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	<title>rete humus | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>rete humus | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>Terra non guerra. L&#8217;agroecologia come strumento di pace</title>
		<link>https://rete-ries.it/campagne/terra-non-guerra-lagroecologia-come-strumento-di-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 23:06:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campagne]]></category>
		<category><![CDATA[agroecologia]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
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					<description><![CDATA[CARTA DI SAN CASCIANO VAL DI PESA (FI) Sabato 20 aprile 2024 Le gravi crisi che affliggono l’umanità, che minacciano contemporaneamente l’economia globale, la pace e l’integrità ecologica del pianeta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="s3"><span class="s4">CARTA DI SAN CASCIANO VAL D</span><span class="s4">I</span><span class="s4"> PESA (FI)<br />
Sabato 20 aprile 2024</span></p>
<p class="s3"><span class="s4">Le gravi crisi che affliggono l’umanità, </span><span class="s5">che minacciano contemporaneamente l’economia globale, la pace e l’integrità ecologica del pianeta, pongono in serio pericolo l’agricoltura e la sicurezza alimentare mondiale. </span><span class="s5">L’agricoltura industriale e l’allevamento intensivo, che occupano la parte maggioritaria della superficie agricola globale, sono parte del problema in quanto rappresentano una dei principali fattori alteranti la biosfera, emettendo non meno del 30% dei gas serra. Questa agricoltura si sta espandendo sempre più, a scapito degli ecosistemi naturali, del paesaggio che è casa comune espellendo popolazioni contadine e indigene, non risolvendo la fame nel mondo e lasciando un’enorme impronta ecologica associata alla deforestazione e all’uso intensivo di prodotti agrochimici e transgenici.</span></p>
<p class="s3"><span class="s5">La dipendenza dei sistemi alimentari si è evidenziata con il conflitto armato Russia-Ucraina che ha fatto salire alle stelle i prezzi di fertilizzanti, carburanti e alimenti, dimostrando che una vera sovranità alimentare è necessaria per tutte le comunità nel mondo e del mondo. </span></p>
<p class="s3"><span class="s4">Ci ferisce direttamente questa Guerra In Ucraina come a Gaza come in altri 31 paesi, con il suo vergognoso sacrificio di centinaia di migliaia di vittime innocenti e di giovani inutilmente guerrieri, di spreco di risorse investite in armi, di distruzione di città come di natura e terra e di animali. </span></p>
<p class="s3"><span class="s5">Fortunatamente esiste un percorso alternativo: l’agricoltura agroecologica, capace di ricucire la frattura sociale, umana, ambientale creata dalla guerra contro la natura.  </span><span class="s5">L’agroecologia è guidata in vari angoli del mondo da movimenti di agricoltori e cittadini solidali, con azioni concrete per un percorso di uguaglianza socioeconomica e sostenibilità ecologica.</span></p>
<p class="s3"><span class="s5">Diffusi in tutto il mondo ci sono migliaia di gruppi nelle città e nelle aree rurali impegnati in iniziative per un’agricoltura veramente sostenibile che conservi la biodiversità, si adatti ai cambiamenti climatici e che affronti i problemi della fame, della povertà e della giustizia sociale.</span></p>
<p class="s3"><span class="s5">L’agroecologia può portare alla pace e risolvere i problemi ecologici del pianeta, ma richiede anche lo sviluppo di un rapporto spirituale tra l’uomo e l’ambiente e riafferma il concetto di convivenza armoniosa con tutti gli esseri viventi della terra. </span><span class="s5">È sempre più necessario vedere la crisi ecologica, la guerra e il cambiamento climatico come una sfida spirituale oltre che ecologica e politica. </span></p>
<p class="s3"><span class="s5">Senza una terra sana non esistono persone sane e senza di esse non può esserci pace tra gli esseri umani e tra questi e la natura. </span><span class="s4">Noi ci riconosciamo in questa pratica agroecologica, che vuol dire sentirsi parte, mai controparte. </span><span class="s4">Da tante parti del mondo, lanciamo questo appello per raccogliere ed unire l’impegno di tanti per la </span><span class="s6">Terra e non guerra</span><span class="s4">.</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Miguel Altieri</span><span class="s4">, University of California, Berkeley and Centro LatinoAmericano de Investigaciones Agroecologicas &#8211; CELIA</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Clara Nicholss</span><span class="s4">, University of California, Berkeley</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Lucio Cavazzoni</span><span class="s4">, BioDistretto Appennino Bolognese</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Carlo Triarico</span><span class="s4">, Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica </span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Maurizio Agostino</span><span class="s4">, Rete Humus</span></p>
<p>Jason Nardi, RIES &#8211; Rete Italiana Economia Solidale</p>
<p class="s8"><span class="s2">Michele Monetta</span><span class="s4">, UP Bio</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Rada Zarcovik</span><span class="s4">, Fondatrice e presidente della cooperativa &#8220;Insieme” Frutti di pace” Srebrenica</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Gaio Cesare Pacini</span><span class="s4">, Professore Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali DAGRI</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Fabio Caporali</span><span class="s4">, già Professore Ordinario di Ecologia agraria presso l&#8217;Università degli Studi della Tuscia</span></p>
<p class="s8"><span class="s2">Silvia Francescon</span><span class="s4">, Responsabile Agenda Ecologia Unione Buddhista Italiana</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Report del Forum NordEst (Preganziol)</title>
		<link>https://rete-ries.it/incontri/report-del-forum-nordest-preganziol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2023 14:08:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incontri RIES]]></category>
		<category><![CDATA[DES Oltreconfin]]></category>
		<category><![CDATA[Forum territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[rete humus]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 7 maggio 2023 a Preganziol provincia di Treviso si è svolto il Forum Territoriale dell’Economia Solidale delle province di Treviso e di Venezia, organizzato dalla RIES in collaborazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Il 7 maggio 2023 a Preganziol provincia di Treviso </b>si è svolto il <b>Forum Territoriale dell’Economia Solidale delle province di Treviso e di Venezia</b>, organizzato dalla <b>RIES </b>in collaborazione con <b>DES OltreConfin. </b>Un incontro che ha visto la partecipazione dei referenti delle realtà rappresentate in RIES nazionale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Ad ospitare l’assemblea patrocinata dal comune di Preganziol la Biofattoria Rio Selva tra i soci fondatori del DES OltreConfin e da 60 anni in prima linea sul tema biologico/innovazione/cultura.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Erano presenti GIT Venezia e GIT Treviso, Bilanci di Giustizia, alcuni GAS, coop El Tamiso e Rete HUMUS, Associazione Decrescita e Movimento Decrescita Felice, soci delle realtà cooperatice del commercio equo delle due province. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">I lavori sono incominciati alle 10 per concludersi alle 13 prima del pranzo comunitario al quale hanno partecipato anche i soci del DES che hanno così potuto essere aggiornati e allineati.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Due i <b>principali obiettivi </b>che la Rete nazionale si è prefissata: sostenere il <b>riemergere di collegamenti sul territorio</b>, con incontri e mappature relazionali e capire <b>in che modo poter contribuire e sostenere lo sviluppo locale </b>di comunità solidali e circuiti altreconomici, per i prossimi anni, investendo le proprie energie nei e tra territori.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Il confronto della mattina – condotto con il metodo del cerchio della parola- è stato suscitato da una domanda generatrice: quali percorsi di convergenza tra esperienze equo-solidali diverse per riuscire a concretizzarle nel locale? Chiaramente il punto di partenza sono le pratiche di ogni entità, pratiche molto spesso impegnative e totalizzanti che rischiano di concentrare troppo l’attenzione della singola realtà su aspetti puntuali e sublimizzati perdendo di vista l’organicità di una strategia globale di economia solidale locale. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Gli spunti apportati dal cerchio e dall’intelligenza collettiva sono stati i seguenti:<br />
1) investire reciprocamente e insieme sul piano educativo e culturale a favore della sintesi tra le nuove generazioni giovani e quelle precedenti<br />
2) passare dai singoli ambiti/pratiche/progetti a processi e sistemi territoriali (progetti&gt;processi&gt;sistemi territoriali) che appunto sistematizzino e allarghino le visuali di ogni realtà ma anche che godano del ricchissimo know-how di ciascuna di esse<br />
3) questi sistemi potrebbero essere caratterizzati da a] una sinergia-in-azione che porti anche all’apertura verso la parte di società “convenzionale” e verso i ”lontani” b] meno protocolli e più spazio alla creatività culturale generatrice c] uscita dall’ottica ristretta da “parrocchietta” d] un lavoro costante multilivello sul cambiamento per andare tutti insieme verso un trans-umanesimo e] una conoscenza reciproca delle realtà territoriali partecipanti per arrivare a compromettere i propri interessi a favore di un bene comune più grande che potremo chiamare economia solidale territoriale.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Si è chiesto di portare a Roma le seguenti istanze:<br />
1) consapevolizzarsi dell’importanza strategica dell’operare delle micro-realtà RIES e farne modelli e modellazione<br />
2) aumentare il coraggio del proporsi all’esterno per diventare humus culturale e centri di aggregazione.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo il pranzo il pomeriggio è proseguito con l’agro-ecologo Nicola Manno della coop El Tamiso e della Rete Humus con cui si sta arrivando all’introduzione e diffusione nei tessuti sociali dei Sistemi di Garanzia Partecipata IFOAM applicata alle realtà agricolo-produttive del FORUM TERRITORIALE.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Siamo rimasti di istituire un primo canale comunicativo di FORUM TERRITORIALE e di aggiornarci con i contributi dell’assemblea RIES di fine maggio. Il terreno è fertile, i tempi sono maturi! </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Gli incontri lungo la nostra penisola proseguiranno nei prossimi mesi, con l’intento – da parte della RIES – di favorire la partecipazione e raccogliere gli stimoli dai vari territori al fine di integrarli in una strategia comune.</em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><em><br />
</em></span></span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;">Photo credit: Dario Dal Ben</span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;agroecologia biologica e artigiana promuove le comunità</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/lagroecologia-biologica-ed-artigiana-promuove-le-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[agroecologia]]></category>
		<category><![CDATA[rete humus]]></category>
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					<description><![CDATA[Bio-Distretti, cooperative agricole biologiche, associazioni civili e sindacali, amministrazioni locali, agricoltori, artigiani e cittadini incontrano Miguel Altieri (professore  di Agroecologia presso l&#8217;Università della California, Berkley), per condividere una strategia agro-ecologica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bio-Distretti, cooperative agricole biologiche, associazioni civili e sindacali, amministrazioni locali, agricoltori, artigiani e cittadini incontrano <strong>Miguel Altieri </strong>(professore  di Agroecologia presso l&#8217;Università della California, Berkley), per condividere una strategia agro-ecologica che contribuisca a ricostituire comunità attraverso lavoro creativo e dignitoso, cibo sano e bellezza dei paesaggi.</p>
<p>L&#8217;evento sarà<strong> in presenza e online</strong>.</p>
<p>Per informazioni: info@retehumus.it</p>
<p>Scarica il volantino:</p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2023/03/Agroecologie-in-azione.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-241701" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2023/03/Agroecologie-in-azione-212x300.jpeg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2023/03/Agroecologie-in-azione-212x300.jpeg 212w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2023/03/Agroecologie-in-azione.jpeg 724w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il monitoraggio della biodiversità nelle aziende agricole biologiche</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/il-monitoraggio-della-biodiversita-nelle-aziende-agricole-biologiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 22:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[rete humus]]></category>
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					<description><![CDATA[Conoscere e rilevare la biodiversità naturale dello spazio agricolo è di fondamentale importanza ai fini della valutazione dello stato di equilibrio delle aziende agricole, del territorio rurale e dell’impatto delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Conoscere e rilevare la biodiversità naturale dello spazio agricolo è di fondamentale importanza ai fini della valutazione dello stato di equilibrio delle aziende agricole, del territorio rurale e dell’impatto delle attività umane sull’ambiente. Queste metodologie permettono di acquisire informazioni e dati di grande utilità ai fini della programmazione delle pratiche colturali e del monitoraggio costante delle stesse. Sono anche un importante strumento che può essere utilizzato da agricoltori, tecnici ed anche semplici cittadini, interessati a partecipare attivamente ad un governo sostenibile del territorio rurale ed agricolo.</p>
<p>Questa iniziativa aiuta e fornisce strumenti per valutare la fertilità del suolo e la qualità dell’aria e dell’acqua delle aziende agricole biologiche attraverso gli Indici di Biodiversità.</p>
<p>La partecipazione è gratuita e a numero chiuso, per cui è necessario iscriversi compilando il form al link:<strong> <a href="https://forms.gle/Gz2RNZHPm3E4sYQg8">bit.ly/iscrizione67maggio</a></strong></p>
<p>A ridosso dell’evento verrà data conferma della partecipazione.</p>
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