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	<title>exGKN | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>exGKN | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>Convergere, salpare e insorgere</title>
		<link>https://rete-ries.it/notizie-campagne/convergere-salpare-e-insorgere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 07:17:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[exGKN]]></category>
		<category><![CDATA[GFF]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rischio è alto, ma non c’è più tempo: salpiamo Il 12 luglio 2026 si è tenuta l&#8217;assemblea generale del collettivo di fabbrica exGKN.. Ecco gli aggiornamenti e i documenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Il rischio è alto, ma non c’è più tempo: salpiamo</h3>
<p align="left">Il 12 luglio 2026 si è tenuta l&#8217;assemblea generale del collettivo di fabbrica exGKN.. Ecco gli aggiornamenti e i documenti che ne sono scaturiti.</p>
<p>I materiali approvati dall&#8217;assemblea dell&#8217;azionariato popolare del 12 luglio sono online.<br />
<em><strong><a href="https://insorgiamo.org/11-12-luglio-2026/" target="_blank" rel="noopener">Li trovate a questo indirizzo: https://insorgiamo.org/11-12-luglio-2026/</a></strong></em></p>
<p>Dove, oltre al testo integrale presentato all&#8217;assemblea, trovate a questi due link.</p>
<ul>
<li><strong><em><a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfyxh0FTlEc_I837U2oumvZivRHiz_4SIZ0zum05b4nuiFOwA/viewform" target="_blank" rel="noopener">il Form delle competenze solidali: puoi dare una mano al piano industriale anche attraverso le tue competenze</a></em></strong></li>
<li><em><strong><a href="https://insorgiamo.org/wp-content/uploads/2026/07/SINTESI-BP-GFF-ESTATE-2026.pptx3_.pdf" target="_blank" rel="noopener">Sintesi nuovo Business Plan</a></strong></em></li>
</ul>
<p>Ecco i 13 punti messi in votazione alla fine dell&#8217;assemblea</p>
<p>1. L’assemblea del 12 luglio approva l’avvio della direttrice cargobike del piano industriale della cooperativa GFF, con la conseguente individuazione di una sede idonea all’avvio della produzione.</p>
<p>2. Dà quindi mandato affinché i fondi raccolti prima su Ener2Crowd e poi su Produzioni dal Basso vengano prelevati e trasformati in adesioni delle socie e dei soci finanziatori della cooperativa.</p>
<p>3. Si tratta di un passaggio importante, delicato, carico di potenziali rischi, ma ormai non più rinviabile.</p>
<p>4. Nasce così, a tutti gli effetti, l’<strong>Assemblea delle socie e dei soci finanziatori (che chiameremo Assemblea dell’azionariato popolare)</strong>, con diritto di discussione e di voto sul futuro della cooperativa GFF.</p>
<p>5. Sta a noi fare in modo che questo processo non si riduca a una delega passiva o a un rapporto di natura meramente economica. Questo passaggio dovrà essere l’embrione di una fabbrica socialmente integrata e il motore di un mutualismo permanente e conflittuale. Altrimenti, non sarà nulla.</p>
<p>6. In poche parole, non salpiamo con il mercato, ma contro il mercato. Salpiamo per costruire un nuovo conflitto con il capitale e con i suoi meccanismi, nella consapevolezza che, quanto più crescerà l’equipaggio nella produzione, tanto più dovranno crescere gli equipaggi sociali: quelli impegnati nella lotta per la riconversione ecologica e contro l’economia del riarmo.</p>
<p>7. Il passaggio cooperativistico è soltanto una delle tappe di questi cinque anni di lotta. È uno degli strumenti di cui una lotta operaia ha dovuto dotarsi in un corpo a corpo interminabile con un capitale che fugge, delocalizza, ricatta, specula e aggira ogni vincolo. Siamo pienamente dentro la tradizione delle lotte argentine e brasiliane, e dei movimenti che hanno fatto propria la parola d’ordine: «occupare, resistere, produrre».</p>
<p>8. Il piano industriale non avrebbe dovuto partire così, né con un ritardo tanto grave. Nell’ottobre 2024 avevamo dato un mese di tempo alla politica perché impedisse che il piano marcisse. Non hanno mosso un dito. Al contrario, la vicenda del Consorzio Industriale Pubblico si è trasformata in un vero e proprio paradosso.</p>
<p>9. Il piano che oggi ci accingiamo ad avviare ha attraversato una quantità enorme di rielaborazioni, spesso faticosissime, fino a essere praticamente ribaltato. Saremo costretti a partire dalla fine per poter tornare all’inizio.</p>
<p>10. La reindustrializzazione dal basso era nata per togliere ogni alibi a chi sosteneva che esistesse una «fabbrica senza piano industriale». Ben presto è diventato evidente il contrario: avevamo un piano industriale senza più una fabbrica. La fabbrica era stata trasformata in un complesso immobiliare.</p>
<p>11. Non siamo stati licenziati e di conseguenza abbiamo lasciato dietro di noi una fabbrica vuota. Siamo stati licenziati per svuotare la fabbrica. Quello che per noi è un vuoto, per il capitale rappresenta la possibilità di riempire fino in fondo la propria natura speculativa.</p>
<p>12. Per riaprire la fabbrica avevamo elaborato un piano che partiva dalla linea industriale dei pannelli fotovoltaici e sviluppava attorno ad essa le altre attività: installazione, riciclo e cargobike. Le cargobike avrebbero dovuto rappresentare il settore più piccolo del progetto.</p>
<p>13. Oggi, invece, siamo costretti a percorrere la strada opposta: prima le cargobike, poi, forse, l’installazione, quindi il riciclo e, infine, la linea industriale di produzione. Non è la stessa cosa e non sarà né facile né scontato.</p>
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		<title>Capodanno 2025: convergenza al futuro (Mondeggi Bene Comune e GFF-exGKN)</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/capodanno-2025-convergenza-al-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 19:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[exGKN]]></category>
		<category><![CDATA[Mondeggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Mondeggi Bene Comune organizza il veglione di Capodanno alla @casadelpopolo_grassina assieme al @collettivofabbricagkn e @arci.firenze. Il ricavato della serata è un contributo all&#8217;azionariato popolare del Collettivo di Fabbrica ex-GKN. 👉 Prenota la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mondeggi Bene Comune organizza il veglione di Capodanno alla <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/casadelpopolo_grassina/">@casadelpopolo_grassina</a> assieme al <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/collettivofabbricagkn/">@collettivofabbricagkn</a> e <a class="x1i10hfl xjbqb8w x1ejq31n x18oe1m7 x1sy0etr xstzfhl x972fbf x10w94by x1qhh985 x14e42zd x9f619 x1ypdohk xt0psk2 x3ct3a4 xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak xexx8yu xyri2b x18d9i69 x1c1uobl x16tdsg8 x1hl2dhg xggy1nq x1a2a7pz notranslate _a6hd" tabindex="0" role="link" href="https://www.instagram.com/arci.firenze/">@arci.firenze</a>.</p>
<p>Il ricavato della serata è un contributo all&#8217;azionariato popolare del Collettivo di Fabbrica ex-GKN.</p>
<p>👉 Prenota la cena: https://forms.gle/2nidBm7gqgQpkM6F6</p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/12/Mondeggi_exGKN_311225.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-245537" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/12/Mondeggi_exGKN_311225-245x300.jpg" alt="Capodanno 2025 Mondeggi - ExGKN" width="245" height="300" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/12/Mondeggi_exGKN_311225-245x300.jpg 245w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/12/Mondeggi_exGKN_311225.jpg 600w" sizes="(max-width: 245px) 100vw, 245px" /></a></p>
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		<title>Un&#8217;azione contro il riarmo &#8211; un&#8217;azione per salvare exGKN</title>
		<link>https://rete-ries.it/campagne/unazione-contro-il-riarmo-unazione-per-salvare-exgkn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 11:42:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[equity crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[exGKN]]></category>
		<category><![CDATA[fabbrica recuperata]]></category>
		<category><![CDATA[GFF]]></category>
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					<description><![CDATA[Come RIES siamo al fianco del collettivo di fabbrica exGKN sin dall&#8217;inizio: la comunità di operai e solidali che si è creata intorno alla lotta e al rilancio del piano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come RIES siamo al fianco del collettivo di fabbrica exGKN sin dall&#8217;inizio: la comunità di operai e solidali che si è creata intorno alla lotta e al rilancio del piano industriale per la conversione ecologica della fabbrica e per l&#8217;integrazione nel territorio, con tutte le forme di mutualismo e di solidarietà che ha generato è un esempio pratico di un&#8217;economia solidale e trasformativa.</p>
<p>Rinnoviamo quindi l&#8217;appello a tutte le realtà di economia solidale in Italia e oltre a sostenere la campagna perché la GFF possa diventare realtà attraverso una forte partecipazione economica popolare.  Qui l&#8217;ultimo appello del collettivo:</p>
<p><em>Rompere l’immobilismo e il boicottaggio con un’azione: un’azione semplice per salvare la fabbrica socialmente integrata e la reindustrializzazione dal basso. Partiamo con un nuovo “reward crowdfunding” (raccolta fondi a ricompensa). Dove la ricompensa è semplice: <strong>uno schiaffo in faccia a un intero sistema</strong>.</em></p>
<p><em><strong>Questa campagna non sostituisce</strong> quella partita su <a href="https://www.ener2crowd.com/it/progetti/dettaglio/451-riconversione-industriale" target="_blank" rel="noopener">Ener2Crowd</a>: le si affianca. Sono due cose diverse e <strong>due metodi diversi per sostenere la reindustrializzazione dal basso</strong>. Nel caso di Ener2Crowd tutte e tutti coloro che vogliono diventare azioniste/i popolari diretti possono confermare la propria manifestazione di interesse, iscrivendosi alla piattaforma e versando la propria quota di azionariato popolare. In questo modo si diventerà socie e soci diretti della Gff. </em></p>
<p><em>In questo secondo caso, si dona invece una quota – <strong>libera e senza limiti</strong>, anche se consigliamo simbolicamente di donare la cifra che corrisponde a una “azione” – a un unico soggetto associativo che poi diventerà a sua volta azionista popolare collettivo in nome di tutte e tutti i donatori. Non si sarà quindi socie e soci diretti, ma <strong>parte collettiva di un azionista popolare generale</strong>.</em></p>
<p><em>Se siamo costretti a questo “sdoppiamento”, a questo rilancio, è perché il boicottaggio contro la reindustrializzazione si è dimostrato ancora più esteso e subdolo di quanto si potesse ipotizzare. <strong>Ci hanno fatto perdere altri mesi</strong>, in modo grave, vergognoso. E ora <strong>il tempo stringe</strong>. La campagna di donazioni può essere rapida, immediata, estesa, contundente. È un altro modo per “manifestare” e dimostrare che siamo migliaia. È una vera e propria campagna sociale ed economica contro il riarmo, il black deal, il blocco contro la transizione climatica. </em></p>
<h1><em><strong>Aiutateci ad essere la vostra flotilla nell’economia: a salpare ad ogni costo e, se necessario, ad andare a sbattere contro il blocco navale.</strong></em></h1>
<p><em>Siamo quindi, ancora, all’ennesimo determinato, caparbio, necessario <strong>rilancio della lotta ex Gkn</strong>: il rilancio di un azionariato popolare ancora più esteso per rompere il boicottaggio di un intero sistema. Sia fatto consapevolmente o no, il logoramento nei confronti della lotta ex Gkn è evidente: da un lato l’intervento pubblico che manca o è insufficiente, con il consorzio industriale pubblico che finora non è intervenuto e chissà mai se lo farà e dall’altro fondi di investimento cosiddetti “sociali” e direzioni del mondo cooperativo che stanno alla finestra.</em></p>
<p><em>Fanno eccezione alcuni investitori, tra cui Banca Etica, che rimangono attaccati al progetto originario. Ma che di per sé non bastano.</em></p>
<p><em>Siamo come un ferito che prova a fermare l’emorragia con le proprie stesse mani. Siamo consapevoli che il tempo gioca da tempo contro di noi. Già un anno fa il piano industriale era compromesso dagli enormi ritardi a cui veniva sottoposto. Oggi la situazione si presenta ancora più difficile.</em></p>
<p><em>I nostri avversari hanno usato il tempo e il logoramento: rinvii, dopo rinvii, attese, finte verifiche, finte promesse.</em></p>
<p><em>Dopo 4 anni di lotta, 15 mesi senza stipendio e 8 mesi di disoccupazione, tutto potrebbe sembrare perso e contemporaneamente tutto potrebbe sembrare già sufficiente a dire che “in fondo abbiamo vinto”. Le lezioni che si possono trarre da questa lotta sono già enormi, la sua eredità storica non sparirà, il suo esempio parlerà ancora per anni.</em></p>
<p><em>E allora perché insistere? Perché <strong>questa è ancora una lotta che non possiamo permetterci di perdere e “loro” non possono permettere che vinca</strong>. Perché, nata dal “semplice” obiettivo di riaprire la fabbrica, questa resistenza operaia prolungata ha finito per mettere in luce tutti i nodi “sistemici” che oggi ci trascinano verso la catastrofe.</em></p>
<p><em>Un sistema economico sempre più parassitario, speculativo, basato su delocalizzazioni, rendita finanziaria e immobiliare,  è alla base del processo di deindustrializzazione, abbassamento di salari e diritti, che attraversa la società, in particolare quella italiana ed europea. Hanno provato a incolpare la transizione climatica dei processi di crisi. Ma il re è nudo: <strong>la povertà aumenta e la transizione climatica non c’è stata</strong>. </em></p>
<p><em>E ora, con lo stesso livello di ipocrisia, ci vogliono convincere che il riarmo sia necessario a fermare il declino industriale.</em></p>
<p><em>Mentre  si dedicavano a consumo del suolo, genocidio e guerra, autoritarismo, razzismo, xenofobia, economia fossile, i circoli finanziari dei nostri paesi sono stati letteralmente surclassati dall’industria cinese in termini di produzione di fotovoltaico e rinnovabili.</em></p>
<p><em>E ora, <strong>mentre i governi europei teorizzano che sia impossibile recuperare tale gap, sostengono invece che sia possibile e auspicabile la guerra mondiale</strong>. E non solo: che questa sia la chiave per la ripresa economica, tanto da investire 800 miliardi di euro nella spesa militare.</em></p>
<p><em><strong>Il riarmo è una follia</strong> (dis)umana, una truffa economica, una vergogna senza fine se si pensa al livello di sacrifici che l’austerità ha imposto alle nostre scuole, università, ospedali.</em></p>
<p><em>Per questo la ex Gkn è un esempio che non si possono permettere. Perché una comunità consapevole, insorta, attraverso la convergenza tra giustizia sociale e climatica mostra che una alternativa sarebbe possibile. Che <strong>siamo gli unici ad avere un piano:  di lavoro dignitoso, di transizione ecologica, di vita bella</strong>.</em></p>
<p><em>Noi abbiamo bandito ogni contrapposizione tra giustizia climatica e sociale, siamo la decrescita felice e contemporaneamente la chiave per la crescita armoniosa: per fermare il declino economico, creando lavoro e benessere attraverso il soddisfacimento dei bisogni umani e la transizione climatica.</em></p>
<p><em>La catastrofe – sia essa guerra, genocidio, ecocidio, cambiamento del clima – è alle porte e non possiamo combatterla solo con le nostre parole. Abbiamo bisogno di un esempio, da toccare, spiegare, generalizzare.</em></p>
<h1><em><strong>Per questo insistiamo con il nostro piano di reindustrializzazione. Con una novità: il metodo flotilla: quello che ci ha dimostrato che siamo forti quando mettiamo in mare le nostre navi, costi quel che costi, e senza chiedere il permesso.</strong></em></h1>
<p><em>Questa nuova campagna è quindi finalizzata a partire, con navi grandi o piccole, con parte del progetto o con tutto. <strong>E ogni passo che faremo sarà uno schiaffo contro un intero sistema</strong>. Sarà la dimostrazione che siamo tutto e loro non sono niente.</em></p>
<h1><em><strong>Perchè in fin dei conti se questa campagna riesce, la domanda sarà: a cosa servono “loro”?</strong></em></h1>
<p><em>Sostienici, parla in giro di questo progetto. Possiamo essere decine di migliaia a comporre un nuovo obiettivo di 2 milioni di euro da sommare agli impegni precedenti.</em></p>
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