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	<title>OGM | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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		<title>Stop ai nuovi OGM: scrivi agli europarlamentari contro deregolamentazione</title>
		<link>https://rete-ries.it/notizie-campagne/stop-ai-nuovi-ogm-scrivi-agli-europarlamentari-contro-deregolamentazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 13:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[deregolamentazione]]></category>
		<category><![CDATA[NGT]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[TEA]]></category>
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					<description><![CDATA[La deregolamentazione dei nuovi organismi geneticamente modificati (NGT/TEA) può ancora essere fermata. Ma serve la mobilitazione di tutte e tutti. Contatta i parlamentari europei con un’email perché anche loro dicano Stop nuovi OGM: bastano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>deregolamentazione dei nuovi organismi geneticamente modificati</strong> (<strong>NGT/TEA</strong>) può ancora essere fermata. Ma serve la mobilitazione di tutte e tutti. <strong>Contatta i parlamentari europei con un’email</strong> perché anche loro dicano <strong>Stop nuovi OGM</strong>: bastano pochi clic per inviare il tuo messaggio contro le sementi di laboratorio brevettate e prodotte da multinazionali interessate a smantellare gli obblighi di tracciabilità, etichettatura e valutazione dei rischi oggi in vigore per questi prodotti.</p>
<p><strong>Difendi il tuo diritto di scegliere cosa acquistare, cosa coltivare, cosa mangiare.</strong> <strong>Fai pressione sui parlamentari europei!</strong></p>
<p>Puoi farlo direttamente sul <a href="https://rsr.bio/stop-nuovi-ogm-contatta-gli-europarlamentari/"><strong>sito della Rete Semi Rurali</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Minaccia dei nuovi OGM (NGT) su contadini e PMI sementiere</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/attenzione-alla-minaccia-dei-nuovi-ogm-su-contadini-e-pmi-sementiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 16:55:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[#agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi ogm]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
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					<description><![CDATA[Eliminare le regole in vigore per coltivazione e commercio di nuovi OGM può generare effetti irreversibili per l’agricoltura europea e la selezione varietale. Lo afferma una dichiarazione congiunta promossa da Greenpeace, European Coordination [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eliminare le regole in vigore per coltivazione e commercio di nuovi OGM può generare effetti irreversibili per l’agricoltura europea e la selezione varietale.</p>
<p>Lo afferma una <strong>dichiarazione congiunta</strong> promossa da <strong>Greenpeace, European Coordination Via Campesina, IFOAM, Centro Internazionale Crocevia, Pollinis e Nordic Maize Breeding</strong>, pubblicata oggi (11 febbraio) e firmata da più di 200 organizzazioni contadine e biologiche, piccole realtà di selezione delle sementi, associazioni della società civile, della trasformazione e distribuzione alimentare.</p>
<p>Il documento, rivolto ai Ministri dell’Agricoltura dei paesi membri, mette in guardia dagli impatti sulla biodiversità, l’economia contadina e l’accesso alle risorse genetiche derivanti da una <strong>deregolamentazione dei nuovi OGM ottenuti da New Genomic Techniques</strong>, ribattezzate impropriamente TEA in Italia.</p>
<a href='https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/02/NGT_EU_statement_ITA-1.pdf' class='big-button bigblue' target="_blank">Scarica la dichiarazione in italiano</a>
<a href='https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2025/02/FINAL-Joint-statement-New-GMOs-10.02.pdf' class='big-button biggreen' target="_blank">Scarica la dichiarazione in inglese</a>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sintesi, secondo i firmatari i problemi della deregolamentazione riguardano:</p>
<ul class="wp-block-list">
<li>la biopirateria e la privatizzazione delle sementi;</li>
<li>l’aumento del rischio di azioni legali contro gli agricoltori e i selezionatori da parte dei detentori di brevetti;</li>
<li>l’aumento degli oneri amministrativi dovuti alla necessità di costante vigilanza legale;</li>
<li>l’aumento dei costi di produzione;</li>
<li>il rischio di perdere aziende agricole e sementiere;</li>
<li>la riduzione della varietà delle sementi e dell’agrobiodiversità necessaria agli agricoltori per adattarsi agli effetti del cambiamento climatico;</li>
<li>l’aumento della vulnerabilità delle piante a parassiti e malattie.</li>
</ul>
<p>La proposta rappresenta anche una <strong>minaccia per i diritti esistenti degli agricoltori di conservare, utilizzare e scambiare le proprie sementi</strong> e per le piccole e medie ditte sementiere, e potrebbe anche violare i diritti degli agricoltori biologici e di quelli OGM-free.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NO ALLA SPERIMENTAZIONE IN CAMPO APERTO DEI NUOVI OGM</title>
		<link>https://rete-ries.it/notizie-campagne/no-alla-sperimentazione-in-campo-aperto-dei-nuovi-ogm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 10:53:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[agroecologia]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamo agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Coalizione Italia Libera da OGM]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=241563</guid>

					<description><![CDATA[Notizia dalla Coalizione Italia Libera da OGM: IL PARLAMENTO ITALIANO E LE ASSOCIAZIONI DELL’AGROINDUSTRIA SI PREPARANO A SDOGANARE LA SPERIMENTAZIONE IN CAMPO APERTO DEI NUOVI OGM La Coalizione Italia Libera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Notizia dalla Coalizione Italia Libera da OGM:</b></p>
<p><strong>IL PARLAMENTO ITALIANO E LE ASSOCIAZIONI DELL’AGROINDUSTRIA SI PREPARANO A SDOGANARE LA SPERIMENTAZIONE IN CAMPO APERTO DEI NUOVI OGM</strong></p>
<p>La <strong>Coalizione Italia Libera da OGM</strong>, formata da 32 associazioni contadine, ambientaliste, consumatori e del biologico accoglie con preoccupazione l’annuncio dell’approvazione entro l’autunno 2023 di <strong>due proposte di legge che consentiranno la sperimentazione in campo dei nuovi OGM (NGT)</strong>, senza aspettare le eventuali disposizioni europee in materia.</p>
<p>La roadmap è stata tracciata il 14 marzo durante la presentazione del Position Paper &#8220;<em>Nuove tecniche genomiche genome editing e cisgenesi</em>&#8221; realizzato dal CREA in collaborazione con Assobiotec, la branca di Federchimica che raduna un centinaio di industrie attive nel campo della biotecnologia.</p>
<p>L’evento, intitolato “Per un’agricoltura produttiva, sostenibile e competitiva: Il contributo della genetica vegetale avanzata”, ha visto la riproposizione di tutti gli argomenti tipici dell’arsenale retorico utilizzato negli ultimi 30 anni dai promotori prima degli OGM, ora dei nuovi OGM ottenuti con le cosiddette New Genomic Techniques (NGT), rinominate TEA in Italia, e presentate dai promotori come panacea di tutti i problemi ambientali che affliggono l’agricoltura.</p>
<p><strong>La Coalizione Italia Libera da OGM ritiene grave che l’istituzione pubblica, che dovrebbe fornire indicazioni agli agricoltori sulla base di una seria ed approfondita base documentale, si faccia portavoce di interessi industriali, in un evidente conflitto d’interesse.</strong></p>
<p>I prodotti delle NGT/TEA vengono definiti dai promotori delle proposte di legge, depositate dal Presidente della 9ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) Senatore Luca De Carlo e dal Segretario della XIII COMMISSIONE (AGRICOLTURA) alla Camera Raffaele Nevi, come non equiparabili agli OGM e assimilabili a varietà derivate da mutazioni naturali o selezione tradizionale. Non solo, gli viene attribuito il potere di risolvere tutti i problemi ambientali in gran parte connessi e causati dall’agricoltura industriale, dall’uso indiscriminato dei pesticidi al cambiamento climatico e alla siccità.</p>
<p>Per le associazioni della Coalizione “Italia Libera da OGM” questa retorica si basa su imprecisioni scientifiche e su una visione politica anti ecologica e antisociale, schiacciata sugli interessi delle imprese sementiere e agroindustriali controllate dalle multinazionali, oltre che quelli di una piccola parte del mondo della ricerca pubblica, che spera in nuovi finanziamenti, instaurando pericolosi legami con il settore privato. Queste nuove biotecnologie, infatti, avranno come primo e unico beneficio l’aumento del potere e del controllo delle potenti lobby dell’agroindustria sulle filiere agroalimentari nel nostro Paese. Inoltre, le sentenze della Corte di Giustizia dell’UE hanno ribadito come le NGT non possano essere considerate fuori dal perimetro della Direttiva 2001/18/CE, che definisce gli OGM e li regola, obbligandoli a valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura. Intanto la ricerca sul biologico latita e vede bloccati in pastoie burocratiche i finanziamenti già deliberati ormai da qualche anno. In base a questa normativa, fra l’altro, l’Italia ha esercitato la facoltà di vietare la coltivazione di OGM sul proprio territorio, con il favore della grande maggioranza dei consumatori e mantenendo la distintività della sua produzione agricola nel mondo. La maggioranza del Parlamento, ora, intende invece stracciare la regolamentazione attuale, creando le condizioni per portare sulle tavole degli italiani i nuovi OGM, con il pericolo che per i consumatori sia impossibile scegliere di evitarli se non saranno correttamente etichettati.</p>
<p>La maggior parte degli argomenti che i Parlamentari e i rappresentanti del CREA porta a sostegno della necessità di deregolamentare i nuovi OGM si ritrovano nelle linee guida per la comunicazione diffusa dall’International Seed Federation (Federazione Internazionale dei Sementieri): la campagna promozionale “Building on Success”, condotta negli ultimi cinque anni dall’industria sementiera, tenta di equiparare manipolazione di laboratorio e mutazioni spontanee che avvengono in natura. Nessun accenno viene invece fatto all’importanza di rintracciare le centinaia di mutazioni fuori bersaglio che queste biotecnologie provocano.</p>
<p>Diversi lavori scientifici dimostrano che l’editing del genoma – in modo diverso rispetto alle mutazioni che avvengono in natura – può infatti generare molteplici cambiamenti del DNA oltre alla mutazione desiderata: mutazioni off target, delezioni ed inserzioni cosi come riarrangiamenti non desiderati del DNA, cromotripsi (frammentazione di un cromosoma o di una sua regione) e inserzioni di DNA esogeno non sono l’eccezione, ma la regola delle NGT. Il problema, denunciato da più parti, è che gli effetti fuori bersaglio ad oggi non vengono studiati né cercati con rigore scientifico in nome della tanto proclamata precisione del metodo e per la fretta di brevettare i prodotti o i processi di creazione di questi nuovi OGM. Permangono quindi lacune conoscitive enormi sui reali rischi e minacce legate ai nuovi OGM per la biodiversità selvatica, gli ecosistemi e la salute.</p>
<p><strong>Ci troviamo di fronte a una politica che risponde alle pressioni dell&#8217;agroindustria, accettando una scienza che rinuncia al rigore e al metodo, saltando passaggi doverosi per aprire all’industria nuovi spazi di profitto attraverso brevetti e privative.</strong></p>
<p>L’eventuale introduzione dei nuovi OGM nel settore agroalimentare italiano metterebbe profondamente a rischio la qualità e la resilienza dell’intero comparto rafforzando un modello di agricoltura industriale che necessita di input esterni che impattano sia sulla salute umana che sull’ambiente, oltre a indebolire la resilienza dell’agricoltura, standardizzare i prodotti e appiattire l’agrobiodiversità. Quello che gli impegni internazionali e, soprattutto, sempre più cittadini in tutto il mondo chiedono, è invece un&#8217;agricoltura realmente sostenibile e agroecologica, che tuteli la biodiversità e le risorse e fornisca cibo sano e di buona qualità, come stanno già facendo i produttori biologici e biodinamici.</p>
<p>La Coalizione Italia Libera da OGM chiede quindi alla politica di scegliere la strada sicura per tutti: la ricerca pubblica deve essere finanziata e portata avanti, ma deve essere trasparente, adoperandosi a dimostrare i rischi delle innovazioni tecnologiche prima di scegliere di compromettere la filiera libera da OGM avallando la coltivazione in pieno campo dei prodotti NGT.</p>
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		<title>No alla deregolamentazione dei nuovi OGM</title>
		<link>https://rete-ries.it/campagne/no-alla-deregolamentazione-dei-nuovi-ogm/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Apr 2022 12:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[OGM]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
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					<description><![CDATA[PETIZIONE EUROPEA – NO ALLA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM 27 Associazioni contadine, del biologico, ambientaliste e della società civile lanciano in Italia la raccolta firme per garantire che i nuovi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>PETIZIONE EUROPEA – NO ALLA DEREGOLAMENTAZIONE DEI NUOVI OGM</p>



<p><strong>27 Associazioni contadine, del biologico, ambientaliste e della società civile lanciano in Italia la raccolta firme per garantire che i nuovi OGM rimangano regolamentati e con un’etichettatura trasparente!</strong></p>



<p>ROMA, 12 APRILE &#8211; Il <strong><em>Coordinamento Italia libera da OGM – C.I.L.O. – </em></strong><em>composto da 27 associazioni contadine, ambientaliste e della società civile &#8211; </em>lancia la campagna italiana <strong>#ItaliaLiberadaOGM </strong>per promuovere la petizione europea <strong>#IchooseGmofree </strong>che mobiliterà i cittadini comunitari con l’obiettivo di prevenire la deregolamentazione dei nuovi OGM.</p>



<p>E&#8217; possibile<strong> <a href="https://friendsoftheearth.eu/food-farming-and-nature/gm-crops/">firmare la petizione on line</a></strong> su diverse pagine web, ma tutte le informazioni passeranno attraverso la pagina Facebook “ITALIA LIBERA DA OGM &#8211; vecchi e nuovi”; è inoltre possibile partecipare attivamente alla raccolta firme contattando il coordinamento all’email: italialiberadaogm@gmail.com.</p>



<p>L’iniziativa nasce da un’ampia coalizione europea ed in Italia vede coinvolto il <strong>C</strong>oordinamento <strong>I</strong>talia <strong>L</strong>ibera da <strong>O</strong>GM, che in questi anni ha ripetutamente denunciato e fermato i tentativi di deregolamentare l’iter legale per la coltivazione dei nuovi OGM a scapito del principio di precauzione e dei diritti dei consumatori e dei produttori.</p>



<p>Questa pressione per una liberalizzazione viene dalle organizzazioni dell’agroindustria e delle imprese sementiere, e si estende a livello europeo nel tentativo di forzare le regole per aggirare i requisiti giuridici che regolano il rilascio dei nuovi OGM in campo, la loro tracciabilità lungo le filiere e la loro etichettatura.</p>



<p>L’intera filiera agroalimentare italiana, convenzionale e biologica, è nota in tutto il mondo anche per il fatto che da oltre vent’anni il nostro paese ha deciso di restare libero da OGM. Questa decisione, grazie anche ad una legislazione sempre più stringente, rappresenta una chiave della forza commerciale e della garanzia di qualità del nostro cibo sul mercato. La deregolamentazione dei nuovi OGM metterebbe invece a rischio l’intero comparto con conseguenze irreversibili. Per questo la richiesta delle organizzazioni è che la sperimentazione resti nei laboratori accreditati e il rilascio rimanga sottoposto alle attuali condizioni della Direttiva UE del 2001, che obbliga a valutare accuratamente il rischio, tracciare ed etichettare gli organismi geneticamente modificati.</p>



<p>Che anche le nuove biotecnologie di editing del genoma, affermatesi negli ultimi dieci anni, producano a tutti gli effetti degli OGM, è sancito da una sentenza della Corte di Giustizia Europea del 25 luglio 2018. Questa sentenza oggi rischia di essere messa in discussione e aggirata riscrivendo le norme che regolano il settore ed esentando le nuove biotecnologie dal perimetro della legge europea. Ciò aumenterebbe i rischi di contaminazione irreversibile delle colture convenzionali e biologiche da parte dei nuovi OGM, con la ovvia conseguenza di compromettere tutti i vantaggi derivanti dall’aver perseguito una politica che ha tenuto il nostro paese libero da OGM.</p>



<p>La promessa dei difensori delle nuove biotecnologie è che i nuovi OGM permetteranno una maggior resilienza delle colture al cambiamento climatico e consentiranno una riduzione dell’uso della chimica in agricoltura. Le organizzazioni della Coordinamento Italia Libera da OGM sostengono invece che i prodotti ottenuti con l’editing del genoma non risolveranno la crisi climatica, ne aumenteranno la sostenibilità o ridurranno l’uso di fitofarmaci, e nemmeno miglioreranno le rese delle produzioni agroalimentari. Solo l’agricoltura biologica, l’agroecologia, le scelte responsabili di produttori e consumatori potranno assicurare la tutela della biodiversità, la riduzione effettiva di pesticidi ed erbicidi, la produzione di cibo sano in un ambiente sano.</p>



<p>“Con questa petizione – spiegano le associazioni – chiediamo dunque alle cittadine e ai cittadini di fare pressione sul nostro governo, il Presidente del Consiglio e i ministri dell’Agricoltura, della Transizione ecologica e della Salute e sulle istituzioni europee, affinché la normativa basata sul principio di precauzione non venga smantellata per favorire i colossi dell’agribusiness. L’Italia deve restare un paese libero da OGM e i consumatori devono poter contare su una reale libertà di scelta e su un’informazione ed etichettatura trasparente. Per il bene di tutti evitiamo che per il guadagno di pochi si metta a rischio il futuro economico ed ecologico dell’agricoltura”.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="CmGBa7dLY3"><a href="https://friendsoftheearth.eu/food-farming-and-nature/gm-crops/">GM crops</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;GM crops&#8221; &#8212; Friends of the Earth Europe" src="https://friendsoftheearth.eu/food-farming-and-nature/gm-crops/embed/#?secret=CmGBa7dLY3" data-secret="CmGBa7dLY3" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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