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	<title>filiera agroalimentare | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>filiera agroalimentare | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>MigreRETE: Quando le filiere diventano inclusive</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/migrerete-quando-le-filiere-diventano-inclusive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 15:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dai media]]></category>
		<category><![CDATA[#MigreRETE]]></category>
		<category><![CDATA[Comune-Info]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Lavoro agricolo migrante e filiere giuste sono al centro del dossier del progetto MigreRETE, uno strumento pensato per cambiare il modo di produrre e consumare. Cittadini e migranti diventano protagonisti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="wp-block-heading">Lavoro agricolo migrante e filiere giuste sono al centro del dossier del progetto <em>MigreRETE</em>, uno strumento pensato per cambiare il modo di produrre e consumare.</h4>
<p class="wp-block-heading">Cittadini e migranti diventano protagonisti di filiere alimentari solidali e sostenibili: un’iniziativa che dà voce alle esperienze di piccole aziende agroalimentari fondate e/o gestite da migranti.</p>
<p class="wp-block-heading">Il dossier nasce da una ricognizione territoriale delle realtà che operano nel solco dell’agroecologia, della giustizia sociale e dell’economia solidale, con l’obiettivo di mettere in rete produttori migranti e cittadini responsabili, in particolare quelli organizzati in Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), empori solidali e di comunità, nonché piattaforme etiche di acquisto.</p>
<p>Cooperative e imprese sociali nate da migranti e braccianti che, grazie alla produzione di cibo biologica e agroecologica, e a condizioni di lavoro legali e dignitose, contribuiscono a economie locali più giuste e costruiscono intorno a se’ comunità più solidali e  più accoglienti. Non sono un’utopia ma concrete storie di successo al centro del dossier<a href="https://www.arcsculturesolidali.org/wp-content/uploads/2025/09/MigreRETE-Dossier-completo.pdf" target="_blank" rel="noopener"><strong> <em>Cittadini Protagonisti di Filiere Agroalimentari Solidali e Sostenibili</em> </strong></a>di MigreRETE, progetto promosso da ARCS – Arci Culture Solidali APS in collaborazione con ReOrient, FairWatch, Nonna Roma e Slow Food Roma, con il sostegno dell’8×1000 della Chiesa Valdese.</p>
<p><strong><a href="https://comune-info.net/quando-le-filiere-diventano-inclusive/" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per leggere l&#8217;articolo di Comune-info</a></strong></p>
<p><strong><a href="https://www.arcsculturesolidali.org/wp-content/uploads/2025/09/MigreRETE-Dossier-completo.pdf" target="_blank" rel="noopener">Clicca qui per scaricare il dossier</a></strong></p>
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		<title>Economie trasformative &#8211; Incontro presso Sapienza Università</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/economie-trasformative-incontro-presso-sapienza-universita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2024 16:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fairwatch]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Reorient]]></category>
		<category><![CDATA[Ress Roma]]></category>
		<category><![CDATA[università Sapienza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’economia trasformativa di prossimità nella filiera agroalimentare: il ruolo di sostegno dell’Università Quale ruolo può svolgere il mondo accademico e della ricerca nel sostenere modelli di economia locale che valorizzano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Un’economia trasformativa di prossimità nella filiera agroalimentare: il ruolo di sostegno dell’Università</h4>
<p>Quale ruolo può svolgere il mondo accademico e della ricerca nel sostenere modelli di economia locale che valorizzano il protagonismo delle realtà sociali?</p>
<p>L&#8217;incontro di propone di avviare un confronto tra l&#8217;esperienza latinoamericana e quella italiana riguardo alle visioni e ai progetti che possono essere supportati dal settore della ricerca.</p>
<p>Intervengono :<br />
Rodolfo Pastore &#8211; Decano Facoltà di Economia<br />
Università di Quilmes &#8211; Buenos Aires<br />
Francesca Forno &#8211; Università di Trento<br />
Marco Binotto &#8211; Università La Sapienza</p>
<p>Introduce e Modera<br />
Riccardo Troisi -Università Tor Vergata- NexT -Ress Roma</p>
<p>Martedì 5 novembre presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale &#8211; Sapienza Università di Roma (Aula Alfa)</p>
<p>Il seminario si svolge nell’ambito del corso Comunicazione e consumo responsabile (prof. Marco Binotto).<br />
Promosso in collaborazione con Reorient -Fairwatch &#8211; Ress Roma &#8211; Next Nuova economia</p>
<p>Evento Fb https://fb.me/e/27yrv4IJ0</p>
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		<title>&#8220;Siamo alla frutta&#8221;: il dibattito è in corso</title>
		<link>https://rete-ries.it/notizie-campagne/rapporto-siamo-alla-frutta-il-dibattito-e-in-corso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 16:45:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[spreco alimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tema centrale dell'appello "Siamo alla frutta" contro la selezione estetica dei prodotti è più che mai attuale: la forte siccità di questa estate sta avendo ripercussioni su alcune produzioni agricole, in particolare sul calibro della frutta, incidendo in maniera rilevante anche sui guadagni degli agricoltori.]]></description>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p style="background: white; margin: 12.0pt 0cm 12.0pt 0cm;"><span style="font-size: 12.5pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #3f3f3f;">Divulghiamo l&#8217;aggiornamento dall&#8217;Associazione Terra! ai firmatari dell&#8217;appello contro la selezione estetica dei prodotti agricoli, perché il dibattito sta cominciando a prendere piede tra gli operatori della filiera alimentare.<o:p></o:p></span></p>
<p style="background: white; margin: 12.0pt 0cm 12.0pt 0cm;"><span style="font-size: 12.5pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #3f3f3f;">Le notizie di questi giorni evidenziano l&#8217;attualità delle denunce contenute nel  rapporto &#8220;Siamo alla Frutta&#8221;</span><span style="font-size: 12.5pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #3f3f3f;">:<strong><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';"> la forte siccità di questa estate sta avendo ripercussioni su alcune produzioni agricole</span></strong>, in particolare sul calibro della frutta, incidendo in maniera rilevante anche sui guadagni degli agricoltori. Ad esempio, le pere estive risultano più piccole del normale e rischiano così di diventare un rifiuto a causa di un mercato che pretende solo frutti grandi, lucidi e belli.<o:p></o:p></span></p>
<p style="background: white; margin: 12.0pt 0cm 12.0pt 0cm;"><span style="font-size: 12.5pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #3f3f3f;"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif';">O<b>ccorre rivedere al più presto i criteri con cui i supermercati commercializzano il cibo fresco.</b></span> Intere filiere oggi dipendono da una macchina calibratrice e da una serie di parametri puramente estetici, che appiattiscono la diversità di cui è capace la natura e trasformano l&#8217;agricoltura in una produzione seriale. <o:p></o:p></span></p>
<p style="background: white; margin: 12.0pt 0cm 12.0pt 0cm;"><span style="font-size: 12.5pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #3f3f3f;"><strong><a href="https://www.italiafruit.net/DettaglioNews/71240/lopinione/calibri-e-frutti-imperfetti-dalla-gdo-risposte-di-comodo" target="_blank" rel="noopener">Leggi la lettera inviata dall&#8217;Associazione Terra! al portale specializzato &#8220;Italia Fruit news&#8221;</a></strong></span><a href="https://www.give-newsletter.cloud/index.php?pagina=newsletter&amp;action=link&amp;idnewsletter=87&amp;logN=5445525241&amp;idlink=730&amp;users=4990" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-size: 12.5pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #9ac021;"></span></a><span style="font-size: 12.5pt; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: #3f3f3f;">, su cui da giorni si discute proprio sulla assurda logica che guida la selezione estetica dei prodotti.</span></p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p></div>
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		<title>Chi specula sul prezzo del grano?</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/chi-specula-sul-prezzo-del-grano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 09:07:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[filiera agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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				<div class="et_pb_text_inner"><p><!-- divi:paragraph --></p>
<p>È vero che l’Ucraina è diventata, nel 2018, il principale fornitore di cereali nell’Unione Europea, ma vanno fatte impotanti distinzioni e occorre ridimensionare molto un fenomeno su cui le lobby dell’agroalimentare stanno speculando. Anche se l’export di cereali di Ucraina e Russia rappresenta – in volume – il 18% del commercio globale, solo il 17% del totale dei cereali prodotti nel mondo viene scambiato sul mercato internazionale e solo un quarto della produzione di grano viene commercializzato su scala diversa da quella regionale. L’UE, inoltre, copre solo il 15% dell’importazione totale di cereali con forniture dall’Ucraina e un modesto 5% con quelle dalla Russia</p>
<p><!-- /divi:paragraph --></p></div>
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				<a class="et_pb_button et_pb_button_0 et_pb_bg_layout_dark" href="https://comune-info.net/chi-specula-sul-prezzo-del-grano/" target="_blank" data-icon="">Continua a leggere su Comune-Info.net</a>
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