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	<title>Ecovillaggi | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>Ecovillaggi | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>Incubatore di Comunità Rurali</title>
		<link>https://rete-ries.it/formazione/incubatore-di-comunita-rurali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 14:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ecovillaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Oltrecofin]]></category>
		<category><![CDATA[RIVE]]></category>
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					<description><![CDATA[Rive Rete Italiana di villaggio ecologici e MCF mondo comunità e famiglia sono le realtà con esperienza comunitaria e di ecologica sociale e ambientale, compagne di strada del distretto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rive Rete Italiana di villaggio ecologici e MCF mondo comunità e famiglia sono le realtà con esperienza comunitaria e di ecologica sociale e ambientale, compagne di strada del distretto di economia solidale OLTRECONFIN per la formazione e divulgazione degli obiettivi di moltiplicazione delle realtà di vita residenziale ma anche territoriale diffusa in un territorio e in rete.</p>
<p><strong>Incubatore di Comunità Rurali</strong>  è  un percorso formativo pensato per chi sogna, immagina e vuole costruire ecovillaggi diffusi e comunità sostenibili, partendo dai territori e dalle relazioni</p>
<p>Un’occasione unica per apprendere strumenti pratici e metodologie concrete di economia solidale, facilitazione, comunicazione e governance condivisa, insieme a formatori ed esperienze di valore. Un cammino fatto di ascolto, pratica e visione comune ✨🌿</p>
<p>📅 <strong>Calendario degli incontri</strong><br />
🔹 29 gennaio – Presentazione del percorso (online via Zoom) 💻<br />
🔹1 febbraio &#8211; Aperitivo di presentazione<br />
🔹 7–8 febbraio – Pratica di Dragon Dreaming con Manja Vrenko 🐉<br />
🔹 7–8 marzo – Metodologia CLIPS per comunità sostenibili con Manja Vrenko 🌱<br />
🔹 25–26 aprile – Sociocrazia con Andrea Safir Stagliano 🔄<br />
🔹 23–24 maggio – Comunicazione Non Violenta con Andrea Safir Stagliano 💬</p>
<p>📍 Gli incontri in presenza si svolgeranno presso La BioFattoria Rio Selva – Preganziol (TV)<br />
👉 Possibilità di partecipare all’intero percorso o a moduli singoli</p>
<p>ℹ️ Info su costi e prenotazioni<br />
🔗 https://bit.ly/corsieapprofondimenti<br />
📞 392 849 7549</p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/001.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-245754 " src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/001-225x300.jpg" alt="" width="260" height="347" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/001-225x300.jpg 225w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/001-768x1024.jpg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/001-1152x1536.jpg 1152w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/001-1080x1440.jpg 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/01/001.jpg 1440w" sizes="(max-width: 260px) 100vw, 260px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Raduno europeo degli ecovillaggi 2023</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/242789/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2023 16:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecovillaggi]]></category>
		<category><![CDATA[GEN Europe]]></category>
		<category><![CDATA[RIPESS Europe]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il secondo anno, RIPESS Europe è stata invitata a partecipare al raduno e allo scambio di ecovillaggi europei sul tema &#8220;Economia dell&#8217;abbondanza&#8221;, che sta emergendo come un aspetto importante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il secondo anno, RIPESS Europe è stata invitata a partecipare al raduno e allo scambio di ecovillaggi europei sul tema &#8220;Economia dell&#8217;abbondanza&#8221;, che sta emergendo come un aspetto importante delle strategie di sostenibilità degli ecovillaggi. Infatti, quale potrebbe essere un esempio migliore di comunità ed ecosistema integrato di economia solidale se non un ecovillaggio in cui tutte le diverse pratiche &#8220;alternative&#8221; vengono applicate e rese concrete? Di questi ecovillaggi ce ne sono molti, in Europa e nel mondo, diffusi negli ultimi 30-40 anni (e alcuni anche di più) e sono quelli che chiamiamo comunità di pratica o comunità intenzionali.</p>
<p>Quest&#8217;anno, il raduno europeo degli ecovillaggi, organizzato da GEN Europe, si è svolto a Nature Community, in Baviera, tra il 13 e il 16 luglio. L&#8217;evento, il più grande di sempre, ha riunito oltre 800 partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo: ecovillaggisti, sostenitori del movimento e persone interessate a far parte o a fondare comunità di ecovillaggio. Il ricco programma di quattro giorni si è basato sul &#8220;Lavoro che riconnette&#8221;, dedicando un giorno al connettersi con gratitudine, onorare il nostro dolore per il mondo, vedere con occhi nuovi e andare avanti con le conoscenze e le esperienze accumulate insieme.</p>
<p>Organizzato all&#8217;insegna del motto &#8220;Insieme in un mondo che cambia&#8221;, l&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro è stato quello di fornire il contesto per riflettere collettivamente su domande quali: come possiamo vivere insieme in modo armonioso nella comunità? come possiamo vivere pacificamente insieme sul nostro pianeta comune e come possiamo creare una comunità planetaria di cura?</p>
<p>L&#8217;incontro si è concentrato sulla vita comunitaria, l&#8217;autosufficienza, la musica, l&#8217;attivismo, la creazione di connessioni profonde e l&#8217;apprendimento incarnato per esplorare queste domande attraverso le esperienze e le pratiche uniche degli ecovillaggi, dei laboratori, della condivisione e della celebrazione. Ci siamo connessi profondamente, abbiamo ampliato la nostra saggezza e curiosità e abbiamo scoperto gli strumenti per muoverci verso un mondo più sano, pacifico e socialmente giusto.</p>
<p>Il primo giorno del Raduno, tra le varie attività, c&#8217;è stata una &#8220;fiera&#8221; per conoscere gli ecovillaggi, ognuno con le proprie caratteristiche e presentazioni, e il Mercato dei progetti, con molte iniziative di formazione Erasmus+ e il team di giovani Next GEN che ha presentato la propria esperienza. E nei giorni successivi, ci sono stati gli spazi per le presentazioni dell&#8217;EXPO e delle Tecnologie Appropriate, che spaziavano dalle energie rinnovabili e dai metodi di costruzione naturale, alle App e agli hack per gli scambi intracomunitari.</p>
<p>Come RIPESS Europe, abbiamo promosso il tema dell'&#8221;Economia dell&#8217;abbondanza&#8221;, una serie di 4 laboratori interattivi che hanno affrontato diversi argomenti, metodologie e strumenti. Il primo è stato intitolato &#8220;Community Supported Economy Lab from CSA to CSX&#8221;, con Julia Rohamel e Janna Ji del CSX network &#8211; che ha esplorato i 6 principi fondamentali dell&#8217;economia di comunità e la loro applicazione pratica.</p>
<p>Il secondo ha riguardato il &#8220;Commons ecosystem canvas&#8221; (Modello di ecosistemi dei beni comuni) e altre metodologie di economia solidale basate sulla comunanza, la cura e la convivialità &#8211; e su una gestione economica aperta e partecipativa di una comunità, incentrata sui suoi bisogni e sulle sue aspirazioni. La terza ha svelato la &#8220;butterfly economy&#8221; del Movimento Imago, che utilizza la saggezza delle trasformazioni biologiche per creare uno o più sistemi monetari che diano potere ai valori di trasformazione &#8211; grazie all&#8217;esperienza di Oliver Sachs e Cornelia Angel. Infine, l&#8217;ultimo giorno, con Grace Rachmany, ci siamo divisi per territori e abbiamo simulato la creazione di comunità intorno a alternative al sistema monetario che onorano il nostro impegno per l&#8217;ambiente e i valori sociali.</p>
<p>Una profonda trasformazione del sistema economico è stato uno dei temi principali su cui si è concentrato il Raduno. Christian Felber dell&#8217;Economia per il Bene Comune è stato uno degli oratori principali e ha proposto di ridefinire l&#8217;economia come uno sforzo collettivo per soddisfare i bisogni umani fondamentali delle generazioni viventi e future entro i confini planetari, sulla base dei valori di solidarietà, dignità, sostenibilità e democrazia. Il suo discorso è stato molto apprezzato, in quanto ha cercato di sfidare le definizioni e l&#8217;ideologia dell&#8217;economia capitalista.</p>
<p>La nostra rete sorella ECOLISE era presente con molti dei suoi collaboratori e membri, che hanno partecipato e promosso diverse altre attività. Trovate il loro resoconto dell&#8217;evento nella piattaforma <a href="https://communitiesforfuture.org/ecolise-experience-at-the-gen-europe-gathering-in-2023">Communities for Future</a> e quello del sito web di <a href="https://gen-europe.org/the-european-ecovillage-gathering-2023-activating-hope-honouring-grief-and-going-forth-with-joy">GEN Europe</a>.</p>
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		<title>RIVE: Raduno Estivo 2022</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/rive-raduno-estivo-2022/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2022 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecovillaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Rete Italiana degli Ecovillaggi torna ad incontrarsi dal vivo nel XXIV Raduno estivo, che si terrà in Toscana dal 27 al 31 Luglio. Il Raduno è un qualcosa in più di un semplice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Rete Italiana degli Ecovillaggi torna ad incontrarsi dal vivo nel <strong>XXIV Raduno estivo,</strong> che si terrà in <strong>Toscana </strong>dal 27 al 31 Luglio.</p>
<p>Il Raduno è un qualcosa in più di un semplice incontro tra soci, dà modo di <strong>respirare il clima di un mondo nuovo,</strong> di fare un tuffo nella vibrante realtà che da <strong>oltre 20 anni</strong> raccoglie in rete i percorsi personali e collettivi di chi sta sperimentando <strong>alternative possibili</strong> di rapporto con la natura, relazioni umane non competitive e solidali, forme di governance partecipate, economie resilienti, agricoltura rispettosa e naturale e ancora di più. È un’opportunità per incontrare persone speciali, che hanno dedicato la propria vita a cercare di<strong> essere il cambiamento che volevano vedere nel mondo. </strong>Dopo il disorientamento e l’isolamento degli ultimi due anni, questi valori e pratiche assumono ancor più significato e vogliamo portarli all&#8217;attenzione di tutti.</p>
<p>Il raduno 2022 dal titolo &#8220;Il Richiamo della comunità&#8221; si terrà presso il<strong> <a href="https://ecovillaggi.it/comunita-e-progetticomunita/ecovillaggi-rive/13-elfi.html" target="_blank" rel="noopener">Popolo degli Elfi</a></strong></p>
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		<title>Ecovillaggi ed Economia Solidale</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/ecovillaggi-ed-economia-solidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 10:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecovillaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[di Jason Nardi (RIES) e Ruby van der Wekken (URGENCI) &#8211; da RIPESS Europe Ananda Gaorii, Vig St, Danimarca. In questo ashram unico del movimento Ananda Marga (oltre che ecovillaggio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>di Jason Nardi (RIES) e Ruby van der Wekken (URGENCI) &#8211; da RIPESS Europe</p>



<p><a href="https://www.anandagaorii.dk">Ananda Gaorii</a>, Vig St, Danimarca. In questo ashram unico del movimento <a href="https://www.anandamarga.org/">Ananda Marga</a> (oltre che ecovillaggio, fattoria biologica e centro di ritiro), nella fresca e verde campagna danese, oltre 300 persone provenienti da più di 50 ecovillaggi e comunità intenzionali di tutta Europa e oltre si sono incontrate al raduno europeo degli ecovillaggi, che si è svolto tra il 7 e il 10 luglio. Noi (Jason Nardi e Ruby van der Wekken) abbiamo partecipato per conto di RIPESS Europe (di cui RIES è socia), co-organizzando con la rete GEN-Europe una serie di sessioni sul tema della &#8220;economia dell&#8217;abbondanza&#8221; delle comunità.</p>



<p>Quattro giorni di incontri meravigliosi e di deliziosi piatti vegetariani, ma anche di spunti di riflessione… e di musica da ballare. Lo spirito molto vivace del movimento degli ecovillaggi è anche centrato sulla ricerca spirituale, che lavora sullo sviluppo personale mentre costruisce le relazioni profonde delle &#8220;comunità intenzionali&#8221;, condividendo e alimentando l&#8217;esperienza comune. Persone che si uniscono per formare vere e proprie comunità e creare le condizioni per un &#8220;buon vivere&#8221;, sviluppando progetti comuni sull&#8217;agricoltura e la terra, l&#8217;educazione e il benessere, ecc.</p>



<p>Abbiamo immediatamente percepito le molte somiglianze e i punti in comune con le iniziative di economia solidale, che partono dalla terra, dalla produzione e dalla creazione di mezzi di sostentamento da cui seguono scambi di apprendimento reciproco.</p>



<p><strong>UN PERCORSO RIGENERATIVO</strong><br>Quattro giorni con un <a href="https://ecovillagegathering.org/the-programme/">programma molto ricco</a> &#8211; il tema generale era &#8220;un percorso rigenerativo&#8221;, costruendo una sequenza dal Selvaggio (&#8220;comprendere il caos e la situazione del mondo in cui ci troviamo oggi&#8221;) il primo giorno all&#8217;Accettazione (&#8220;digerire ciò che abbiamo visto ed essere in grado di trattenere le emozioni e le risposte che ne derivano&#8221; e &#8220;celebrare la diversità&#8221;) il secondo giorno, alla ricerca di una Visione per un futuro rigenerativo (&#8220;nuove soluzioni e nuovi modi di raccontare la storia del nostro mondo&#8221;) il terzo giorno e, infine, alla traduzione di tutto questo in Azione (&#8220;dai laboratori viventi degli ecovillaggi e dal resto del movimento rigenerativo&#8221;) l&#8217;ultimo giorno degli incontri.</p>



<p>Un aspetto sorprendente è stata la forte presenza di GEN Ucraina: insieme alla rete danese di ecovillaggi, la rete ucraina ha organizzato molte attività sul ruolo degli ecovillaggi nella guerra in corso, mentre si mobilita all&#8217;interno e all&#8217;esterno dell&#8217;Ucraina per accogliere i rifugiati e preparare le comunità a un futuro più verde e resiliente: costruendo la &#8220;<a href="https://genukraine.com.ua/index.php/en/gen-ukraine/green-road-of-ecovillages">strada verde degli ecovillaggi</a>&#8220;.</p>



<p>L&#8217;incontro si è concentrato sulle sfide di oggi e sull&#8217;urgenza del cambiamento, con una profonda consapevolezza del &#8220;collasso&#8221; del &#8220;sistema&#8221; globale dell&#8217;umanità che potrebbe verificarsi in un futuro non così lontano. Diversi discorsi ispirati, tra cui quello dell&#8217;anziano della prima nazione Rupert Encinas, hanno delineato una visione al mattino, da sviluppare nei numerosi workshop nelle tende e in altri spazi. Così, ad esempio, anche l&#8217;affascinante intervento di Dougald Hine (<a href="https://dark-mountain.net/about/">progetto Dark Mountain</a>) &#8211; che ha indicato il passaggio dalla strategia all&#8217;azione &#8211; e il discorso poetico e appassionato di Ellika Linden (<a href="http://circleway.org/">Circle Way</a>), che vive nella comunità autonoma di Christiania a Copenaghen.</p>



<p>Una delle aree su cui si concentrano in modo particolare gli ecovillaggi sono i processi decisionali collettivi e si è avuta un&#8217;idea delle loro soluzioni dalle numerose sessioni interattive sulla governance: Sociocrazia, Holacrazia, democrazia dei bambini. Un altro è stato il Programma giovani, che crea uno spazio di connessione per i giovani di GEN Europa in una serie di workshop collaborativi progettati per rafforzare le azioni nelle loro comunità, negli ecovillaggi e nel mondo (NEXTGEN).</p>



<p><strong>UN&#8217;ECONOMIA DELL&#8217;ABBONDANZA</strong><br>La questione sollevata in questo filone del programma &#8211; e il motivo per cui RIPESS Europe è stata invitata a partecipare &#8211; è stata: &#8220;Come possono i nostri sistemi di vita ed economici essere incentrati sulla cura e sulla comunità?&#8221;.</p>



<p>Abbiamo iniziato discutendo se il modello dell&#8217;ecovillaggio ha fallito o non è stato all&#8217;altezza della pandemia e del suo impatto, e come prepararsi in modo resiliente e rigenerativo per affrontare il &#8220;collasso&#8221; della crisi socio-ecologica multipla, che continuerà a portare a eventi meteorologici estremi e ad altre crisi per quanto riguarda cibo, acqua, energia e sistemi di governance. Insieme a Grace Rachmany abbiamo affrontato il tema della mancanza di una reale condivisione all&#8217;interno e tra le nostre comunità, con il nostro sistema monetario che rappresenta una parte importante del problema, portando in primo piano la domanda: se dovessimo avere un flusso alternativo a quello monetario tra le nostre comunità, quali sarebbero i suoi valori?</p>



<p>Robert Hall (ECOLISE) ha approfondito con noi gli scenari esistenti di collasso, le emozioni che suscita in noi e come ci siano 4 aree in cui tutti possiamo lavorare come reti: fermare la distruzione, aiutare la migrazione (non solo di persone ma per esempio di alberi, che moriranno se non aiutati a &#8220;spostarsi&#8221; verso nord), condividere le competenze e diffondere la conoscenza per quanto riguarda, per esempio, la produzione di cibo, e rispondere alla domanda su come ripensare il commercio.</p>



<p>Da parte nostra, abbiamo introdotto i partecipanti alla visione potenziante dell&#8217;economia solidale e dei beni comuni, alle imprese sostenute dalla comunità e ai modelli economici alternativi per gli ecovillaggi, le comuni e le coabitazioni e abbiamo avuto dibattiti molto vivaci su come &#8220;andare oltre la comunità&#8221; e indicare le necessità delle reti locali e regionali per raggiungere maggiore autonomia economica.</p>



<p>Abbiamo discusso su come utilizzare esempi consolidati come l&#8217;agricoltura sostenuta dalla comunità (CSA) per andare verso il sostegno comunitario di tutto il resto (CSX). Nell&#8217;agricoltura sostenuta dalla comunità, un gruppo di individui si unisce per formare una rete di sostegno reciproco tra i produttori agricoli e i consumatori di cibo, per unire le loro risorse e condividere i rischi e coprire i costi di gestione di operazioni agricole sane. In misura diversa, questa relazione non è solo finanziaria, ma può arrivare a includere processi di coproduzione pedagogica significativi sia dal punto di vista ecologico che sociale.</p>



<p>Questo principio è trasferibile a tutti i nostri bisogni primari e ad altri beni e servizi, come la salute e il benessere, i servizi di costruzione e riparazione, la produzione e la distribuzione di energia, l&#8217;istruzione e le arti, l&#8217;edilizia cooperativa, ecc. Quando una comunità crea una rete di sostegno reciproco e un circuito economico autogestito democraticamente, prendendosi cura dei propri beni comuni e promuovendo un cambiamento sistemico, si ha un&#8217;economia solidale. Gli ecovillaggi possono far parte dell&#8217;economia solidale diventando CSX (comunità a sostegno di&#8230; tutto)!</p>



<p>Infine, abbiamo esaminato la dimensione lavorativa e assistenziale del lavoro nelle comunità, con esempi di comunità tedesche (con Steffen Emrich del direttivo GEN EU) e di iniziative finlandesi. Steffen ha raccontato della sua comunità, in particolare dei suoi principi di condivisione del reddito e della proprietà. Questo ha portato anche a un esercizio pratico in gruppo, in cui il denaro di ciascuno che voleva contribuire è stato messo in una cassa comune. Dalla Finlandia sono stati portati gli esempi della Timebank di Helsinki e della cooperativa alimentare Oma maa, per parlare delle sfide ma anche delle potenzialità del cambiamento sistemico nelle nostre comunità e attraverso questa società.</p>



<p>Fonte: <a href="https://ripess.eu/en/home/ecovillages-and-solidarity-economy/">RIPESS Europe</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Raduno europeo degli ecovillaggi con l&#8217;economia solidale</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/raduno-europeo-degli-ecovillaggi-con-leconomia-solidale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2022 15:52:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecovillaggi]]></category>
		<category><![CDATA[RIPESS Europe]]></category>
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					<description><![CDATA[Per l&#8217;edizione 2022 dell&#8217;European Ecovillage Gathering, RIPESS Europa (la rete Europea dell&#8217;economia sociale solidale) sarà co-promotrice e leader del sottoprogramma &#8220;Abundant Economics&#8221; (economie dell&#8217;abbondanza). Quest&#8217;anno GEN Europe, la rete europea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per l&#8217;edizione 2022 dell&#8217;European Ecovillage Gathering, RIPESS Europa (la rete Europea dell&#8217;economia sociale solidale) sarà co-promotrice e leader del sottoprogramma &#8220;Abundant Economics&#8221; (economie dell&#8217;abbondanza). Quest&#8217;anno GEN Europe, la rete europea degli ecovillaggi che è l&#8217;organizzatore principale del raduno, si è concentrata sulla collaborazione con i movimenti alleati e sul rendere il raduno degli ecovillaggi un centro per tutto il movimento rigenerativo. L&#8217;invito è stato esteso a RIPESS, che ha già collaborato con GEN Europe per il suo ultimo evento online &#8220;Ecovillage Economics&#8221;. GEN Europe è ora più che entusiasta di collaborare con RIPESS per la prima volta di persona e di creare un&#8217;impollinazione incrociata tra le due organizzazioni al Raduno, che si terrà nell&#8217;ecovillaggio e ashram Ananda Gaorii in Danimarca dal 7 al 10 luglio 2022.<br>[<em>Dicte Frost, Gathering Coordinator, GEN Europe</em>]</p>



<p>Ulteriori informazioni sul raduno sono disponibili su: <a href="https://ecovillagegathering.org" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://ecovillagegathering.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EDSC21: Il futuro è delle comunità intenzionali</title>
		<link>https://rete-ries.it/incontri/edsc21-il-futuro-e-delle-comunita-intenzionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Sep 2021 10:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incontri RIES]]></category>
		<category><![CDATA[comunità intenzionali]]></category>
		<category><![CDATA[comunità sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Ecovillaggi]]></category>
		<category><![CDATA[EDSC]]></category>
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					<description><![CDATA[Una settimana dedicata a tracciare nuove rotte per un futuro più sostenibile e umano in cui le comunità intenzionali assumo un ruolo importante di acceleratori del cambiamento dal basso. Domenica 26 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una settimana dedicata a tracciare nuove rotte per un futuro più sostenibile e umano in cui le comunità intenzionali assumo un ruolo importante di acceleratori del cambiamento dal basso. <strong>Domenica 26 Settembre 2021 si è svolto l&#8217;incontro “Il futuro è delle comunità intenzionali e sostenibili”</strong> organizzato da <strong>Rete Europea SALUS, RIVE e RIES</strong>, presso l’<strong>Ecovillaggio LUMEN</strong> in provincia di Piacenza, evento italiano di una serie di incontri europei coordinati da <strong>ECOLISE</strong> (rete europea di movimenti e organizzazioni basate sulla sul cambiamento climatico e sostenibilità) e sfociati in un <strong>incontro a Bruxelles</strong> trasmesso online martedì 28 settembre, per portare il messaggio alle istituzioni europee.</p>
<p>In tutta Europa, infatti, sempre più esperienze di <strong>comunità intenzionali, ecovillaggi, cohousing, vicinati solidali e progetti di permacultura</strong> necessitano di formule e definizioni comuni sul territorio e chiedono di poter riconoscere in termini legali una varietà di esperienze che vanno dal mutuo aiuto, alla gestione economica condivisa, fino ad arrivare alla condivisione di tempi e di regole di vita comuni.</p>
<p><strong>L&#8217;incontro &#8220;ibrido&#8221; (in presenza e online) “Il futuro è delle comunità intenzionali e sostenibili” del 26 settembre</strong> ha focalizzato sulla <strong>proposta di legge depositata in parlamento dall’on. Alberto Zolezzi (M5S)</strong> e volta a riconoscere il ruolo di driver e acceleratori del cambiamento che svolgono le comunità intenzionali in Italia. Proprio il senatore Zolezzi, primo firmatario della proposta di legge, è intervenuto spiegando la proposta e aprendo anche nuove prospettive di collaborazione anche a livello europeo, per una proposta che vede, una volta tanto, l’Italia in prima fila rispetto agli altri Stati Membri dell’UE. Presente all’evento anche <strong>l&#8217;eurodeputata Eleonora Evi (Verdi europei)</strong>, presidente dell’Interest Group SALUS presso il Parlamento Europeo, che ha descritto cosa si sta muovendo a livello europeo sul tema della sostenibilità e quali opportunità si aprono per questa prospettiva di cambiamento dal basso. Il webinar ha visto anche l’intervento di un altro rappresentante istituzionale: <strong>Piroska Kállay,</strong> membro ungherese della <strong>European Economic and Social Committee</strong> (EESC).</p>
<p>Uno degli aspetti fondamenti della proposta di legge è quello della <strong>cura delle relazioni mutualistiche ed economiche tra comunità intenzionali e territorio</strong>, come per esempio la partecipazione al bene comune, con azioni di carattere intersettoriale, trasversale e sinergico. «Le comunità intenzionali sono un potenziale molto interessante che potrebbe aiutare il nostro Paese a strutturare, dal basso e partendo da tante piccole realtà territoriali, quel cambiamento di rotta che l’Unione Europea sta promuovendo con il Green Deal Europeo e le politiche per la sostenibilità in genere” &#8211; ha spiegato <strong>Federico Palla, membro dell’Ecovillaggio LUMEN</strong> e coordinatore della Rete Europea del progetto SALUS (ideata nel 2018 da Milena Simeoni). “Abbiamo presentato una proposta di legge per introdurre un testo che inquadri e sostenga dal punto di vista normativo forme di vita comunitaria oggi sempre più diffuse e importanti”.</p>
<p>Un altro argomento è quello delle <strong>monete complementari</strong>, come risposta all’attuale necessità sociale di avere un mezzo di scambio che sia rappresentativo dei suoi utenti e del loro potere di acquisto, di valenza locale, sociale ed etica. <strong>Lemming Cactus della comunità piemontese ecovillaggio Damanhur</strong>, ha illustrato la loro esperienza in merito delineandone vantaggi e svantaggi e… possibili sviluppi per un prossimo futuro.</p>
<p>Si è poi discussa e chiarita l’importanza della diffusione delle cosiddette <strong>comunità energetiche, ovvero cooperative basate sulla produzione di energia rinnovabile</strong>, nelle quali siamo sia produttori che consumatori di energia, ma anche della collaborazione tra aree urbane e aree rurali, come risposta ai cambiamenti sociali in atto.</p>
<p>È stato interessante parlare di <strong>forme di Solidarietà Forte</strong>: quel tipo di auto &#8211; organizzazione mutualistica che ha per scopo la ricerca della giustizia sociale &#8211; alla base dell’economia solidale. Nuove teorie economiche generali, come la “Economia della Ciambella” mettono al centro le relazioni sociali e propongono un’economia circolare e condivisa che possa superare il modello attuale basato su crescita e competizione e dare una prospettiva positiva per il futuro. Non da ultimo, si è sottolineato come sia importante sensibilizzare e sollecitare le istituzioni italiane ed europee alla creazione di un welfare rivolto soprattutto alle comunità e ad iniziative sociali sostenibili, partecipando così ad un welfare comunitario.</p>
<p>“La crescita delle persone, dei cittadini, va inquadrata con un cambio di paradigma &#8211; ha esordito <strong>Jason Nardi di RIES</strong>, che ha continuato &#8211; la definizione più sostenibile di crescita non è quella su una scala verticale, indirizzata perciò all’aumento di benessere individuale e ego-centrato, ma una crescita su base orizzontale, decentrata e in rete, che promuova un benessere diffuso non solo in termini di economia, ma di salute, sane relazioni sociali, comunità di pratica”. Alcune di queste soluzioni esistono già e sono rappresentate, ad esempio dalle farmacie solidali cittadine e dalle cliniche di quartiere, presenti oggi in Grecia e in molti Paesi del Sud America, basate anche su metodi di cura olistici e tradizionali, improntati alla medicina alternativa.</p>
<p><strong>Ma è sempre facile cooperare?</strong><br />
“Nient’affatto &#8211; chiarisce Jason &#8211; l’aspetto chiave è proprio quello del lavoro sulle relazioni interpersonali: bisogna lavorare molto su di sé, per creare delle sane relazioni di collaborazione, perché per la maggior parte di noi, per come siamo stati educati, è molto più facile competere che collaborare”.</p>
<p>E allora ecco che sorge una nuova competenza: quella relazionale viene ad arricchirsi di nuovi significati. Come ha spiegato <strong>Roberto Cirillo, dell’Ex Asilo Filangieri di Napoli,</strong> “È importante passare da una felicità individuale a una condivisa. Con queste parole ha introdotto il concetto del benessere relazionale, posto in contrapposizione al Benessere individuale che ha come modello quello dei valori del cittadino medio statunitense (basati soprattutto sull’accumulo di beni e denaro). Uno studio condotto da un’equipe di sociologi ha dimostrato che il benessere individuale (egocentrico), cresce al crescere dello status sociale, ma poi giunge ad un massimo oltre al quale addirittura ci sarebbe una decrescita in felicità. Viceversa, il benessere relazionale o di gruppo, basato sulla condivisione di risorse, energie, beni materiali ed intenti e fondato sui metodo del consenso, per quanto richieda un impegno ed un cambio profondo, può accrescere senza alcun limite la felicità di ognuno degli individui.</p>
<p>Ma, in sostanza, la comunità dell’Ex Asilo Filangieri, cosa fa?<br />
Siamo una comunità fluida, in continuo divenire, potenzialmente illimitata, di lavoratori e lavoratrici dello spettacolo, dell’arte e della cultura che sta dando vita a un officina di cultura autogovernata e interdipendente, un centro culturale nel quale si fa arte e attività artistiche e un bene comune, aperto a chiunque voglia partecipare.</p>
<p><strong>Cinzia Bonatti, di Cohousing Trentino,</strong> ha parlato dell’esperienza in particolare rivolta a senior e junior, come forma di vita sociale che promuove il benessere. “È importante, specie nei paesi in cui si vive più a lungo, dei quali Italia e Giappone sono capofila, vivere la terza età in buona salute. Ed è per questo che in Trentino è nato un progetto per insegnare il Co-housing, cioè forme di abitazione condivisa” permettendone la diffusione a tutta Italia. È altrettanto importante sensibilizzare gli stati dell’UE alla promozione di un welfare basato su pratiche di Co-housing modulare l’impatto sul welfare con soluzioni innovative per gli anziani.</p>
<p>Perché, dunque, sostenere la promulgazione di una legge in favore delle cosiddette comunità intenzionali?<br />
Perché, in definitiva, rappresentano un modello di sviluppo decisamente più sostenibile e resiliente di quello su cui si fonda la maggior parte delle società individualistiche moderne, destinate, in base ad autorevoli studi condotti negli ultimi decenni, a portare a declino dell’attuale società e a una diminuzione di benessere. Benessere che, se condiviso, con la possibilità di sfruttare il potenziale tecnologico per favorire il cambiamento dal basso, andrà ad aprire la strada verso un’Europa più longeva e sostenibile.</p>
<p>Per sostenere la proposta di legge, la <a href="https://www.salusnetwork.eu/" target="_top" rel="noopener">rete SALUS</a> ha avviato anche una petizione congiuntamente con<a href="http://www.ecovillaggi.it/" target="_top" rel="noopener"> Rete Italiana Villaggi Ecologici</a>,<a href="https://conacreis.it/" target="_top" rel="noopener"> CONACREIS</a>,<a href="https://www.facebook.com/groups/1557745934442896/" target="_top" rel="noopener"> Rete Italiana Cohousing</a> e con l’adesione della <a href="https://economiasolidale.net/" target="_top" rel="noopener">Rete Italiana Economia Solidale (RIES)</a>, realtà associative del panorama nazionale che raccolgono reti comunitarie in Italia.</p>
<p>Per firmare la petizione a sostegno della proposta di legge: <a href="https://buonacausa.org/cause/comunitaintenzionali" target="_top" rel="noopener">https://buonacausa.org/cause/comunitaintenzionali</a></p>
<p>Per rivedere il webinar del 26 settembre e gli altri di <strong>Communities for Future</strong>: <a href="https://communitiesforfuture.org/sustainable-communities" target="_top" rel="noopener">https://communitiesforfuture.org/sustainable-communities</a></p>
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