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	<title>ICE | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>ICE | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>GoodFoodForAll: Firma per il Diritto al Cibo!</title>
		<link>https://rete-ries.it/notizie-campagne/goodfoodforall-firma-per-il-diritto-al-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 13:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[diritto al cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Good Food For All]]></category>
		<category><![CDATA[ICE]]></category>
		<category><![CDATA[politiche locali del cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[La campagna dell&#8217;Iniziative Cittadina Europea &#8220;Good food for all&#8221; continua e ha bisogno di una forte spinta propulsiva, soprattutto in Italia, dove abbiamo raggiunto meno del 10% delle firme minime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna dell&#8217;Iniziative Cittadina Europea &#8220;<a href="https://www.goodfoodforall.eu"><strong>Good food for all</strong></a>&#8221; continua e ha bisogno di una forte spinta propulsiva, soprattutto in Italia, dove abbiamo raggiunto meno del 10% delle firme minime per il paese, ovvero 53.580.  Non è un numero impossibile, anzi.  Sopratutto per una campagna che tratta la tematica del cibo come un sistema complesso e non si focalizza su un solo aspetto ma cerca di metterli in correlazione tutti &#8211; ed è indirizzata all&#8217;Unione Europea e in particolare alla Commissione, che sta nuovamente rivendendo la PAC, la Politica Agricola Comunitaria per il periodo 2028-2034.  Se vogliamo che qualcosa cambi, bisogna agire adesso.</p>
<p><a href="https://eci.ec.europa.eu/053/public?lg=it&amp;form=it"><strong>FIRMA SUBITO QUI</strong></a> (con SPID, CIE o altri metodi di identificazione)</p>
<p>Il documento completo della ICE si può <strong><a href="https://register.eci.ec.europa.eu/core/api/register/document/5654921715711749">scaricare qui</a></strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-246194 size-large" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/05/GFFA_sign-1024x492.png" alt="Good Food For All" width="1024" height="492" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/05/GFFA_sign-1024x492.png 1024w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/05/GFFA_sign-300x144.png 300w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/05/GFFA_sign-768x369.png 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/05/GFFA_sign-1080x519.png 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2026/05/GFFA_sign.png 1258w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>E qui una <strong>sintesi delle richieste</strong>:</p>
<p>Almeno un quinto della popolazione europea non ha accesso a un&#8217;alimentazione adeguata. I sistemi alimentari industriali aggravano l&#8217;insicurezza alimentare, il cambiamento climatico, l&#8217;inquinamento, la perdita di biodiversità, lo sfruttamento del lavoro e la sofferenza degli animali. L&#8217;UE deve garantire il diritto al cibo in modo sistemico e promuovere sistemi alimentari sani, giusti, umani e sostenibili per le generazioni presenti e future. Per raggiungere questi obiettivi è necessario proporre o modificare atti giuridici dell&#8217;UE in questi settori:</p>
<p>• sistemi alimentari equi e governance democratica</p>
<p>• sostegno alle iniziative nazionali di protezione sociale</p>
<p>• riconoscere che i prodotti agricoli e alimentari non sono merci ordinarie</p>
<p>• sostegno all&#8217;agroecologia contadina e ai sistemi alimentari territoriali</p>
<p>• lotta alla concentrazione dei terreni agricoli</p>
<p>• sostegno ai sistemi di sementi contadini</p>
<p>• regolamentazione rigorosa degli OGM, compresi quelli ottenuti con nuove tecniche genomiche</p>
<p>• gestione sostenibile dell&#8217;acqua</p>
<p>• rafforzamento del benessere degli animali</p>
<p>• sostegno al consumo di frutta e verdura e regolamentazione dei prodotti alimentari ultra-lavorati</p>
<p>• approvvigionamento alimentare sostenibile</p>
<p>• etichettatura significativa degli alimenti</p>
<p>• stop agli sprechi alimentari</p>
<p>• rafforzamento del diritto al cibo nei paesi terzi.</p>
<p>Chiediamo all&#8217;UE di rendere il diritto al cibo una realtà e di integrarlo nel quadro giuridico dell&#8217;UE che ha un impatto sul diritto al cibo nell&#8217;UE e all&#8217;estero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché firmare subito l&#8217;ICE &#8220;Buon cibo per tutti!&#8221;</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/perche-firmare-subito-lice-buon-cibo-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ICE]]></category>
		<category><![CDATA[politiche del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[Si stima che un quinto della popolazione europea non abbia accesso a un cibo adeguato – definito come cibo vario, nutriente, sicuro e culturalmente appropriato – mentre i piccoli agricoltori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">Si stima che <strong>un quinto della popolazione europea non abbia accesso a un cibo adeguato</strong> – definito come cibo vario, nutriente, sicuro e culturalmente appropriato – mentre i piccoli agricoltori lottano per guadagnarsi da vivere, il numero di aziende agricole è in declino e i nuovi agricoltori faticano ad accedere alla terra. Questa dura realtà è stata evidenziata da Almudena García Sastre di FIAN Europe all&#8217;inizio di un webinar organizzato dalla rete europea <a href="https://www.ecolise.eu"><strong>ECOLISE</strong></a> a febbraio sui sistemi agro-alimentari in generale e sull&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) &#8220;Good Food for all&#8221; in particolare.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">L&#8217;<strong><a class="reset interactable cursor-pointer decoration-1 underline-offset-1 text-super hover:underline font-semibold" href="https://www.goodfoodforall.eu/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span class="text-box-trim-both">ICE &#8220;Good Food for all&#8221;</span></a> </strong>è attualmente sostenuta da una coalizione di oltre 300 organizzazioni (di cui <a href="https://www.ripess.eu">RIPESS Europe</a> e RIES sono tra i promotori). La campagna mira a raccogliere un milione di firme valide in tutta l&#8217;UE per ottenere una più forte protezione legale del diritto al cibo nell&#8217;UE, inquadrando il cibo come un diritto politico, economico e sociale, promuovendo una mobilitazione unificata della società civile europea per la realizzazione del diritto a un cibo adeguato nell&#8217;UE e favorendo la dignità, la giustizia e la sostenibilità alimentare.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><em><strong>“Questa non è una petizione. È uno strumento legale. Se raggiungiamo un milione di firme in almeno sette paesi UE, la Commissione Europea deve rispondere e aprire un processo formale. Quella è la porta. Ma dobbiamo spingerla per aprirla.”</strong></em></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><strong>Perché (prendersi la briga di) firmare l’ICE ‘Good Food for All’?</strong></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><strong>Il cibo è un diritto umano</strong>. Tutti gli Stati membri dell&#8217;UE hanno ratificato la <em>Convenzione sui Diritti Economici, Sociali e Culturali sul cibo</em> e hanno l&#8217;obbligo di garantire il diritto al cibo. Tuttavia, come ha sottolineato Almudena, manca l&#8217;operazionalizzazione nell&#8217;attuazione domestica delle politiche pubbliche che supportano questo diritto. Al contrario, la politica alimentare è legislata principalmente dalla libera commercializzazione dei prodotti alimentari. I cittadini sono trattati come consumatori e le soluzioni proposte si basano sul loro potere d&#8217;acquisto come principale motore di cambiamento. Questo approccio orientato al mercato rischia di perpetuare le ingiustizie, lasciando le persone con poca o nessuna agency per decidere sui loro sistemi alimentari e approfondendo le disuguaglianze.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">Inoltre, non esiste un approccio coerente al cibo, ha proseguito Almudena. Da un lato, ci sono strategie alimentari locali ambiziose, ma dall&#8217;altro manca la competenza per implementare le decisioni. Le decisioni saranno basate su visioni di transizione agroecologica, ma rimangono fortemente influenzate, e a volte limitate, dal contenuto della Politica Agricola Comune (PAC) europea.<strong> L&#8217;ICE sul Diritto al Cibo offre quindi una prospettiva completa, affrontando come il cibo viene prodotto, distribuito e consumato.</strong> Ancora più importante, riunisce diversi movimenti che lavorano su questioni alimentari (correlate), come attivisti ambientali, lavoratori rurali, consumatori e movimenti per la giustizia sociale, legittimando le loro richieste di base.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><em><strong>“Il diritto al cibo non apparirà nella legge europea perché è moralmente corretto. Apparirà perché un gran numero di persone lo esigeranno, formalmente, attraverso l&#8217;Iniziativa dei Cittadini Europei.”</strong></em></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">Durante l&#8217;evento online, Ramona Duminicioiu di Eco Ruralis ha approfondito la PAC, che ha descritto come un sistema che permette ai ricchi agricoltori di nuotare in ulteriori privilegi mentre i piccoli agricoltori affrontano maggiori svantaggi. In quanto più grande bilancio agricolo dell&#8217;UE, <strong>la PAC riflette l&#8217;allineamento di potenti interessi economici. I fondi pubblici sono distribuiti principalmente in base agli ettari piuttosto che all&#8217;adempimento degli obblighi sui diritti umani.</strong> È quindi necessario un cambiamento nel modo in cui concepiamo il cibo e le politiche alimentari. L&#8217;ICE sul Diritto al Cibo porta in primo piano un approccio in cui il cibo è inteso come abilitatore della vita, collegando i puntini tra nutrizione, cultura, conoscenza e processi partecipativi.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">L&#8217;ICE affronta sistematicamente il sistema alimentare e formalizza gli obblighi che gli Stati hanno, fornisce strumenti, si concentra sull&#8217;affrontare le disuguaglianze e riporta il focus sui diritti umani. <em><strong>L&#8217;ICE mira anche, attraverso diverse richieste, a operazionalizzare un Consiglio Europeo per il Cibo per promuovere una Politica Alimentare Comune che delinei il futuro dell&#8217;agricoltura.</strong></em></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">In risposta alle preoccupazioni sollevate durante l&#8217;evento – che, anche se raggiungesse la soglia richiesta, l&#8217;ICE ‘Good Food for All’ rischierebbe comunque di non essere accolta correttamente per i suoi obiettivi di giustizia sociale ed ecologica – Ramona ha risposto che dobbiamo fidarci del processo. L&#8217;ICE non è una raccolta ad hoc di firme, ma uno strumento legale che dovrà essere affrontato.</p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><strong>L&#8217;ICE è anche vista come uno strumento per mobilitare e unire a livello nazionale.</strong> Come ha sottolineato Drazen Simlesa di RIPESS Europe, ci sono molte iniziative sul cibo sul campo, ma dobbiamo farle incidere sulle politiche pubbliche per portare cambiamenti sociali. Drazen ha inquadrato <strong>l&#8217;ICE come un rifiuto importante della narrativa secondo cui sicurezza uguale militarizzazione, e invece ci incoraggia a focalizzarci su pratiche di costruzione della pace come il cambiamento dei sistemi alimentari.</strong></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2"><strong><a class="reset interactable cursor-pointer decoration-1 underline-offset-1 text-super hover:underline font-semibold" href="https://eci.ec.europa.eu/053/public/#/screen/home" target="_blank" rel="nofollow noopener"><span class="text-box-trim-both">Firma l’Iniziativa dei Cittadini Europei ‘Good Food for All’</span></a></strong></p>
<p class="my-2 [&amp;+p]:mt-4 [&amp;_strong:has(+br)]:inline-block [&amp;_strong:has(+br)]:pb-2">[a cura di Ruby van der Wekken, Oma maa food cooperative Finland / RIPESS Europe]</p>
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