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	<title>monete complementari | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<title>monete complementari | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>Un&#8217;Europa che fa circolare il valore in modo diverso: monete locali in rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 09:19:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[economia solidale trentina]]></category>
		<category><![CDATA[monete alternative]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo incontro europeo delle monete locali (REML 2025) si è svolto a Bordeaux il 27-28 ottobre 2025 e ha segnato una tappa fondamentale per il Mouvement Sol e per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo incontro europeo delle monete locali (REML 2025) si è svolto a Bordeaux il 27-28 ottobre 2025 e ha segnato una tappa fondamentale per il Mouvement Sol e per il più ampio movimento delle iniziative monetarie guidate dai cittadini. Co-organizzato con RTES, la città di Bordeaux e La Gemme, la moneta locale della Gironda, e copromosso da RIPESS Europa, l&#8217;evento ha riunito più di 120 partecipanti provenienti da 15 paesi, unendo monete locali, attori dell&#8217;economia sociale solidale, ricercatori e autorità locali attorno a una visione condivisa: rendere il denaro uno strumento democratico, ecologico e sociale per la transizione territoriale.</p>
<p>Durante due intense giornate, i partecipanti hanno esplorato la diversità e la vitalità delle iniziative di moneta locale in tutta Europa, dal Chiemgauer in Germania con il suo Climate Bonus, al Sardex italiano, che ora collega 3.500 imprese attraverso 70 milioni di euro di transazioni annuali. L&#8217;Eusko nei Paesi Baschi e persino il Mumbuça brasiliano, che sostiene il microcredito nei quartieri popolari, hanno offerto esempi vividi di come le monete alternative rafforzino le economie reali e i legami locali.</p>
<p>RIPESS Europa ha partecipato alla co-organizzazione degli incontri, che hanno fortemente legato la creazione delle monete locali al lavoro per un futuro sostenibile e che, in quanto tali, hanno attinto anche al movimento dell&#8217;economia solidale in Europa. Sono intervenuti vari membri della rete europea:  Jason Nardi (RIES e RIPESS) è intervenuto in un workshop sulla promozione e la costruzione di connessioni europee con gli ecosistemi e i territori dell&#8217;ESS, mentre Ruby van der Wekken (Commons Finland) ha condiviso le esperienze della moneta comunitaria Helsinki Timebank e ha sottolineato l&#8217;importanza dello sviluppo di carte delle monete complementari che le leghino esplicitamente alla costruzione dell&#8217;economia solidale. Berenice Dondoyne (MES France) ha facilitato un tavolo di lavoro sul modello economico delle monete locali e cittadine e Annemie Hendrickx (Segretaria Economia Solidale Trentina, socio RIES) ha parlato del progetto di cooperazione transfrontaliera europea che stanno promuovendo.  Infine Gabriella Gimigliano (RAMICS / University of Siena) ha facilitato un incontro sull&#8217;advocacy e le monete complementari.</p>
<p>L&#8217;incontro ha sottolineato un&#8217;ambizione collettiva: approfondire la cooperazione europea, condividere le conoscenze e costruire una piattaforma comune di sostegno. I workshop hanno approfondito sfide pratiche come i modelli economici sostenibili, la digitalizzazione, le reti nazionali e il ruolo delle monete locali nelle transizioni ecologiche e sociali. Come ha ricordato Patrick Viveret ai partecipanti, “la moneta è uno strumento democratico ed ecologico prima ancora che economico”.</p>
<p>Una tavola rotonda conclusiva ha riunito personalità come Timothée Duverger (Università di Bordeaux), Maxime Baduel (delegato ministeriale per l&#8217;ESS), Mahel Coppey (RTES) e Sarah de Heusch (Social Economy Europe). Il loro messaggio fondamentale era chiaro: le monete locali aiutano a tessere legami tra territori, istituzioni e cittadini, rafforzando la resilienza e la solidarietà di fronte alle crisi globali.</p>
<p>Da questi vivaci scambi è emersa una convinzione condivisa: le monete locali sono tutt&#8217;altro che marginali. Sono catalizzatori della cooperazione regionale e strumenti tangibili per un&#8217;economia radicata nell&#8217;equità e nella sostenibilità. Come ha concluso Dante Edme-Sanjurjo, copresidente del Mouvement Sol: “Questo incontro non è una fine, ma un inizio”. Il movimento lancerà ora una piattaforma di dialogo internazionale per continuare la collaborazione e l&#8217;innovazione a livello europeo e globale.</p>
<p>Il REML 2025 ha affermato che un altro modo di far circolare il valore è possibile e già in atto in tutta Europa.</p>
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		<title>Piano d&#8217;azione nazionale per l&#8217;economia sociale: il contributo di RIES</title>
		<link>https://rete-ries.it/notizie-campagne/piano-dazione-nazionale-per-leconomia-sociale-il-contributo-di-ries/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 10:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Economia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[monete complementari]]></category>
		<category><![CDATA[Piano d'azione]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello che segue è un contributo alla consultazione per il  Piano d&#8217;azione nazionale per l&#8217;economia sociale, nell’ambito del processo di consultazione pubblica attivato dal Ministero dell&#8217;Economia e Finanza (MeF) in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Quello che segue è un contributo alla consultazione per il  <strong><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Piano_azione_ES_consultazione_MEF.pdf">Piano d&#8217;azione nazionale per l&#8217;economia sociale</a></strong>, nell’ambito del processo di consultazione pubblica attivato dal <em>Ministero dell&#8217;Economia e Finanza (MeF)</em> in risposta al <em>Piano europeo per l&#8217;Economia Sociale promosso dalla Commissione Europea</em>.</p>
<p>Il contributo è <a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/11/Piano_Economia_Sociale_Consultazione-pubblica_RIES_Rete-Italiana-Economia-Solidale.pdf"><strong>scaricabile qui.</strong></a></p>
<p>Ecco un estratto:</p>
<p class="p1">Come RIES riteniamo che il Piano presentato si basa su un impianto strutturale solido e ben articolato, che valorizza la ricchezza dei soggetti dell’economia sociale, in termini di competenze, capacità di trasformazione e azione per il bene comune. Si sottolinea, in particolare, l’attenzione sugli aspetti di interazione tra il settore pubblico e il privato sociale, così come la necessità di avere una visione integrata <span class="s1">delle politiche pubbliche, </span>in cui il patrimonio pubblico e l’amministrazione dialogano efficacemente con gli attori dell’economia sociale, in un’ottica di collaborazione e di co-progettazione.</p>
<p class="p1">Come Rete nazionale esprimiamo apprezzamento per il riconoscimento del ruolo delle reti di secondo livello quali soggetti di coordinamento, supporto e promozione delle realtà dell’economia sociale, nonché per la possibilità loro attribuita di svolgere funzioni di gestione finalizzate al rafforzamento e alla qualificazione delle attività delle organizzazioni del settore, anche attraverso “il coinvolgimento delle reti nella gestione di fondi pubblici e di programmi di finanziamento. In tale prospettiva, appare strategico valorizzare queste organizzazioni come attori nella gestione dei fondi strutturali e della programmazione territoriale”.</p>
<p class="p1">In questa cornice, partendo dall’esperienza dei propri soci, la Rete Italiana per l’Economia Solidale evidenzia quanto segue:</p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; </span>con riferimento al punto 53 del Piano: occorre riconoscere e promuovere le <b>forme ibride</b> di collaborazione tra imprese dell’economia sociale e imprese profit orientate all’impatto sociale: l’esperienza dei Distretti di economia solidale che creano legami, anche economici, tra consumatori organizzati in GAS, aziende agricole sostenibili, esperienze di piccola distribuzione organizzata, etc. sono un esempio di “ecosistema di prossimità ed economia sociale” orientata allo sviluppo locale e territoriale, in un’ottica di tutela del bene comune; un ruolo importante in questa prospettiva è svolto dalle <b>MAG (Mutue Autogestioni)</b> e dalla <b>Banca Etica</b>, che rappresentano esempi virtuosi di finanza mutualistica, partecipata e orientata all’economia reale; tali soggetti andrebbero sostenuti come strumenti finanziari strategici per l’espansione del settore;</p>
<p class="p1"><span class="s2">&#8211; </span>In particolare, nel Piano nazionale manca un riferimento al <b>ruolo delle monete locali e </b><b>complementari </b>che oggi non hanno un inquadramento normativo e fiscale. Proponiamo di aggiungerne la promozione e una possibile integrazione nel Codice del Terzo Settore, prendendo a riferimento quanto stabilito dalla Legge francese sull&#8217;economia sociale e solidale (ESS) (&#8220;Loi n° 2014-856 du 31 juillet 2014 relative à l&#8217;économie sociale et solidaire&#8221;),  che ne definisce le funzioni e i contorni rispetto al supporto e alla valorizzazione dei sistemi di economia sociale e solidale;</p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; </span>Con riferimento al punto 59 del Piano. I <b>Gruppi di Acquisto Solidale (GAS)</b> e le forme di <b>Piccola </b><b>Distribuzione Organizzata (PDO)</b> rappresentano esperienze chiave dell’economia sociale in campo agroalimentare e territoriale. Si propone di riconoscere formalmente il loro contributo alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale, integrandoli nelle politiche di filiera corta e nelle strategie per la sicurezza alimentare e lo sviluppo agricolo;</p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; </span>Con riferimento al punto 60 del Piano, si propone di <strong>ampliare il sostegno a filiere cooperative locali, favorendo la collaborazione con GAS, PDO e reti contadine autorganizzate</strong>, in un’ottica di economia circolare e di giustizia ambientale e in linea con quanto indicato all’art. 8, punto d) della Raccomandazione europea;</p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; </span>Con riferimento al punto 72 del Piano. In linea con l’art. 8, punto b) della Raccomandazione europea, si propone di <b>riconoscere formalmente la partecipazione dei soggetti dell’economia </b><b>sociale ai Tavoli di pianificazione industriale e agricola, al fine di garantire</b> l’integrazione di criteri sociali, ambientali e territoriali nei processi di programmazione pubblica e industriale;</p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; </span>Con riferimento al punto 84 del Piano. Si propone di includere il <b>valore economico del volontariato </b>come forma di cofinanziamento nei bandi pubblici e nei partenariati per progetti d’interesse generale. Tale riconoscimento consente di: valorizzare il capitale umano e relazionale del volontariato; favorire la sostenibilità economica dei progetti; incentivare la collaborazione tra enti pubblici, terzo settore e cittadini attivi.</p>
<p class="p1"><span class="s1">&#8211; </span>Infine, in riferimento al punto 38 del Piano, si ritiene opportuno che l’<strong>organismo nazionale per l’Economia Sociale si configuri come uno spazio stabile di analisi, monitoraggio e co-programmazione</strong>. La sua composizione dovrà assicurare un’adeguata rappresentatività, includendo reti e soggetti in grado di esprimere la pluralità delle esperienze presenti nel settore e di garantire una più stretta aderenza alle specificità e alle dinamiche locali dell’economia sociale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Viaggio nel mondo delle monete complementari europee</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/viaggio-nel-mondo-delle-monete-complementari-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 09:30:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[economia solidale trentina]]></category>
		<category><![CDATA[GSEF]]></category>
		<category><![CDATA[monete complementari]]></category>
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					<description><![CDATA[Un percorso dentro l’ecosistema di Bordeaux tra politiche, pratiche e reti europee. Il racconto a cura dell&#8217;Economia Solidale Trentina Bordeaux è una destinazione affascinante per molti motivi: è un ecosistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><b><span style="font-size: small;">Un percorso dentro l’ecosistema di Bordeaux tra politiche, pratiche e reti europee. Il racconto a cura dell&#8217;Economia Solidale Trentina</span></b></h4>
<p align="left">Bordeaux è una destinazione affascinante per molti motivi: è un ecosistema che sperimenta, connette e rinnova l’economia solidale su scala europea. Per noi dell’<strong>Economia Solidale Trentina</strong>, che lavoriamo per rafforzare reti territoriali, filiere responsabili e strumenti innovativi per lo sviluppo locale, questa visita ha rappresentato un passaggio importante.</p>
<p align="left">Siamo impegnati da tempo nel confronto sulle <strong>monete complementari</strong>, considerate un possibile driver di resilienza economica e coesione comunitaria anche per il Trentino. Esplorare da vicino il modello francese, oggi tra i più avanzati a livello europeo, e quello di altri paesi, ci ha permesso di comprendere meglio opportunità, condizioni e scenari possibili.</p>
<p align="left">Abbiamo frequentato il <strong>1st European Meeting of Complementary Local Currencies</strong>, un appuntamento che ha riunito reti, istituzioni e attori della finanza etica e delle monete complementari provenienti da tutta Europa. Un contesto dinamico, arricchito dal clima di attesa verso il <strong>Global Social and Solidarity Economy Forum – GSEF 2025</strong>, di cui Bordeaux è stata poi città ospitante.</p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Politiche pubbliche e monete complementari: il quadro francese</span></strong></p>
<p align="left">La prima tappa della nostra esperienza è stata la sessione introduttiva con <strong>Dante Edme-Sanjurjo</strong>, esperto di economie trasformative e tra i principali riferimenti europei sulle valute locali. Questo momento formativo ha offerto una lettura chiara delle condizioni che hanno permesso alla Francia di costruire un sistema maturo, in cui oltre 70 monete locali, tra cui l’Eusko, oggi la più grande d’Europa, operano in un quadro stabile e riconosciuto. Più di un momentoformativo in senso stretto è stato un dialogo ricco in cui Dante ha dato risposta alle nostre 1000 domande.</p>
<p align="left"><strong><span style="font-size: small;">Il Meeting europeo sulle monete locali</span></strong></p>
<p align="left">L’inaugurazione del <b>Meeting europeo</b> presso l’Athénée Municipal ha segnato l’avvio di due giornate di confronto ad alta intensità. L’evento, organizzato dal <b>Mouvement Sol</b>, dal <b>RTES</b>, da <b>La Gemme</b> e dal Comune di Bordeaux, ha riunito esperienze da Spagna, Belgio, Italia, Germania e numerosi altri Paesi.</p>
<p align="left">Tra gli interventi di maggiore interesse:</p>
<ul>
<li>
<p align="left">la panoramica sullo stato attuale delle monete locali in Europa, con dati su diffusione, modelli organizzativi e connessioni con l’economia solidale;</p>
</li>
<li>
<p align="left">le <b>case histories internazionali</b> (Chiemgauer, Eusko, Mumbuca, Grama), presentate per leggere successi e criticità delle diverse sperimentazioni;</p>
</li>
<li>
<p align="left">i workshop tematici su modelli economici, digitalizzazione, accesso ai fondi europei e ruolo delle valute locali nella transizione ecologica.</p>
</li>
</ul>
<p align="left">È emersa chiaramente la volontà collettiva di costruire una <strong>rete europea strutturata</strong>, capace di incidere sia sul piano regolatorio sia su quello delle politiche pubbliche, superando la frammentazione attuale.</p>
<p align="left"><strong><span style="font-size: small;">Il Comune di Bordeaux: una governance aperta e orientata all’impatto</span></strong></p>
<p align="left">Un altro momento fondamentale è stato l’incontro con <strong>Jean-Baptiste Thony</strong>, consigliere comunale delegato alla moneta locale, ai rifiuti zero e all’economia circolare. Thony ci ha dedicato del tempo prezioso per spiegarci nel dettaglio come Bordeaux stia integrando le monete complementari in una strategia più ampia di <strong>transizione ecologica e rigenerazione urbana</strong>.</p>
<p align="left">L’approccio municipale si distingue per la capacità di coniugare visione politica e strumenti operativi, valorizzando la cooperazione con gli attori locali. Prezioso per noi capire per noi quali sono i collegamenti tra economia solidale, politiche di prossimità e obiettivi di circolarità.</p>
<p align="left"><strong><span style="font-size: small;">La città come laboratorio vivente: il tour e le pratiche quotidiane</span></strong></p>
<p align="left">Non solo teoria, ma una parte della nostra delegazione ha avuto il privilegio di entrare dentro alle pratiche quotidiane: durante un tour urbano siamo entrati in contatto con i luoghi che accettano <strong>La Gemme</strong>, la moneta locale della Gironda: botteghe, ristoranti, spazi culturali e servizi di quartiere.<br />
Questo percorso ha reso evidente come una valuta complementare, quando è ben integrata, diventi un <strong>driver di relazioni economiche</strong>, un incentivo alla prossimità e un elemento identitario condiviso.<br />
La tappa al <b>Darwin Ecosystem</b>, hub nato dalla riconversione di ex caserme militari, ha mostrato un modello concreto di innovazione sociale: coworking, imprese, associazioni, artigiani, ristorazione sostenibile e iniziative culturali convivono in un ecosistema che promuove inclusione, economia circolare e partecipazione comunitaria.</p>
<p align="left"><strong><span style="font-size: small;">Uno sguardo oltre Bordeaux: nuove reti e nuove domande</span></strong></p>
<p align="left">L’esperienza ha aperto riflessioni importanti per il nostro lavoro nel contesto trentino. Come strutturare forme di collaborazione più solide tra enti pubblici e attori dell’economia solidale? Quali modelli di moneta complementare potrebbero essere effettivamente adottabili nel nostro territorio? Come costruire un percorso di transizione che unisca innovazione sociale, strumenti finanziari alternativi e coinvolgimento delle comunità.</p>
<p align="left">La ricchezza di visioni e pratiche osservate a Bordeaux rappresenta oggi una risorsa preziosa per orientare il nostro impegno futuro.</p>
<p><strong><span style="font-size: small;">Un ringraziamento necessario</span></strong></p>
<p align="left">Questa visita è stata possibile grazie alla disponibilità di tante persone e organizzazioni che hanno condiviso competenze, tempo e idee.<br />
Tornare da Bordeaux significa portare con sé un bagaglio di conoscenze e connessioni, ma soprattutto la conferma che l’economia solidale è un terreno fertile di cooperazione internazionale, capace di evolvere e generare impatto reale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Monete altre: ricerca e pratiche di base</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/monete-altre-ricerca-e-pratiche-di-base/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 20:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CNR-Issirfa]]></category>
		<category><![CDATA[monete alternative]]></category>
		<category><![CDATA[monete complementari]]></category>
		<category><![CDATA[Retics]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco un&#8217;occasione per approfondire e capire il mondo delle monete complementari e alternative (“monete altre”), tema complesso analizzato già da parecchi anni dal gruppo di lavoro del CNR – Issirfa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un&#8217;occasione per approfondire e capire il mondo delle <strong>monete complementari e alternative (“monete altre”)</strong>, tema complesso analizzato già da parecchi anni dal gruppo di lavoro del <strong>CNR – Issirfa</strong> (Istituto di Studi sui Sistemi Regionali, Federali e sulle Autonomie “Massimo Severo Giannini”).</p>
<p>Sul piano pratico, le <strong>Reti di Economia Solidale</strong> hanno sviluppato diverse forme di sperimentazioni locali di scambi monetari complementari basati su crediti mutuali.</p>
<p>L’associazione informale <strong>Retics (Reti di Credito e Scambio Solidale)</strong> è nata nel 2013 dall’iniziativa di una decina di persone, tra cui attivisti della rete di economia solidale italiana e ricercatori interessati allo sviluppo delle monete altre (complementari e alternative) e il progetto <strong>Laboratorio Monete</strong> è nato, per iniziativa di Retics, nell’ambito della terza Scuola estiva della decrescita e delle economie solidali del 2018. Da allora ha svolto una continua e ampiamente condivisa attività di formazione seminariale e di organizzazione di convegni ed incontri nazionali, coinvolgendo sia associazioni del mondo eco-solidale sia circuiti di scambio e credito mutuale.</p>
<p>Il 17 Marzo alle ore 21 Cnr-Issirfa e RETICS – Laboratorio Monete organizzano un Webinar sul tema:</p>
<p><strong>“Monete altre: quale ponte tra ricerca e pratiche di base”</strong></p>
<p>Al fine di comprendere meglio le crisi attuali e le difficoltà che ostacolano le pratiche di base e l’affermazione delle Monete Altre nel nostro paese, nell’incontro verranno condivise conoscenze e valutazioni diverse di tali problematiche, principalmente per capire se è possibile sviluppare una collaborazione più solida tra ricerca e pratiche ecosolidali sviluppate nel campo degli scambi e dei crediti mutuali.</p>
<p>Per ottenere il link al webinar scrivere a <strong>laboratoriomonete@gmail.com</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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