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	<title>agricoltura | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>agricoltura | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<item>
		<title>Documentario sullo sfruttamento in agricoltura</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/documentario-sullo-sfruttamento-in-agricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Ormai è sempre più noto che per i consumatori c&#8217;è il rischio concreto di favorire lo sfruttamento del lavoro consumando arance, fragole, olive, mirtilli e altri frutti e ortaggi che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Ormai è sempre più noto che per i consumatori c&#8217;è il rischio concreto di favorire lo sfruttamento del lavoro consumando <span style="color: #2c363a;">arance, fragole, olive, mirtilli e altri frutti e ortaggi che arrivano sulle nostre tavole.</span></p>
<p align="left"><span style="color: #2c363a;">Il documentario &#8220;The Pickers&#8221; (2024) di Elke Sasse, ci accompagna attraverso un viaggio in Grecia, Spagna, Italia e Portogallo, con il quale si raccontano le condizioni di sfruttamento di chi raccoglie i prodotti della terra che vengono offerti sul mercato.<br />
Nella parte finale viene anche presentata l&#8217;esperienza &#8220;rivoluzionaria&#8221; di SOS Rosarno, ben nota tra i GAS e i circuiti dell&#8217;economia solidale.</span></p>
<p align="left"><a href="https://economiasolidale.net/content/the-pickers/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Clicca qui per leggere l&#8217;articolo di &#8220;economiasoldale.net</strong></em></a> all&#8217;interno del quale trovi il link alla piattaforma &#8220;openddb&#8221;, dove puoi vedere il film con sottotitoli in italiano e prendere contatto per organizzare una proiezione, oltre al link alla campagna ispirata a The pickers.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fermate la deregolamentazione dei pesticidi in Europa</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/fermate-la-deregolamentazione-dei-pesticidi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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					<description><![CDATA[11 Associazioni nazionali hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione in merito alla proposta di regolamento “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>11 Associazioni nazionali hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione in merito alla proposta di <strong>regolamento “Omnibus” sulla sicurezza di alimenti e mangimi</strong> presentata dalla Commissione Europea.</p>
<p>Le 11 Associazioni denunciano come la proposta, presentata con il pretesto della semplificazione normativa, rappresenti in realtà un p<strong>ericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell’ambiente</strong>, in continuità, anche se in modo non trasparente, con una deriva normativa inaccettabile.</p>
<p>Di seguito il testo dell&#8217;appello:</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-245847 aligncenter" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi-300x89.jpg" alt="" width="333" height="99" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi-300x89.jpg 300w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/02/appello-pesticidi.jpg 763w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px" /></p>
<p align="center"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>FERMATE LA DEREGOLAMENTAZIONE DEI PESTICIDI IN EUROPA</b></span></span></span></strong></p>
<p align="center"><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: x-large;">Appello di 11 Associazioni nazionali al Governo italiano per una posizione contraria alla semplificazione delle regole europee su autorizzazioni e uso dei pesticidi</span></span></span></em></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">11 Associazioni nazionali (ACU – Associazione Consumatori e Utenti, AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia, Associazione per l&#8217;Agricoltura Biodinamica, Federazione Nazionale Pro Natura, Greenpeace, ISDE-Italia Medici per l&#8217;Ambiente, Lipu, Rete Semi Rurali, Terra!, UPBio &#8211; Unione Produttori Biologico, WWF Italia) hanno inviato una lettera ai Ministri dell&#8217;Agricoltura, della Salute e dell&#8217;Ambiente per esprimere la loro preoccupazione per la proposta di regolamento &#8220;Omnibus&#8221; sulla sicurezza di alimenti e mangimi presentata dalla Commissione Europea. Le 11 Associazioni denunciano come la proposta, presentata con il pretesto della semplificazione normativa, rappresenti in realtà un pericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e dell&#8217;ambiente, in continuità, anche se in modo non trasparente, con una deriva normativa inaccettabile. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Il provvedimento rischia di smantellare un impianto normativo costruito in decenni di legislazione europea per garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia dell&#8217;ambiente. Un percorso lungo e complesso, motivato dalla crescente consapevolezza dei danni causati dall&#8217;uso indiscriminato dei prodotti chimici di sintesi in agricoltura e sostenuto dalle numerose mobilitazioni della società civile, che ha portato all&#8217;adozione di criteri rigorosi per valutare la pericolosità dei principi attivi dei prodotti fitosanitari prima della loro immissione sul mercato.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Con questo ennesimo provvedimento Omnibus verrebbe introdotta la possibilità di concedere approvazioni illimitate per le sostanze attive, eliminando le revisioni sistematiche necessarie per ritirare dal mercato pesticidi la cui pericolosità emerge da nuove evidenze scientifiche. Contemporaneamente, si limiterebbe la capacità degli Stati membri di basarsi sulle più recenti ricerche scientifiche per autorizzare prodotti fitosanitari a livello nazionale, contraddicendo la giurisprudenza europea e il ruolo degli Stati nella tutela dei propri cittadini. Sarebbero inoltre estesi i periodi delle deroghe per l&#8217;utilizzo di sostanze non più autorizzate, normalizzando di fatto l&#8217;impiego di pesticidi dannosi fino a tre anni dopo la loro messa al bando, e si amplierebbero le deroghe per autorizzare sostanze pericolose in nome della salvaguardia della produzione agricola, contraddicendo la gerarchia degli obiettivi del Regolamento UE che pone salute e ambiente al primo posto. Un principio, quest&#8217;ultimo, che richiama quanto sancito dall&#8217;articolo 41 della Costituzione italiana, il quale stabilisce che l&#8217;iniziativa economica privata non può svolgersi in modo da recare danno alla salute e all&#8217;ambiente, ponendo la salvaguardia di questi beni fondamentali al di sopra del mero guadagno economico. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">A tutto questo si aggiunge la mancata correzione dello scandalo dei residui di pesticidi vietati nell&#8217;UE nei prodotti importati, perpetuando un inaccettabile doppio standard e incoraggiando di fatto l&#8217;uso di sostanze pericolose in paesi terzi, a danno delle comunità locali, creando un mercato per l&#8217;export di veleni da parte di aziende europee. La definizione vaga di &#8220;bio-controllo&#8221; rischia inoltre di includere sostanze chimiche dall&#8217;impatto sconosciuto, mentre la facilitazione all&#8217;uso dei pesticidi tramite droni solleva nuovi interrogativi su esposizione e contaminazione ambientale. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;Questa proposta non semplifica, ma deregolamenta. È un cavallo di Troia dell&#8217;industria chimica che, spacciandosi per un provvedimento a favore degli agricoltori, in realtà tradisce le aspettative dei cittadini europei che chiedono più ambiente e più salute&#8221;, dichiarano le 11 Associazioni firmatarie. &#8220;Chiediamo con forza al Governo italiano di opporsi e respingere integralmente questo provvedimento in tutte le sedi europee, difendendo l&#8217;integrità della legislazione UE e il principio di precauzione&#8221;.  </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">La mobilitazione delle Associazioni italiane si inserisce nel solco delle preoccupazioni già espresse a livello europeo da 139 organizzazioni in una lettera inviata nell&#8217;ottobre 2025 alla Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, a dimostrazione di un fronte ampio e coeso contro questo tentativo di indebolire le garanzie per la tutela dell&#8217;ambiente e la salute delle persone. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: medium;">Roma, 18 febbraio 2026</span></span></span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: inherit, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Le 11 Associazioni</b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: inherit, serif;"><span style="font-size: medium;">: ACU – Associazione Consumatori e Utenti; AIDA – Associazione Italiana di Agroecologia; Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica; Federazione Nazionale Pro Natura; Greenpeace Italia; ISDE Medici per l&#8217;Ambiente; Lipu; UPBIO &#8211; Unione Produttori Biologici; Rete Semi Rurali ETS; Terra!; WWF Italia</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terra Comune: Assemblea a Roma</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/terra-comune-assemblea-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza]]></category>
		<category><![CDATA[sistema alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Terra!]]></category>
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					<description><![CDATA[Stiamo vivendo una fase estremamente complessa per l’agricoltura, per il cibo e per le nostre comunità. Le aziende agricole, soprattutto le più piccole e medie, faticano a sopravvivere; i redditi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo vivendo una fase estremamente complessa <strong>per l’agricoltura, per il cibo e per le nostre comunità</strong>. Le aziende agricole, soprattutto le più piccole e medie, faticano a sopravvivere; i redditi di chi produce e di chi consuma continuano a comprimersi; il risultato è che per moltissime persone fare la spesa sta diventando un lusso.</p>
<p>Intanto la crisi climatica avanza con effetti sempre più gravi mentre le politiche pubbliche, a partire dal Green Deal e dalla PAC, arretrano. In questo scenario, chi crede in un’agricoltura giusta e in un cibo che sia davvero un bene comune si trova oggi frammentato, isolato, spesso senza voce. <strong>Eppure condividiamo lo stesso orizzonte: un sistema alimentare che rispetti la terra, chi la lavora e chi si nutre.</strong></p>
<p>Per questo <strong>vogliamo costruire una nuova alleanza ampia,</strong> capace di mettere insieme agricoltori, biodistretti, comunità del cibo, reti antispreco, GAS, food coop, sindacati, organizzazioni ambientaliste, associazioni dei consumatori, realtà sociali e cittadini.</p>
<p>In un&#8217; epoca in cui la guerra torna a occupare lo spazio pubblico, abbiamo bisogno di costruire un’alleanza che rimetta al centro il cibo come strumento di giustizia, pace, equità e futuro.</p>
<p><strong>Il prossimo 17 gennaio 2026, a Roma,</strong> ci sarà una prima assemblea aperta, per confrontarci, raccogliere idee e capire insieme come dare forma a questo percorso comune. Sarà uno spazio di ascolto e progettazione, senza predefinizioni, dove provare a costruire una visione alternativa alle filiere agroindustriali e alle logiche estrattive che stanno soffocando la nostra agricoltura.</p>
<p>Con noi ci saranno tante delle realtà con cui abbiamo già percorso un pezzo di strada insieme, tra cui don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, associazioni ambientaliste, comunità del cibo, biodistretti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Latte crudo: lettera aperta ai Ministeri dell&#8217;Agricultura e della Salute</title>
		<link>https://rete-ries.it/campagne/latte-crudo-lettera-aperta-ai-ministeri-dellagricultura-e-della-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 13:28:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[latte crudo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ries aderisce all&#8217;iniziativa avviata da AIDA (Associazione Italiana di Agroecologia), per contribuire a fare chiarezza sulla questione formaggi a latte crudo, su cui è evidente un accanimento che non tiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ries aderisce all&#8217;iniziativa avviata da AIDA (Associazione Italiana di Agroecologia), per contribuire a fare chiarezza sulla questione formaggi a latte crudo, su cui è evidente un accanimento che non tiene conto di evidenze scientifiche dal punto di vista sanitario-nutrizionale, né di valutazioni socio-economiche.</p>
<p>L’uso del latte crudo in Italia ha radici storiche e ragioni profonde, non riconducibili a un vezzo o ad arretratezza dei produttori. La presenza di ceppi lattici autoctoni e specifici di ogni zona ha permesso di ottenere prodotti con aromaticità peculiari. La flora microbica del latte rappresenta inoltre una vera e propria risorsa anche dal punto di vista sanitario, per gli effetti competitivi con la flora patogena ambientale. Una nicchia di biodiversità che si è trasmessa di generazione in generazione tra i casari, capace di garantire la caseificazione in epoche in cui i fermenti artificiali non esistevano.</p>
<p>Le decisioni che si stanno prendendo e la comunicazione fuorviante e unilaterale stanno mettendo a forte rischio un grande patrimonio di biodiversità, da cui la nostra stessa salute trae vantaggio, come anche il futuro di aziende preziose, per i prodotti di qualità che realizzano e il ruolo sociale e ambientale che svolgono.</p>
<p>E&#8217; dunque importante proporre un’ulteriore riflessione al riguardo, come riportato nella<strong><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/09/Lettera_aperta_su_questione_formaggi_a_latte_crudo.pdf" target="_blank" rel="noopener"> lettera aperta</a></strong> indirizzata ai Ministeri della Salute e dell&#8217;Agricoltura e alla stampa, firmata da varie organizzazioni, tra cui la rete RIES.</p>
<p><strong><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/09/Lettera_aperta_su_questione_formaggi_a_latte_crudo.pdf" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere e scaricare la Lettera_aperta_sulla_questione dei_formaggi_a_latte_crudo</a></strong></p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/09/COMUNICATO_STAMPA_latte_crudo.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Clicca qui per lettere il Comunicato Stampa di AIDA</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riparte il Mercato Sociale Contadino!</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/riparte-il-mercato-sociale-contadino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 11:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[mercato sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Oltre Merato Salento]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 19 gennaio a Lecce ha riaperto il Mercato Sociale Contadino di Oltre Mercato Salento che si svolge presso il Centro Multiculturale Crocevia, in Via Dosso &#8211; Lecce, con cadenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 19 gennaio a Lecce ha riaperto il Mercato Sociale Contadino di <em><strong><a href="https://www.oltremercatosalento.org/" target="_blank" rel="noopener"><u>Oltre Mercato Salento</u></a></strong></em> che si svolge presso il Centro Multiculturale Crocevia, in Via Dosso &#8211; Lecce, con cadenza mensile.</p>
<p>Il Mercato Sociale è un appuntamento ricco di eventi.</p>
<p>Innanzitutto si possono incontrare i produttori e le produttrici di OLTREMERCATO con i loro prodotti freschi e locali. Un&#8217;opportunità unica per sostenere l&#8217;economia locale e fare scelte consapevoli per il nostro pianeta. <em><strong><a href="https://www.oltremercatosalento.org/i-nostri-produttori/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per conoscere i produttori che partecipano</a></strong></em></p>
<p>Ma non solo, il mercato è animato anche dalle realtà locali come i FRIDAYS FOR FUTURE LECCE che hanno organizzato lo Swap Market durante l&#8217;edizione di gennaio, durante il quale ognuno ha potuto portare i propri oggetti ormai inutilizzati ma in buono stato per scambiarli con altre persone: un modo divertente e sostenibile per ridurre i rifiuti e dare nuova vita agli oggetti.</p>
<p>Al mercato si tengono anche attività come i laboratori per bambini e bambine che possono divertirsi con attività di riciclo e connessione con la natura. Un modo creativo per imparare a rispettare il nostro ambiente!</p>
<p>Aperitivo, Pranzo e convivialità non mancano: sono momenti preziosi per gustare piatti deliziosi e condividere esperienze con gli altri partecipanti.</p>
<p>Per informazioni<br />
Email: <a href="mailto:oltremercatosalento@gmail.com"><u>oltremercatosalento@gmail.com</u></a><br />
FB: <a href="https://www.facebook.com/oltremercatosalento/"><u>https://www.facebook.com/oltremercatosalento/</u></a>   WEB: <a href="http://www.oltremercatosalento.org/"><u>www.oltremercatosalento.org</u></a></p>
<p>Le prossime date:</p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/01/Tutti-gli-appuntamenti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-244312" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/01/Tutti-gli-appuntamenti-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/01/Tutti-gli-appuntamenti-240x300.jpg 240w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/01/Tutti-gli-appuntamenti-819x1024.jpg 819w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/01/Tutti-gli-appuntamenti-768x960.jpg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/01/Tutti-gli-appuntamenti.jpg 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agricoltura, politica, Green Deal e mondo Gas</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/agricoltura-politica-green-deal-e-mondo-gas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2024 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aequos]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[GAS]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
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					<description><![CDATA[Incontro organizzato da Aequos per riflettere sul presente e il futuro del mondo agricolo e del mondo GAS. Intervengono Tonino Perna, Professore Emerito di Sociologia Economica Università degli Studi di Messina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incontro organizzato da Aequos per riflettere sul presente e il futuro del mondo agricolo e del mondo GAS.</p>
<p>Intervengono <strong>Tonino Perna</strong>, Professore Emerito di Sociologia Economica Università degli Studi di Messina<br />
Fondatore di Altreconomia, <strong>Bruno Sebastianelli</strong> Presidente Cooperativa La Terra e il Cielo, <strong>Cristiana Smurra</strong> Contitolare Azienda Agricola Biosmurra e <strong>Maurizio Gritta</strong> Fondatore Cooperativa Agricola Iris.</p>
<p>L’incontro si svolgerà in modalità online al seguente indirizzo<strong>: </strong><a href="https://cooperativaaequos.my.webex.com/meet/info"><strong>https://cooperativaaequos.my.webex.com/meet/info</strong></a></p>
<p>Raccomandiamo di collegarsi circa 10 minuti prima dell’orario indicato</p>
<p>Vi aspettiamo numerosi! <strong>Contatti: cultura@aequos.bio</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Clicca sulla locandina per leggere i dettagli</strong></em></p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/04/2404_Aequos_AgricolturaGas.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-243492 size-medium" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/04/2404_Aequos_AgricolturaGas-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/04/2404_Aequos_AgricolturaGas-211x300.jpg 211w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/04/2404_Aequos_AgricolturaGas.jpg 507w" sizes="(max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>QUALE AGRICOLTURA?</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/quale-agricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 May 2024 18:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[DES Varese]]></category>
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					<description><![CDATA[Evento organizzato dal DES Varese in collaborazione con PPDO, Piccola Poetica Distribuzione organizzata e il gruppo di lavoro ORTICOLTORI VARESE, per trattare il tema dell&#8217;agricoltura contadina di piccola e media [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Evento organizzato dal <a href="https://www.des.varese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>DES Varese</strong></a> in collaborazione con PPDO, Piccola Poetica Distribuzione organizzata e il gruppo di lavoro ORTICOLTORI VARESE, per trattare <strong>il tema dell&#8217;agricoltura contadina di piccola e media scala tra pratiche agronomiche sostenibili, nuove forme d’impresa, nuove ipotesi di mercato &#8211; sulla base di una nuova immagine della natura.</strong></p>
<p>Le recenti manifestazioni di agricoltori in tutta Europa portano all’attenzione un grave disagio e in particolare il profondo divario tra lavoro e reddito. Gli operatori del settore agricolo sono allo stesso tempo responsabili della crisi ambientale e vittima dei suoi effetti – perdita di fertilità nei suoli, siccità, fenomeni atmosferici estremi, danni alla salute di chi lavora nei campi e dei consumatori.</p>
<p>Un’agricoltura di piccola e media scala, legata ai luoghi, spesso marginale ma con un beneficio sociale immenso derivante dal presidio dei territori e della biodiversità, un’agricoltura contadina che produce cibo sano nel rispetto dell’ambiente sul modello dell’agricoltura biologica, promotrice di buone pratiche, di lavoro dignitoso, di occupazione.</p>
<p>Intervengono:</p>
<ul>
<li>Gianni Tamino, biologo Università di Padova</li>
<li>Francesca Forno, sociologa Università di Trento</li>
<li>Modera: Michele Mancino, vicedirettore di Varesenews</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La cruda verità. Allevamenti intensivi e crisi climatica. Impatti de esperienze alternative</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/la-cruda-verita-allevamenti-intensivi-e-crisi-climatica-impatti-de-esperienze-alternative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 18:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[allevamenti intensivi]]></category>
		<category><![CDATA[B.AR Gas]]></category>
		<category><![CDATA[DES Varese]]></category>
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					<description><![CDATA[Evento organizzato da DES Va, Distretto di Economia Solidale di Varese, in collaborazione con Greenpeace gruppo locale di Varese e il gruppo di acquisto solidale B.AR GAS di Busto Arsizio per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Evento organizzato da DES Va, <a href="https://www.des.varese.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Distretto di Economia Solidale di Varese</strong></a>, in collaborazione con <strong>Greenpeace</strong> gruppo locale di Varese e il gruppo di acquisto solidale <strong>B.AR GAS di Busto Arsizio </strong>per trattare di un problema del sistema agricolo italiano che da troppo tempo minaccia la salute delle persone e il benessere del pianeta: gli allevamenti intensivi.</p>
<p>Partendo dalle indagini di Greenpeace Italia svolte nel corso degli anni, verranno spiegati gli effetti di questa tipologia di allevamento sulla popolazione. Purtroppo, è una realtà molto estesa, soprattutto nel territorio lombardo.</p>
<p>Questo sistema di insediamenti industriali, alimentati da un flusso sproporzionato di fondi pubblici, ha un impatto che va ben oltre l’aspetto economico e la sofferenza degli animali. Il vero costo nascosto degli allevamenti intensivi è l’impatto ambientale, l’inquinamento, le massicce emissioni di ammoniaca e la formazione di polveri sottili nell’aria, la scomparsa progressiva delle piccole aziende agricole schiacciate da quelle più grandi, vittime di un meccanismo che impoverisce il tessuto economico e sociale del nostro Paese.</p>
<p>Per porre fine a questo circolo vizioso, è necessario un piano di riconversione verso pratiche agroecologiche, ma anche noi abbiamo un ruolo importante: possiamo cambiare le nostre abitudini alimentari o scegliere di acquistare prodotti da piccoli allevamenti locali in armonia con il territorio.</p>
<p>Le esperienze del Distretto di Economia Solidale di Varese e dei Gruppi d’acquisto solidali come valida alternativa per preservare la nostra salute e l’ambiente.</p>
<p>Intervengono</p>
<ul>
<li>Matteo Piumino – Greenpeace Gruppo Locale di Varese</li>
<li>Simona Riganti – Gruppo d’Acquisto Solidale B.AR. GAS</li>
<li>Marco Bonetti – DES Va Distretto di Economia Solidale di Varese</li>
</ul>
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		<title>Il mulino è diventato una piazza</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/il-mulino-e-diventato-una-piazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2024 06:23:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Comune-Info]]></category>
		<category><![CDATA[mulino di comunità]]></category>
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					<description><![CDATA[Si possono immaginare e creare comunità mettendosi alla ricerca di un senso dei luoghi. Lo si può fare proponendo un’agricoltura senza chimica, promuovendo ogni settimana un mercato contadino, scambiando semi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-heading">Si possono immaginare e creare comunità mettendosi alla ricerca di un senso dei luoghi. Lo si può fare proponendo un’agricoltura senza chimica, promuovendo ogni settimana un mercato contadino, scambiando semi, accogliendo studenti e studentesse di tutto il mondo, ma anche mettendo in comune servizi di molitura, pulitura, decorticazione dei farri a costi equi. Intorno al mulino di comunità della Casa delle agriculture di Castiglione d’Otranto è nato un percorso aperto, difficile e rigenerarivo di restanza, è nata una piazza.</p>
<p> Il Mulino ha aiutato la creazione di una rete, di una comunità di piccoli contadini, associazioni, organizzazioni che gravitano intorno al collettivo &#8220;Casa delle Agriculture&#8221;, che condividono la stessa idea di agricoltura e che possono usufruire dei servizi di molitura, pulitura, decorticazione dei farri, confezionamento e packaging a costi equi.</p>
<p>“Il Mulino è diventato una piazza, un porto, un luogo che ha un’anima piena di contenuti. Non è il tratto breve di un’agricoltura industriale, ma il passo lungo, stanco a volte, ma indispensabile di una casa che cerca di fare agricUltura”. Sintetizza così gli anni e soprattutto il capitale sociale del Mulino di Comunità il presidente della cooperativa, Donato Nuzzo. Intorno a Casa delle Agriculture è nata, infatti, una consapevolezza, via via sempre più matura, della necessità di ritornare a coltivare i propri campi, senza utilizzo di pesticidi, ma è cresciuta anche una comunità di cittadini che ha cambiato radicalmente il modo di acquistare cibo.</p>
<p><a href="https://comune-info.net/il-mulino-e-diventato-una-piazza/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Clicca qui per continuare a leggere l&#8217;articolo di Giovanna Nuzzo su Comune-info</strong></em></a></p>
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		<title>Convergenze contatine</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/convergenze-contatine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 12:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Comune-Info]]></category>
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					<description><![CDATA[Proponiamo la lettura di un articolo di Comune-info che parla di &#8220;Cambiare il campo&#8221;, l&#8217;evento di tre giorni che si è tenuto a Roma, partecipato da trecento persone che hanno messo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Proponiamo la lettura di un articolo di <em><strong><a href="https://comune-info.net/" target="_blank" rel="noopener">Comune-info</a></strong></em> che parla di <strong>&#8220;Cambiare il campo&#8221;</strong>, l&#8217;<strong>evento di tre giorni</strong> che si è tenuto a Roma, partecipato da trecento persone che hanno messo a confronto esperienze e desideri intorno al tema dell’agricoltura contadina, ma hanno anche dimostrato che è possibile camminare insieme. Un’assemblea permanente tra tanti attori diversi non ha bisogno di essere immaginata, la si crea facendola. La prima proposta è già in campo: un insieme di iniziative diffuse per fermare la deregolamentazione dei nuovi Ogm in Italia e in Europa.</p>
<p>Oltre trecento persone provenienti da più di novanta organizzazioni contadine, ambientaliste, dei lavoratori, dell’economia solidale, dai movimenti per la giustizia climatica, dall’accademia e da collettivi autorganizzati, si sono incontrate a Roma e hanno animato la conferenza con l’obiettivo di mettere a confronto esperienze, bisogni e soluzioni dal basso per favorire la convergenza di attori che rappresentano un’alternativa già esistente ma sottovalutata al sistema agricolo industriale.</p>
<p>Questo modello, basato su monocolture, chimica di sintesi e ipermeccanizzazione, è responsabile della perdita di biodiversità agricola e alimentare, legato a logiche di standardizzazione e de-stagionalizzazione tipiche della grande distribuzione, corresponsabile della crisi climatica e della strutturale precarietà del lavoro bracciantile.</p>
<p>A questa visione, la conferenza contrappone la forza delle più avanzate pratiche ecologiche nella produzione del cibo, che fanno riferimento all’<strong>agroecologia </strong>e al concetto di<strong> sovranità alimentare</strong> coniato dai movimenti contadini internazionali. Queste esperienze sperimentano forme comunitarie e territoriali di economia sociale e solidale, di cura gli ecosistemi, dei diritti sociali e della biodiversità.</p>
<p><strong>L’impegno emerso dalla tre giorni è concretizzare la convergenza dei tanti attori del cambiamento verso un’assemblea permanente delle realtà organizzate, capace di azioni concrete </strong>e capaci di incarnare una narrazione nuova e un modello diverso, volto a rispondere alle sfide della crisi climatica, economica e di democrazia che oggi attanagliano il nostro paese e il pianeta in generale.</p>
<p><a href="https://comune-info.net/convergenze-contadine/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Continua a leggere l&#8217;articolo di Francesco Panié sul sito di Comune-info.net</strong></em></a></p>
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