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	<title>economia sociale solidale | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<title>economia sociale solidale | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>Solidalia, torna la festa a Parma</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/solidalia-torna-la-festa-a-parma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 15:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[DES Parma]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Festa economia solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Solidalia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il DES Parma ripropone Solidalia presso la Fattoria diVigheffio. Dopo la bella edizione del 2022, il 10 e 11 giugno 2023 si replica la festa dell&#8217;economia solidale, appuntamento a cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="clearfix text-formatted field field--name-body field--type-text-with-summary field--label-hidden field__item">
<p>Il DES Parma ripropone Solidalia presso la Fattoria diVigheffio.</p>
<p>Dopo la bella edizione del 2022, il 10 e 11 giugno 2023 si replica la festa dell&#8217;economia solidale, appuntamento a cui tanti attori dell’economia solidale, non solo di Parma, guardano con attesa.</p>
<p>Solidalia sarà animata dal mercato dei produttori a cui si rivolgono i GAS, da incontri locali e nazionali, spettacoli, momenti di convivialità e di gioco. Non mancheranno laboratori e spazi dedicati ai bambini.</p>
<p>Continua su desparma.org a questo link:<br />
<a href="https://www.desparma.org/verso-solidalia-23-io-tu-noi-una-nuova-economia" target="_blank" rel="noopener">https://www.desparma.org/verso-solidalia-23-io-tu-noi-una-nuova-economia</a></p>
</div>
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		<title>ZeroPerCento: non solo una bottega di prodotti etici</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/zeropercento-non-solo-una-bottega-di-prodotti-etici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2023 10:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Valori]]></category>
		<category><![CDATA[ZeroPerCento]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal podcast "Storie dal futuro" di Valori.it: ZeroPerCento una bottega etica nel cuore di Milano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">ZeroPerCento è una bottega di prodotti etici e sfusi che dà lavoro a persone con disabilità e le aiuta a ricollocarsi nel mondo del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una bella esperienza di reinserimento lavorativo attraverso l’esperienza e la formazione dove tutti i cittadini milanesi interessati ad acquistare ingredienti sani e genuini posso trovare prodotti alimentari biologici, etici, spesso sfusi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La storia di ZeroPerCento è stata raccontata anche in&nbsp;<em>Storie dal futuro</em>, la newsletter della <strong><a rel="noreferrer noopener" href="https://valori.it/" target="_blank">rivista Valori </a></strong>dedicata al racconto e al ritratto dei protagonisti del cambiamento.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://valori.it/podcast/zeropercento/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Clicca qui per ascoltare il podcast &#8220;Storie dal futuro&#8221;, intitolato &#8220;Zeropercento. Responsabilità, sostenibilità, impegno e aiuto&#8221;</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://zeropercento.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vai al sito &#8220;ZeroPerCento, la bottega etica&#8221;</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Lavoro, rilocalizzazione e giustizia sociale: la sfida della filiera tessile</title>
		<link>https://rete-ries.it/incontri/giustizia-sociale-abitipuliti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mar Berrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 14:48:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incontri RIES]]></category>
		<category><![CDATA[AbitiPuliti]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[tessile sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervento di Deborah Lucchetti (Fair e campagna Abiti Puliti) alla giornata di Firenze sulle Sfide dell’economia solidale Parto da uno dei tanti viaggi durante la pandemia, da casa: quando abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Intervento di Deborah Lucchetti (Fair e campagna Abiti Puliti) alla giornata di Firenze sulle Sfide dell’economia solidale</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parto da uno dei tanti viaggi durante la pandemia, da casa: quando abbiamo affrontato la crisi che ha improvvisamente congelato il commercio internazionale. L’economia tossica, marcia, si interrompe drasticamente. Milioni di lavoratori e lavoratrici del settore tessile hanno dovuto gestire i vari <em>lockdown</em> con condizioni di congelamento e un successivo tentativo di normalizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che abbiamo osservato negli ultimi mesi è l’esplosione dell’economia nel settore tessile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo di fronte a una grande esplosione del mondo del lavoro. Parliamo di milioni di lavoratori e lavoratrici, principalmente soggetti vulnerabili, donne di colore e giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo campagne come Abiti puliti perché rivendichiamo il diritto fondamentale a un lavoro dignitoso per chiunque, per qualunque lavoratore o lavoratrice su questa terra, ma è chiaro che ci troviamo di fronte a una crisi sistemica multilivello che difficilmente potrà essere risolta con le risposte tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto drammatico è il definitivo disaccoppiamento tra profitti e salari. L’Italia, in questo, è campione a livello europeo; è l’unico paese OCSE che ha visto diminuire drammaticamente il potere di acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La globalizzazione come l’abbiamo conosciuta e contestata vent’anni fa, prima a Genova e poi a Firenze, non esiste più. Esiste una ristrutturazione, una riorganizzazione rapida – e in questo il capitale è molto bravo, veloce, capace: di fatto sta già scorgendo nella ri-localizzazione delle unità produttive un’opportunità di sviluppo molto importante, complice la situazione geopolitca internazionale: costi energetici alle stelle, crisi internazionali di filiere, il fatto che ormai i trasporti turistici siano decuplicati.&nbsp; La rilocalizzazione – un tema ormai molto caro a noi dell’economia solidale –, ossia riportare le economie vicine a livello di prossimità, in un’ottica di governance territoriale, è una strategia che stanno adottando le imprese multinazionali: è più conveniente tornare a produrre in Italia e in Europa, dove le condizioni di lavoro, di vita e salariali sono del tutto competitive e comparabili oggi, in termini proporzionati e relativi al contesto nazionale, a quelle dell’Asia. Si chiama tecnicamente “<em>re-shoring”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa vuol dire dunque ragionare di alternative in campi così difficili e complessi come quello del tessile, che ha anche input tecnologici diversi? L’agroecologia funziona perché priva di input chimici, non naturali, e può essere più facilmente sganciabile dalla logica di mercato di mercificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi come campagna dedichiamo molto tempo a combattere il <em>greenwashing</em>, il <em>farmwashing</em>, l’<em>ethicalwashing</em>; tutte espressioni con cui le imprese sono così capaci di comunicare dei comportamenti talmente fuorvianti che ci convincono che quel prodotto è non solo necessario ma anche buono, eticamente accettabile. Io vorrei aggiungere un altro elemento, un’altra categoria di green washing: quella politica, quella pubblica. Uno dei più grandi successi del mercato, negli ultimi 10 anni, è la capacità di utilizzare il <em>greenwashing</em> per convincerci che era possibile non solo affermare un simbolo, quello dello sviluppo sostenibile, ma anche venderci dei prodotti che di fatto contenessero sostenibilità sociale, ambientale ed economica contemporaneamente. Questo è un ossimoro: i limiti dello sviluppo, le crisi climatiche ci dimostrano che non è possibile continuare ad estrarre materie prime, a produrre prodotti inutili, senza violentare e violare la biosfera. Il concetto di sviluppo sostenibile, di crescita sostenibile è un concetto per riutilizzare la crisi ambientale a vantaggio di pochi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo sicuramente uscire da una logica lineare dell’economia e da obsolescenze programmate, in cui si entra con un prodotto – con una logica estrattiva – e si finisce con un rifiuto in maniera anticipata e veloce. Il problema non è produrre cose utili per il valore d’uso, ma produrre e consumare rapidamente per fatturare di più, ed è questa per esempio la logica che caratterizza la fast fashion.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia europea sull’economia circolare parla di “qualità di una vita”, “utilizzo prolungato”, “riparazione di uso”, e la mette al centro delle politiche e dei protocolli operativi che poi vanno ad orientare le politiche nazionali su questo tema, ma non si fa menzione della questione della giustizia sociale. Lo abbiamo scoperto e anche denunciato. Dal punto di vista di questa strategia politica europea, si potrebbe parlare di circolarità dell’economia, di sostenibilità, di transizione ecologica senza contemplare una riflessione su cosa sia la giustizia sociale e su come sia possibile trattare la transizione ecologica senza riconoscere al lavoro la centralità che merita, senza coinvolgere il mondo del lavoro e senza far riferimento a quei limiti strutturali che producono l’ingiustizia, l’ineguaglianza che noi denunciamo e milioni di lavoratori poveri nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando parlo di <em>greenwashing</em> strutturale, penso che dovremmo rivolgere particolare attenzione a questo tipo di dinamica, perché una delle trappole più pericolose – anche per la realizzazione di modelli alternativi – è che sia un po’ una scommessa di tutti. Di fronte a questa grande esclusione planetaria, la domanda che dobbiamo porci come campagne e attivisti, ma anche come soggetti dell’alternativa, è: come facciamo a trasformare e a reintegrare questi milioni di lavoratori e lavoratrici, in tutto il mondo, come anche in Italia, che prima o poi saranno espulsi da questi cicli economici tossici perché di fatto non avranno più bisogno di loro? In che tipo di processo economico possiamo avere delle riqualificazioni e possiamo quindi ricostruirgli il percorso di lavoro dignitoso, da una parte, e di attività lavorative e salariate dall’alta? Le amministrazioni, i governi e le politiche europee, che poi a cascata diventano politiche nazionali, giocano un ruolo fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Penso che sia giusto e importante guardare oggi come l’economia stia evolvendo e come riappropriarci di alcune parole, e non permettere invece, come spesso accade, che le istituzioni ostacolino l’economia di sviluppo locale e solidale, camuffando, con politiche apparentemente concilianti o supportanti la transizione, pratiche che vanno nella direzione opposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">RIES aderisce alla campagna “Good Clothes, Fair Pay” (Abiti buoni, salari equi) promossa in Italia da <a href="https://www.abitipuliti.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>AbitiPuliti</strong></a>.&nbsp; Si tratta di una “ICE”, cioè un’Iniziativa dei Cittadini Europei, uno strumento per contribuire dal basso alle politiche della UE, chiedendo alla Commissione europea di proporre nuovi atti legislativi. Quando un’iniziativa raccoglie un milione di firme, la Commissione decide quale azione intraprendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Con Good Clothes, Fair Pay&nbsp; si chiede una legislazione sui salari dignitosi in tutto il settore dell’abbigliamento, del tessile e delle calzature. Infatti, fino ad oggi i marchi della moda hanno fatto solo promesse, ma non hanno cambiato le proprie pratiche. Non possiamo aspettare che agiscano spontaneamente: servono leggi e obblighi per regolare l’industria tessile. I marchi devono avere responsabilità legali.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_22_3369"><strong>LEGGI IL TESTO COMPLETO DELL’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI (ICE)</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.abitipuliti.org/goodclothesfairpay/"><strong>ADERISCI ALLA CAMPAGNA E FIRMA</strong></a></p>
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		<title>Metti la vita al centro: un manifesto dell’economia solidale</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/metti-la-vita-al-centro-un-manifesto-delleconomia-solidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mar Berrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 14:29:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Economie trasformative]]></category>
		<category><![CDATA[femminismo]]></category>
		<category><![CDATA[internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
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					<description><![CDATA[REAS – la Rete spagnola dell’Economia Solidale e Alternativa, ha rivisto il suo manifesto alla luce dell’attuale situazione e ne ha fatto una campagna:“Per condividere i nostri valori e allargare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="342" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/12/economia-solidaria-imagen-1024x342.png" alt="" class="wp-image-4378" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/12/economia-solidaria-imagen-1024x342.png 1024w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/12/economia-solidaria-imagen-300x100.png 300w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/12/economia-solidaria-imagen-768x256.png 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/12/economia-solidaria-imagen-1536x513.png 1536w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/12/economia-solidaria-imagen-1080x361.png 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/12/economia-solidaria-imagen.png 1548w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>REAS – la Rete spagnola dell’Economia Solidale e Alternativa, ha rivisto il suo manifesto alla luce dell’attuale situazione e ne ha fatto una campagna:<br>“Per condividere i nostri valori e allargare l&#8217;anima dell&#8217;Economia Solidale, abbiamo lanciato un Manifesto per mettere al centro la vita. Vi invitiamo a firmarla e a diffonderla soprattutto tra gli attivisti e le persone con una coscienza critica, sensibili alla crisi ecosociale che stiamo vivendo e con la volontà di trasformarsi perché, insomma,&#8230; #SiamoParteDelloStessoCambiamento!”&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ecco il testo della campagna sui principii dell’economia solidale:</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le proposte dell&#8217;Economia Solidale si confrontano con lo sviluppo di un&#8217;economia capitalista, finanziarizzata e distante dall&#8217;economia reale, focalizzata sulla crescita illimitata della produzione e del consumo prescindendo dai suoi effetti sociali e ambientali. Il suo unico obiettivo è il profitto e la sua massimizzazione, che produce precarietà, povertà e disuguaglianza insostenibili. Non si tratta solo di un sistema economico, ma anche socio-politico e culturale, fondato su relazioni di disuguaglianza ed esclusione basate su genere, orientamento e identità sessuale, età o origine.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;economia solidale è una visione e una pratica che, pone i processi di mantenimento della vita al centro dell&#8217;attività socio-economica, anteponendo le persone, le comunità e l&#8217;ambiente al capitale e alla sua accumulazione. Questo modello promuove e sviluppa iniziative alternative in tutte le sfere del ciclo economico (finanziamento, produzione, commercializzazione e consumo), basandosi su valori legati, tra gli altri, alla cooperazione, alla reciprocità, all&#8217;autogestione e alla solidarietà. Tutto questo in una prospettiva trasformativa che cerca di costruire economie più basate sulle comunità, democratiche, eque, inclusive e sostenibili. In breve, economie femministe, ecologiche e solidali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo contesto, rivendichiamo la transizione verso nuovi modelli, in cui i sei principi che presentiamo consentano di generare iniziative, spazi e reti di trasformazione economica e sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Equità</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;equità incorpora la giustizia e la diversità nell&#8217;obiettivo dell&#8217;uguaglianza. Si tratta di riconoscere l&#8217;uguaglianza di opportunità, condizioni e trattamento, stabilendo al contempo un&#8217;equa distribuzione di obblighi, risorse e responsabilità secondo i principi di universalità e unicità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lavoro Degno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molto più che un lavoro o un&#8217;occupazione, il lavoro è tutta l&#8217;attività umana che rende possibile la vita, riconoscendo così il lavoro al plurale, produttivo e riproduttivo, professionale e volontario, retribuito e gratuito. Sulla base della nostra interdipendenza ed eco-dipendenza, riteniamo che il lavoro di cura tra le persone, le comunità e il pianeta siano essenziali per la nostra sopravvivenza e ne fanno una priorità per l&#8217;organizzazione sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sostenibilità ecologica</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconosciamo la natura come soggetto di diritti, ponendo gli esseri viventi e la riproduzione della vita al centro di tutti i processi sociali ed economici. La sostenibilità ecologica, basata sull&#8217;eco-dipendenza di tutte le attività umane, è un principio centrale dell&#8217;impegno per la sostenibilità della vita e della necessità di garantire la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi entro i limiti biofisici del pianeta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cooperazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La cooperazione è un elemento centrale per la costruzione di relazioni economiche collaborative, democratiche e trasparenti, una proposta di auto-organizzazione, basata sul sostegno reciproco e sulla solidarietà, orientata alla soddisfazione dei bisogni e al raggiungimento del bene comune.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Equa distribuzione della ricchezza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Intendiamo la ricchezza come l&#8217;insieme di elementi materiali, sociali, culturali e naturali che determinano la capacità di una comunità di soddisfare i bisogni dei suoi membri nel breve, medio e lungo termine. Pertanto, la sua equa generazione, distribuzione e conservazione diventa una strategia collettiva necessaria per la riproduzione e la sostenibilità della vita. Ciò implica la ridefinizione dell&#8217;uso e del valore del denaro come strumento per una vera economia comunitaria che ci permetta di costruire società eque, inclusive e autonome.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Impegno per l’ambiente</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Impegnarsi per l&#8217;ambiente significa collaborare e articolarsi con il resto degli agenti che compongono il tessuto socio-economico. Implica la promozione e l&#8217;incoraggiamento di modelli di produzione, distribuzione e consumo incentrati sul territorio, da cui partire per costruire proposte comunitarie di miglioramento e un&#8217;agenda di trasformazione eco-sociale che vada dal locale al globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vi invitiamo ad aderire a questo manifesto e a rafforzare così l&#8217;Economia Solidale, perché la trasformazione dell&#8217;economia è per il movimento una questione di principi. Principi che incoraggiano lo sviluppo di pratiche alternative al servizio della sostenibilità della vita.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Articolo originale: <a href="https://www.economiasolidaria.org/pon-la-vida-en-el-centro/">https://www.economiasolidaria.org/pon-la-vida-en-el-centro/</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Humus! Per la terra</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/humus-per-la-terra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesca Critelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[#agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[#bio]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
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		<title>&#8220;Humus! Per la terra”: Il 17 dicembre a Bologna il forum sulle agroecologie partecipate</title>
		<link>https://rete-ries.it/primo-piano/humus-per-la-terra-il-17-dicembre-a-bologna-il-forum-sulle-agroecologie-partecipate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Francesca Critelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2022 11:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incontri RIES]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[#agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[#agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[#bio]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
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					<description><![CDATA[Si svolgerà il 17 dicembre a Bologna il forum promosso da Rete Humus, una rete di organizzazioni agrobiologiche di diverse regioni d’Italia, in collaborazione con RIES Rete Italiana di Economia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si svolgerà il <strong>17 dicembre</strong> a <strong>Bologna</strong> il forum promosso da <a href="http://www.retehumus.it/"><strong>Rete Humus</strong></a>, una rete di organizzazioni agrobiologiche di diverse regioni d’Italia, in collaborazione con <strong>RIES Rete Italiana di Economia Solidale</strong>, <a href="https://goodland.network/">Good Land</a>, <a href="https://dar.unibo.it/it/dipartimento/sedi-e-spazi/damslab">DAMSLab</a>, <a href="https://mercatoritrovato.it/">Mercato Ritrovato</a> e <a href="https://progettodistrettobio.bolognappennino.it/">Distretto Biologico dell’Appennino Bolognese</a>. Un incontro che vedrà coinvolte c<strong>ooperative agricole biologiche, associazioni civili, enti di ricerca, singoli agricoltori i e ricercatori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">RIES e Rete Humus stanno lavorando insieme da oltre un anno per mettere in piedi un <strong>sistema di garanzia partecipata condiviso</strong>, dove gli aspetti agronomici, agroecologici, sociali e comunitari siano equamente rappresentati, sia nel metodo che nella governance, con un Forum Agrocivico. Per questo si stanno creando<strong> legami tra i produttori di Rete Humus e i territori e filiere dell&#8217;economia solidale</strong>, in modo da apprendere gli uni dagli altri e fare rete e sinergia localmente. Gli attori diventano parte attiva del processo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la crisi economica che stiamo attraversando, <strong>in Italia l’agricoltura biologica non sembra destinata ad arrestare la sua crescita</strong>. Il numero delle aziende di produzione è in aumento e i prodotti distribuiti e consumati sono sempre più apprezzati in tutti i mercati, coerentemente con i trend di mercato che si stanno affermando, improntati su una qualità elevata e sul rispetto alla sostenibilità ambientale e sociale delle aziende e dei loro prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il biologico italiano sta attualmente vivendo una <strong>fase di passaggio</strong>, in cui si sono affievolite (di fatto forse esaurite) le motivazioni e le condizioni sociali e culturali che ne hanno determinato la sua nascita e la crescita. Nell’ottica di <strong>creare nuovi punti di riferimento che siano diversi dai mercati dominanti</strong>, Rete Humus ha promosso una “rete sociale”, un’aggregazione orizzontale fra organizzazioni economiche ed associazioni civili, in grado di dare luogo a nuovi sistemi di partecipazione dei vari soggetti protagonisti alle vicende dell’agricoltura biologica e del territorio rurale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nell’ambito del forum di Bologna, saranno condivisi i <strong>risultati del monitoraggio partecipato di circa 100 aziende agricole biologiche </strong>di Rete Humus in tutta Italia, un processo dalla durata di 6 mesi che ha ottenuto il riconoscimento di qualità e il finanziamento da parte della Regione Emilia-Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà soprattutto un <strong>momento di interazione positiva e propositiva </strong>dei protagonisti dell’agricoltura biologica italiana. <em>“Solo insieme possiamo affrontare e superare questo momento di crisi&nbsp;ambientale,&nbsp;energetica, economica e sociale”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi trovare <a href="http://www.retehumus.it/wp-content/uploads/2022/11/Humus-per-la-terra-1.pdf">QUI </a>il programma completo della giornata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La prima targa di “Territorio Equosolidale”</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/la-prima-targa-di-territorio-equosolidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 20:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[EquoGarantito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=3796</guid>

					<description><![CDATA[Al Forum Compraverde Buygreen, per la prima volta premiato un  territorio equosolidale]]></description>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><em>Al “Forum Compraverde Buygreen” la prima targa di “Territorio Equosolidale”</em></p>
<p>Nel contesto del “Forum Compraverde Buygreen” che si è svolto a Roma il 19 e 20 ottobre (WEGIL Largo Ascianghi 5) lo straordinario attivismo del Veneto e dei suoi cittadini sulle tematiche del Commercio Equo e Solidale è diventato un esempio, a cui Fairtrade Italia, Equo Garantito e Associazione Botteghe del Mondo, hanno consegnato un premio, ritirato dalla dr.ssa Annalisa Bisson, Direttrice<br />Relazioni Internazionali della Regione Veneto, con il riconoscimento di “Territorio Equosolidale” (dal nome della campagna nazionale Territori Equosolidali di cui è in distribuzione la nuova versione).</p>
<p><strong><a href="https://assobdm.it/home/territorio-equosol/" target="_blank" rel="noopener">Leggi nel sito di Assobotteghe</a></strong></p></div>
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			</div></p>
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		<title>Parte la Sporta Solidale!</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/parte-la-sporta-solidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 12:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Co-Energia]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Sporta solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Tomasoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Biocaseificio Tomasoni, la Coop.va La Terra e il Cielo, la Rete campana La Buona Terra, SOS Rosarno insieme a CO-energia hanno ideato "La sporta solidale"!
Ordini entro il 31 ottobre!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_1 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><p>Dopo l&#8217;incontro di Gottolengo dell&#8217;11 settembre 2022 &#8220;Fare rete, mutualistica&#8221; (<a href="https://www.co-energia.org/component/k2/item/297-fare-rete-mutualistica-si-da-e-si-riceve-gottolengo-11-09-2022-materiali.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui i materiali</strong></a>), parte &#8220;La sporta solidale&#8221;, promossa da CO-energia con Biocaseificio Tomasoni, La Buona Terra Campana, La Terra e il Cielo e SOS Rosarno (<a href="https://www.co-energia.org/cosa-facciamo/alimentazione/la-sporta-solidale.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui la pagina del sito e il &#8216;volantino&#8217; scaricabile</strong></a>).</p>
<p>Sapete già dell&#8217;alluvione nelle Marche, con le sue drammatiche conseguenze in morti e danni all&#8217;ambiente e alla vita di cittadini e aziende, tra cui anche La Terra e il Cielo: nella sua sede si è allagato tutto il magazzino dei cereali, &#8220;stiamo cercando di salvare il salvabile!!!&#8221;, ci ha scritto Bruno Sebastianelli Presidente della cooperativa.</p>
<p>La Sporta Solidale acquista quindi un significato più ampio e specifico nello stesso tempo: da un lato di sostegno ai &#8216;nostri&#8217; produttori come parte di tutti gli Attori del settore agro-alimentare colpiti da siccità, &#8216;eventi estremi&#8217; e aumento dei costi di energia e materie prime; dall&#8217;altro di solidarietà &#8216;rinforzata&#8217; a Terra e Cielo, cui si sta concordando di destinare il Fondo di Solidarietà legato ai prodotti della Sporta.</p>
<p>Gli <strong>ordini</strong> si raccolgono<strong> entro il 31 ottobre</strong> e potete aderire alla campagna scrivendo a <strong>info@co-energia.org</strong> o compilando il <a href="https://framaforms.org/modulo-prenotazione-per-la-sporta-solidale-1661590787" target="_blank" rel="noopener"><strong>relativo modulo</strong></a>.</p></div>
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			</div></p>
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		<title>Rethinkable a Gorizia – Nova Gorica</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/rethinkable-a-gorizia-nova-gorica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 11:36:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Economie trasformative]]></category>
		<category><![CDATA[Gorizia]]></category>
		<category><![CDATA[Nova Gorica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=3547</guid>

					<description><![CDATA[Ripensare il modello socio-economico, in modo che sia più attento alle persone e all’ambiente e che rimetta al centro le relazioni umane e l’ecologia. È questa la sfida su cui vuole puntare l’attenzione RethinkAble, il festival transfrontaliero delle economie trasformative e delle comunità territoriali, con un programma di sei giorni, ricco di eventi, incontri e workshop]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_2 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
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				<div class="et_pb_text_inner"><div class="page" data-page-number="1" data-loaded="true">
<p class="textLayer"><span>R</span><span>ipensare il modello socio-economico in modo che sia più attento alle persone e all’ambiente e </span><span>che, soprattutto, rimetta al centro le relazioni umane e l’ecologia.</span></p>
<p class="textLayer">È questa la sfida su cui vuole puntare l’attenzione <strong>RethinkAble, il festival transfrontaliero delle economie trasformative e delle comunità territoriali, che si terrà tra Gorizia e Nova Gorica dal 14 al 22 ottobre,</strong> realizzato con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia.</p>
<p class="textLayer">Un programma di sei giorni, ricco di eventi,incontri e workshop, pensato con lo scopo di stimolare la riflessione sulle altre economie, attraverso un approccio che focalizza l’attenzione sulla pratica e sul confronto tra e con le buone pratiche del territorio.</p>
<p class="textLayer">Il 15 Ottobre (dalle 10.00 alle 12.30, presso l&#8217;Università degli Studi di Trieste sede di Gorizia) avrà luogo l&#8217;incontro <b>&#8220;Sistemi e modelli alternativi nella filiera agro-alimentare per ripensare una politica del cibo per i territori e le comunità</b>&#8221; </p>
<div>
<p>Interverranno: Riccardo Troisi (Fairwatch), Jason Nardi (RIES), Michele Russo (FICOS &#8211; Galline Felici), Andrea Saroldi (GasTorino &#8211; in videocollegamento) e Francesca Forno (Università di Trento). Introduce e modera: Riccardo Troisi.</p>
</div>
<div>A questo link potete trovare maggiori informazioni sul programma della giornata:<span> </span><a href="https://rethinkablefestival.com/15-ottobre-22" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://rethinkablefestival.com/15-ottobre-22&amp;source=gmail&amp;ust=1665575166069000&amp;usg=AOvVaw2qTnFzGClEDIhSeLsazxH5" rel="noopener">https://rethinkablefestival.<wbr />com/15-ottobre-22</a> </div>
<p>L’ottica di RethinkAble, però, non si chiude sul solo Friuli Venezia Giulia. L’organizzazione del festival, infatti, è stata orchestrata in sinergia tra istituzioni, realtà e associazioni italiane e slovene, ragionando in termini di bioregione.</p>
<div class="textLayer">Parteciperanno, inoltre, reti, enti ed esperienze da tutta la Penisola, che danno un respiro nazionale all’evento.</div>
<p class="textLayer">Molti i partner dell’iniziativa, oltre al capofila proDES FVG, associazione di promozione dei distretti di economia solidale: le università di Udine,Trieste e Nova Gorica, Legambiente regionale, l’Unità scientifica Zrc Sazu, l’impresa sociale slovena Potencial Institut, l’Associazione italiana per la decrescita, l’ong goriziana Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo (Cvcs).</p>
<p class="textLayer">All’organizzazione hanno partecipato anche l’Associazionenazionale comuni italiani (Anci), il circolo Arci Gong di Gorizia, <strong>la Rete italiana per l’economia solidale (Ries),</strong> Fairwatch, Labsus, Coordinamento provinciale di Libera Gorizia.</p>
<p class="textLayer">Media partner sono la rivista Altreconomia e il portale Comune.info.</p>
<p class="textLayer">Le <strong>economie trasformative</strong> di cui si parlerà durante la manifestazione sono intese come l’insieme delle attività legate ai quattro assi tematici definiti durante il primo Forum sociale mondiale delle economie trasformative, tenutosi a Barcellona nel 2021: economia sociale e solidale, Beni comuni,movimento agroecologico e sovranità alimentare, economie femministe e prospettive di genere.</p>
<p class="textLayer">Le <strong>conferenze di RethinkAble</strong>, che si terranno nei giorni di venerdì 14, sabato 15, domenica 16 ottobre la prima settimana e di giovedì 20, venerdì 21 e sabato 22 ottobre, si concentreranno per il primo weekend sull’economia solidale e l’innovazione sociale mentre nel secondo fine settimana si parlerà di amministrazione condivisa, di umanesimo e critica ecologica, beni comuni, aree interne e comunità energetiche, tema caldo in un momento in cui il caro bollette e il blocco nelle forniture di gas russo sono al centro del dibattito pubblico nel nostro Paese come in tutta Europa. Ad arricchire il calendario della manifestazione ci saranno anche workshop aperti alla cittadinanza e un laboratorio per bambini – organizzato nella giornata di domenica 16 dal circolo Arci Gong di Gorizia – realizzato utilizzando le farine provenienti dalle filiere regionali dell’economia solidale.</p>
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<p class="textLayer">Fiore all’occhiello dell’iniziativa sarà una <strong>mostra</strong> che metterà in luce il rapporto tra ecologia e arte, che riunirà le opere degli studenti della School of arts dell’università di Nova Gorica e che verrà inaugurata venerdì 14 ottobre alle ore 19:30 presso l’X Center in via Delpinova, 20, a Nova Gorica.</p>
<p class="textLayer"><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/10/20220927_RT_pieghevole_ita.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scarica il volantino in italiano</strong></a></p>
<p class="textLayer"><a href="https://rete-ries.it/evento/rethinkable-festival-delle-economie-trasformative-e-delle-comunita-territoriali/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Clicca qui per andare all&#8217;evento</strong></a></p>
<p class="textLayer">Il progetto è realizzato grazie al cofinanziamento della Regione Fvg ed è sostenuto anche da GO!2025, Banca Etica, Civibank, Natura sì e Biolab.“Che serva un ripensamento del modello socioeconomico attuale è evidente – afferma Nadia Carestiato, presidente di proDES FVG – e noi crediamo nella possibilità di poter creare una cornice in cui dialogare tutti e tutte insieme per far nascere nuove idee, relazioni e progetti. Che il festival si tenga in una terra di confine, poi, è importante, perché rappresenta la volontà di andare oltre qualsiasi muro e confine, per instaurare collaborazioni e sinergie tra realtà che mirano allo stesso obiettivo”Di seguito, il programma sintetico della manifestazione. Per approfondimenti ed eventuali variazioni, consultare il sito: <span style="text-decoration: underline;"><a href="www.rethinkablefestival.com">www.rethinkablefestival.com</a></span></p>
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			</div></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Verso 2022FIRENZE: Dove va l&#8217;Europa?</title>
		<link>https://rete-ries.it/incontri/verso-2022firenze-dove-va-leuropa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mar Berrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2022 15:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incontri RIES]]></category>
		<category><![CDATA[2022Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[forum sociale europeo]]></category>
		<category><![CDATA[sociali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=3473</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="text-align: justify;">20 anni fa a Firenze, si svolgeva il primo <strong>Forum Sociale Europeo</strong> dal quale sono nate e si sono messe in rete molto delle esperienze delle economie solidali che ancora oggi sono attive.</p>
<p style="text-align: justify;">Superare la grande frammentazione geografica e tematica che ha caratterizzato le mobilitazioni degli ultimi anni è oggi più che mai necessario, e proprio il processo preparatorio che ci condurrà verso l’evento “Firenze 2022” può diventare parte essenziale di questa riconnessione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>RIES, insieme a tante altre reti, movimienti e organizzazioni Europee e Italiane, promove l&#8217;evento del ventennale che si terrà dal 10 al 13 di Novembre. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">I primi due giorni del Forum saranno dedicati alle attività auto-organizzate e auto-finanziate messe in campo dalle diverse reti nazionali ed europee, in particolare, RIES organizza una giornata sulle economie solidali e trasformative: </p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>SEGNATEVI LA DATA 11/11/22</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Maggiore informazione sul sito: <strong><a href="http://www.2022firenze.eu/">www.2022firenze.eu</a></strong></p>
<p><strong></strong></p>
<h3></h3></div>
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			</div></p>
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