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	<title>RIES &#8211; Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>RIES &#8211; Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<item>
		<title>CO_RE: corso per dirigenti e reti associative</title>
		<link>https://rete-ries.it/formazione/co_re-corso-per-dirigenti-e-reti-associative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:38:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[CoRe]]></category>
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					<description><![CDATA[CO_RE propone un percorso collettivo per abitare la complessità del presente con consapevolezza e creatività, guidando processi di adattamento ai cambiamenti climatici, monitoraggio dei territori, attivazione di energie rinnovabili, sviluppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CO_RE propone un percorso collettivo per abitare la complessità del presente con consapevolezza e creatività, guidando processi di adattamento ai cambiamenti climatici, monitoraggio dei territori, attivazione di energie rinnovabili, sviluppo di filiere agroalimentari sostenibili e reti solidali. In questo modo, i bisogni emergenti diventano opportunità di innovazione sociale e crescita comunitaria.</p>
<p><strong><em><a href="https://www.arcsculturesolidali.org/2026/02/05/co_re-al-via-il-corso-per-dirigenti-e-reti-associative/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per maggiori informazioni: https://www.arcsculturesolidali.org/2026/02/05/co_re-al-via-il-corso-per-dirigenti-e-reti-associative/</a></em></strong></p>
<p>Ecco i futuri moduli</p>
<p><em><b>Modulo 3 – COmunità Energetiche Rinnovabili (CERS) </b></em></p>
<ul>
<li aria-level="1"><em><b>Primo appuntamento martedì 24 marzo<strong>, ore 17.00- 19.00</strong>:</b> Seminario introduttivo.</em></li>
<li aria-level="1"><em><b>Secondo appuntamento giovedì 26 marzo<strong>, ore 17.00- 19.00</strong>:</b> Incontro su case studies </em></li>
</ul>
<p><em><b>Modulo 4 – COmunità del Cibo</b></em></p>
<ul>
<li aria-level="1"><em><b>Primo appuntamento martedì 10 marzo<strong>, ore 17.00- 19.00</strong>:</b> Seminario introduttivo.</em></li>
<li aria-level="1"><em><b>Secondo appuntamento giovedì 12 marzo<strong>, ore 17.00- 19.00</strong>:</b> Incontro su case studies </em></li>
</ul>
<p><em><b>Modulo 5 – COmunità Territoriali Solidali</b></em></p>
<ul>
<li aria-level="1"><em><b>Primo appuntamento martedì 17 marzo<strong>, ore 17.00- 19.00</strong>:</b> Seminario introduttivo.</em></li>
</ul>
<p><em>Relatori/formatori: Patrizia Bertoni e Mauro Giannelli (Forum Terzo Settore) Soana Tortora (Solidarius)</em></p>
<ul>
<li aria-level="1"><em><b>Secondo appuntamento giovedì 19 marzo<strong>, ore 17.00- 19.00</strong>:</b> Incontro su case studies – pratiche territoriali</em></li>
</ul>
<p>————</p>
<p><strong>Per iscriversi al corso è necessario registrarsi attraverso il sito <a href="https://sapericomuni.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://sapericomuni.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1770305845894000&amp;usg=AOvVaw0cA4CKt-KhrRTAKdlNPdzP">https://sapericomuni.it</a></strong></p>
<p>Cliccare su Accedi o Registrati alla piattaforma e-learning Saperi Comuni: una volta registrati, gli utenti potranno scegliere e iscriversi ai corsi di interesse. I corsi sono gratuiti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché firmare subito l&#8217;ICE &#8220;Buon cibo per tutti!&#8221;</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/perche-firmare-subito-lice-buon-cibo-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ICE]]></category>
		<category><![CDATA[politiche del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[Si stima che un quinto della popolazione europea non abbia accesso a un cibo adeguato – definito come cibo vario, nutriente, sicuro e culturalmente appropriato – mentre i piccoli agricoltori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">Si stima che <strong>un quinto della popolazione europea non abbia accesso a un cibo adeguato</strong> – definito come cibo vario, nutriente, sicuro e culturalmente appropriato – mentre i piccoli agricoltori lottano per guadagnarsi da vivere, il numero di aziende agricole è in declino e i nuovi agricoltori faticano ad accedere alla terra. Questa dura realtà è stata evidenziata da Almudena García Sastre di FIAN Europe all&#8217;inizio di un webinar organizzato dalla rete europea <a href="https://www.ecolise.eu"><strong>ECOLISE</strong></a> a febbraio sui sistemi agro-alimentari in generale e sull&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) &#8220;Good Food for all&#8221; in particolare.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">L&#8217;<strong><a class="reset interactable cursor-pointer decoration-1 underline-offset-1 text-super hover:underline font-semibold" href="https://www.goodfoodforall.eu/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span class="text-box-trim-both">ICE &#8220;Good Food for all&#8221;</span></a> </strong>è attualmente sostenuta da una coalizione di oltre 300 organizzazioni (di cui <a href="https://www.ripess.eu">RIPESS Europe</a> e RIES sono tra i promotori). La campagna mira a raccogliere un milione di firme valide in tutta l&#8217;UE per ottenere una più forte protezione legale del diritto al cibo nell&#8217;UE, inquadrando il cibo come un diritto politico, economico e sociale, promuovendo una mobilitazione unificata della società civile europea per la realizzazione del diritto a un cibo adeguato nell&#8217;UE e favorendo la dignità, la giustizia e la sostenibilità alimentare.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><em><strong>“Questa non è una petizione. È uno strumento legale. Se raggiungiamo un milione di firme in almeno sette paesi UE, la Commissione Europea deve rispondere e aprire un processo formale. Quella è la porta. Ma dobbiamo spingerla per aprirla.”</strong></em></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><strong>Perché (prendersi la briga di) firmare l’ICE ‘Good Food for All’?</strong></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><strong>Il cibo è un diritto umano</strong>. Tutti gli Stati membri dell&#8217;UE hanno ratificato la <em>Convenzione sui Diritti Economici, Sociali e Culturali sul cibo</em> e hanno l&#8217;obbligo di garantire il diritto al cibo. Tuttavia, come ha sottolineato Almudena, manca l&#8217;operazionalizzazione nell&#8217;attuazione domestica delle politiche pubbliche che supportano questo diritto. Al contrario, la politica alimentare è legislata principalmente dalla libera commercializzazione dei prodotti alimentari. I cittadini sono trattati come consumatori e le soluzioni proposte si basano sul loro potere d&#8217;acquisto come principale motore di cambiamento. Questo approccio orientato al mercato rischia di perpetuare le ingiustizie, lasciando le persone con poca o nessuna agency per decidere sui loro sistemi alimentari e approfondendo le disuguaglianze.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">Inoltre, non esiste un approccio coerente al cibo, ha proseguito Almudena. Da un lato, ci sono strategie alimentari locali ambiziose, ma dall&#8217;altro manca la competenza per implementare le decisioni. Le decisioni saranno basate su visioni di transizione agroecologica, ma rimangono fortemente influenzate, e a volte limitate, dal contenuto della Politica Agricola Comune (PAC) europea.<strong> L&#8217;ICE sul Diritto al Cibo offre quindi una prospettiva completa, affrontando come il cibo viene prodotto, distribuito e consumato.</strong> Ancora più importante, riunisce diversi movimenti che lavorano su questioni alimentari (correlate), come attivisti ambientali, lavoratori rurali, consumatori e movimenti per la giustizia sociale, legittimando le loro richieste di base.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><em><strong>“Il diritto al cibo non apparirà nella legge europea perché è moralmente corretto. Apparirà perché un gran numero di persone lo esigeranno, formalmente, attraverso l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei.”</strong></em></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">Durante l&#8217;evento online, Ramona Duminicioiu di Eco Ruralis ha approfondito la PAC, che ha descritto come un sistema che permette ai ricchi agricoltori di nuotare in ulteriori privilegi mentre i piccoli agricoltori affrontano maggiori svantaggi. In quanto più grande bilancio agricolo dell&#8217;UE, <strong>la PAC riflette l&#8217;allineamento di potenti interessi economici. I fondi pubblici sono distribuiti principalmente in base agli ettari piuttosto che all&#8217;adempimento degli obblighi sui diritti umani.</strong> È quindi necessario un cambiamento nel modo in cui concepiamo il cibo e le politiche alimentari. L&#8217;ICE sul Diritto al Cibo porta in primo piano un approccio in cui il cibo è inteso come abilitatore della vita, collegando i puntini tra nutrizione, cultura, conoscenza e processi partecipativi.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">L&#8217;ICE affronta sistematicamente il sistema alimentare e formalizza gli obblighi che gli Stati hanno, fornisce strumenti, si concentra sull&#8217;affrontare le disuguaglianze e riporta il focus sui diritti umani. <em><strong>L&#8217;ICE mira anche, attraverso diverse richieste, a operazionalizzare un Consiglio Europeo per il Cibo per promuovere una Politica Alimentare Comune che delinei il futuro dell&#8217;agricoltura.</strong></em></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">In risposta alle preoccupazioni sollevate durante l&#8217;evento – che, anche se raggiungesse la soglia richiesta, l&#8217;ICE ‘Good Food for All’ rischierebbe comunque di non essere accolta correttamente per i suoi obiettivi di giustizia sociale ed ecologica – Ramona ha risposto che dobbiamo fidarci del processo. L&#8217;ICE non è una raccolta ad hoc di firme, ma uno strumento legale che dovrà essere affrontato.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><strong>L&#8217;ICE è anche vista come uno strumento per mobilitare e unire a livello nazionale.</strong> Come ha sottolineato Drazen Simlesa di RIPESS Europe, ci sono molte iniziative sul cibo sul campo, ma dobbiamo farle incidere sulle politiche pubbliche per portare cambiamenti sociali. Drazen ha inquadrato <strong>l&#8217;ICE come un rifiuto importante della narrativa secondo cui sicurezza uguale militarizzazione, e invece ci incoraggia a focalizzarci su pratiche di costruzione della pace come il cambiamento dei sistemi alimentari.</strong></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><strong><a class="reset interactable cursor-pointer decoration-1 underline-offset-1 text-super hover:underline font-semibold" href="https://eci.ec.europa.eu/053/public/#/screen/home" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span class="text-box-trim-both">Firma l’Iniziativa dei Cittadini Europei ‘Good Food for All’</span></a></strong></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">[a cura di Ruby van der Wekken, Oma maa food cooperative Finland / RIPESS Europe]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tassare i ricchi?</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/tassare-i-ricchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 23:25:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Valori]]></category>
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					<description><![CDATA[Tax the rich? è un dossier di &#8220;Valori&#8221; che affronta il tema della tassazione dei grandi patrimoni, argomento che  divide perché riguarda una scelta politica fondamentale: chi deve finanziare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tax the rich? è un dossier di &#8220;Valori&#8221; che affronta il tema della tassazione dei grandi patrimoni, argomento che  divide perché riguarda una scelta politica fondamentale: chi deve finanziare il welfare e la transizione, e chi oggi ne è in larga parte escluso.</p>
<p>Patrimoniali e tasse di successione mettono in discussione rendite e privilegi consolidati.<br />
Guardare a come funzionano in Europa e ai loro effetti sulle disuguaglianze serve a una cosa sola: riportare la ricchezza dentro un patto sociale che renda la società più giusta, solidale e democratica.</p>
<p><em><strong><a href="https://valori.it/dossier/tassazione-grandi-patrimoni/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per scaricare il dossier dal sito della rivista Valori </a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ZeroArmi 2025. Il report è online</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/zeroarmi-2025-il-report-e-online/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 23:14:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[BancaEtica]]></category>
		<category><![CDATA[Finanza dusarnata]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione finanza etica]]></category>
		<category><![CDATA[Rete pace e disarmo]]></category>
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					<description><![CDATA[È possibile scaricare l’edizione 2025 di ZeroArmi, lo strumento di valutazione che analizza il grado di coinvolgimento delle principali banche italiane nel settore della produzione, del commercio e dell’export di armamenti.  Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="elementor-element elementor-element-1934c84 blue pt-4 elementor-widget elementor-widget-text-editor" data-id="1934c84" data-element_type="widget" data-widget_type="text-editor.default">
<div class="elementor-widget-container">
<p data-olk-copy-source="MailCompose">È possibile scaricare l’edizione 2025 di ZeroArmi, lo strumento di <b>valutazione che analizza il grado di coinvolgimento delle principali banche italiane nel settore della produzione, del commercio e dell’export di armamenti. </b></p>
<p data-olk-copy-source="MailCompose">Il progetto è realizzato da <strong>Rete Italiana Pace e Disarmo</strong> in collaborazione con<strong> Fondazione Finanza Etica</strong>.<br />
È realizzato grazie all’erogazione liberale di Etica Sgr, società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica.<br />
<b><br />
</b>Nato per rispondere a una persistente carenza di informazioni pubbliche su un comparto ad alto impatto sociale e politico, ZeroArmi intende rendere più leggibili e comparabili le relazioni tra sistema bancario e industria militare, contribuendo a rafforzare la trasparenza finanziaria e la consapevolezza delle persone risparmiatrici.</p>
</div>
</div>
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<div class="elementor-widget-container">
<p>L’edizione 2025 del rapporto prende in esame <b>24 gruppi bancari</b> italiani, selezionati sulla base dei flussi di cassa 2023/2024.</p>
<p>Per la prima volta in questa edizione 2025, l’analisi è stata inoltre estesa in modo sistematico alle policy adottate dai gruppi bancari sul settore degli armamenti, con particolare attenzione alla chiarezza dei criteri di esclusione, al perimetro di applicazione e ai meccanismi di implementazione. Il risultato complessivo della valutazione è espresso attraverso un punteggio sintetico: valori più bassi corrispondono a un minore livello di coinvolgimento nel comparto militare, mentre punteggi più elevati indicano una maggiore esposizione e/o una minore trasparenza delle pratiche adottate.</p>
<p>I <strong>risultati</strong> della valutazione ZeroArmi restituiscono un quadro <strong>fortemente differenziato</strong> del coinvolgimento delle banche italiane nel settore degli armamenti. La lettura dei punteggi consente di distinguere tra situazioni di <strong>coinvolgimento nullo o minimo</strong>, livelli di <strong>coinvolgimento moderato</strong>, forme di <strong>coinvolgimento significativo</strong> e, nei casi più estremi, un <strong>coinvolgimento pieno</strong> e strutturato nelle attività legate alla produzione e al commercio di armi.<br />
L’esclusione totale e strutturale del comparto militare riguarda un <strong>solo istituto</strong>. Una parte rilevante delle banche analizzate presenta invece punteggi riconducibili a un <strong>coinvolgimento minimo</strong>, mentre la quota più ampia degli istituti si colloca su <strong>livelli intermedi</strong>, che indicano un coinvolgimento non episodico, ma nemmeno centrale nel modello di business complessivo.<br />
Emergono inoltre casi in cui il coinvolgimento risulta <strong>significativo</strong>, segnalando una relazione più stabile e integrata con il settore degli armamenti, e un numero più ristretto di istituti caratterizzati da <strong>livelli molto elevati di esposizione</strong>. Questi ultimi casi sono prevalentemente associati a gruppi bancari di grandi dimensioni e con un ruolo sistemico, dotati di una maggiore capacità di intercettare e gestire flussi finanziari complessi, anche su scala internazionale.</p>
<p>Un elemento trasversale che incide in modo determinante sulla lettura dei risultati è la <strong>trasparenza</strong>. In diversi casi, la limitata disponibilità di informazioni pubbliche rappresenta essa stessa un fattore rilevante della valutazione, rendendo più difficile distinguere tra scelte marginali e coinvolgimenti strutturati. Al contrario, laddove gli istituti hanno scelto di condividere informazioni aggiuntive nell’ambito del percorso di engagement, è stato possibile restituire una rappresentazione più accurata e differenziata delle pratiche adottate.</p>
<p><em><strong><a href="https://finanzadisarmata.it/risorse/zero-armi/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per accedere al sito e scaricare il report</a></strong></em></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna il Festival di Letteratura Working Class</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/torna-il-festival-di-letteratura-working-class/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 11:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Ex-GKN]]></category>
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					<description><![CDATA[Senza chiedere permesso Il quarto Festival di Letteratura Working Class si terrà dal 10 al 12 aprile a Campi Bisenzio. E&#8217; organizzato anche quest’anno da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Senza chiedere permesso</strong></h3>
<p>Il quarto Festival di Letteratura Working Class si terrà dal 10 al 12 aprile a Campi Bisenzio. E&#8217; organizzato anche quest’anno da Edizioni Alegre, Collettivo di fabbrica Gkn, Soms Insorgiamo e Arci Firenze, e diretto da Alberto Prunetti.</p>
<p>&#8220;Ci siamo messi in testa che la lotta di classe si può fare anche coi libri. E abbiamo scoperto – a suon di denunce e licenziamenti – che la cosa può irritare i padroni anche più di un sit-in o una manifestazione. A quanto pare, secondo loro le persone prive di capitale culturale non possono organizzare Festival letterari, che son cose adatte alla gente raffinata. E poi il conflitto di classe non può rientrare nell’immaginario collettivo, sia mai che diventi contagioso.</p>
<p>Noi allora, senza chiedere permesso, lo rifacciamo.&#8221;</p>
<p>Così gli organizzatori presentano il Festival che quest&#8217;anno conterrà storie della classe lavoratrice dall’Argentina e dal Messico, dalla Svezia e dalla Finlandia, Dal Pakistan e dalla Palestina, dalla Francia e dall’Italia.</p>
<p>Al contrario di tanti festival di questo paese, <strong>il Festival di Letteratura Working Class si organizza </strong><i><strong>senza chiedere sponsor di aziende o di banche</strong></i>. L’unica risorsa è la mobilitazione collettiva: per riuscire a sostenere tutti i costi organizzativi c&#8217;è bisogno della partecipazione attiva di chi condivide questa esigenza politica e culturale, che può avvenire come gli scorsi anni tramite un <strong><em><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-festival-di-letteratura-working-class-1/" target="_blank" rel="noopener">crowdfunding</a></em></strong> per aiutarci nell’organizzazione, che è in realtà anch’esso un’occasione di acquisire e diffondere cultura working class: ogni vostra donazione avrà infatti come premio un numero corrispondente di titoli usciti finora nella <em><a href="https://edizionialegre.it/catalogo/?fwp_categories=working-class" target="_blank" rel="noopener">collana working class di Alegre</a>.</em></p>
<p><em><strong><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-festival-di-letteratura-working-class-1/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per sostenere il Festival accedendo al crowdfunding sulla piattaforma &#8220;Produzioni dal basso&#8221;</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corso di progettazione sociale</title>
		<link>https://rete-ries.it/formazione/corso-di-progettazione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[MAG Verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245893</guid>

					<description><![CDATA[La MAG &#8211; Mutua per l&#8217;AutoGestione cooperativa sociale di Verona organizza un Corso di Progettazione Sociale che si terrà dal 4 marzo al 13 maggio 2026. Il corso intende fornire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="v1isPasted" class="v1default">La <strong>MAG &#8211; Mutua per l&#8217;AutoGestione cooperativa sociale </strong>di Verona organizza un Corso di Progettazione Sociale che si terrà <strong>dal 4 marzo al 13 maggio 2026.</strong></p>
<p class="v1default">Il corso intende fornire formazione per progettare, organizzare e sviluppare iniziative sociali di impatto: un percorso teorico e pratico di 40 ore, per chi desidera contribuire al benessere della comunità e acquisire competenze professionali.</p>
<p class="v1default">Il corso è rivolto ai giovani disoccupati/e e studenti/esse under 29</p>
<p>Si terrà presso la sede di MAG Verona in Via Cristofoli 31/A, ma<strong> sarà possibile anche  frequentare da remoto</strong>.</p>
<p class="v1default">Prezzo: 600,00€</p>
<p class="v1default"><strong>ISCRIZIONE ENTRO IL 28 FEBBRAIO</strong></p>
<p class="v1default">Per info: <a href="mailto:formazione.progetti@magverona.it" rel="noreferrer">formazione.progetti@magverona.it</a>; ph: 0458100279</p>
<p class="v1default">Per iscriversi:<span style="color: #0000ff;"><em><strong> <a style="color: #0000ff;" href="https://5zsdl.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsEafzHl3LIj0S5S6ujOSp/CHpZ_EvgVkR9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://forms.gle/oP7fzKbmdTcKRMvV7</a></strong></em></span></p>
<p class="v1default">Clicca sulla locandina per visualizzare il calendario completo</p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/Corso-di-Progettazione-Sociale3.png" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-245894 size-medium" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/Corso-di-Progettazione-Sociale3-212x300.png" alt="" width="212" height="300" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/Corso-di-Progettazione-Sociale3-212x300.png 212w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/Corso-di-Progettazione-Sociale3-724x1024.png 724w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/Corso-di-Progettazione-Sociale3-768x1086.png 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/Corso-di-Progettazione-Sociale3-1086x1536.png 1086w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/Corso-di-Progettazione-Sociale3-1080x1528.png 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/Corso-di-Progettazione-Sociale3.png 1414w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CO-energia pubblica la Carta contro la deregolamentazione dei nuovi OGM</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/co-energia-pubblica-la-carta-contro-la-deregolamentazione-dei-nuovi-ogm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 15:04:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[CoEnergia]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi ogm]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245878</guid>

					<description><![CDATA[CO-energia ha pubblicato la Carta degli impegni per prendere posizione in modo chiaro e collettivo contro la deregolamentazione dei nuovi OGM ottenuti con le Nuove Tecniche Genomiche &#8211; New Genomic [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CO-energia ha pubblicato la <span style="color: #0000ff;"><strong><em><a style="color: #0000ff;" href="https://www.co-energia.org/notizie/item/download/282_c7046d86768db3ffe0596dc4e84807a4.html" target="_blank" rel="noopener">Carta degli impegni</a></em></strong></span> per prendere posizione in modo chiaro e collettivo contro la deregolamentazione dei nuovi OGM ottenuti con le Nuove Tecniche Genomiche &#8211; New Genomic Techniques (NGT), definite anche Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) in Italia.</p>
<p>L’Unione Europea sta andando verso una normativa che rischia di permettere l’immissione in campo e in commercio di gran parte di queste piante senza tracciabilità, senza etichettatura e senza una reale valutazione dei rischi ambientali e sanitari. È una scelta politica che mette in discussione biodiversità, sovranità alimentare, libertà degli agricoltori e diritto delle persone a sapere cosa mangiano.</p>
<p>Con questa Carta CO-energia si impegna a:<br />
&#8211; difendere filiere biologiche, contadine e solidali;<br />
&#8211; rendere visibili le produzioni libere da nuovi OGM NGT/TEA;<br />
&#8211; rafforzare le alleanze tra produttori, GAS, reti e cittadinanza;<br />
&#8211; sostenere percorsi di mobilitazione nei territori.</p>
<p>Per <strong>rendere visibili le filiere che si dichiarano libere da nuovi OGM NGT/TEA,</strong> CO-energia invita produttori, trasformatori e realtà delle filiere solidali a segnalarsi nella mappatura nazionale, compilando il modulo a cui si può accedere cliccando qui:</p>
<a href='https://forms.gle/V12cHw6C415r27cD8' class='small-button smallblue' target="_blank">Compila il modulo per partecipare alla mappatura e far conoscere la tua filiera</a>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://www.co-energia.org/notizie/item/533-carta-degli-impegni-di-co-energia-contro-la-deregolamentazione-dei-nuovi-ogm-ngt-tea.html" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere l&#8217;approfondimento sul sito di CoEnergia</a></strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I benefici di un&#8217;assicurazione sostenibile con il Rating del Bene Comune di CAES</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/i-benefici-di-unassicurazione-sostenibile-con-il-rating-del-bene-comune-di-caes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 14:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[CAES]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245873</guid>

					<description><![CDATA[Uno studio accademico dal titolo “Consumer perceptions and purchasing behavior of sustainable insurance products”, pubblicato sulla rivista di settore The Geneva Papers on Risk and Insurance mostra una tendenza chiara e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio accademico dal titolo “Consumer perceptions and purchasing behavior of sustainable insurance products”, pubblicato sulla rivista di settore <em>The Geneva Papers on Risk and Insurance </em>mostra una tendenza chiara e crescente: <strong>i consumatori dimostrano oggi una preferenza per i prodotti assicurativi sostenibili</strong>. Questa inclinazione persiste in modo sorprendente anche di fronte a premi più elevati perché la sostenibilità non è vista solo come un <strong>valore etico ma è percepita come sinonimo di maggiore qualità del prodotto, fiducia nella compagnia assicurativa e solidità del marchio</strong>.</p>
<p>Tuttavia molti consumatori non associano istintivamente il settore assicurativo a un impatto socio-ambientale, a differenza di quanto avviene per altri ambiti come quello dell&#8217;energia o dell&#8217;alimentazione. I dati però indicano che, una volta informati i clienti sul reale potenziale di cambiamento e sull&#8217;affidabilità dell&#8217;impatto di una compagnia, <strong>la loro propensione all&#8217;acquisto cresce significativamente</strong>.</p>
<p><span style="color: #3366ff;"><a style="color: #3366ff;" href="https://www.consorziocaes.org/caes-informa/news/20260216_ratingdelbenecomune" target="_blank" rel="noopener"><em>Clicca qui per leggere sul sito di Caes l&#8217;approfondimento riguardante il <strong>Rating del Bene Comune</strong> sviluppato dal Consorzio.</em> </a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre Caes segnala che anche quest&#8217;anno <span style="color: #3366ff;"><em><strong><a style="color: #3366ff;" href="https://www.consorziocaes.org/caes-informa/news/20260216_falacosagiusta2026" target="_blank" rel="noopener">parteciperà alla fiera &#8220;Fa&#8217; la cosa giusta!&#8221; 2026 a Milano</a></strong></em></span> (Fiera Milano Rho) che si terrà dal 13 al 15 marzo, presso stand F17-F19 nel padiglione 16.</p>
<p>Come nell’edizione 2025, <strong>la fiera è gratuita ma occorre registrarsi</strong> a questo <span style="color: #3366ff;"><em><strong><a class="external-link no-image" style="color: #3366ff;" href="https://www.clappit.com/biglietti-falacosagiusta/biglietti/fa-la-cosa-giusta-ingresso-gratuito-con-registrazione-obbligatoria-13-marzo-2026-fiera-milano-rho-rho-37016.html" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer">link</a>.</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gaza e non solo: proposte di approfondimento</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/gaza-e-non-solo-proposte-di-approfondimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 14:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245852</guid>

					<description><![CDATA[Non è facile entrare nel merito della  complessità della situazione e delle tensioni tra i tanti attori coinvolti nella questione mediorientale e nemmeno capire cosa riserverà il futuro ai territori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è facile entrare nel merito della  complessità della situazione e delle tensioni tra i tanti attori coinvolti nella questione mediorientale e nemmeno capire cosa riserverà il futuro ai territori di Gaza e della Cisgiordania e alle persone che li abitano.</p>
<p>Per aiutarne la comprensione di questi tempi in continua evoluzione, segnaliamo di seguito alcuni link con approfondimenti e contributi utili:</p>
<ul>
<li>L&#8217;11 febbraio il docu-film &#8220;<strong>Disunited nations &#8211; Medio Oriente: l&#8217;ONU nella bufera</strong>&#8221; è stato proiettato in simultanea in più di 100 sale cinematografiche italiane dando luogo ad un evento diffuso che ha visto la partecipazione in diretta streaming della Relatrice speciale dell’ONU, Francesca Albanese, e  dell&#8217;Europarlamentare Cecilia Strada le quali, al termine della proiezione,  hanno partecipato ad uno scambio moderato dalla giornalista Giulia Zaccariello.<br />
Per chi ha perso l&#8217;evento, <span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://www.arte.tv/it/videos/125537-000-A/disunited-nations/" target="_blank" rel="noopener">cliccando qui è possibile vedere il docu-film</a></strong></em></span>, che segue l&#8217;attività di Francesca Albanese e fa emergere come, purtroppo, a 80 anni della sua creazione l&#8217;ONU debba oggi fare i conti con la propria impotenza nel fermare il massacro delle popolazioni civili.</li>
<li><span style="color: #008000;"><span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://altreconomia.it/board-of-peace-contro-la-striscia-di-gaza-litalia-non-e-osservatore-ma-complice/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo di ALTRECONOMIA sul Board of Peace</a></strong></em></span>,</span> soggetto promosso dagli Usa, che però è il primo fornitore delle armi scagliate contro i palestinesi.</li>
<li><span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://comune-info.net/la-guerra-contro-le-donne-a-gaza/" target="_blank" rel="noopener">Qui puoi accedere all&#8217;articolo pubblicato da COMUNE-INFO di Dima Shamaly</a></strong></em></span>, una studentessa di ingegneria biomedica e scrittrice di Gaza, oggi sfollata, che non ha smesso di occuparsi di questioni che riguardano il genere e dal suo particolare punto di osservazione esamina la relazione esistente tra patriarcato, religione e occupazione.</li>
<li><span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://valori.it/complicita-economica-genocidio-gaza-karem-from-haifa/" target="_blank" rel="noopener">Ascolta qui la puntata del podcast della rivista VALORI &#8220;Capitalism unchained – storie di ordinario capitalismo selvaggio&#8221;, intitolata &#8220;Gaza S.p.A.&#8221;</a></strong></em></span>, che contiene l&#8217;intervista a Karem Rohana, attivista conosciuto sui social come &#8220;Karem from Haifa&#8221;, con cui si dialoga sulla cosiddetta <em><a href="https://valori.it/genocidio-gaza-palestina-economia-complici/" target="_blank" rel="noopener"><strong>economia del genocidio</strong></a></em> e la complicità delle grandi aziende col governo israeliano.</li>
<li><span style="color: #339966;"><em><strong><a style="color: #339966;" href="https://www.italiachecambia.org/2026/01/cisgiordania-palestina-olive-issam/" target="_blank" rel="noopener">Qui puoi leggere l&#8217;articolo di ITALIA CHE CAMBIA che tratta della violenza sionista in Cisgiordania</a></strong></em></span>, grazie alla testimonianza di una volontaria</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Fermate la deregolamentazione dei pesticidi in Europa</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/fermate-la-deregolamentazione-dei-pesticidi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245846</guid>

					<description><![CDATA[11 Associazioni nazionali hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione in merito alla proposta di regolamento “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>11 Associazioni nazionali hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione in merito alla proposta di <strong>regolamento “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti e mangimi</strong> presentata dalla Commissione Europea.</p>
<p>Le 11 Associazioni denunciano come la proposta, presentata con il pretesto della semplificazione normativa, rappresenti in realtà un p<strong>ericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell’ambiente</strong>, in continuità, anche se in modo non trasparente, con una deriva normativa inaccettabile.</p>
<p>Di seguito il testo dell&#8217;appello:</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-245847 aligncenter" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi-300x89.jpg" alt="" width="333" height="99" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi-300x89.jpg 300w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi.jpg 763w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" /></p>
<p align="center"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>FERMATE LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI PESTICIDI IN EUROPA</b></span></span></span></strong></p>
<p align="center"><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: x-large;">Appello di 11 Associazioni nazionali al Governo italiano per una posizione contraria alla semplificazione delle regole europee su autorizzazioni e uso dei pesticidi</span></span></span></em></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">11 Associazioni nazionali (ACU – Associazione Consumatori e Utenti, AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia, Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica, Federazione Nazionale Pro Natura, Greenpeace, ISDE-Italia Medici per l&#8217;Ambiente, Lipu, Rete Semi Rurali, Terra!, UPBio &#8211; Unione Produttori Biologico, WWF Italia) hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione per la proposta di regolamento &#8220;Omnibus&#8221; sulla sicurezza di alimenti e mangimi presentata dalla Commissione Europea. Le 11 Associazioni denunciano come la proposta, presentata con il pretesto della semplificazione normativa, rappresenti in realtà un pericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell&#8217;ambiente, in continuità, anche se in modo non trasparente, con una deriva normativa inaccettabile. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Il provvedimento rischia di smantellare un impianto normativo costruito in decenni di legislazione europea per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell&#8217;ambiente. Un percorso lungo e complesso, motivato dalla crescente consapevolezza dei danni causati dall&#8217;uso indiscriminato dei prodotti chimici di sintesi in agricoltura e sostenuto dalle numerose mobilitazioni della società civile, che ha portato all&#8217;adozione di criteri rigorosi per valutare la pericolosità dei principi attivi dei prodotti fitosanitari prima della loro immissione sul mercato.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Con questo ennesimo provvedimento Omnibus verrebbe introdotta la possibilità di concedere approvazioni illimitate per le sostanze attive, eliminando le revisioni sistematiche necessarie per ritirare dal mercato pesticidi la cui pericolosità emerge da nuove evidenze scientifiche. Contemporaneamente, si limiterebbe la capacità degli Stati membri di basarsi sulle più recenti ricerche scientifiche per autorizzare prodotti fitosanitari a livello nazionale, contraddicendo la giurisprudenza europea e il ruolo degli Stati nella tutela dei propri cittadini. Sarebbero inoltre estesi i periodi delle deroghe per l&#8217;utilizzo di sostanze non più autorizzate, normalizzando di fatto l&#8217;impiego di pesticidi dannosi fino a tre anni dopo la loro messa al bando, e si amplierebbero le deroghe per autorizzare sostanze pericolose in nome della salvaguardia della produzione agricola, contraddicendo la gerarchia degli obiettivi del Regolamento UE che pone salute e ambiente al primo posto. Un principio, quest&#8217;ultimo, che richiama quanto sancito dall&#8217;articolo 41 della Costituzione italiana, il quale stabilisce che l&#8217;iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e all&#8217;ambiente, ponendo la salvaguardia di questi beni fondamentali al di sopra del mero guadagno economico. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">A tutto questo si aggiunge la mancata correzione dello scandalo dei residui di pesticidi vietati nell&#8217;UE nei prodotti importati, perpetuando un inaccettabile doppio standard e incoraggiando di fatto l&#8217;uso di sostanze pericolose in paesi terzi, a danno delle comunità locali, creando un mercato per l&#8217;export di veleni da parte di aziende europee. La definizione vaga di &#8220;bio-controllo&#8221; rischia inoltre di includere sostanze chimiche dall&#8217;impatto sconosciuto, mentre la facilitazione all&#8217;uso dei pesticidi tramite droni solleva nuovi interrogativi su esposizione e contaminazione ambientale. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;Questa proposta non semplifica, ma deregolamenta. È un cavallo di Troia dell&#8217;industria chimica che, spacciandosi per un provvedimento a favore degli agricoltori, in realtà tradisce le aspettative dei cittadini europei che chiedono più ambiente e più salute&#8221;, dichiarano le 11 Associazioni firmatarie. &#8220;Chiediamo con forza al Governo italiano di opporsi e respingere integralmente questo provvedimento in tutte le sedi europee, difendendo l&#8217;integrità della legislazione UE e il principio di precauzione&#8221;.  </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">La mobilitazione delle Associazioni italiane si inserisce nel solco delle preoccupazioni già espresse a livello europeo da 139 organizzazioni in una lettera inviata nell&#8217;ottobre 2025 alla Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, a dimostrazione di un fronte ampio e coeso contro questo tentativo di indebolire le garanzie per la tutela dell&#8217;ambiente e la salute delle persone. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Roma, 18 febbraio 2026</span></span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: inherit, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Le 11 Associazioni</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: inherit, serif;"><span style="font-size: medium;">: ACU – Associazione Consumatori e Utenti; AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia; Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica; Federazione Nazionale Pro Natura; Greenpeace Italia; ISDE Medici per l&#8217;Ambiente; Lipu; UPBIO &#8211; Unione Produttori Biologici; Rete Semi Rurali ETS; Terra!; WWF Italia</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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