<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Mobilità | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
	<atom:link href="https://rete-ries.it/tag/mobilita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://rete-ries.it</link>
	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
	<lastBuildDate>Fri, 14 Apr 2023 07:21:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-RIES_icon-32x32.png</url>
	<title>Mobilità | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
	<link>https://rete-ries.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Un&#8217;Altra velocità è possibile&#8230;</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/unaltra-velocita-e-possibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 07:20:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=242174</guid>

					<description><![CDATA[Il settore dei trasporti è il maggior emettitore di gas serra e ha molti impatti ambientali: inquinamento dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua, inquinamento acustico, modifiche al paesaggio e contributi al cambiamento climatico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il settore dei trasporti è il maggior emettitore di gas serra e ha molti impatti ambientali: inquinamento dell&#8217;aria e dell&#8217;acqua, inquinamento acustico, modifiche al paesaggio e contributi al cambiamento climatico. Tuttavia, non è l&#8217;argomento centrale della comunicazione pubblica ed è molto più presente nelle preoccupazioni dei cittadini che premono affinché il difficile tema dei trasporti inizi la sua trasformazione.</p>
<p>Dopo l&#8217;approccio <em>all-car</em>, in gran parte importato dal modello americano (con l&#8217;aumento dei SUV, <em>Sport Utility Vehicle</em>, che consumano spazio e carburante), stiamo cercando di rallentare. E di sostituire ciò che è avido di energia fossile e generoso di inquinamento. Meno aerei ogni volta che possiamo usare un mezzo di trasporto meno inquinante, come i treni, o anche le barche se i loro motori possono essere alimentati dall&#8217;energia solare e dal vento. Riduciamo gli spostamenti riorientando le forme di commercio. Meno camion tra i Paesi per trasportare prodotti che tutti possono ottenere rivolgendosi ai produttori locali &#8211; e sono proprio i promotori dei circuiti brevi di solidarietà ad essere più spesso al timone.</p>
<p>Le auto vengono bandite dai centri urbani, grazie soprattutto al recente movimento delle biciclette. Per incoraggiarne l&#8217;abbandono, i comuni propongono alternative: lo sviluppo del trasporto pubblico &#8211; tram, metropolitane, trasporto gratuito come in Lussemburgo o in alcune città europee. La bicicletta è sempre più favorita e si chiede alle città di sviluppare piste ciclabili che possano essere utilizzate anche dagli scooter (che sono piuttosto pericolosi per i pedoni quando utilizzano i marciapiedi). Si sta organizzando l&#8217;intermodalità per consentire alle persone di passare dal treno alla bicicletta, con parcheggi sicuri per le singole biciclette nelle stazioni, dove possono aspettare tranquillamente il ritorno dei loro compagni. L&#8217;avvento della bicicletta elettrica riduce la difficoltà di percorrere lunghe distanze, ampliando il numero di potenziali utenti. Le consegne in bicicletta sostituiscono i furgoni inquinanti e ingombranti (ad esempio Cargonomia a Budapest).</p>
<p>Dopo essere stato rapito dalla start-up Bla bla car, il car-sharing ha trovato la sua formula di solidarietà in Francia con Mobicoop. Allo stesso modo, le ferrovie stanno riprendendo vita e alcune tratte abbandonate vengono riabilitate. C&#8217;è una sorta di ingiunzione paradossale: non si viaggia più, ma si continua a mantenere il trasporto pubblico. In alcuni comuni si sta addirittura reintroducendo il trasporto in carrozza (si veda l&#8217;esperimento di Ungersteim in Francia, legato a una più ampia politica di transizione ecologica). In Grecia si sta sperimentando la sostituzione del motore con l&#8217;energia solare e a vela, una sorta di marcia indietro in un Paese con 227 isole regolarmente invase dai turisti, che intensificano il traffico sul mare. L&#8217;iniziativa greca mira anche a fornire nuovi sbocchi ai piccoli produttori.</p>
<p>L&#8217;economia solidale pullula di iniziative, il più delle volte sotto forma di cooperative, per ridurre l&#8217;impatto della mobilità sul riscaldamento globale inventando alternative all&#8217;uso dell&#8217;energia termica. Ad essa si associano le lotte per impedire progetti considerati inutili nell&#8217;era dei rapporti dell&#8217;IPCC sull&#8217;impatto dei cambiamenti climatici, che allertano senza essere realmente ascoltati dagli organi decisionali: ampliamenti di aeroporti, autostrade superflue, linee ad alta velocità, tutti progetti che degradano il territorio e causano rumore e inquinamento che i cittadini mobilitati cercano di impedire. Per i grandi gruppi coinvolti, stanno diventando fastidiosi e sono sempre più esposti a rappresaglie, forse anche a un attacco al diritto di manifestare.</p>
<p>La trasformazione radicale dei nostri modi di trasporto richiede ancora una volta un cambiamento di immaginazione: considerare la velocità nella sua giusta prospettiva e accettare di rallentare per durare più a lungo, un precetto utile in molte circostanze. &#8220;Chi va piano, va sano e lontano!&#8221;</p>
<p>[Da: <a href="https://ripess.eu/fr/la-lenteur-est-une-autre-vitesse/"><strong>RIPESS Europe, intro newsletter di Aprile 2023</strong></a>]</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
