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	<title>RIPESS Europe | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
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	<title>RIPESS Europe | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
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		<title>Un&#8217;Europa che fa circolare il valore in modo diverso: monete locali in rete</title>
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		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 09:19:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il primo incontro europeo delle monete locali (REML 2025) si è svolto a Bordeaux il 27-28 ottobre 2025 e ha segnato una tappa fondamentale per il Mouvement Sol e per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo incontro europeo delle monete locali (REML 2025) si è svolto a Bordeaux il 27-28 ottobre 2025 e ha segnato una tappa fondamentale per il Mouvement Sol e per il più ampio movimento delle iniziative monetarie guidate dai cittadini. Co-organizzato con RTES, la città di Bordeaux e La Gemme, la moneta locale della Gironda, e copromosso da RIPESS Europa, l&#8217;evento ha riunito più di 120 partecipanti provenienti da 15 paesi, unendo monete locali, attori dell&#8217;economia sociale solidale, ricercatori e autorità locali attorno a una visione condivisa: rendere il denaro uno strumento democratico, ecologico e sociale per la transizione territoriale.</p>
<p>Durante due intense giornate, i partecipanti hanno esplorato la diversità e la vitalità delle iniziative di moneta locale in tutta Europa, dal Chiemgauer in Germania con il suo Climate Bonus, al Sardex italiano, che ora collega 3.500 imprese attraverso 70 milioni di euro di transazioni annuali. L&#8217;Eusko nei Paesi Baschi e persino il Mumbuça brasiliano, che sostiene il microcredito nei quartieri popolari, hanno offerto esempi vividi di come le monete alternative rafforzino le economie reali e i legami locali.</p>
<p>RIPESS Europa ha partecipato alla co-organizzazione degli incontri, che hanno fortemente legato la creazione delle monete locali al lavoro per un futuro sostenibile e che, in quanto tali, hanno attinto anche al movimento dell&#8217;economia solidale in Europa. Sono intervenuti vari membri della rete europea:  Jason Nardi (RIES e RIPESS) è intervenuto in un workshop sulla promozione e la costruzione di connessioni europee con gli ecosistemi e i territori dell&#8217;ESS, mentre Ruby van der Wekken (Commons Finland) ha condiviso le esperienze della moneta comunitaria Helsinki Timebank e ha sottolineato l&#8217;importanza dello sviluppo di carte delle monete complementari che le leghino esplicitamente alla costruzione dell&#8217;economia solidale. Berenice Dondoyne (MES France) ha facilitato un tavolo di lavoro sul modello economico delle monete locali e cittadine e Annemie Hendrickx (Segretaria Economia Solidale Trentina, socio RIES) ha parlato del progetto di cooperazione transfrontaliera europea che stanno promuovendo.  Infine Gabriella Gimigliano (RAMICS / University of Siena) ha facilitato un incontro sull&#8217;advocacy e le monete complementari.</p>
<p>L&#8217;incontro ha sottolineato un&#8217;ambizione collettiva: approfondire la cooperazione europea, condividere le conoscenze e costruire una piattaforma comune di sostegno. I workshop hanno approfondito sfide pratiche come i modelli economici sostenibili, la digitalizzazione, le reti nazionali e il ruolo delle monete locali nelle transizioni ecologiche e sociali. Come ha ricordato Patrick Viveret ai partecipanti, “la moneta è uno strumento democratico ed ecologico prima ancora che economico”.</p>
<p>Una tavola rotonda conclusiva ha riunito personalità come Timothée Duverger (Università di Bordeaux), Maxime Baduel (delegato ministeriale per l&#8217;ESS), Mahel Coppey (RTES) e Sarah de Heusch (Social Economy Europe). Il loro messaggio fondamentale era chiaro: le monete locali aiutano a tessere legami tra territori, istituzioni e cittadini, rafforzando la resilienza e la solidarietà di fronte alle crisi globali.</p>
<p>Da questi vivaci scambi è emersa una convinzione condivisa: le monete locali sono tutt&#8217;altro che marginali. Sono catalizzatori della cooperazione regionale e strumenti tangibili per un&#8217;economia radicata nell&#8217;equità e nella sostenibilità. Come ha concluso Dante Edme-Sanjurjo, copresidente del Mouvement Sol: “Questo incontro non è una fine, ma un inizio”. Il movimento lancerà ora una piattaforma di dialogo internazionale per continuare la collaborazione e l&#8217;innovazione a livello europeo e globale.</p>
<p>Il REML 2025 ha affermato che un altro modo di far circolare il valore è possibile e già in atto in tutta Europa.</p>
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		<title>Perché la Commissione europea sta smantellando il suo sostegno all’ESS?</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/perche-la-commissione-europea-sta-smantellando-il-suo-sostegno-alless/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 14:31:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[COSME]]></category>
		<category><![CDATA[DG-GROW]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato della Rete europea per la promozione dell&#8217;Economia Sociale Solidale (di cui RIES e socia) RIPESS Europe prende atto con profonda preoccupazione della recente decisione della Commissione Europea &#8211; DG [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato della Rete europea per la promozione dell&#8217;Economia Sociale Solidale (di cui RIES e socia)</em></p>
<p><a href="http://https;//www.ripess.eu">RIPESS Europe</a> prende atto con profonda preoccupazione della recente decisione della Commissione Europea &#8211; DG GROW (Direzione Generale per il Mercato Interno, l&#8217;Industria, l&#8217;Imprenditoria e le PMI) di sciogliere l&#8217;Unità Economia Sociale della DG GROW a partire dal 1° maggio 2025. Questa decisione improvvisa è stata presa senza alcun coinvolgimento degli attori dell&#8217;Economia sociale solidale (ESS), senza alcuna spiegazione o motivazione e in contraddizione con tutti i precedenti piani strategici &#8211; tra cui l&#8217;European Green Deal e il <a href="https://social-economy-gateway.ec.europa.eu/eu-initiatives_en">Piano d&#8217;Azione della Commissione per l&#8217;economia sociale</a>.</p>
<p>Inoltre, senza alcuna spiegazione e in modo del tutto inusuale, è stato cancellato il <a href="https://eismea.ec.europa.eu/funding-opportunities/calls-proposals/enterprise-europe-network-smp-cosme-2024-een_en">bando COSME</a> per i progetti dedicati all&#8217;economia sociale e i contratti di servizio relativi alla linea di bilancio &#8220;Economia sociale e di prossimità&#8221;, mesi dopo la sua scadenza e con molte proposte presentate dagli attori dell&#8217;ESS in tutta Europa.</p>
<p>Questa decisione infelice arriva in un momento in cui le sfide sociali ed ecologiche richiedono un sostegno più forte, e non più debole, agli approcci economici trasformativi. L&#8217;economia sociale solidale offre contributi vitali al benessere delle comunità in tutta Europa, promuovendo la partecipazione democratica, la resilienza locale e la responsabilità ecologica. Ridurre il sostegno istituzionale a queste iniziative invia un segnale preoccupante sulla direzione della politica europea in un momento in cui la solidarietà e la cooperazione sono urgentemente necessarie.</p>
<p>Ci chiediamo quali siano le motivazioni alla base di questo cambiamento. Perché, in un periodo di crisi multiple, si riducono gli investimenti in economie radicate nel sociale e basate sulle comunità? Quale processo ha portato a questa decisione? La tempistica solleva serie preoccupazioni, soprattutto perché coincide con l&#8217;aumento spropositato degli stanziamenti per le strategie militari e di sicurezza. Ci auguriamo che questo non sia indicativo di un più ampio riallineamento politico che rischia di mettere da parte la giustizia sociale e la costruzione della pace a favore di altre agende che mettono tutta l&#8217;Europa a rischio di escalation bellica e di indebitamento e insicurezza a lungo termine.</p>
<p>Chiediamo trasparenza su qualsiasi misura prevista per sostenere e riabilitare i finanziamenti e l&#8217;impegno dell&#8217;ESS a livello europeo. È essenziale che le politiche pubbliche rimangano allineate ai valori di inclusione, democrazia e sostenibilità che sono alla base dell’Europa. RIPESS Europe è pronta a collaborare con le istituzioni a tutti i livelli e con la società civile per garantire che l&#8217;Economia sociale solidale continui a svolgere un ruolo centrale nella costruzione di un futuro giusto e pacifico per tutti.</p>
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		<title>Elezioni Europee: Manifesto Tempo per l’Azione Collettiva</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/elezioni-europee-manifesto-tempo-per-lazione-collettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 08:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ECOLISE]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni europee]]></category>
		<category><![CDATA[Green Deal]]></category>
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					<description><![CDATA[[da RIPESS Europe] Quando qualche anno fa RIPESS Europe – la Rete Europea di Promozione dell’Economia Sociale Solidale, di cui RIES è socia &#8211; si è unita alla piattaforma/campagna “Comunità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>[da RIPESS Europe]</p>
<p>Quando qualche anno fa <a href="https://www.ripess.eu"><strong>RIPESS Europe</strong></a> – la Rete Europea di Promozione dell’Economia Sociale Solidale, di cui RIES è socia &#8211; si è unita alla piattaforma/campagna “<strong><a href="https://www.communitiesforfuture.org">Comunità per il Futuro</a></strong>” sulle iniziative comunitarie per il clima creata da <strong><a href="https://www.ecolise.eu">ECOLISE</a></strong> (rete Europea alleata), guardavamo con interesse alle convergenze che potevano emergere dall&#8217;unione di movimenti diversi.</p>
<p>Già negli anni precedenti avevamo lavorato con un&#8217;altra iniziativa &#8211; <strong><a href="https://www.transformativecities.org">Transformative Cities</a></strong>, guidata da TNI (TransNational Institute) &#8211; e avevamo visto quanto potesse essere importante il potenziale di strategia e collaborazione. Per questo motivo abbiamo deciso di lavorare a più stretto contatto con il team e la rete di ECOLISE, soprattutto per quanto riguarda le campagne di advocacy con alcuni documenti politici tematici e poi lo sviluppo delle 10 tesi, che ora sono diventate il <a href="https://communitiesforfuture.org/10-theses-campaign/time-for-collective-action-manifesto/"><strong>Manifesto del Tempo per l&#8217;Azione Collettiva</strong></a>.</p>
<p>Mentre il nostro lavoro di advocacy si concentra maggiormente sullo sviluppo e la promozione dell&#8217;ESS &#8211; e sul suo riconoscimento e sostegno da parte delle istituzioni europee a diversi livelli &#8211; vediamo la necessità di invitare i cittadini e le iniziative guidate dalle comunità ad andare a votare per un Green Deal europeo forte &#8211; che sia davvero in linea con i valori e i principi che sono le radici delle nostre azioni e pratiche di Economia Solidale.</p>
<p>Mettere in rete le iniziative guidate dalle comunità è certamente un modo in cui l&#8217;ESS &#8211; come vettore di cambiamento e di transizione reale &#8211; può giocare un ruolo forte. Per questo crediamo che, anche in vista delle prossime elezioni parlamentari europee, sia importante unire le forze e alzare la voce, e il Manifesto dell&#8217;Azione Collettiva può aiutarci a unirci su punti comuni e sempre più urgenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>RIPESS Europe cerca un responsabile finanziario in Italia</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/ripess-europe-cerca-un-responsabile-finanziario-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jan 2024 11:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[RIPESS Europe]]></category>
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					<description><![CDATA[RIPESS Europe &#8211; la rete europea per la promozione dell&#8217;Economia Sociale Solidale &#8211; è alla ricerca di un/a responsabile finanziario, che si occupi dell&#8217;attuazione della strategia di finanziamento, dell&#8217;amministrazione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.ripess.eu"><strong>RIPESS Europe &#8211; la rete europea per la promozione dell&#8217;Economia Sociale Solidale</strong></a> &#8211; è alla ricerca di un/a responsabile finanziario, che si occupi dell&#8217;attuazione della strategia di finanziamento, dell&#8217;amministrazione e della rendicontazione dei progetti. Con l&#8217;implementazione di nuovi progetti &#8211; in particolare il progetto europeo DEAR &#8220;<strong>YOU(th) CARE for CHANGE: Coinvolgere le nuove generazioni in azioni innovative, congiunte e multidimensionali per affrontare le sfide globali</strong>&#8220;, il team di RIPESS desidera aumentare la propria efficacia e operatività attraverso l&#8217;assunzione di una persona, per una nuova posizione dedicata alla gestione finanziaria.</p>
<p><strong>Part-time 50%</strong> (di un tempo pieno equivalente), con <strong>sede in Italia</strong></p>
<p>Data di inizio prevista: <strong>Febbraio 2024</strong></p>
<p><a href="https://ripess.eu/wp-content/uploads/sites/4/2024/01/RIPESSEU_YOUCARE_financial_manager-2.pdf"><strong>Profilo richiesto e Descrizione del lavoro</strong></a> (in inglese)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>RIPESS Europa: le reti attive dell&#8217;ESS reclamano un&#8217;altra economia</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/ripess-europa-le-reti-attive-delless-reclamano-unaltra-economia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 13:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Europeo]]></category>
		<category><![CDATA[ILO]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento ESS]]></category>
		<category><![CDATA[RIPESS Europe]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi due mesi, Ripess Europe &#8211; la rete dell&#8217;economia sociale solidale Europea &#8211; si è concentrata maggiormente sulle notizie relative ai suoi membri in tutto il continente. Adesso vorremmo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi due mesi, <strong><a href="https://www.ripess.eu">Ripess Europe</a></strong> &#8211; la rete dell&#8217;economia sociale solidale Europea &#8211; si è concentrata maggiormente sulle notizie relative ai suoi membri in tutto il continente. Adesso vorremmo anche condividere alcuni importanti sviluppi nell&#8217;ecosistema dell&#8217;economia sociale solidale in Europa, che nonostante la tendenza alla privatizzazione di tutte le sfere dell&#8217;economia e della vita sociale, continua a brillare.</p>
<p>La lunga durata delle reti nazionali e regionali contribuisce ad approfondire le radici dell&#8217;ESS: se da un lato le piattaforme dell&#8217;ESS influenzano le politiche pubbliche a favore dei suoi attori, dall&#8217;altro creano le proprie &#8220;istituzioni&#8221; che derivano dai valori e dalle priorità uniche che stabiliscono. Per questo motivo, la <strong>rete spagnola REAS RdR</strong> ha presentato l&#8217;<strong><a href="https://ripess.eu/en/reas-audit-social-balance-report-2023/">Audit sociale/Bilancio 2023</a></strong>, ricco di indicatori sui progressi complessivi dell&#8217;ESS nel Paese e sul processo di misurazione del valore sociale e ambientale delle quasi mille imprese di ESS della rete.</p>
<p>In <strong>Germania</strong> il nostro membro TechNet ha svolto un ruolo attivo negli <a href="https://ripess.eu/en/public-policy-news-from-sse-in-germany/">sviluppi delle politiche pubbliche</a> a livello nazionale, mentre in <strong>Austria</strong> si è svolta di recente una <a href="https://ripess.eu/en/social-economy-enquete-demokratie-conference-in-graz/">conferenza molto proficua sull&#8217;ESS</a> presso l&#8217;Università di Graz: potete leggere entrambe le notizie nella newsletter. Nel frattempo, se è vero che l&#8217;economia non monetaria è poco praticata nel Nord globale, abbiamo deciso di ripubblicare l&#8217;<a href="https://ripess.eu/en/local-currency-in-geneva-interview-with-ekaterina-dimitrova/">intervista dell&#8217;ILO/OIL sulla moneta sociale</a> complementare di <strong>Ginevra, in Svizzera</strong>, che sostiene l&#8217;economia locale e crea posti di lavoro resistenti.</p>
<p>Il <a href="https://ripess.eu/en/2023-the-great-bifurcation-of-the-sse/">riconoscimento dell&#8217;ESS a livello internazionale</a> è sempre più alto, come si può leggere nell&#8217;articolo di Jean Rossiaud, che riassume il percorso politico di successo degli ultimi due anni. Ma è anche ad alto rischio, sia per le promesse vuote che non vengono mantenute dai governi (a tutti i diversi livelli), sia per un <i>green e social washing</i>, in cui la solidarietà scompare e viene assorbita dal business (sociale) di sempre.</p>
<p>Ripess Europe ha formulato un <strong><a href="https://ripess.eu/en/ripess-europe-contribution-on-the-recommendation-of-the-council-of-the-european-union-on-developing-social-economy-framework-conditions/">documento politico</a> sulla &#8220;Raccomandazione del Consiglio dell&#8217;Unione Europea&#8221;</strong> del 9 novembre 2023 sullo sviluppo di condizioni quadro per l&#8217;economia sociale e i membri del Coordinamento hanno seguito il processo di Nyeleni per il movimento internazionale sulla sovranità alimentare verso il Forum mondiale della sovranità alimentare del 2025.</p>
<p>Per quanto importanti siano le attività, le azioni collettive, l&#8217;<i>advocacy</i> e i progetti, lo sono anche gli annunci e le dichiarazioni pubbliche sulle questioni sociali. La giustizia sociale e i diritti umani sono violati ovunque e le reti dell&#8217;ESS, in quanto parte di una società civile attiva, hanno voce in capitolo per promuovere la cultura della nonviolenza e della cooperazione in tutti gli aspetti della vita politica e sociale.</p>
<p>L&#8217;anno si chiude con guerre e conflitti in molti Paesi e <a href="https://ripess.eu/en/solidarity-above-all-only-an-international-peace-process-can-stop-the-violence/">soprattutto in Medio Oriente</a>, con un orribile bilancio di morte e distruzione che sta ipotecando il futuro di intere popolazioni, arricchendo al contempo i produttori e i venditori di armi. Cosa possiamo fare per non essere complici involontari? Quali forme di cooperazione con le vittime della violenza e con gli attivisti nonviolenti locali possiamo mettere in atto?</p>
<p>Infine, mentre ci lasciamo alle spalle l&#8217;ennesima deludente COP sul clima, dirottata dalle lobby della finanza e dell&#8217;industria dell&#8217;energia fossile, il prossimo anno si apre con diverse convergenze e appuntamenti importanti, in Europa (con le elezioni del Parlamento europeo) e non solo. Come movimento sociale solidale, dobbiamo alzare la voce e reclamare un futuro migliore per tutti &#8211; come indica il <a href="https://ripess.eu/en/time-for-collective-action-manifesto/">Manifesto &#8220;<b>Time for Collective Action &#8211; Community-led initiatives and the European Green Deal</b></a>&#8221; (E&#8217; l&#8217;ora per l&#8217;Azione Collettiva: le iniziative promosse dalle comunità e il Green Deal europeo&#8221;), che stiamo promuovendo con <strong><a href="https://www.ecolise.eu">ECOLISE</a></strong>: non facciamoci cogliere impreparati e uniamo le forze per ascoltare con attenzione e farci ascoltare da chi ha perso la speranza. Abbiamo bisogno di un&#8217;immaginazione e di un&#8217;azione più radicali per continuare a praticare l&#8217;utopia.</p>
<p><em>Editoriale della newsletter del 14/12/23 a firma Georgia Bekridaki e Jason Nardi, per RIPESS Europe.  Per ricevere la newsletter (in inglese, francese o spagnolo) è possibile <strong><a href="https://ripess.eu/en/news/newsletters/subscribe/">iscriversi qui</a></strong>.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;economia solidale intreccia le sue radici nel continente europeo</title>
		<link>https://rete-ries.it/primo-piano/leconomia-solidale-intreccia-le-sue-radici-nel-continente-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2023 19:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Advocacy]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche pubbliche]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Economia solidale continua a diffondersi in Europa. Dal 19 al 21 settembre a Villarceaux, vicino a Parigi, si è svolta l&#8217;Assemblea generale di Ripess Europe, la rete europea per l&#8217;economia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Economia solidale continua a diffondersi in Europa. <strong>Dal 19 al 21 settembre a Villarceaux, vicino a Parigi, si è svolta l&#8217;Assemblea generale di <a href="https://www.ripess.eu">Ripess Europe</a></strong>, la rete europea per l&#8217;economia (sociale) solidale, di cui RIES fa parte.  &#8220;<em>La tre giorni è stata davvero ben strutturata</em>&#8220;, dice <strong>Diego Moratti, che ha partecipato in rappresentanza della RIES</strong>, &#8220;<em>con un&#8217;alternanza tra momenti di approfondimento e momenti di conoscenza reciproca tra le realtà presenti, in una varietà di formule &#8211; lavori in gruppo, docufilm, interviste, presentazioni di progetti specifici, giochi educativi&#8230;</em>&#8220;.  Inoltre, continua Moratti, &#8220;<em>il confronto con referenti di reti di economia solidale di numerose nazioni europee è stato sicuramente stimolante sia per la ricchezza di approcci differenti rispetto alle tematiche che abbiamo approfondito, sia per la profonda comunanza di intenti e valori alla base dell’operare di ciascuno</em>&#8220;.  Per concludere: &#8220;<em>notevole infine il potenziale emerso dalla Rete europea: è necessario proseguire il lavoro di coordinamento e organizzazione delle numerose progettualità in corso che mettono in relazione nazioni e reti diverse in primis, ma sulla base di questi riscontri diventa ancora più doveroso accrescere questo scambio e queste sinergie per raggiungere una massa critica e obiettivi concreti che ormai richiedono un livello europeo di azione e partecipazione</em>&#8220;.</p>
<p>Qui un breve riassunto delle tre intense giornate.</p>
<p>Durante il <strong>primo giorno</strong> dell&#8217;incontro, è stata fatta un&#8217;analisi collettiva delle sfide e del quadro attuale del lavoro della rete. La questione climatica ed ecologica, l&#8217;evoluzione del quadro politico in Europa con la crescita delle destre al governo, le crisi umanitarie (guerre e migrazioni) e la situazione &#8220;post&#8221; pandemica offrono varie sfide, alle quali occorre rispondere come movimento in un&#8217;alleanza sempre più vasta e approfondita (come quella che si sta stabilendo con la rete &#8220;sorella&#8221; <a href="https://www.ecolise.eu">ECOLISE</a>, di cui RIPESS Europa è diventata a sua volta membro).</p>
<p>È stata presentata la nuova <strong>Commissione per la Cura,</strong> che risponde a domande quali: Come lavoriamo insieme nell&#8217;economia solidale? Come si svolgono i nostri processi di selezione, le nostre riunioni, l&#8217;inclusione e la costruzione comune di senso e consenso?  Dal momento che condividiamo gli stessi valori femministi che mettono sul tavolo la cura delle persone con cui lavoriamo e di quelle di cui ci prendiamo cura come organizzazioni, oltre che del pianeta, questa commissione è sentito come uno sviluppo necessario.  A proposito è stato anche presentato il progetto recentemente approvato &#8220;Youth care for change&#8221;, progetto europeo presentato con COSPE, sulla cura nelle organizzazioni giovanili  con un approccio femminista intersezionale.  E&#8217; stato presentato anche il lavoro di RIPESS intercontinentale, il coordinamento internazionale che lavora soprattutto sull&#8217;advocacy con le Nazioni Unite.</p>
<p>La serata è stata dedicata alla visione di un docufilm appena uscito, &#8220;<strong>Alter Nativas</strong>&#8220;, sulle molte pratiche di altreconomia esistenti oggi in Spagna e Catalonia.</p>
<p>Il <strong>secondo giorno</strong>, in risposta alla domanda &#8220;Chi siamo &#8211; oggi?&#8221;, si è cercato di consolidare le basi prendendo in considerazione organizzazioni, partenariati, interrelazioni e alleanze, <strong>ripensando i valori chiave e riaffermando ciò che emerge da essi</strong> (REAS, la rete spagnola, ad esempio, ha svolto un lavoro collettivo per rinnovare la sua carta dei principi). Quali sono i concetti fondamentali e le relative pratiche che vogliamo promuovere?  Si è preso spunto dal metodo seguito dal progetto COOPTER di Cooperazione territoriale per decidere il contenuto del manifesto su &#8220;ESS, cultura e cooperazione territoriale&#8221; per poi lavorare a come declinare i temi scelti dai membri europei: Solidarietà, Giustizia sociale, Equità e uguaglianza, Sostenibilità ambientale e discutendo come si collegano a molti altri principi e tematiche trasversali. Poi, tra questi, sono stati scelti alcuni concetti che potessero rappresentare le sfide odierne per redigere in piccoli gruppi di lavoro la frase che potrebbe essere implementata nella carta dei valori: solidarietà, giustizia sociale, diversità, trasformazione sociale-economica, autogestione, reciprocità e lavoro dignitoso.</p>
<p>E&#8217; seguita una sessione su &#8220;Come ci organizziamo&#8221; e la proposta di <strong>approfondire la metodologia sociocratica</strong> per poi passare ai cerchi tematici intorno ai temi della Cura, delle Politiche pubbliche,<br />
della condivisione delle Conoscenze, delle forme di Cooperazione territoriale.</p>
<p>Per concludere i lavori della giornata, si è fatto un <strong>mercato delle idee e dei progetti, condividendo le proposte di inter-cooperazione tra membri e alleati</strong> e le opportunità di collaborazione sulle diverse tematiche emerse. In questo modo la rete beneficia di possibili sinergie e di un lavoro comune sul continente (e non solo).</p>
<p>L&#8217;ultimo giorno è stato dedicato a una <strong>tavola rotonda aperta</strong> (&#8220;fish bowl&#8221;), divisa in due fasi: una prima <strong>sulle politiche europee</strong>, con Sara de Heusch di <strong>Social Economy Europe</strong>, Juan del Rio di <strong>Ecolise / Transition Network</strong> e Patricia Andriot di <strong>RTES France</strong>, rete di autorità locali che promuovono l&#8217;ESS.  È stata sottolineata la necessità di lavorare insieme, soprattutto in vista di e per il post-elezioni europee 2024.</p>
<p>La seconda parte della tavola rotonda si è concentrata su un<strong> livello più internazionale</strong> con, tra gli altri, Martin Georges del <strong>GSEF (Global Social Economy Forum</strong> &#8211; il prossimo si terrà a Bordeaux, in Francia, nel 2025) e Sandra Moreno di <strong>Ripess Intercontinental</strong>. La discussione, vivace e partecipativa, si è concentrata molto sulla necessità di trovare le linee comuni tra i diversi movimenti (economia sociale, economia solidale, decrescita, economia della ciambella, economia del bene comune&#8230;) per spingere ed essere presenti nelle diverse arene per una risposta alternativa al capitalismo di più ampia portata. Il problema principale è la mancanza di risorse e alcuni punti di vista contrastanti che la cooperazione e il dialogo possono risolvere nel prossimo futuro.</p>
<p>Moltiplicare le reti e gli ecosistemi locali, collegarli tra di loro, far crescere le conoscenze sulle pratiche alter-economiche e il riconoscimento di comunità di pratica emergenti&#8230; l&#8217;ambizione del lavoro collettivo di rete è alta&#8230; come anche la voglia di convivialità, con momenti di discussione libera davanti al fuoco di campo e di <strong>tessitura di relazioni, che sono alla base della solidarietà forte che vogliamo</strong>.</p>
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		<title>Raduno europeo degli ecovillaggi 2023</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/242789/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Oct 2023 16:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Ecovillaggi]]></category>
		<category><![CDATA[GEN Europe]]></category>
		<category><![CDATA[RIPESS Europe]]></category>
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					<description><![CDATA[Per il secondo anno, RIPESS Europe è stata invitata a partecipare al raduno e allo scambio di ecovillaggi europei sul tema &#8220;Economia dell&#8217;abbondanza&#8221;, che sta emergendo come un aspetto importante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il secondo anno, RIPESS Europe è stata invitata a partecipare al raduno e allo scambio di ecovillaggi europei sul tema &#8220;Economia dell&#8217;abbondanza&#8221;, che sta emergendo come un aspetto importante delle strategie di sostenibilità degli ecovillaggi. Infatti, quale potrebbe essere un esempio migliore di comunità ed ecosistema integrato di economia solidale se non un ecovillaggio in cui tutte le diverse pratiche &#8220;alternative&#8221; vengono applicate e rese concrete? Di questi ecovillaggi ce ne sono molti, in Europa e nel mondo, diffusi negli ultimi 30-40 anni (e alcuni anche di più) e sono quelli che chiamiamo comunità di pratica o comunità intenzionali.</p>
<p>Quest&#8217;anno, il raduno europeo degli ecovillaggi, organizzato da GEN Europe, si è svolto a Nature Community, in Baviera, tra il 13 e il 16 luglio. L&#8217;evento, il più grande di sempre, ha riunito oltre 800 partecipanti provenienti da ogni angolo del mondo: ecovillaggisti, sostenitori del movimento e persone interessate a far parte o a fondare comunità di ecovillaggio. Il ricco programma di quattro giorni si è basato sul &#8220;Lavoro che riconnette&#8221;, dedicando un giorno al connettersi con gratitudine, onorare il nostro dolore per il mondo, vedere con occhi nuovi e andare avanti con le conoscenze e le esperienze accumulate insieme.</p>
<p>Organizzato all&#8217;insegna del motto &#8220;Insieme in un mondo che cambia&#8221;, l&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro è stato quello di fornire il contesto per riflettere collettivamente su domande quali: come possiamo vivere insieme in modo armonioso nella comunità? come possiamo vivere pacificamente insieme sul nostro pianeta comune e come possiamo creare una comunità planetaria di cura?</p>
<p>L&#8217;incontro si è concentrato sulla vita comunitaria, l&#8217;autosufficienza, la musica, l&#8217;attivismo, la creazione di connessioni profonde e l&#8217;apprendimento incarnato per esplorare queste domande attraverso le esperienze e le pratiche uniche degli ecovillaggi, dei laboratori, della condivisione e della celebrazione. Ci siamo connessi profondamente, abbiamo ampliato la nostra saggezza e curiosità e abbiamo scoperto gli strumenti per muoverci verso un mondo più sano, pacifico e socialmente giusto.</p>
<p>Il primo giorno del Raduno, tra le varie attività, c&#8217;è stata una &#8220;fiera&#8221; per conoscere gli ecovillaggi, ognuno con le proprie caratteristiche e presentazioni, e il Mercato dei progetti, con molte iniziative di formazione Erasmus+ e il team di giovani Next GEN che ha presentato la propria esperienza. E nei giorni successivi, ci sono stati gli spazi per le presentazioni dell&#8217;EXPO e delle Tecnologie Appropriate, che spaziavano dalle energie rinnovabili e dai metodi di costruzione naturale, alle App e agli hack per gli scambi intracomunitari.</p>
<p>Come RIPESS Europe, abbiamo promosso il tema dell'&#8221;Economia dell&#8217;abbondanza&#8221;, una serie di 4 laboratori interattivi che hanno affrontato diversi argomenti, metodologie e strumenti. Il primo è stato intitolato &#8220;Community Supported Economy Lab from CSA to CSX&#8221;, con Julia Rohamel e Janna Ji del CSX network &#8211; che ha esplorato i 6 principi fondamentali dell&#8217;economia di comunità e la loro applicazione pratica.</p>
<p>Il secondo ha riguardato il &#8220;Commons ecosystem canvas&#8221; (Modello di ecosistemi dei beni comuni) e altre metodologie di economia solidale basate sulla comunanza, la cura e la convivialità &#8211; e su una gestione economica aperta e partecipativa di una comunità, incentrata sui suoi bisogni e sulle sue aspirazioni. La terza ha svelato la &#8220;butterfly economy&#8221; del Movimento Imago, che utilizza la saggezza delle trasformazioni biologiche per creare uno o più sistemi monetari che diano potere ai valori di trasformazione &#8211; grazie all&#8217;esperienza di Oliver Sachs e Cornelia Angel. Infine, l&#8217;ultimo giorno, con Grace Rachmany, ci siamo divisi per territori e abbiamo simulato la creazione di comunità intorno a alternative al sistema monetario che onorano il nostro impegno per l&#8217;ambiente e i valori sociali.</p>
<p>Una profonda trasformazione del sistema economico è stato uno dei temi principali su cui si è concentrato il Raduno. Christian Felber dell&#8217;Economia per il Bene Comune è stato uno degli oratori principali e ha proposto di ridefinire l&#8217;economia come uno sforzo collettivo per soddisfare i bisogni umani fondamentali delle generazioni viventi e future entro i confini planetari, sulla base dei valori di solidarietà, dignità, sostenibilità e democrazia. Il suo discorso è stato molto apprezzato, in quanto ha cercato di sfidare le definizioni e l&#8217;ideologia dell&#8217;economia capitalista.</p>
<p>La nostra rete sorella ECOLISE era presente con molti dei suoi collaboratori e membri, che hanno partecipato e promosso diverse altre attività. Trovate il loro resoconto dell&#8217;evento nella piattaforma <a href="https://communitiesforfuture.org/ecolise-experience-at-the-gen-europe-gathering-in-2023">Communities for Future</a> e quello del sito web di <a href="https://gen-europe.org/the-european-ecovillage-gathering-2023-activating-hope-honouring-grief-and-going-forth-with-joy">GEN Europe</a>.</p>
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		<title>Economia Solidale Digitale: un ecosistema di piattaforme di software libero</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/economia-solidale-digitale-un-ecosistema-di-piattaforme-di-software-libero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 07:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[piattaforme cooperative]]></category>
		<category><![CDATA[RIPESS Europe]]></category>
		<category><![CDATA[software libero]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie informatiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell&#8217;era di Internet, dell&#8217;intelligenza artificiale, della realtà virtuale e delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione, è quasi impossibile non utilizzare gli strumenti digitali che ci circondano. Molti sono utili, ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;era di Internet, dell&#8217;intelligenza artificiale, della realtà virtuale e delle tecnologie dell&#8217;informazione e della comunicazione, è quasi impossibile non utilizzare gli strumenti digitali che ci circondano. Molti sono utili, ma sono progettati da e per scopi commerciali e di marketing &#8211; e utilizzano i nostri dati di conseguenza. Ma se vogliamo sviluppare economie alternative e trasformative (e non essere trasformati dai GAFAM &#8211; i Google Amazon Facebook Apple Microsoft di questo mondo&#8230;), allora dobbiamo anche creare, adattare e utilizzare tecnologie progettate per essere collaborative e guidate dalla comunità, oltre che trasparenti, rispettose e non commerciali.</p>
<p>Per questo motivo RIPESS Europe ha deciso di promuovere l&#8217;uso di strumenti digitali open-source, copyleft ed eticamente sviluppati, il che ci ha portato &#8211; dopo l&#8217;esperienza del Forum Sociale Mondiale delle Economie Trasformative e con il supporto di Dunia, Framasoft, Exemole, Lokavaluto e altri &#8211; a scrivere la <a href="https://ripess.eu/en/digital-tools-charter/"><strong>Carta degli Strumenti Digitali per l&#8217;ESS</strong></a> nell&#8217;Assemblea Generale del 2021.</p>
<p>La Carta stabilisce i principi con cui ci avviciniamo all&#8217;uso delle tecnologie informatiche e all&#8217;uso dei dati come beni comuni.</p>
<p>Abbiamo quindi creato un &#8220;ecosistema&#8221; di software e piattaforme digitali per l&#8217;utilizzo da parte della rete e dei suoi membri, tutti basati su licenze FLOSS (Free-Libre Open Source Software) e Creative Commons o GPL/Copyleft. Anche se utilizziamo ancora alcuni mezzi di comunicazione commerciali (come i principali social media), cerchiamo di promuovere le loro alternative: decentralizzati, interoperabili, di proprietà cooperativa e gestiti dalla comunità.</p>
<p>Nel corso degli anni abbiamo sperimentato molte soluzioni online. Alcune le abbiamo abbandonate, altre stiamo cercando di migliorarle e di imparare a usarle meglio. Il risultato è che ne usiamo molte &#8211; perché sono molte le esigenze e le funzioni che coprono &#8211; ma cerchiamo di renderle più integrate tra loro, sia collegandole direttamente (utente single sign-on, dati interoperabili), sia collegandole tra loro, perché si completano a vicenda in termini di informazione &#8211; discussione &#8211; documentazione &#8211; interazione &#8211; ricerca &#8211; apprendimento &#8211; networking &#8211; condivisione delle conoscenze &#8211; scambio (economico), ecc.</p>
<p>I nostri strumenti principali sono il sito web principale ripess.eu (e la newsletter collegata), la nostra mediateca socioeco.org, nextcloud (con le sue funzioni di archivio e documenti condivisi), il CRM basato su Odoo, a cui ci rivolgiamo come membri dello spazio intercooperativo e contabile/gestionale. Quest&#8217;ultimo include anche potenti strumenti di lavoro di gruppo (per progetti, ecc.) ed è collegato sia a strumenti di mappatura (integrati in Transiscope.org) sia a canali di chat (con rocketchat). Abbiamo anche un Peertube (per sostituire YouTube), una piattaforma Moodle (per lo scambio di conoscenze e l&#8217;e-learning) e la (rinnovata) Solecopedia, che utilizzerà strumenti del web semantico per &#8220;comunicare&#8221; con altri siti wiki. I forum di discussione e l&#8217;orientamento decisionale dei gruppi di lavoro avvengono tramite Framavox (un&#8217;installazione loomio di Framasoft) e per le nostre riunioni online utilizziamo BBB-Big Blue Button, grazie a Dunia.Earth (e in futuro collegato con meet.coop).</p>
<p>Che altro? Ci sono molte altre piattaforme e l&#8217;ultima cosa che vogliamo fare è chiudere la rete in uno spazio digitale autoreferenziale&#8230; Quindi co-promuoviamo e collaboriamo con alcune di esse, come Communitiesforfuture.org (gestita da Ecolise), Transformativecities.org (con TNI e molti altri), oltre al geo-social Communecter.org con cui abbiamo un progetto pilota in Italia e Smartketplace, e-commerce con valute locali e un progetto pilota in fase di sviluppo in Svizzera. Stiamo anche discutendo con Openfoodnetwork e altri l&#8217;interazione tra strumenti cooperativi online per i consumatori e i produttori diretti.</p>
<p>Abbiamo anche utilizzato Decidim e Civicrm per il Forum Sociale Mondiale delle Economie Trasformative, contribuendo allo sviluppo di strumenti per assemblee ed eventi di forum aperti/sociali&#8230; e collaboreremo ulteriormente con altre reti (come ECOLISE, GEN Europe e la rete della Transizione) per trovare soluzioni e sinergie comuni. Le nostre risorse limitate (sia economiche che tecniche) non ci permettono di integrare tutto ciò che vorremmo, ma negli ultimi anni abbiamo assistito a progressi significativi, ma anche a molte sfide nella promozione dell&#8217;uso e nella gestione di problemi che si confrontano male con le piattaforme commerciali. Infine, la sostenibilità economica (e degli utenti) di tutti questi strumenti deve ancora essere determinata!</p>
<p>Nei prossimi anni, vorremmo lavorare di più con le comunità delle tecnologie aperte (hardware e software), con i fornitori di tecnologie informatiche cooperative e con gli attivisti dei beni comuni digitali per immaginare, sperimentare e sviluppare insieme gli strumenti per trasformare l&#8217;economia a beneficio di tutti.</p>
<p>Da: <a href="https://ripess.eu/fr/economie-numerique-solidaire-un-ecosysteme-de-plateformes-de-logiciels-libres/">RIPESS Europe</a></p>
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		<item>
		<title>Con Ripess Europa contro la violenza di genere</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/con-ripess-europa-contro-la-violenza-di-genere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2022 09:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[RIPESS Europe]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[RIES supporta con RIPESS EUROPE la campagna di divulgazione del protocollo contro la violenza di genere "Policy for a safe space of aggression"]]></description>
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<div dir="auto"><em>@RipessEurope </em></div>
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<div class="x11i5rnm xat24cr x1mh8g0r x1vvkbs xtlvy1s x126k92a">
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		<item>
		<title>Vota per #TransformativeCities &#8211; Città Trasformative</title>
		<link>https://rete-ries.it/internazionale/vota-per-transformativecities-citta-trasformative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[riesadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2022 14:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[RIPESS Europe]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi alimentari]]></category>
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					<description><![CDATA[TRANSFORMATIVE CITIES VI INVITA A VOTARE LA VOSTRA INIZIATIVA PREFERITA Di cosa si tratta? Attraverso un bando aperto, la piattaforma Città trasformative (di cui fanno parte il TransNational Institute, RIPESS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>TRANSFORMATIVE CITIES VI INVITA A VOTARE LA VOSTRA INIZIATIVA PREFERITA</p>



<p>Di cosa si tratta?</p>



<p>Attraverso un bando aperto, <strong>la piattaforma Città trasformative (di cui fanno parte il TransNational Institute, RIPESS Europe, Friends of the Earth ed altre reti europee) ha raccolto pratiche di cambiamento trasformativo da tutto il mondo</strong>. Queste pratiche sono state valutate da un team globale e multidisciplinare in un processo di peer-review.</p>



<p>Sono state scelte tre iniziative per ogni categoria (<strong>acqua, energia, alloggi e sistemi alimentari</strong>), per un totale di dodici storie. In seguito, l&#8217;iniziativa Città trasformate ha incaricato giornalisti locali di scavare in profondità e di individuare le persone e le pratiche che stanno dietro a queste trasformazioni. Queste storie saranno pubblicate su diversi media internazionali, per raggiungere un pubblico globale.</p>



<p><strong>Per selezionare le storie premiate, il pubblico (cioè voi!) voterà le dodici iniziative migliori attraverso questa pagina, a partire dal 6 ottobre e fino al 6 novembre 2022</strong>. La pagina di votazione mostrerà le informazioni rilevanti sulle iniziative e fornirà i link alle fonti mediatiche.</p>



<p>Anche se il voto popolare tecnicamente identificherà una serie di &#8220;vincitori&#8221;, il nostro obiettivo non è quello di creare una competizione tra le diverse pratiche politiche, ma di puntare i riflettori su diverse pratiche trasformative e incoraggiare la loro diffusione a livello internazionale.</p>



<p>Le iniziative vincitrici delle 4 diverse categorie otterranno l&#8217;accesso a corsi di formazione e capacity building per l&#8217;organizzazione politica e l&#8217;advocacy. Il valore stimato è di 1500 euro per ogni vincitore.</p>



<p>Esprimete il vostro voto qui: <a href="https://transformativecities.org/2022award">https://transformativecities.org/2022award</a></p>
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