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	<title>Dai Territori | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>Dai Territori | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>Approvato il Manifesto delle CERS</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/approvato-il-manifesto-delle-cers/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:45:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[CERS]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo alcuni mesi di discussioni finalmente il coordinamento italiano delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (Cers) ha il suo Manifesto con richieste specifiche. Non basta scegliere le rinnovabili, dobbiamo cambiare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo alcuni mesi di discussioni finalmente il coordinamento italiano delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (Cers) ha il suo Manifesto con richieste specifiche.</p>
<p>Non basta scegliere le rinnovabili, dobbiamo cambiare come e quanta energia produciamo.<br />
Le Comunità Energetiche sono lo strumento per rendere l&#8217;energia un bene comune.</p>
<p>La transizione ecologica ed energetica non è (solo) un fatto tecnico. E’ anche e soprattutto un fatto sociale. Le Cers sono la congiunzione tra produzione, installazione del fotovoltaico e democrazia energetica e mutualismo. Il nascente movimento delle Cers lancia il suo manifesto.</p>
<p>Clicca <em><strong><a href="https://www.facebook.com/share/p/1GJ1X3RwFf/" target="_blank" rel="noopener">qui</a></strong></em> e <em><strong><a href="https://www.instagram.com/p/DXTmPeEjB78/?igsh=MWUwYTk0aXBobWtjag==" target="_blank" rel="noopener">qui</a></strong></em> per maggiori informazioni e per aderire con la Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale di cui fai parte.</p>
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		<title>SOLIDALIA 2026: economia che si prende cura delle persone, del lavoro e della democrazia</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/solidalia-2026-economia-che-si-prende-cura-delle-persone-del-lavoro-e-della-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 10:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Solidalia]]></category>
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					<description><![CDATA[E se l’economia fosse prima di tutto cura? C’è un filo invisibile che tiene insieme comunità, lavoro, cibo e democrazia. È il filo della cura. Ed è proprio intorno a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 id="avWBGd-0" class="hP" tabindex="-1" data-thread-perm-id="thread-f:1860721586317904933" data-legacy-thread-id="19d29c6c9a614c25">E se l’economia fosse prima di tutto cura?</h2>
<p>C’è un filo invisibile che tiene insieme comunità, lavoro, cibo e democrazia. È il filo della cura.<br />
Ed è proprio intorno a questa parola semplice ma potente che si costruisce <b>l’edizione 2026 di Solidalia – Festa dell’Economia Solidale</b>, l’evento che ogni anno riunisce cittadini, associazioni, cooperative e produttori per immaginare e praticare un’economia più giusta e sostenibile.</p>
<p>Promossa dal Distretto di Economia Solidale di Parma, Solidalia è molto più di un festival: è uno spazio vivo di incontro tra persone e idee, dove l’economia smette di essere un concetto astratto e torna a parlare di relazioni, comunità e responsabilità condivisa.</p>
<p><b>Il titolo scelto per il 2026, “La cura”, invita a riflettere su ciò che davvero tiene insieme la società.</b><br />
Cura come attenzione alle persone e ai territori, ma anche come cura del lavoro, perché dignità e qualità della vita passano dalla possibilità di lavorare in modo equo e dignitoso. Come cura della democrazia, che vive e si rafforza attraverso la partecipazione delle comunità, e come diritto al cibo, inteso come accesso universale a un’alimentazione sana e prodotta nel rispetto dell’ambiente. <strong>Cura anche come accoglienza e intercultura</strong>, come capacità di riconoscere e valorizzare le differenze, costruendo spazi inclusivi in cui persone di origini, storie e culture diverse possano incontrarsi, dialogare e contribuire insieme al benessere collettivo.</p>
<p>Durante i giorni della manifestazione, Solidalia diventerà un <b>vero e proprio laboratorio a cielo aperto:</b> un luogo dove incontrare produttori biologici, cooperative sociali, realtà dell’economia alternativa e associazioni impegnate nella costruzione di nuovi modelli di sviluppo. Il programma prevede momenti di confronto pubblico, laboratori, attività educative, mercato dei produttori dell’economia solidale e iniziative culturali pensate per coinvolgere pubblici diversi, dalle famiglie agli studenti, fino agli operatori del terzo settore e agli amministratori locali.</p>
<p>Anche per questa edizione, uno degli elementi distintivi sarà il dialogo tra mondi diversi che condividono un’idea: l’economia può essere uno strumento di benessere collettivo. In questo percorso saranno coinvolte importanti realtà del territorio, tra cui l’Azienda USL, impegnata sul fronte della salute e della prevenzione, e il mondo della cooperazione e della distribuzione responsabile, con la partecipazione di varie cooperative coinvolte – AVALON, EMC2, PROGES.</p>
<p><b>L’obiettivo è costruire ponti tra esperienze, competenze e visioni,</b> mettendo al centro il legame profondo tra salute, alimentazione, lavoro e comunità.<br />
Solidalia si conferma così come una piattaforma di idee dove chi produce, chi consuma e chi organizza i servizi della società può incontrarsi per immaginare un futuro diverso. Un futuro in cui l’economia non sia solo crescita, ma cura delle persone, delle relazioni e dei beni comuni. Perché, oggi più che mai, prendersi cura non è solo un gesto individuale: è una scelta collettiva.</p>
<h3><strong>Solidalia – 24 e 25 maggio 2026</strong></h3>
<p>Fattoria Mario Tommasini &#8211; Vigheffio (Collecchio) Parma</p>
<p>Informazioni e aggiornamenti sul programma: <a href="https://www.solidalia.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.solidalia.org/&amp;source=gmail&amp;ust=1774693538649000&amp;usg=AOvVaw3WeQjaCGL_3QHsWhngDOJS">https://www.solidalia.org</a></p>
<p>Per qualsiasi richiesta scrivere a <a href="mailto:solidalia.parma@gmail.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">solidalia.parma@gmail.com</a></p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/03/Solidalia-2026-locandina.jpeg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-246010" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/03/Solidalia-2026-locandina-214x300.jpeg" alt="" width="214" height="300" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/03/Solidalia-2026-locandina-214x300.jpeg 214w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/03/Solidalia-2026-locandina.jpeg 709w" sizes="(max-width: 214px) 100vw, 214px" /></a></p>
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		<item>
		<title>Torna il Festival di Letteratura Working Class</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/torna-il-festival-di-letteratura-working-class/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Ex-GKN]]></category>
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					<description><![CDATA[Senza chiedere permesso Il quarto Festival di Letteratura Working Class si terrà dal 10 al 12 aprile a Campi Bisenzio. E&#8217; organizzato anche quest’anno da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Senza chiedere permesso</strong></h3>
<p>Il quarto Festival di Letteratura Working Class si terrà dal 10 al 12 aprile a Campi Bisenzio. E&#8217; organizzato anche quest’anno da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica Gkn, Soms Insorgiamo e Arci Firenze, e diretto da Alberto Prunetti.</p>
<p>&#8220;Ci siamo messi in testa che la lotta di classe si può fare anche coi libri. E abbiamo scoperto – a suon di denunce e licenziamenti – che la cosa può irritare i padroni anche più di un sit-in o una manifestazione. A quanto pare, secondo loro le persone prive di capitale culturale non possono organizzare Festival letterari, che son cose adatte alla gente raffinata. E poi il conflitto di classe non può rientrare nell’immaginario collettivo, sia mai che diventi contagioso.</p>
<p>Noi allora, senza chiedere permesso, lo rifacciamo.&#8221;</p>
<p>Così gli organizzatori presentano il Festival che quest&#8217;anno conterrà storie della classe lavoratrice dall’Argentina e dal Messico, dalla Svezia e dalla Finlandia, Dal Pakistan e dalla Palestina, dalla Francia e dall’Italia.</p>
<p>Al contrario di tanti festival di questo paese, <strong>il Festival di Letteratura Working Class si organizza </strong><i><strong>senza chiedere sponsor di aziende o di banche</strong></i>. L’unica risorsa è la mobilitazione collettiva: per riuscire a sostenere tutti i costi organizzativi c&#8217;è bisogno della partecipazione attiva di chi condivide questa esigenza politica e culturale, che può avvenire come gli scorsi anni tramite un <strong><em><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-festival-di-letteratura-working-class-1/" target="_blank" rel="noopener">crowdfunding</a></em></strong> per aiutarci nell’organizzazione, che è in realtà anch’esso un’occasione di acquisire e diffondere cultura working class: ogni vostra donazione avrà infatti come premio un numero corrispondente di titoli usciti finora nella <em><a href="https://edizionialegre.it/catalogo/?fwp_categories=working-class" target="_blank" rel="noopener">collana working class di Alegre</a>.</em></p>
<p><em><strong><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-festival-di-letteratura-working-class-1/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per sostenere il Festival accedendo al crowdfunding sulla piattaforma &#8220;Produzioni dal basso&#8221;</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gaza e non solo: proposte di approfondimento</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/gaza-e-non-solo-proposte-di-approfondimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 14:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è facile entrare nel merito della  complessità della situazione e delle tensioni tra i tanti attori coinvolti nella questione mediorientale e nemmeno capire cosa riserverà il futuro ai territori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile entrare nel merito della  complessità della situazione e delle tensioni tra i tanti attori coinvolti nella questione mediorientale e nemmeno capire cosa riserverà il futuro ai territori di Gaza e della Cisgiordania e alle persone che li abitano.</p>
<p>Per aiutarne la comprensione di questi tempi in continua evoluzione, segnaliamo di seguito alcuni link con approfondimenti e contributi utili:</p>
<ul>
<li>L&#8217;11 febbraio il docu-film &#8220;<strong>Disunited nations &#8211; Medio Oriente: l&#8217;ONU nella bufera</strong>&#8221; è stato proiettato in simultanea in più di 100 sale cinematografiche italiane dando luogo ad un evento diffuso che ha visto la partecipazione in diretta streaming della Relatrice speciale dell’ONU, Francesca Albanese, e  dell&#8217;Europarlamentare Cecilia Strada le quali, al termine della proiezione,  hanno partecipato ad uno scambio moderato dalla giornalista Giulia Zaccariello.<br />
Per chi ha perso l&#8217;evento, <span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://www.arte.tv/it/videos/125537-000-A/disunited-nations/" target="_blank" rel="noopener">cliccando qui è possibile vedere il docu-film</a></strong></em></span>, che segue l&#8217;attività di Francesca Albanese e fa emergere come, purtroppo, a 80 anni della sua creazione l&#8217;ONU debba oggi fare i conti con la propria impotenza nel fermare il massacro delle popolazioni civili.</li>
<li><span style="color: #008000;"><span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://altreconomia.it/board-of-peace-contro-la-striscia-di-gaza-litalia-non-e-osservatore-ma-complice/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo di ALTRECONOMIA sul Board of Peace</a></strong></em></span>,</span> soggetto promosso dagli Usa, che però è il primo fornitore delle armi scagliate contro i palestinesi.</li>
<li><span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://comune-info.net/la-guerra-contro-le-donne-a-gaza/" target="_blank" rel="noopener">Qui puoi accedere all&#8217;articolo pubblicato da COMUNE-INFO di Dima Shamaly</a></strong></em></span>, una studentessa di ingegneria biomedica e scrittrice di Gaza, oggi sfollata, che non ha smesso di occuparsi di questioni che riguardano il genere e dal suo particolare punto di osservazione esamina la relazione esistente tra patriarcato, religione e occupazione.</li>
<li><span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://valori.it/complicita-economica-genocidio-gaza-karem-from-haifa/" target="_blank" rel="noopener">Ascolta qui la puntata del podcast della rivista VALORI &#8220;Capitalism unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio&#8221;, intitolata &#8220;Gaza S.p.A.&#8221;</a></strong></em></span>, che contiene l&#8217;intervista a Karem Rohana, attivista conosciuto sui social come &#8220;Karem from Haifa&#8221;, con cui si dialoga sulla cosiddetta <em><a href="https://valori.it/genocidio-gaza-palestina-economia-complici/" target="_blank" rel="noopener"><strong>economia del genocidio</strong></a></em> e la complicità delle grandi aziende col governo israeliano.</li>
<li><span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://www.italiachecambia.org/2026/01/cisgiordania-palestina-olive-issam/" target="_blank" rel="noopener">Qui puoi leggere l&#8217;articolo di ITALIA CHE CAMBIA che tratta della violenza sionista in Cisgiordania</a></strong></em></span>, grazie alla testimonianza di una volontaria</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fermate la deregolamentazione dei pesticidi in Europa</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/fermate-la-deregolamentazione-dei-pesticidi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[11 Associazioni nazionali hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione in merito alla proposta di regolamento “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>11 Associazioni nazionali hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione in merito alla proposta di <strong>regolamento “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti e mangimi</strong> presentata dalla Commissione Europea.</p>
<p>Le 11 Associazioni denunciano come la proposta, presentata con il pretesto della semplificazione normativa, rappresenti in realtà un p<strong>ericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell’ambiente</strong>, in continuità, anche se in modo non trasparente, con una deriva normativa inaccettabile.</p>
<p>Di seguito il testo dell&#8217;appello:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-245847 aligncenter" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi-300x89.jpg" alt="" width="333" height="99" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi-300x89.jpg 300w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi.jpg 763w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" /></p>
<p align="center"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>FERMATE LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI PESTICIDI IN EUROPA</b></span></span></span></strong></p>
<p align="center"><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: x-large;">Appello di 11 Associazioni nazionali al Governo italiano per una posizione contraria alla semplificazione delle regole europee su autorizzazioni e uso dei pesticidi</span></span></span></em></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">11 Associazioni nazionali (ACU – Associazione Consumatori e Utenti, AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia, Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica, Federazione Nazionale Pro Natura, Greenpeace, ISDE-Italia Medici per l&#8217;Ambiente, Lipu, Rete Semi Rurali, Terra!, UPBio &#8211; Unione Produttori Biologico, WWF Italia) hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione per la proposta di regolamento &#8220;Omnibus&#8221; sulla sicurezza di alimenti e mangimi presentata dalla Commissione Europea. Le 11 Associazioni denunciano come la proposta, presentata con il pretesto della semplificazione normativa, rappresenti in realtà un pericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell&#8217;ambiente, in continuità, anche se in modo non trasparente, con una deriva normativa inaccettabile. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Il provvedimento rischia di smantellare un impianto normativo costruito in decenni di legislazione europea per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell&#8217;ambiente. Un percorso lungo e complesso, motivato dalla crescente consapevolezza dei danni causati dall&#8217;uso indiscriminato dei prodotti chimici di sintesi in agricoltura e sostenuto dalle numerose mobilitazioni della società civile, che ha portato all&#8217;adozione di criteri rigorosi per valutare la pericolosità dei principi attivi dei prodotti fitosanitari prima della loro immissione sul mercato.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Con questo ennesimo provvedimento Omnibus verrebbe introdotta la possibilità di concedere approvazioni illimitate per le sostanze attive, eliminando le revisioni sistematiche necessarie per ritirare dal mercato pesticidi la cui pericolosità emerge da nuove evidenze scientifiche. Contemporaneamente, si limiterebbe la capacità degli Stati membri di basarsi sulle più recenti ricerche scientifiche per autorizzare prodotti fitosanitari a livello nazionale, contraddicendo la giurisprudenza europea e il ruolo degli Stati nella tutela dei propri cittadini. Sarebbero inoltre estesi i periodi delle deroghe per l&#8217;utilizzo di sostanze non più autorizzate, normalizzando di fatto l&#8217;impiego di pesticidi dannosi fino a tre anni dopo la loro messa al bando, e si amplierebbero le deroghe per autorizzare sostanze pericolose in nome della salvaguardia della produzione agricola, contraddicendo la gerarchia degli obiettivi del Regolamento UE che pone salute e ambiente al primo posto. Un principio, quest&#8217;ultimo, che richiama quanto sancito dall&#8217;articolo 41 della Costituzione italiana, il quale stabilisce che l&#8217;iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e all&#8217;ambiente, ponendo la salvaguardia di questi beni fondamentali al di sopra del mero guadagno economico. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">A tutto questo si aggiunge la mancata correzione dello scandalo dei residui di pesticidi vietati nell&#8217;UE nei prodotti importati, perpetuando un inaccettabile doppio standard e incoraggiando di fatto l&#8217;uso di sostanze pericolose in paesi terzi, a danno delle comunità locali, creando un mercato per l&#8217;export di veleni da parte di aziende europee. La definizione vaga di &#8220;bio-controllo&#8221; rischia inoltre di includere sostanze chimiche dall&#8217;impatto sconosciuto, mentre la facilitazione all&#8217;uso dei pesticidi tramite droni solleva nuovi interrogativi su esposizione e contaminazione ambientale. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;Questa proposta non semplifica, ma deregolamenta. È un cavallo di Troia dell&#8217;industria chimica che, spacciandosi per un provvedimento a favore degli agricoltori, in realtà tradisce le aspettative dei cittadini europei che chiedono più ambiente e più salute&#8221;, dichiarano le 11 Associazioni firmatarie. &#8220;Chiediamo con forza al Governo italiano di opporsi e respingere integralmente questo provvedimento in tutte le sedi europee, difendendo l&#8217;integrità della legislazione UE e il principio di precauzione&#8221;.  </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">La mobilitazione delle Associazioni italiane si inserisce nel solco delle preoccupazioni già espresse a livello europeo da 139 organizzazioni in una lettera inviata nell&#8217;ottobre 2025 alla Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, a dimostrazione di un fronte ampio e coeso contro questo tentativo di indebolire le garanzie per la tutela dell&#8217;ambiente e la salute delle persone. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Roma, 18 febbraio 2026</span></span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: inherit, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Le 11 Associazioni</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: inherit, serif;"><span style="font-size: medium;">: ACU – Associazione Consumatori e Utenti; AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia; Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica; Federazione Nazionale Pro Natura; Greenpeace Italia; ISDE Medici per l&#8217;Ambiente; Lipu; UPBIO &#8211; Unione Produttori Biologici; Rete Semi Rurali ETS; Terra!; WWF Italia</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il potere nel carrello</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/il-potere-nel-carrello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 17:41:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[consumo critico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245694</guid>

					<description><![CDATA[Dato l&#8217;interesse suscitato dall&#8217;evento &#8220; Il potere è nel tuo carrello&#8221; che si è tenuto il 19 gennaio (vedere la locandina sotto), di seguito trovate i link gentilmente messi a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div class="v1gmail_default">Dato l&#8217;interesse suscitato dall&#8217;evento &#8220;<a href="https://rete-ries.it/evento/il-potere-e-nel-tuo-carrello/" target="_blank" rel="noopener"> Il potere è nel tuo carrello&#8221;</a> che si è tenuto il 19 gennaio (vedere la locandina sotto), di seguito trovate i link gentilmente messi a disposizione da Sergio Venezia (Des Brianza e GAS Villasanta) per accedere a:</div>
<ul>
<li class="v1gmail_default"><span style="font-size: large;">la <em><strong><a href="https://www.youtube.com/live/wYz-5Pr_8M8?si=W4KqVuT_qoJwhDGv" target="_blank" rel="noopener noreferrer">registrazione dell&#8217;evento</a></strong></em></span></li>
<li class="v1gmail_default"><span style="font-size: large;">le <a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/2026-01-19-Slide-App-Equa-Villasanta-M.Ratti-Osservatorio-Diritti.pdf" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>slide di presentazione di Marco Ratti</strong></em></a>(Osservatorio Diritti &#8211; App EQUA). </span></li>
</ul>
<p>E&#8217; possibile fare l&#8217;<span style="font-size: large;">abbonamento a Equa e alla Newsletter settimanale &#8220;Imprese e Diritti Umani&#8221; e i GAS possono fare abbonamenti di gruppo a Equa con lo sconto del 50%, cioè a 10 euro/anno per persona.</span></p>
</div>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-potere-nel-tuo-carrello.png" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-245583" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-potere-nel-tuo-carrello-212x300.png" alt="" width="256" height="362" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-potere-nel-tuo-carrello-212x300.png 212w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-potere-nel-tuo-carrello-724x1024.png 724w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-potere-nel-tuo-carrello-768x1086.png 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-potere-nel-tuo-carrello-1086x1536.png 1086w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-potere-nel-tuo-carrello-1080x1528.png 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/Il-potere-nel-tuo-carrello.png 1414w" sizes="(max-width: 256px) 100vw, 256px" /></a></p>
<div class="v1gmail_quote v1gmail_quote_container">
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		<item>
		<title>CERS: appello verso la regione Lazio</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/245671/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 15:26:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[CERS]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; IL Coordinamento CERS Roma e Lazio lancia una campagna verso la Regione Lazio per chiedere fondi e sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili, perché senza Comunità Energetiche non ci sarà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>IL Coordinamento CERS Roma e Lazio lancia una campagna verso la Regione Lazio per chiedere fondi e sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili, perché senza Comunità Energetiche non ci sarà una giusta transizione e i fondi destinati alle CER della regione Lazio non possono essere dirottati.</p>
<p><em><strong><a href="https://cersromalazio.org/appello/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per firmare l&#8217;appello</a></strong></em> e condividerlo con altri cittadini, organizzazioni e reti.</p>
<p>In occasione di questa campagna è anche stato attivato il <a href="https://cersromalazio.org/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>nuovo sito del Coordinamento</strong></em></a>  per rafforzare la presenza e la comunicazione sui territori.</p>
<p><a href="https://cersromalazio.org/appello/"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-245673" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/AppelloRegioneLazio-200x300.jpeg" alt="" width="319" height="479" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/AppelloRegioneLazio-200x300.jpeg 200w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/AppelloRegioneLazio-683x1024.jpeg 683w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/AppelloRegioneLazio-768x1152.jpeg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/AppelloRegioneLazio.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 319px) 100vw, 319px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fiere del cambiamento: tanti eventi per costruire una storia comune</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/fiere-del-cambiamento-tanti-eventi-per-costruire-una-storia-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 09:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[economia solidale]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono tante le persone, i gruppi e le realtà organizzate che si muovono per dare forza all’economia solidale. E sono molti gli appuntamenti in cui si raccontano e stringono legami [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono tante le persone, i gruppi e le realtà organizzate che si muovono per dare forza all’economia solidale. E sono molti gli appuntamenti in cui si raccontano e stringono legami per costruire una «storia comune». Sono fiere di scambio e cambiamento.</p>
<p>La nostra società sta affrontando sfide epocali, e la risorsa più preziosa per viverle nel modo migliore è lo spirito di collaborazione, che possiamo costruire a partire dalle cose concrete.<br />
Partecipare a alle fiere dell&#8217;economia solidale è un modo per costruire una collettività che sia agente del cambiamento e, allo stesso tempo, agganciata agli aspetti concreti della vita di tutti i giorni.</p>
<p>Ne parla Andrea Saroldi in un articolo pubblicato dalla Rivista Missioni Consolata che <em><strong><a href="https://www.rivistamissioniconsolata.it/2026/01/01/fiere-del-cambiamento/" target="_blank" rel="noopener">potete leggere cliccando qui.</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA FARINA DEL DONO 2026 e avvio CSA a San Lazzaro</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/la-farina-del-dono-2026-e-avvio-csa-a-san-lazzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 12:42:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[CSA]]></category>
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					<description><![CDATA[La Farina del Dono 2026 è un progetto per avviare il percorso partecipato di formazione di una Comunità a Sostegno dell&#8217;Agricoltura a San Lazzaro di Savena. Il Comitato di Gestione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Farina del Dono 2026 è un progetto per avviare il percorso partecipato di formazione di una Comunità a Sostegno dell&#8217;Agricoltura a San Lazzaro di Savena.</p>
<p>Il Comitato di Gestione della Fattoria del Dono è composto da rappresentanti delle 4 realtà del Terzo Settore &#8211; Campi Aperti come capofila, Deafal, Agriverde coop sociale e CittàCampagna APS &#8211; che hanno avuto in convenzione dal Comune la gestione dei 10 ettari di terreno agricolo e dell&#8217;edificio della ex stalla e fienile ristrutturato.</p>
<p>Il Comitato propone a tutti i cittadini di partecipare alla raccolta fondi per la copertura delle spese necessarie alla coltivazione col metodo della Agroecologia totalmente biologico, alla mietitura e alla produzione di farina di grano tenero in un ettaro di terreno e, in seguito, all&#8217;avvio della CSA.</p>
<p>L&#8217;adesione sarà un modo concreto per partecipare e sostenere un&#8217;azione concreta di agricoltura rispettosa dell&#8217;ambiente e di partecipazione diretta dei cittadini alla gestione di un bene comune di terreno agricolo.</p>
<p>Se vuoi unirti ai cittadini che hanno già versato il proprio impegno economico, di seguito trovi i riferimenti:</p>
<p>Ass.CAMPI APERTI PER LA SOVRANITÀALIMENTARE APS<br />
IT40P0501802400000020000448<br />
cifra minima €.50,<br />
causale: nome cognome erogazione liberale Fattoria del Dono</p>
<p><strong><a href="https://www.comune.sanlazzaro.bo.it/novita/comunicati-stampa/nasce-la-farina-del-dono-un-progetto-di-comunita-per-unagricoltura-solidale-e-condivisa" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per approfondire</a></strong></p>
<p>Per info o chiarimenti: <a href="https://sanlazzarointransizione.wordpress.com/?action=user_content_redirect&amp;uuid=e25bba3ca6efae4985f9913d7dad27a68e30dd1f5f60eaba2da4fc1e5f408c06&amp;blog_id=11798915&amp;post_id=4304&amp;user_id=10603739&amp;subs_id=38298&amp;signature=a66dddbbb1882d26c56f21edf0f22b93&amp;email_name=new-post&amp;user_email=glaucodona%40gmail.com&amp;encoded_url=bWFpbHRvOmxhZmF0dG9yaWFkZWxkb25vQGdtYWlsLmNvbQ%3D&amp;email_id=a146ec3b5b0dffe45c99163fe90c4b82" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://sanlazzarointransizione.wordpress.com/?action%3Duser_content_redirect%26uuid%3De25bba3ca6efae4985f9913d7dad27a68e30dd1f5f60eaba2da4fc1e5f408c06%26blog_id%3D11798915%26post_id%3D4304%26user_id%3D10603739%26subs_id%3D38298%26signature%3Da66dddbbb1882d26c56f21edf0f22b93%26email_name%3Dnew-post%26user_email%3Dglaucodona%2540gmail.com%26encoded_url%3DbWFpbHRvOmxhZmF0dG9yaWFkZWxkb25vQGdtYWlsLmNvbQ%253D%26email_id%3Da146ec3b5b0dffe45c99163fe90c4b82&amp;source=gmail&amp;ust=1766663907874000&amp;usg=AOvVaw0Lc7sdToPqZo0xOI3mgbzc">lafattoriadeldono@gmail.com</a>  &#8211; <a href="https://sanlazzarointransizione.wordpress.com/?action=user_content_redirect&amp;uuid=fbfbfb1259ed9e024fa2037e890ba6c36dd2431c6bb3fcd2ab8989f5bd916969&amp;blog_id=11798915&amp;post_id=4304&amp;user_id=10603739&amp;subs_id=38298&amp;signature=9e8574cd3ac96059d6a5b301964744b4&amp;email_name=new-post&amp;user_email=glaucodona%40gmail.com&amp;encoded_url=aHR0cDovL2ZhY2Vib29rLmNvbS9mYXR0b3JpYWRlbGRvbm8&amp;email_id=a146ec3b5b0dffe45c99163fe90c4b82" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://sanlazzarointransizione.wordpress.com/?action%3Duser_content_redirect%26uuid%3Dfbfbfb1259ed9e024fa2037e890ba6c36dd2431c6bb3fcd2ab8989f5bd916969%26blog_id%3D11798915%26post_id%3D4304%26user_id%3D10603739%26subs_id%3D38298%26signature%3D9e8574cd3ac96059d6a5b301964744b4%26email_name%3Dnew-post%26user_email%3Dglaucodona%2540gmail.com%26encoded_url%3DaHR0cDovL2ZhY2Vib29rLmNvbS9mYXR0b3JpYWRlbGRvbm8%26email_id%3Da146ec3b5b0dffe45c99163fe90c4b82&amp;source=gmail&amp;ust=1766663907874000&amp;usg=AOvVaw1Uyl4F_MiExyeHJqrnn1hJ">http://facebook.com/<wbr />fattoriadeldono</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quando la fede taglia i ponti con il fossile</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/quando-la-fede-taglia-i-ponti-con-il-fossile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 15:05:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[cop30]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245394</guid>

					<description><![CDATA[Mentre a Belém, in Brasile, la COP30 inciampa nei soliti veti incrociati, lontano dai riflettori politici arriva un segnale forte dalle chiese cattoliche e protestanti. 62 istituzioni religiose scelgono di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="wp-block-heading">Mentre a Belém, in Brasile, la COP30 inciampa nei soliti veti incrociati, lontano dai riflettori politici arriva un segnale forte dalle chiese cattoliche e protestanti.</h4>
<p class="wp-block-heading"><strong>62 istituzioni religiose scelgono di disinvestire dal fossile: un gesto di disobbedienza morale che nasce nei territori dove crisi climatica e fragilità sociale camminano insieme</strong></p>
<p>Il 18 novembre, mentre governi e grandi compagnie trattano il futuro come fosse merce di scambio, parrocchie, diocesi, ordini religiosi, reti protestanti e istituti finanziari ecclesiali hanno fatto un passo semplice e radicale: tagliare i legami economici con il petrolio, il gas e il carbone. È uno dei più grandi annunci collettivi di disinvestimento mai realizzati dalle comunità di fede, come spiega il sito del Movimento Laudato si’.</p>
<p>Ci sono diocesi cattoliche italiane (Siena, Montepulciano, Lucca, Cremona…), istituzioni canadesi, ordini religiosi europei, reti protestanti come l’Arbeitskreis Kirchlicher Investoren (AKI) che riunisce 42 investitori istituzionali della Chiesa tedesca. Un mosaico che dimostra come la conversione ecologica evocata da anni non sia solo un richiamo spirituale, ma si giochi nel concreto della finanza, della gestione delle risorse, dei progetti comunitari.</p>
<p>In un paese dove ogni giorno si misurano i danni prodotti dalla crisi climatica, città sommerse e colline franate, il disinvestimento non suona come gesto ideologico, ma come atto di sopravvivenza comunitaria.</p>
<p><a href="https://comune-info.net/quando-la-fede-taglia-i-ponti-con-il-fossile/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Consigliamo di continuare la lettura dell&#8217;articolo pubblicato da Comune-info cliccando qui.</em></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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