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	<title>ILO | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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		<title>RIPESS Europa: le reti attive dell&#8217;ESS reclamano un&#8217;altra economia</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 13:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi due mesi, <strong><a href="https://www.ripess.eu">Ripess Europe</a></strong> &#8211; la rete dell&#8217;economia sociale solidale Europea &#8211; si è concentrata maggiormente sulle notizie relative ai suoi membri in tutto il continente. Adesso vorremmo anche condividere alcuni importanti sviluppi nell&#8217;ecosistema dell&#8217;economia sociale solidale in Europa, che nonostante la tendenza alla privatizzazione di tutte le sfere dell&#8217;economia e della vita sociale, continua a brillare.</p>
<p>La lunga durata delle reti nazionali e regionali contribuisce ad approfondire le radici dell&#8217;ESS: se da un lato le piattaforme dell&#8217;ESS influenzano le politiche pubbliche a favore dei suoi attori, dall&#8217;altro creano le proprie &#8220;istituzioni&#8221; che derivano dai valori e dalle priorità uniche che stabiliscono. Per questo motivo, la <strong>rete spagnola REAS RdR</strong> ha presentato l&#8217;<strong><a href="https://ripess.eu/en/reas-audit-social-balance-report-2023/">Audit sociale/Bilancio 2023</a></strong>, ricco di indicatori sui progressi complessivi dell&#8217;ESS nel Paese e sul processo di misurazione del valore sociale e ambientale delle quasi mille imprese di ESS della rete.</p>
<p>In <strong>Germania</strong> il nostro membro TechNet ha svolto un ruolo attivo negli <a href="https://ripess.eu/en/public-policy-news-from-sse-in-germany/">sviluppi delle politiche pubbliche</a> a livello nazionale, mentre in <strong>Austria</strong> si è svolta di recente una <a href="https://ripess.eu/en/social-economy-enquete-demokratie-conference-in-graz/">conferenza molto proficua sull&#8217;ESS</a> presso l&#8217;Università di Graz: potete leggere entrambe le notizie nella newsletter. Nel frattempo, se è vero che l&#8217;economia non monetaria è poco praticata nel Nord globale, abbiamo deciso di ripubblicare l&#8217;<a href="https://ripess.eu/en/local-currency-in-geneva-interview-with-ekaterina-dimitrova/">intervista dell&#8217;ILO/OIL sulla moneta sociale</a> complementare di <strong>Ginevra, in Svizzera</strong>, che sostiene l&#8217;economia locale e crea posti di lavoro resistenti.</p>
<p>Il <a href="https://ripess.eu/en/2023-the-great-bifurcation-of-the-sse/">riconoscimento dell&#8217;ESS a livello internazionale</a> è sempre più alto, come si può leggere nell&#8217;articolo di Jean Rossiaud, che riassume il percorso politico di successo degli ultimi due anni. Ma è anche ad alto rischio, sia per le promesse vuote che non vengono mantenute dai governi (a tutti i diversi livelli), sia per un <i>green e social washing</i>, in cui la solidarietà scompare e viene assorbita dal business (sociale) di sempre.</p>
<p>Ripess Europe ha formulato un <strong><a href="https://ripess.eu/en/ripess-europe-contribution-on-the-recommendation-of-the-council-of-the-european-union-on-developing-social-economy-framework-conditions/">documento politico</a> sulla &#8220;Raccomandazione del Consiglio dell&#8217;Unione Europea&#8221;</strong> del 9 novembre 2023 sullo sviluppo di condizioni quadro per l&#8217;economia sociale e i membri del Coordinamento hanno seguito il processo di Nyeleni per il movimento internazionale sulla sovranità alimentare verso il Forum mondiale della sovranità alimentare del 2025.</p>
<p>Per quanto importanti siano le attività, le azioni collettive, l&#8217;<i>advocacy</i> e i progetti, lo sono anche gli annunci e le dichiarazioni pubbliche sulle questioni sociali. La giustizia sociale e i diritti umani sono violati ovunque e le reti dell&#8217;ESS, in quanto parte di una società civile attiva, hanno voce in capitolo per promuovere la cultura della nonviolenza e della cooperazione in tutti gli aspetti della vita politica e sociale.</p>
<p>L&#8217;anno si chiude con guerre e conflitti in molti Paesi e <a href="https://ripess.eu/en/solidarity-above-all-only-an-international-peace-process-can-stop-the-violence/">soprattutto in Medio Oriente</a>, con un orribile bilancio di morte e distruzione che sta ipotecando il futuro di intere popolazioni, arricchendo al contempo i produttori e i venditori di armi. Cosa possiamo fare per non essere complici involontari? Quali forme di cooperazione con le vittime della violenza e con gli attivisti nonviolenti locali possiamo mettere in atto?</p>
<p>Infine, mentre ci lasciamo alle spalle l&#8217;ennesima deludente COP sul clima, dirottata dalle lobby della finanza e dell&#8217;industria dell&#8217;energia fossile, il prossimo anno si apre con diverse convergenze e appuntamenti importanti, in Europa (con le elezioni del Parlamento europeo) e non solo. Come movimento sociale solidale, dobbiamo alzare la voce e reclamare un futuro migliore per tutti &#8211; come indica il <a href="https://ripess.eu/en/time-for-collective-action-manifesto/">Manifesto &#8220;<b>Time for Collective Action &#8211; Community-led initiatives and the European Green Deal</b></a>&#8221; (E&#8217; l&#8217;ora per l&#8217;Azione Collettiva: le iniziative promosse dalle comunità e il Green Deal europeo&#8221;), che stiamo promuovendo con <strong><a href="https://www.ecolise.eu">ECOLISE</a></strong>: non facciamoci cogliere impreparati e uniamo le forze per ascoltare con attenzione e farci ascoltare da chi ha perso la speranza. Abbiamo bisogno di un&#8217;immaginazione e di un&#8217;azione più radicali per continuare a praticare l&#8217;utopia.</p>
<p><em>Editoriale della newsletter del 14/12/23 a firma Georgia Bekridaki e Jason Nardi, per RIPESS Europe.  Per ricevere la newsletter (in inglese, francese o spagnolo) è possibile <strong><a href="https://ripess.eu/en/news/newsletters/subscribe/">iscriversi qui</a></strong>.</em></p>
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