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	<title>Israele | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<title>Israele | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<item>
		<title>La società civile italiana chiede alle istituzioni azioni concrete per la Pace in Palestina e Israele</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Nov 2023 22:41:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[nonviolenza]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
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					<description><![CDATA[Riportiamo l&#8217;articolo di aggiornamento del Cordinamento Campagne Rete Italiana Pace e Disarmo, al quale RIES aderisce.   Si moltiplicano le iniziative locali che chiedono di fermare gli interventi militari e l’invio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo l&#8217;articolo di aggiornamento del </em><em><a href="https://retepacedisarmo.org/">Cordinamento Campagne Rete Italiana Pace e Disarmo</a>, al quale RIES aderisce.  </em></p>
<h4><strong>Si moltiplicano le iniziative locali che chiedono di fermare gli interventi militari e l’invio di armi, azioni umanitarie e di protezione dei civili e di garantire il rispetto dei diritti umani come primo passo per un percorso di pacificazione.</strong></h4>
<p><strong>Non si ferma l’azione della società civile italiana per richiedere (e dare il proprio contributo a) percorsi di Pace in Israele e Palestina</strong>. Nonostante un’escalation di violenza senza precedenti: sono già migliaia le vittime civili da entrambe le parti e la situazione umanitaria è drammatica.</p>
<p>Saranno infatti ancora <strong>numerose le città coinvolte da iniziative pubbliche nei prossimi giorni</strong>, sull’onda di quanto già realizzato di recente a seguito delle numerose adesioni all’<strong><a href="https://rete-ries.it/campagne/israele-palestina-fermiamo-la-violenza-riprendiamo-per-mano-la-pace/" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="https://retepacedisarmo.org/2023/israele-palestina-fermiamo-la-violenza-riprendiamo-per-mano-la-pace/">appello “Israele-Palestina: fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la Pace” promosso da Rete Pace Disarmo</a></strong> e dalla coalizione “Assisi Pace Giusta”. Dopo <strong>Milano, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Verona, La Spezia, Viterbo</strong> (tra le altre) sono in programma nelle prossime ore fiaccolate e presidi anche a <strong>Padova, Parma, Ancona, Asti</strong>,… A <strong>Roma la mobilitazione culminerà con una Fiaccolata per la Pace </strong>programmata a partire dalle<strong> 18.30 di venerdì 27 ottobre </strong>(in contemporanea con la giornata di digiuno per la Pace indetta da Papa Francesco)<strong> in Piazza dell’Esquilino</strong>.</p>
<p>“Per noi è fondamentale <strong>ribadire la condanna di ogni forma di violenza e di terrorismo</strong>, ma contestualmente dobbiamo avere il coraggio e la responsabilità di guardare in faccia la realtà per <strong>affrontare le cause che hanno determinato questa nuova ondata di odio e di violenza</strong>. Senza giustificare le uccisioni o gli attacchi di nessuno ma per continuare a <strong>chiedere a gran voce il ripristino di principi di diritto e di sicurezza comune per entrambe le comunità</strong>. A tal fine <strong>esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno al Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres</strong>, al centro di attacchi pretestuosi solo per aver richiamato le parti al <strong>fondamentale dovere di essere costruttori di Pace</strong>“, sottolinea<strong> Sergio Bassoli dell’Esecutivo di Rete Pace Disarmo</strong>.</p>
<p>Punto di partenza fondamentale per questa azione è la garanzia di poter effettuare interventi umanitari a Gaza, in situazione ormai oltre l’emergenza e i civili allo stremo, e <strong>ripartire dal rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale come primo passo</strong> per iniziare a prefigurare percorsi di Pace. Per questo<strong> anche la Rete Italiana Pace e Disarmo ha aderito al <a href="https://www.amnesty.it/proteggere-tutta-la-popolazione-civile/" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="https://www.amnesty.it/proteggere-tutta-la-popolazione-civile/">documento promosso da Amnesty International Italia e AOI Cooperazione e solidarietà internazionale</a></strong> in risposta a questa grave crisi.</p>
<p>Nel documento si sottolinea come: “<strong>Questa crisi non è scoppiata all’improvviso</strong>. Israele ha una lunga storia di crimini di guerra e crimini contro l’umanità, tra cui l’imposizione impune per decenni di un sistema di oppressione e discriminazione (…) Anche le numerose violazioni e crimini di guerra commessi dai gruppi armati e dalle forze di sicurezza palestinesi sono rimasti impuniti. Il <strong>pervasivo clima di impunità ha minato la fiducia nelle regole e nei principi del diritto internazionale, in primo luogo nell’umanità</strong>, come dimostrato dalla violenza senza precedenti contro i civili in Israele e dagli attacchi implacabili che hanno annientato intere famiglie a Gaza”. Per tali motivi <strong>la società civile ha il dovere di rimettere al centro della discussione l’importanza del diritto internazionale e la necessità di alzare la voce per difendere la dignità ed i diritti umani di tutte le persone</strong> coinvolte nel conflitto. E di conseguenza chiede al Governo italiano di:</p>
<ul>
<li><strong>esercitare pressioni sullo Stato d’Israele affinché ponga fine all’assedio totale della Striscia di Gaza</strong>, assicurando l’accesso a cibo, acqua, carburante, forniture mediche, elettricità e aiuti umanitari per tutta la popolazione</li>
<li>invitare tutte le parti a <strong>rispettare il diritto internazionale umanitario in ottemperanza delle Convenzioni di Ginevra e, in particolare, i divieti di attacchi contro civili ed obiettivi civili,</strong> di attacchi indiscriminati e sproporzionati, di punizioni collettive, di presa di ostaggi e di rapimento di civili, che possono costituire crimini internazionali</li>
<li>chiedere con forza a<strong> tutte le parti in conflitto di astenersi dal condurre operazioni militari che possano pregiudicare l’accesso sicuro ad assistenza umanitaria</strong> e cure mediche da parte dei civili</li>
<li><strong>sostenere inequivocabilmente e incondizionatamente il lavoro della Corte Penale Internazionale</strong>, di cui l’Italia è parte, che nel 2021 ha aperto un’indagine formale sulla situazione nello Stato di Palestina, riguardante i crimini di competenza della Corte, commessi a partire dal giugno 2014</li>
<li><strong>astenersi dal fornire armi a tutti gli attori del conflitto e chiedere agli altri Stati di fare altrettanto. </strong></li>
</ul>
<p>Le iniziative organizzate in queste ore in tutta Italia a sostegno di un processo di pace per la Palestina e Israele si inseriscono nel programma di attività già previsto durante la <strong>Settimana delle Nazioni Unite per il Disarmo</strong>. Un’occasione formale voluta dall’ONU ogni anno partire dal 24 ottobre (Giornata della sua fondazione) per cerca di promuovere la consapevolezza e una <strong>migliore comprensione delle questioni del disarmo</strong> e della loro <strong>importanza trasversale. </strong>Anche per Rete Pace Disarmo occorre <strong>seguire una vera “Agenda per il Disarmo” al fine di costruire una società in Pace, basata sulla Nonviolenza</strong>. E’ quindi importante rilanciare proposte di riduzione della diffusione degli armamenti, di messa al bando dei sistemi d’arma più pericolosi e favorire lo spostamento di risorse dalle spese militari per raggiungere gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile e affrontare l’emergenza sanitaria e climatica. Sono i temi che, oltre che negli appuntamenti già segnalati per la Pace in Palestina/Israele, verranno approfonditi nel <a href="https://retepacedisarmo.org/evento/la-pace-e-possibile-anzi-necessaria-percorsi-per-un-futuro-positivo/" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="https://retepacedisarmo.org/evento/la-pace-e-possibile-anzi-necessaria-percorsi-per-un-futuro-positivo/">Convegno “La pace è possibile! Anzi necessaria. Percorsi per un futuro positivo”</a> in programma nel pomeriggio di <strong>sabato 28 ottobre a Pistoia</strong> con la partecipazione di diversi esponenti delle organizzazioni parte della <strong>Coalizione “Europe For Peace”</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-242895" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2023/11/TW-azioni-di-Pace-richieste-umanitarie-Palestina-Israele-27-ott-1024x512-1-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2023/11/TW-azioni-di-Pace-richieste-umanitarie-Palestina-Israele-27-ott-1024x512-1-300x150.jpg 300w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2023/11/TW-azioni-di-Pace-richieste-umanitarie-Palestina-Israele-27-ott-1024x512-1-768x384.jpg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2023/11/TW-azioni-di-Pace-richieste-umanitarie-Palestina-Israele-27-ott-1024x512-1.jpg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
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		<title>Israele-Palestina: fermiamo la violenza, riprendiamo per mano la Pace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Oct 2023 15:57:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
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					<description><![CDATA[Riportiamo questo appello dal Cordinamento Campagne Rete Italiana Pace e Disarmo, al quale RIES aderisce.   Condanniamo l’ignobile e brutale atto di aggressione di Hamas contro la popolazione civile Israeliana, contro anziani, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riportiamo questo appello dal </em><em><a href="https://retepacedisarmo.org">Cordinamento Campagne Rete Italiana Pace e Disarmo</a>, al quale RIES aderisce.  </em></p>
<p><strong>Condanniamo l’ignobile e brutale atto di aggressione di Hamas</strong> contro la popolazione civile Israeliana, contro anziani, bambini, donne, in spregio di ogni elementare senso di umanità e di civiltà, alla quale si è aggiunta la barbara pratica della presa di ostaggi. Siamo di fronte alla <strong>violazione di tutti i trattati e le convenzioni internazionali, volti a salvaguardare le popolazioni civili dalle guerre e da ogni forma di occupazione</strong>.</p>
<p>Non vi è giustificazione alcuna per l’operato di Hamas, neppure la disperazione e l’esasperazione del popolo Palestinese, vittima da decenni dell’occupazione, della restrizione delle libertà, della demolizione delle case, dell’espropriazione dei terreni e delle continue provocazioni delle frange radicali della destra israeliana e dei coloni può trovare una risposta nell’azione terroristica e militare.</p>
<p><strong>La nostra condanna contro ogni forma di violenza, di aggressione e di rappresaglia contro la popolazione civile, sia Palestinese, sia Israeliana è assoluta.</strong></p>
<p><strong>Hamas deve immediatamente rilasciare gli ostaggi e cessare le ostilità</strong> per il bene del popolo palestinese.<br />
<strong>Israele non deve reagire con la sua potenza militare contro la popolazione della Striscia di Gaza o usare metodi di rappresaglia</strong> come togliere cibo, luce, acqua ad una popolazione anch’essa ostaggio della violenza scatenata da Hamas, senza vie di fuga ed impossibilitata a proteggere le famiglie, i bambini e gli anziani.</p>
<p>Il 7 ottobre segna una radicale svolta militare, di guerra, che <strong>porterà nuove vittime e nuovo odio senza risolvere le cause che, da quasi un secolo, travolgono la popolazione e la terra di Palestina e d’Israele</strong>. E’ evidente per di più il rischio imponderabile del conflitto che potrebbe travolgere il Medio Oriente.</p>
<p><strong>Solo con il rifiuto della guerra e della violenza possiamo tutti impegnarci per costruire giustizia, rispetto per i diritti di autodeterminazione delle due popolazioni, riparazione, convivenza, pace giusta e duratura.</strong></p>
<p>Ci <strong>appelliamo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché assuma la propria responsabilità di organo garante del diritto internazionale</strong> chiedendo alle parti l’immediato <strong>cessate il fuoco, il rilascio degli ostaggi e dei prigionieri, il rispetto del diritto umanitario per evitare ulteriore spargimento di sangue</strong>, con l’impegno di convocare, con urgenza, una Conferenza di pace che risolva, finalmente, la questione Palestinese <a href="https://retepacedisarmo.org/2023/contro-la-violenza-e-per-la-pace-serve-uno-stato-di-palestina/"><strong>applicando la formula dei “due Stati per i due Popoli</strong>”</a>, condizione che porrebbe fine all’occupazione Israeliana ed alla resistenza armata Palestinese, ristabilendo così le condizioni per la costruzione di società pacifiche e democratiche.</p>
<p><strong>Noi, come componenti della società civile italiana ed internazionale, siamo pronti a fare la nostra parte per sostenere il cammino della pace ed invitiamo le autonomie sociali Palestinesi ed Israeliane a schierarsi chiaramente per la fine della violenza, per il rispetto reciproco e per il reciproco diritto di vivere in pace e liberamente nel proprio stato.</strong></p>
<p>Per questo lanciamo un appello alle associazioni e movimenti Palestinesi ed Israeliani a <strong>manifestare insieme, in Terra Santa, sfidando chi invece vuole distruggere con la violenza, con l’aggressione, con l’occupazione e l’assedio, il diritto dell’altro, la possibilità della convivenza</strong> e di un futuro di pace e di benessere per tutto il Medio Oriente.</p>
<p><strong>Riprendiamo per mano la pace.</strong></p>
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