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	<title>Notizie dai media | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>Notizie dai media | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>Spin Time, quando un rione diventa comunità</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/spin-time-quando-un-rione-diventa-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Comune-Info]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella notte di giovedì 30 luglio un principio di incendio ha interessato l’edificio di Spin Time, nel rione Esquilino a Roma. L’incendio che ha costretto oltre quattrocento persone a lasciare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella notte di giovedì 30 luglio un principio di incendio ha interessato l’edificio di Spin Time, nel rione Esquilino a Roma.<br />
L’incendio che ha costretto oltre quattrocento persone a lasciare le proprie case ha generato una mobilitazione straordinaria in tutta Roma, a partire dall’Esquilino, dove si è attivata una vasta rete di accoglienza e sostegno. Associazioni, cittadine e cittadini stanno dimostrando la forza concreta della solidarietà e della cura reciproca.</p>
<p><em><strong><a href="https://comune-info.net/spin-time-quando-un-rione-diventa-comunita/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo pubblicato da Comune-info</a></strong></em>, che parla di come il quartiere e l’intera città hanno mostrato fin da subito la forza del legame solidale costruito intorno a questo luogo: una trama di relazioni, prossimità e cura concreta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bibi. Le sei vite di Benjamin Netanyahu</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/bibi-le-sei-vite-di-benjamin-netanyahu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:52:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Altreconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[Quarta stagione del podcast “Palestina-Israele” realizzato da Anna Maria Selini e prodotto da Altreconomia Chi è davvero Benjamin Netanyahu, detto “Bibi”? Qual è il suo passato e come è arrivato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Quarta stagione del podcast “Palestina-Israele” realizzato da Anna Maria Selini e prodotto da Altreconomia</h4>
<p>Chi è davvero Benjamin Netanyahu, detto “Bibi”? Qual è il suo passato e come è arrivato a essere uno dei leader più potenti e spietati al mondo? Perennemente a caccia di nemici da combattere, per salvarsi o entrare definitivamente nella grande storia.</p>
<p>Un podcast che permette di approfondire la figura del politico israeliano rimasto più a lungo al potere, attraversando la storia nazionale e internazionale, spesso determinandola.<br />
Hanno predetto più volte la sua fine politica ma nonostante tutto -incluso il trauma e il fallimento del 7 ottobre- Benjamin Netanyahu è ancora il “re di Israele”, un “sovrano” per alcuni decaduto ma deciso a ripresentarsi e vincere anche le elezioni nell’autunno del 2026. Capace di adeguarsi ai tempi ma in fondo sempre coerente con se stesso e con la sua brama di potere, in pochi dividono come lui, dentro e fuori Israele, nel mondo ebraico e nel panorama internazionale.</p>
<p>Il <strong>podcast</strong> si compone di 6 episodi in uscita da luglio e ottobre 2026.</p>
<p><em><strong><a href="https://altreconomia.it/bibi-sei-vite/" target="_blank" rel="noopener">E&#8217; disponibile sul sito di Altreconomia cliccando qui</a></strong></em> ed è anche su <a href="https://open.spotify.com/show/4TK1UpqNOTyEwaKwrnq164" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a>, <a href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/palestina-israele/id1704795405?uo=4" target="_blank" rel="noopener">Apple Podcasts</a>, <a href="https://music.amazon.com/podcasts/4df75ded-6ada-480b-ad40-570cde1af079" target="_blank" rel="noopener">Amazon Music / Audible</a>.</p>
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		<item>
		<title>Viviamo in un sistema che uccide</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/viviamo-in-un-sistema-che-uccide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:34:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Comune-Info]]></category>
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					<description><![CDATA[Proponiamo la lettura di un articolo pubblicato da Comune-info, a firma di Loris Antonelli, educatore nella periferia di Roma, che approfondisce la vicenda di Abderrahim Fakir, morto a Bologna sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proponiamo la lettura di un articolo pubblicato da <em><strong><a href="https://comune-info.net/" target="_blank" rel="noopener">Comune-info</a></strong></em>, a firma di Loris Antonelli, educatore nella periferia di Roma, che approfondisce la vicenda di Abderrahim Fakir, morto a Bologna sotto il peso di agenti e sanitari che non hanno agito per salvarlo. Una morte assurda intorno alla quale sono nati dolore e rabbia ovunque.</p>
<p>Serve però provare a pensare a cosa di diverso possiamo e dobbiamo fare ora. Serve, ad esempio, essere consapevoli che nel caldo torrido le città sono invivibili, che servizi preziosi e difficili come il 112, dove il telefono squilla senza interruzione, sono sotto organico, che per le forze dell’ordine occorre una selezione attenta e una costante formazione.</p>
<p><em><strong><a href="https://comune-info.net/viviamo-in-un-sistema-che-uccide/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo su Comune-info</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le auto sono sempre più grandi &#8230;.e ingombranti</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/le-auto-sono-sempre-piu-grandi-e-ingombranti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:08:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Altreconomia]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni anno le auto vendute in Europa “crescono” di 1,2 centimetri. A rischio spazi e sicurezza Altreconomia approfondisce, in un articolo di Andrea Siccardo, un argomento apparentemente secondario: sono 25 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Ogni anno le auto vendute in Europa “crescono” di 1,2 centimetri. A rischio spazi e sicurezza</h4>
<p><em><strong><a href="https://altreconomia.it/" target="_blank" rel="noopener">Altreconomia</a></strong></em> approfondisce, in un articolo di Andrea Siccardo, un argomento apparentemente secondario: sono 25 anni che i produttori puntano su veicoli sempre più lunghi, alti e redditizi, a scapito dei modelli compatti.</p>
<p>Le strade sono così dominate dai Suv, sicuramente molto comodi per chi guida e viaggia su di essi, ma un pericolo fisico per gli altri “utenti” -specie per i pedoni bambini- e un fattore di stress per le infrastrutture.</p>
<p>Ne consegue una pressione sempre più forte su città e centri urbani.<br />
Si stima, infatti, che al 2040, città come Londra e Parigi perderanno oltre 100mila posti auto ciascuna a causa delle dimensioni crescenti dei veicoli. Mentre la maggior stazza avrà effetti dannosi sulla sicurezza stradale portando, entro la stessa data, a 400 vittime aggiuntive ogni anno.</p>
<p>T&amp;E (Federazione europea dei trasporti e dell&#8217;ambiente) e Clean cities campaign propongono misure concrete per orientare il mercato europeo verso modelli più sicuri ed efficienti.</p>
<p><em><strong><a href="https://altreconomia.it/ogni-anno-le-auto-vendute-in-europa-crescono-di-12-centimetri-a-rischio-spazi-e-sicurezza" target="_blank" rel="noopener">Nell&#8217;articolo che potete leggere cliccando qui, i casi di Milano e Roma.</a></strong></em></p>
<p>Buona lettura!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Economia circolare: Italia leader in Europa, ma&#8230;</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/economia-circolare-italia-leader-in-europa-ma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[InfoSOStenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Crisi climatica e geopolitica rendono urgente una transizione energetica e circolare necessaria La buona notizia è che l&#8217;Italia si distingue in ambito europeo, ma non dobbiamo abbassare la guardia: la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Crisi climatica e geopolitica rendono urgente una transizione energetica e circolare necessaria</h4>
<p>La buona notizia è che l&#8217;Italia si distingue in ambito europeo, ma non dobbiamo abbassare la guardia: la circolarità va ancora spronata.</p>
<div>
<p>Il tema dell&#8217;economia circolare è stato oggetto di uno speciale pubblicato da <em><strong><a href="https://infosostenibile.it/" target="_blank" rel="noopener">infoSOStenibile</a></strong></em>, che ha ripreso i dati del Rapporto 2026 sull’Economia Circolare in Italia.</p>
<p>L&#8217;Italia è leader in Europa per la circolarità, ma resta il Paese più dipendente dalle importazioni di materiali tra le grandi economie dell’UE. Il 46,6% delle materie prime trasformate proviene dall’estero, contro una media UE del 22,4%, con la Spagna al 39,8%, la Germania al 39,5% e la Francia al 30,8%.</p>
</div>
<div>
<p>Il costo di questa dipendenza sta diventando sempre più insostenibile. Nel 2025 la spesa per le importazioni di materiali ha sfiorato i 600 miliardi di euro, con un aumento del +23,3% rispetto al 2021, pur con volumi complessivi in calo. Il costo dei metalli &#8211; nichel, rame, acciaio &#8211; è cresciuto del 18% e rappresenta il 40% del valore totale delle importazioni nazionali. Una pressione economica destinata ad aumentare con il protrarsi delle tensioni geopolitiche e dei prezzi e della volatilità dell’approvvigionamento di materie prime strategiche, oltre che di fonti fossili di energia.</p>
<p>La circolarità è ormai un contenuto essenziale di una politica industriale all&#8217;altezza dei tempi ma l&#8217;Unione Europea non corre abbastanza ed il Target 2030 è a rischio.</p>
<p><em><strong><a href="https://infosostenibile.it/notizia/italia-leader-europa-ma-la-circolarita-va-ancora-spronata" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere e scaricare l&#8217;articolo di infoSOStenibile</a></strong></em></p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Consigli di lettura: un libro sui GAS</title>
		<link>https://rete-ries.it/formazione/consigli-di-lettura-un-libro-sui-gas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 07:55:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[GAS]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal sito economiasolidale.net un consiglio di lettura per approfondire l’esperienza dei gruppi d’acquisto solidali (GAS), realtà nate attorno al cibo che, a partire dagli anni Novanta, hanno ricoperto un ruolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal sito <strong><em><a href="https://economiasolidale.net/content/consumare-o-partecipare/" target="_blank" rel="noopener">economiasolidale.net</a></em></strong> un consiglio di lettura per approfondire l’esperienza dei gruppi d’acquisto solidali (GAS), realtà nate attorno al cibo che, a partire dagli anni Novanta, hanno ricoperto un ruolo centrale nel panorama del consumo critico italiano.</p>
<p>I GAS non sono stati soltanto uno strumento di approvvigionamento alternativo, ma anche spazi di socialità, luoghi di elaborazione collettiva di significati, laboratori di sperimentazione economica e politica. Anche attraverso i GAS, termini come biologico, chilometro zero, filiera corta, un tempo poco conosciuti, si sono progressivamente diffusi, fino a diventare parte di un patrimonio condiviso.</p>
<p>Negli anni, il fenomeno dei GAS ha suscitato un interesse significativo nel dibattito accademico, ma i contributi che ne hanno analizzato le evoluzioni e le trasformazioni rimangono limitati.</p>
<p>A partire da questa considerazione, il volume si propone di analizzare l’esperienza da una prospettiva storico-sociologica, ponendosi come domanda di fondo non tanto che cosa siano i GAS – tema già ampiamente esplorato – ma come si siano trasformati nel corso di tre decenni segnati da profondi cambiamenti tecnologici, economici e culturali.<br />
Come si configurano oggi i GAS, in uno scenario in cui l’offerta di cibo (più o meno) sostenibile è ampia e diversificata?<br />
A quali bisogni rispondono e attraverso quali pratiche? Quali traiettorie future immaginano?</p>
<p>Attraverso l’analisi del caso di Milano, uno dei contesti più longevi e significativi dell’esperienza dei GAS, il libro ricostruisce traiettorie, tensioni e adattamenti di un fenomeno che continua a interrogare il rapporto tra consumo e partecipazione sociale.</p>
<p>Cecilia Cornaggia, <strong>&#8220;Consumare o partecipare? Storia e trasformazioni dei GAS di Milano&#8221;</strong>, FrancoAngeli 2026.<br />
Il libro è rilasciato con licenza Creative Commons ed è disponibile in modalità Open Access sul sito dell&#8217;editore a partire dal link <em><strong><a href="https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/book/1663" target="_blank" rel="noopener">https://series.francoangeli.it/index.php/oa/catalog/book/1663</a></strong></em></p>
<p><em><strong><a href="https://altreconomia.it/tra-mercati-e-patti-con-i-produttori-come-cambiano-i-gas-di-milano/" target="_blank" rel="noopener">Cliccando qui si può leggere un articolo di approfondimento pubblicato da Altreconomia</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nitzanei Shalom fa male a Tulkarem</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/nitzanei-shalom-fa-male-a-tulkarem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
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					<description><![CDATA[Con un&#8217;importantissima inchiesta internazionale, la rivista Altreconomia fa luce sui collegamenti tra il complesso industriale israeliano di Nitzanei Shalom e i gruppi industriali attivi in Europa, Italia compresa. Il sito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con un&#8217;importantissima inchiesta internazionale, la rivista Altreconomia fa luce sui collegamenti tra il complesso industriale israeliano di Nitzanei Shalom e i gruppi industriali attivi in Europa, Italia compresa.</p>
<p>Il sito è sorto negli anni Ottanta nella periferia di Tulkarem, nei Territori palestinesi occupati, in un contesto dove standard ambientali e norme di sicurezza risultavano più facilmente aggirabili. A pagarne le spese, ieri come oggi, sono i contadini del luogo. A firma di Alessandro Stefanelli e Filippo Taglieri, è un lavoro di squadra con <em>The New Arab, Green European Journal, The New Lines Magazine e Irpi Media.</em></p>
<p><em><strong><a href="https://altreconomia.it/inchiesta-sul-complesso-industriale-israeliano-di-nitzanei-shalom-che-segna-la-cisgiordania/?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=NL24626NANS" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere tutto l&#8217;articolo pubblicato sul sito di Altreconomia</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Regolamento rimpatri e il cadavere dell’Ue</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/il-regolamento-rimpatri-e-il-cadavere-dellue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 18:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
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					<description><![CDATA[La maggioranza formata dai popolari con l’estrema destra, che ormai caratterizza tutte le decisioni del Parlamento europeo in materia di immigrazione e asilo, ha accolto con applausi scroscianti l’approvazione della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La maggioranza formata dai popolari con l’estrema destra, che ormai caratterizza tutte le decisioni del Parlamento europeo in materia di immigrazione e asilo, ha accolto con applausi scroscianti l’approvazione della nuova bozza di Regolamento sui rimpatri che, apportando numerose modifiche peggiorative <strong><a href="https://www.unionedirittiumani.it/newsletter/regolamento-europeo-in-materia-di-rimpatri-la-fase-decisiva-delliter-legislativo/" target="_blank" rel="noopener">alla proposta originaria della Commissione europea</a></strong>, dovrà istituire un sistema comune per il rimpatrio dei cittadini di paesi terzi il cui soggiorno nell’Unione è irregolare, abrogando la precedente direttiva 2008/115/CE.</p>
<p>Per approfondire questo complesso tema, proponiamo la lettura di un articolo pubblicato da Comune-info, a firma di Fulvio Vassallo Paleologo</p>
<p><em><strong><a href="https://comune-info.net/il-regolamento-rimpatri-e-il-cadavere-dellue" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo completo sul sito di Comune-info</a></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il G(i)usto della Mozzarella. Riscatto per la legalità</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/il-giusto-della-mozzarella-riscatto-per-la-legalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:31:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Commercio Equo Solidale]]></category>
		<category><![CDATA[lotta alla mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto che unisce le terre campane al commercio equo bergamasco grazie alla sinergia tra la coop. &#8220;Le Terre di don Peppe Diana – Libera Terra” e la coop. &#8220;Amandla&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<h4>Il progetto che unisce le terre campane al commercio equo bergamasco grazie alla sinergia tra la coop. &#8220;Le Terre di don Peppe Diana – Libera Terra” e la coop. &#8220;Amandla&#8221;</h4>
</div>
<div>
<p>C’è un’Italia silenziosa ma operosa che non si arrende e che, dalle ceneri di un passato complesso, riesce a coltivare quotidianamente un futuro fatto di legalità, cooperazione e sostenibilità. La trasformazione di un bene un tempo in mano alla criminalità in un presidio di eccellenza gastronomica e sociale è il cuore del progetto della cooperativa sociale &#8220;Le Terre di don Peppe Diana &#8211; Libera Terra&#8221;.</p>
<p>Se ne è parlato nell&#8217;articolo di infoSOStenibile, frutto di un&#8217;intervista al presidente della cooperativa, Massimo Rocco, dove si è trattato anche di filiere agricole virtuose in luoghi difficili come la &#8220;terra dei fuochi&#8221;, di alleanze tra sud e nord del nostro paese e di come le buone pratiche si possono diffondere coinvolgendo più territori, dando luogo a un&#8217;economia diversa, equa e pienamente sostenibile, che non solo è possibile, ma è già in atto.</p>
<p><a href="http://infosostenibile.it/notizia/il-giusto-della-mozzarella-riscatto-per-la-legalita" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Leggi l&#8217;articolo completo pubblicato su infoSOStenibile</em></strong></a></p>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il mais ha già una casa</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/il-mais-ha-gia-una-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 06:40:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=246094</guid>

					<description><![CDATA[Da Comune-info una notizia dall&#8217;America Latina, in particolare dalla Rete per la Difesa del Mais (CECCAM). che ha fermamente respinto ogni forma di manipolazione genetica del mais e di tutte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da Comune-info una notizia dall&#8217;America Latina, in particolare dalla Rete per la Difesa del Mais (CECCAM).<br />
che ha fermamente respinto ogni forma di manipolazione genetica del mais e di tutte le sementi, nonché la loro privatizzazione e brevettazione.</p>
<p>Dal 12 al 15 marzo, la Rete ha tenuto la sua assemblea, ospitata questa volta da Radio Huayacocotla, “La Voce Contadina”, una storica emittente radiofonica comunitaria che trasmette da sessant’anni in quattro lingue: nahuatl, tepehua, Ñañú (otomi) e spagnolo. L’assemblea è iniziata presso la loro sede ed è proseguita nella comunità indigena di Cuatecomaco, nel comune di Zontecomatlán, Veracruz (Messico), regione che ha subito gli effetti devastanti delle intense piogge dell’ottobre 2025.</p>
<p>La Rete in Difesa del Mais, nata per contrastare la contaminazione transgenica del mais autoctono, ora è di nuovo in allerta: il governo sta cercando di instillare la minaccia dello sviluppo e della coltivazione di mais e altre colture geneticamente modificate.</p>
<p>La Rete ha fermamente respinto ogni forma di manipolazione genetica del mais e di tutte le sementi, nonché la loro privatizzazione e brevettazione. Non si tratta solo di un avvertimento sulla carta: è supportato da 25 anni di resistenza contro la contaminazione del mais da parte delle sue comunità, una resistenza che non ha mai vacillato nei suoi territori, nemmeno dopo che la semina di mais geneticamente modificato è stata vietata dalla Costituzione messicana nel 2025.</p>
<p><em><strong><a href="https://comune-info.net/il-mais-ha-gia-una-casa/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo di Silvia Ribeiro su Comune-info</a></strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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