<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>GSEF | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
	<atom:link href="https://rete-ries.it/tag/gsef/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://rete-ries.it</link>
	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Nov 2025 15:29:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-RIES_icon-32x32.png</url>
	<title>GSEF | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
	<link>https://rete-ries.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Viaggio nel mondo delle monete complementari europee</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/viaggio-nel-mondo-delle-monete-complementari-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 09:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[economia solidale trentina]]></category>
		<category><![CDATA[GSEF]]></category>
		<category><![CDATA[monete complementari]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245337</guid>

					<description><![CDATA[Un percorso dentro l’ecosistema di Bordeaux tra politiche, pratiche e reti europee. Il racconto a cura dell&#8217;Economia Solidale Trentina Bordeaux è una destinazione affascinante per molti motivi: è un ecosistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><b><span style="font-size: small;">Un percorso dentro l’ecosistema di Bordeaux tra politiche, pratiche e reti europee. Il racconto a cura dell&#8217;Economia Solidale Trentina</span></b></h4>
<p align="left">Bordeaux è una destinazione affascinante per molti motivi: è un ecosistema che sperimenta, connette e rinnova l’economia solidale su scala europea. Per noi dell’<strong>Economia Solidale Trentina</strong>, che lavoriamo per rafforzare reti territoriali, filiere responsabili e strumenti innovativi per lo sviluppo locale, questa visita ha rappresentato un passaggio importante.</p>
<p align="left">Siamo impegnati da tempo nel confronto sulle <strong>monete complementari</strong>, considerate un possibile driver di resilienza economica e coesione comunitaria anche per il Trentino. Esplorare da vicino il modello francese, oggi tra i più avanzati a livello europeo, e quello di altri paesi, ci ha permesso di comprendere meglio opportunità, condizioni e scenari possibili.</p>
<p align="left">Abbiamo frequentato il <strong>1st European Meeting of Complementary Local Currencies</strong>, un appuntamento che ha riunito reti, istituzioni e attori della finanza etica e delle monete complementari provenienti da tutta Europa. Un contesto dinamico, arricchito dal clima di attesa verso il <strong>Global Social and Solidarity Economy Forum – GSEF 2025</strong>, di cui Bordeaux è stata poi città ospitante.</p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Politiche pubbliche e monete complementari: il quadro francese</span></strong></p>
<p align="left">La prima tappa della nostra esperienza è stata la sessione introduttiva con <strong>Dante Edme-Sanjurjo</strong>, esperto di economie trasformative e tra i principali riferimenti europei sulle valute locali. Questo momento formativo ha offerto una lettura chiara delle condizioni che hanno permesso alla Francia di costruire un sistema maturo, in cui oltre 70 monete locali, tra cui l’Eusko, oggi la più grande d’Europa, operano in un quadro stabile e riconosciuto. Più di un momentoformativo in senso stretto è stato un dialogo ricco in cui Dante ha dato risposta alle nostre 1000 domande.</p>
<p align="left"><strong><span style="font-size: small;">Il Meeting europeo sulle monete locali</span></strong></p>
<p align="left">L’inaugurazione del <b>Meeting europeo</b> presso l’Athénée Municipal ha segnato l’avvio di due giornate di confronto ad alta intensità. L’evento, organizzato dal <b>Mouvement Sol</b>, dal <b>RTES</b>, da <b>La Gemme</b> e dal Comune di Bordeaux, ha riunito esperienze da Spagna, Belgio, Italia, Germania e numerosi altri Paesi.</p>
<p align="left">Tra gli interventi di maggiore interesse:</p>
<ul>
<li>
<p align="left">la panoramica sullo stato attuale delle monete locali in Europa, con dati su diffusione, modelli organizzativi e connessioni con l’economia solidale;</p>
</li>
<li>
<p align="left">le <b>case histories internazionali</b> (Chiemgauer, Eusko, Mumbuca, Grama), presentate per leggere successi e criticità delle diverse sperimentazioni;</p>
</li>
<li>
<p align="left">i workshop tematici su modelli economici, digitalizzazione, accesso ai fondi europei e ruolo delle valute locali nella transizione ecologica.</p>
</li>
</ul>
<p align="left">È emersa chiaramente la volontà collettiva di costruire una <strong>rete europea strutturata</strong>, capace di incidere sia sul piano regolatorio sia su quello delle politiche pubbliche, superando la frammentazione attuale.</p>
<p align="left"><strong><span style="font-size: small;">Il Comune di Bordeaux: una governance aperta e orientata all’impatto</span></strong></p>
<p align="left">Un altro momento fondamentale è stato l’incontro con <strong>Jean-Baptiste Thony</strong>, consigliere comunale delegato alla moneta locale, ai rifiuti zero e all’economia circolare. Thony ci ha dedicato del tempo prezioso per spiegarci nel dettaglio come Bordeaux stia integrando le monete complementari in una strategia più ampia di <strong>transizione ecologica e rigenerazione urbana</strong>.</p>
<p align="left">L’approccio municipale si distingue per la capacità di coniugare visione politica e strumenti operativi, valorizzando la cooperazione con gli attori locali. Prezioso per noi capire per noi quali sono i collegamenti tra economia solidale, politiche di prossimità e obiettivi di circolarità.</p>
<p align="left"><strong><span style="font-size: small;">La città come laboratorio vivente: il tour e le pratiche quotidiane</span></strong></p>
<p align="left">Non solo teoria, ma una parte della nostra delegazione ha avuto il privilegio di entrare dentro alle pratiche quotidiane: durante un tour urbano siamo entrati in contatto con i luoghi che accettano <strong>La Gemme</strong>, la moneta locale della Gironda: botteghe, ristoranti, spazi culturali e servizi di quartiere.<br />
Questo percorso ha reso evidente come una valuta complementare, quando è ben integrata, diventi un <strong>driver di relazioni economiche</strong>, un incentivo alla prossimità e un elemento identitario condiviso.<br />
La tappa al <b>Darwin Ecosystem</b>, hub nato dalla riconversione di ex caserme militari, ha mostrato un modello concreto di innovazione sociale: coworking, imprese, associazioni, artigiani, ristorazione sostenibile e iniziative culturali convivono in un ecosistema che promuove inclusione, economia circolare e partecipazione comunitaria.</p>
<p align="left"><strong><span style="font-size: small;">Uno sguardo oltre Bordeaux: nuove reti e nuove domande</span></strong></p>
<p align="left">L’esperienza ha aperto riflessioni importanti per il nostro lavoro nel contesto trentino. Come strutturare forme di collaborazione più solide tra enti pubblici e attori dell’economia solidale? Quali modelli di moneta complementare potrebbero essere effettivamente adottabili nel nostro territorio? Come costruire un percorso di transizione che unisca innovazione sociale, strumenti finanziari alternativi e coinvolgimento delle comunità.</p>
<p align="left">La ricchezza di visioni e pratiche osservate a Bordeaux rappresenta oggi una risorsa preziosa per orientare il nostro impegno futuro.</p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Un ringraziamento necessario</span></strong></p>
<p align="left">Questa visita è stata possibile grazie alla disponibilità di tante persone e organizzazioni che hanno condiviso competenze, tempo e idee.<br />
Tornare da Bordeaux significa portare con sé un bagaglio di conoscenze e connessioni, ma soprattutto la conferma che l’economia solidale è un terreno fertile di cooperazione internazionale, capace di evolvere e generare impatto reale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da Gorizia a Bordeaux: frontiere da superare per alleanze necessarie</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/da-gorizia-a-bordeaux-frontiere-da-superare-per-alleanze-necessarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Bordeaux]]></category>
		<category><![CDATA[GSEF]]></category>
		<category><![CDATA[Rithinkable]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245306</guid>

					<description><![CDATA[Porto Alegre 2001: un altro mondo è possibile. Bordeaux 2025: un altro mondo è già qui. Matteo Rossi (presidente del DessBg e membro del CD di Ries) racconta la sua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 dir="auto"><b>Porto Alegre 2001: un altro mondo è possibile.<br />
Bordeaux 2025: un altro mondo è già qui.</b></h4>
<p dir="auto"><strong>Matteo Rossi (presidente del DessBg e membro del CD di Ries) racconta la sua esperienza a Bordeaux, dove cinquemila partecipanti provenienti da più di settanta paesi e da tutti i continenti si sono riuniti nella bellissima città dell’Aquitania con l’obiettivo di mettere a fattor comune le visioni e le pratiche che possono fare dell’economia sociale solidale lo standard che regolerà l&#8217;economia di domani.</strong></p>
<p dir="auto">Grazie alla Ries e a Ripess ho potuto portare l’esperienza del Comune di Bonate Sopra e del Distretto di economia sociale solidale bergamasca (DessBg). Tanta bella energia, la convinzione di lavorare, ciascuno per la propria parte, i propri sogni e fatiche, dalla parte giusta della storia.</p>
<p dir="auto">Buona parte dei dibattiti si sono sviluppati partendo dalla convinzione che i cambiamenti sistemici inizino a livello locale, attingendo a un partenariato tra la società civile e il settore privato e pubblico. Gli enti locali sono stati protagonisti, con il Comune e la Regione pienamente dentro a un movimento che ha saputo conquistare una buona legge nazionale sull’ess. Ad ogni rappresentante e’ stato chiesto di portare una parola simbolo e di presentare le proprie buone pratiche territoriali. La<strong>parola che ho condiviso è stata “alleanze”, in particolare quelle tra enti locali e movimenti per la promozione di un territorio della cura</strong>, che si sviluppa attraverso l’attenzione alle persone e all’ambiente. Ciò che ho imparato in questi anni, con un piede nel DessBg e un altro nelle istituzioni, è proprio l’importanza delle alleanze e della intersettorialità, e quando sono diventato Sindaco ho cercato di essere un buon alleato dell’economia solidale, non considerandola una settore specifico, a parte, della nostra attività amministrativa, ma portando la visione dell’ess in tutte le direzioni. Questo approccio ha prodotto sei progetti che ho presentato a Bordeaux: buone pratiche di comunicazione dedicata attraverso la distribuzione in paese di un mensile sui temi della sostenibilità; cooperazione tra le realtà economiche solidali e l’associazionismo comunale a partire dall’organizzazione della fiera dei produttori tessili sostenibili; co-progettazione come strumento per l’affidamento dei servizi sociali e scolastici a livello comunale; nuove regole nello statuto comunale dove abbiamo inserito principi che parlano di pace, rifiuto della guerra, conversione ecologica, diritti umani, partecipazione, e  nel quale abbiamo definito gli strumenti che i cittadini possono usare per partecipare alla vita comunale come i referendum, le petizioni e la possibilità di prendere parola in consiglio comunale; buone pratiche innovative come l’apertura di un centro per il riuso e il riciclo degli oggetti; energia condivisa con la creazione di una comunità energetica rinnovabile.<br />
<strong>Non è solo una somma di attività, è un progetto politico: costruire una Comune solidale in rete con le realtà di movimento.</strong></p>
<p dir="auto"><b></b><strong>Sono partito per la Francia subito dopo aver attraversato una frontiera, quella tra Italia e Slovenia, Gorizia e Nuova Gorica, dove dei giovani bravissimi hanno organizzato il ReThinkable Festival, nel quale ci siamo confrontati sul ruolo dei Comuni e delle istituzioni locali nella promozione di un’economia sociale e solidale. Il festival ha messo al centro due parole: ripensamento e interdipendenza.<br />
</strong>Il potere con gli altri anziché il potere sugli altri. È’ stato significativo discuterne qui, dove la storia di Gorizia come città divisa inizia nel 1947, quando si stabilì che il confine tra l’Italia e la neonata Jugoslavia doveva correre proprio lungo la città, separando il centro storico, che rimaneva all’Italia, dalla stazione ferroviaria Transalpina e alle zone di periferia, che passavano invece sotto il controllo della Jugoslavia. Per dividere i due paesi venne eretto quello che poi divenne celebre come “il muro di Gorizia“, predecessore di quello di Berlino. Per volere di Tito è poi stata costruita una città in Jugoslavia, che doveva fungere da contraltare di Gorizia: Nova Gorica. Da lì in poi frontiere chiuse, con una sola eccezione: domenica 13 agosto 1951, “la domenica delle scope”. In occasione dell’anno santo, infatti, Tito aveva deciso di concedere agli abitanti di Nova Gorica di incontrare i loro cari a Gorizia, e una fiumana di gente si ritrovò così a Casa Rossa, storico valico di confine, per rivedere i parenti. Centinaia di persone si riversarono in Italia per fare acquisti, per depositare risparmi in banca, o anche per assistere alla messa, impossibile in Jugoslavia. La sera fecero tutti ritorno oltre al muro, ma questa giornata è rimasta per anni nella memoria di tutti, a testimonianza della vicinanza tra i due popoli, nonostante per la geopolitica fossero in due blocchi separati. Oggi Gorizia e Nova Gorica stanno chiudendo un anno che le ha viste essere insieme Capitali Europee 2025 della Cultura transfrontaliera. E’ proprio in luoghi di confine come questi che ripensarci e riconoscerci interdipendenti assume un significato profondo, radicato nella storia, presente qui ed ora nelle sfide quotidiane del nostro costruire un altro mondo possibile.</p>
<p dir="auto"><strong>Credo che tutto questo valga anche e soprattutto per l’economia solidale, un’utopia concreta che negli anni ha saputo mettere a terra progetti trasformativi radicati nelle diverse storie locali senza perdere mai un orizzonte profondo di cambiamento e di alternativa. In questo percorso il rapporto con le istituzioni e il dibattito sulla necessità di una legge nazionale va sicuramente ripreso, senza farne né un totem né un tabù, aprendo con le forze politiche che esprimono una rappresentanza parlamentare e si sono dimostrate attente al nostro mondo potrebbe essere utile, anche partendo dalle proposte integrative al Piano nazionale per l’economia sociale che la Ries ha elaborato e presentato.</strong></p>

<a href='https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Rethinkable-scaled.jpeg'><img fetchpriority="high" decoding="async" width="240" height="300" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Rethinkable-240x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Rethinkable-240x300.jpeg 240w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Rethinkable-819x1024.jpeg 819w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Rethinkable-768x960.jpeg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Rethinkable-1229x1536.jpeg 1229w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Rethinkable-1639x2048.jpeg 1639w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Rethinkable-1080x1350.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>
<a href='https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-scaled.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="206" height="300" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-206x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-206x300.jpeg 206w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-704x1024.jpeg 704w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-768x1117.jpeg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-1056x1536.jpeg 1056w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-1408x2048.jpeg 1408w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-1080x1571.jpeg 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-2-scaled.jpeg 1760w" sizes="(max-width: 206px) 100vw, 206px" /></a>
<a href='https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3-240x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3-240x300.jpeg 240w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3-819x1024.jpeg 819w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3-768x960.jpeg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3-1229x1536.jpeg 1229w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3-1638x2048.jpeg 1638w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3-1080x1350.jpeg 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-3.jpeg 1944w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>
<a href='https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-1.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-1-240x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-1-240x300.jpeg 240w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-1-819x1024.jpeg 819w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-1-768x960.jpeg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-1-1229x1536.jpeg 1229w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-1-1080x1350.jpeg 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-1.jpeg 1512w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>
<a href='https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-scaled.jpeg'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-240x300.jpeg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-240x300.jpeg 240w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-819x1024.jpeg 819w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-768x960.jpeg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-1229x1536.jpeg 1229w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-1638x2048.jpeg 1638w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-1080x1350.jpeg 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/GSEF_Rethinkable-4-scaled.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>

]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ESS si diffonde &#8211; dai Forum territoriali alle Nazioni Unite</title>
		<link>https://rete-ries.it/primo-piano/less-si-diffonde-dai-forum-territoriali-alle-nazioni-unite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 May 2023 14:32:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[forum territoriali]]></category>
		<category><![CDATA[GSEF]]></category>
		<category><![CDATA[OIL]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=242446</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Economia Sociale Solidale (ESS) non è solo un fenomeno e movimento europeo, ma si sta diffondendo in tutto il mondo ed è oggi sempre più riconosciuto da paesi che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Economia Sociale Solidale (ESS)</strong> non è solo un fenomeno e movimento europeo, ma si sta diffondendo in tutto il mondo ed è oggi sempre più riconosciuto da paesi che hanno anche delle leggi quadro in merito (e non solo delle leggi settoriali o sulle forme organizzative) e dalle istituzioni internazionali come l&#8217;<a href="https://www.ilo.org/global/topics/cooperatives/sse/lang--en/index.htm"><strong>OIL &#8211; Organizzazione Internazionale del Lavoro</strong></a>, l&#8217;<strong><a href="https://www.oecd-events.org/cfe-leed-social-economy-oecd-global-action/en">OECD con un recente evento a Parigi</a></strong> e le <a href="https://unsse.org/"><strong>Nazioni Unite</strong></a>, che lo scorso 18 aprile hanno approvato una <a href="https://rete-ries.it/internazionale/onu-risoluzione-sulleconomia-sociale-e-solidale-un-passo-storico/"><strong>Risoluzione</strong></a> che definisce e promuove politiche per incentivare e diffondere l&#8217;ESS e ha pubblicato una <a href="https://knowledgehub.unsse.org/publication_tag/encyclopedia-of-the-social-and-solidarity-economy/">&#8220;enciclopedia&#8221; dell&#8217;ESS</a>.</p>
<p>Si è appena concluso a <strong>Dakar (Senegal) il <a href="https://dakar2023.gsef-net.org/en/">GSEF 2023 &#8211; Global Social Economy Forum</a></strong> &#8211; dove oltre 5000 persone &#8220;attori dell&#8217;ESS&#8221; (giovani, donne, imprenditori sociali, studenti, ricercatori, società civile, gruppi cooperativi e associazioni) provenienti da <strong>75 paesi e 260 città</strong> si sono incontrate per 6 giorni densi di convegni e dibattiti sulle politiche per promuovere &#8220;un nuovo modello di economia sociale e solidale per le comunità, in particolare per i giovani e le donne, la maggioranza ma anche i gruppi vulnerabili ed emarginati&#8221;. La cerimonia di chiusura è stata presieduta da Victorine Anquediche NDEYE, Ministro della Microfinanza e dell&#8217;Economia Sociale e Solidale senegalese, alla presenza dei sindaci delle municipalità del Senegal e di molte città e regioni da tutti i continenti.</p>
<p>La co-costruzione in modalità realmente partecipative di politiche pubbliche tra i promotori delle pratiche altereconomiche e gli enti locali è oggi sempre più importante e spazi come il GSEF sono utili per fare il collegamento tra la dimensione internazionale e quella locale.  <strong>RIPESS</strong> e in particolare <strong>RIPESS Europa</strong> (di cui RIES fa parte) ha partecipato con una <strong><a href="https://ripess.eu/en/ripess-activities-at-the-gsef-dakar-senegal-1-to-6-may-2023/">nutrita delegazione e promosso vari incontri</a></strong>.</p>
<p>Tornando in Italia, continuano i <strong>Forum territoriali dell&#8217;Economia solidale</strong>, questo mese al <a href="https://rete-ries.it/evento/forum-territoriale-delleconomia-solidale-veneto-nordest/"><strong>Nord Est (il 7 maggio)</strong></a> e al <a href="https://rete-ries.it/evento/altreconomie-al-centro-quali-cantieri-comuni/"><strong>Centro (il 21 maggio)</strong></a>  &#8211;  confronti aperti su cantieri comuni e alleanze strategiche per continuare a costruire cooperazione e comunità solidali sui territori, in vista dell&#8217;<a href="https://rete-ries.it/evento/assemblea-soci-ries-2023/"><strong>Assemblea generale di RIES</strong></a> che si terrà a <strong>Roma il 27-28 maggio</strong>.  La rete diffusa e gli scambi tra territori e pratiche sono le modalità di &#8220;crescita&#8221; dell&#8217;economia solidale che vogliamo far interagire sempre di più.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GSEF2023: il Global Forum dell&#8217;ESS a Dakar e il ruolo delle donne</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/gsef2023-il-global-forum-delless-a-dakar-e-il-ruolo-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Mar 2023 15:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Dakar]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[GSEF]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=241523</guid>

					<description><![CDATA[Quest&#8217;anno, il Global Social Economy Forum (che si svolgerà a Dakar, Senegal dal 1 al 6 Maggio 2023) metterà in evidenza il ruolo delle donne nell&#8217;economia sociale e solidale durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quest&#8217;anno, il <a href="https://dakar2023.gsef-net.org/"><strong>Global Social Economy Forum</strong></a> (che si svolgerà a Dakar, Senegal dal 1 al 6 Maggio 2023) metterà in evidenza il ruolo delle donne nell&#8217;economia sociale e solidale durante un evento speciale: la <strong><a href="https://dakar2023.gsef-net.org/en/gsef_preforum_femmes/">Giornata delle donne per l&#8217;ESS, il 3 maggio</a></strong> al Grand Théâtre National di Dakar. ♀</p>
<p>Uno degli obiettivi di questa giornata è la creazione, per ciascuno dei temi selezionati, di un dialogo intergenerazionale tra 6 Donne Campionesse dell&#8217;ESS e 20 Giovani Donne Leader.</p>
<p>Fino all 31 marzo è possibile presentare candidature per diventare Young Woman Leader durante il Global Social and Solidarity Economy Forum DakarGSEF2023! ????</p>
<p>Chi può candidarsi?</p>
<p>Sei una donna di età inferiore ai 35 anni<br />
Sei un&#8217;imprenditrice o una dipendente nel settore dell&#8217;ESS<br />
Siete fondatori o dirigenti di un&#8217;associazione dell&#8217;ESS<br />
Sei una ricercatrice in questo campo<br />
Allora questo bando è per voi!</p>
<p>Come candidarsi? ????</p>
<p>Compilate il <a href="https://dakar2023.gsef-net.org/en/gsef_preforum_femmes/">modulo di candidatura online.</a></p>
<p>Termine ultimo per la presentazione delle domande: 31 marzo 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
