<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>lavoro | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
	<atom:link href="https://rete-ries.it/tag/lavoro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://rete-ries.it</link>
	<description>Rete Italiana Economia Solidale</description>
	<lastBuildDate>Wed, 24 Jun 2026 10:56:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>

<image>
	<url>https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2021/10/cropped-RIES_icon-32x32.png</url>
	<title>lavoro | RIES - Rete Italiana Economia Solidale</title>
	<link>https://rete-ries.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Documentario sullo sfruttamento in agricoltura</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/documentario-sullo-sfruttamento-in-agricoltura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 10:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=246236</guid>

					<description><![CDATA[Ormai è sempre più noto che per i consumatori c&#8217;è il rischio concreto di favorire lo sfruttamento del lavoro consumando arance, fragole, olive, mirtilli e altri frutti e ortaggi che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="left">Ormai è sempre più noto che per i consumatori c&#8217;è il rischio concreto di favorire lo sfruttamento del lavoro consumando <span style="color: #2c363a;">arance, fragole, olive, mirtilli e altri frutti e ortaggi che arrivano sulle nostre tavole.</span></p>
<p align="left"><span style="color: #2c363a;">Il documentario &#8220;The Pickers&#8221; (2024) di Elke Sasse, ci accompagna attraverso un viaggio in Grecia, Spagna, Italia e Portogallo, con il quale si raccontano le condizioni di sfruttamento di chi raccoglie i prodotti della terra che vengono offerti sul mercato.<br />
Nella parte finale viene anche presentata l&#8217;esperienza &#8220;rivoluzionaria&#8221; di SOS Rosarno, ben nota tra i GAS e i circuiti dell&#8217;economia solidale.</span></p>
<p align="left"><a href="https://economiasolidale.net/content/the-pickers/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Clicca qui per leggere l&#8217;articolo di &#8220;economiasoldale.net</strong></em></a> all&#8217;interno del quale trovi il link alla piattaforma &#8220;openddb&#8221;, dove puoi vedere il film con sottotitoli in italiano e prendere contatto per organizzare una proiezione, oltre al link alla campagna ispirata a The pickers.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Organizzare il consumo responsabile per fermare il caporalato</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/organizzare-il-consumo-responsabile-per-fermare-il-caporalato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?post_type=tribe_events&#038;p=246023</guid>

					<description><![CDATA[Il caporalato non si combatte solo nei campi, ma anche nei luoghi in cui si decide cosa e come acquistare. Il consumo non è neutrale: è uno spazio politico. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Il caporalato non si combatte solo nei campi, ma anche nei luoghi in cui si decide cosa e come acquistare. Il consumo non è neutrale: è uno spazio politico.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questo incontro nasce per fare un passo in avanti all’idea di consumo critico come scelta individuale e costruire pratiche collettive capaci di incidere sulle filiere produttive. Organizzare cittadini, reti e comunità significa esercitare un potere concreto: premiare chi rispetta i diritti, escludere chi sfrutta, cambiare le regole del mercato.</p>
<p style="font-weight: 400;">All’interno del progetto IRIS – Investire Responsabilmente in Inclusione e Sostenibilità – l’iniziativa promuove la costruzione di un patto di comunità territoriale che metta in relazione consumo organizzato, lavoro dignitoso e giustizia sociale, rafforzando il ruolo delle comunità come soggetti attivi di trasformazione.</p>
<p style="font-weight: 400;">
<p style="font-weight: 400;">Introduce</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Riccardo Troisi </strong>– Reorient / NeXt Nuova Economia per Tutti</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Eleonora Messina</strong> ADOC</p>
<p style="font-weight: 400;">______</p>
<p style="font-weight: 400;">Intervengono</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Fabio Ciconte</strong> – Terra! Presidente Consiglio del Cibo di Roma *</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Silvia Guaraldi</strong> – Segretaria nazionale FLAI CGIL</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Marco Binotto</strong> – Rete Economia Solidale e Sociale Roma (RESS Roma) / RIES</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Agnese Zingaretti</strong> – Libera</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Francesca Rocchi</strong> &#8211; Slow Food Roma</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Salvatore Stingo</strong> – Cooperativa Agricoltura Capodarco &#8211;</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Oliviero Bettinelli</strong> &#8211; Ufficio per la Pastorale Sociale Lavoro Ecologia Integrale – Diocesi di Roma</p>
<p style="font-weight: 400;">*rappresentante *UILA (Unione Italiana dei Lavori Agroalimentari)</p>
<p style="font-weight: 400;">______</p>
<p style="font-weight: 400;">Modera</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Barbara Bonomi</strong> – giornalista</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Giulio Iocco</strong> &#8211; Reorient / NeXt Nuova Economia per Tutti</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Progetto IRIS &#8211; Investire Responsabilmente in Inclusione e Sostenibilità</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/progetto-iris-investire-responsabilmente-in-inclusione-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 23:16:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=246017</guid>

					<description><![CDATA[Reorient e Next nuova economia presentano il progetto Iris. L&#8217;idea è proporre un percorso di lavoro sul contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro. A Roma il 7 aprile 2026 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Reorient e Next nuova economia presentano il progetto Iris.</h1>
<p>L&#8217;idea è proporre un percorso di lavoro sul contrasto al caporalato e allo sfruttamento del lavoro. A Roma il 7 aprile 2026 viene presentato il percorso e il programma dell&#8217;incontro  prevede un intervento di Marco Binotto della rete Ries.</p>
<p><strong><em><a href="https://www.nexteconomia.org/wp-content/uploads/2026/03/IRIS-Incontro-Reti-Economia-Solidale-20-21-mar-1-1_compressed-1.pdf" target="_blank" rel="noopener">Qui puoi scaricare il documento del progetto</a></em></strong> e qui sotto trovi una breve presentazione del percorso:</p>
<h2><strong>Costruiamo insieme filiere libere dallo sfruttamento e dal caporalato</strong></h2>
<p>In un contesto in cui lo sfruttamento del lavoro e il caporalato continuano a segnare profondamente le filiere agroalimentari e manifatturiere del nostro paese, crediamo sia sempre più urgente rafforzare il ruolo del consumo critico come pratica politica collettiva.</p>
<p>Ogni scelta di acquisto è una presa di posizione. Ogni filiera costruita dal basso è un’alternativa concreta. Ogni rete attiva nei territori è un presidio di giustizia.</p>
<p>È da questa consapevolezza che nasce il percorso promosso dal progetto IRIS – Investire Responsabilmente in Inclusione e Sostenibilità, che mette al centro la connessione tra consumo responsabile, inclusione sociale e lavoro dignitoso.</p>
<p>Invitiamo tutti i soggetti interessati a essere parte attiva di un percorso di Patti di Comunità contro il caporalato, uno spazio di azione condivisa in cui:<br />
• riconoscere e rafforzare le pratiche già esistenti di economia sociale e solidale;<br />
• costruire insieme strumenti per rendere visibili e accessibili le filiere etiche;<br />
• trasformare il consumo critico in leva concreta di cambiamento sistemico.</p>
<p>Il percorso sarà partecipato e orientato all’azione: partiremo dai bisogni e dalle esperienze dei territori, per co-progettare iniziative capaci di incidere realmente sulle filiere, fino ad arrivare alla sperimentazione concreta di soluzioni condivise.</p>
<p>Non si tratta solo di sensibilizzare, ma di lavorare per organizzare domanda e offerta in modo consapevole, rompere le logiche dello sfruttamento e costruire alternative che mettano al centro i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.</p>
<p>Le reti del consumo critico e dell’economia sociale e solidale hanno storicamente provato a dimostrare che un altro modello è possibile. Oggi c’è bisogno di fare un passo in più: connettere le esperienze, rafforzare le alleanze, costruire comunità che agiscono insieme.</p>
<p>Per questo vi invitiamo a partecipare, portando il vostro sguardo, le vostre pratiche e la vostra capacità di incidere nei territori. Perché il consumo critico non può essere solo una scelta individuale: ma è azione politica, organizzazione collettiva e costruzione di giustizia sociale.</p>
<p>Come Next Nuova Economia in collaborazione con Reorient odv, vogliamo condividere e costruire insieme questo percorso per dare un segnale concreto al contrasto allo sfruttamento del lavoro e al caporalato.</p>
<p>Per info scrivi a reorient@reorient.it</p>
<p><a href="https://rete-ries.it/evento/organizzare-il-consumo-responsabile-per-fermare-il-caporalato/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Clicca qui per vedere l&#8217;evento di Roma del 7 aprile 2026</strong></em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Grappoli amari&#8221;, un dossier sullo sfruttamento nei vigneti delle Langhe</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/grappoli-amari-un-dossier-sullo-sfruttamento-nei-vigneti-delle-langhe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 10:32:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[Altreconomia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=245275</guid>

					<description><![CDATA[Un inchiesta di Altreconomia ci accompagna tra i filari dove si producono Barolo e Barbaresco e dove esiste un sommerso di ore lavoro il cui valore sfiora i 40 milioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un inchiesta di Altreconomia ci accompagna tra i filari dove si producono Barolo e Barbaresco e dove esiste un sommerso di ore lavoro il cui valore sfiora i 40 milioni di euro tra il 2023 e il 2024.</strong></p>
<p>Tra i filari dei pregiati vigneti delle Langhe, a cavallo tra le province di Cuneo e Asti, lo sfruttamento lavorativo non è un fenomeno isolato. Confrontando le ore dei braccianti necessarie e l’ammontare di quelle relative ai contratti attivati dalle aziende emerge una differenza tra 2,3 e 3,6 milioni di ore in due anni. Convertendo il tempo “mancante” in denaro, si tratta di una forbice tra 26,3 e 39,8 milioni di euro in lavoro nero nel 2023 e 2024: una voragine per uno dei territori considerati eccellenza del <em>Made in Italy</em>.</p>
<p>È quanto emerge da un’inchiesta svolta da <em>Altreconomia</em> e pubblicata nella sua versione integrale nel <em>dossier</em> “Grappoli amari” che stima per la prima volta il sommerso tra i vigneti da oltre dieci anni patrimonio dell’Unesco.<br />
“In Italia non ci sono luoghi esenti dal fenomeno del lavoro nero e del caporalato anche laddove, come in questo caso, lo sfruttamento non è legato a un mercato che obbliga a ridurre all’osso i costi ma volto esclusivamente ad accrescere il profitto”, sottolinea Marco Omizzolo, docente di Sociopolitologia delle migrazioni all’Università La Sapienza di Roma.<br />
Allo sfruttamento, che in Italia è ormai pianificato e sistematizzato, si aggiunge la ridotta efficacia dell&#8217;effetto deterrenza, minata dal fatto che i funzionari e gli addetti al controllo sono pochi rispetto all&#8217;estensione di una provincia da 6.895 chilometri quadrati, più del territorio della Città metropolitana di Roma.</p>
<p><em><strong><a href="https://altreconomia.it/nei-pregiati-vigneti-delle-langhe-lo-sfruttamento-e-sistemico/" target="_blank" rel="noopener">Continua a leggere sul sito di Altreconomia cliccando qui</a></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sbilanciamoci: un autunno caldo per clima e lavoro</title>
		<link>https://rete-ries.it/dai-territori/sbilanciamoci-un-autunno-caldo-per-clima-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 12:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dai Territori]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Clima]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Sbilanciamoci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=244064</guid>

					<description><![CDATA[Dal Forum di Sbilanciamoci! l’Alleanza Clima Lavoro lancia un messaggio chiaro e unitario per salvare il Pianeta dal collasso sociale e ambientale. Contro-narrazione e convergenza. Sono queste le due parole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<header></header>
<section class="entry">
<h4>Dal Forum di Sbilanciamoci! l’Alleanza Clima Lavoro lancia un messaggio chiaro e unitario per salvare il Pianeta dal collasso sociale e ambientale.</h4>
<p>Contro-narrazione e convergenza.<br />
Sono queste le due parole chiave che potrebbero riassumere il messaggio dell’<em><strong><a href="https://sbilanciamoci.info/alleanza-clima-lavoro/" target="_blank" rel="noopener">Alleanza Clima Lavoro</a></strong></em> in occasione del Forum annuale di Sbilanciamoci! “<em><strong><a href="https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2024/09/Programma-Altra-Cernobbio-e-biografie-relatori.pdf" target="_blank" rel="noopener">L’Altra Cernobbio</a>”</strong></em>, organizzato tra Como e Cernobbio dal 6 all’8 settembre scorsi e intitolato <strong>“È l’unica che abbiamo. Fermiamo le guerre e il collasso sociale e ambientale”</strong> (tutti i materiali e i video delle sessioni del Forum sono disponibili <em><strong><a href="https://ecoinformazioni.com/" target="_blank" rel="noopener">qui</a></strong></em>).</p>
<p>Le riflessioni e le proposte per arrestare la crisi climatica e socioeconomica in atto sono state al centro, sabato 7 settembre presso lo Spazio Cinema Gloria di Como, della sessione <strong>“Tutt@ al lavoro per la giusta transizione”</strong> promossa dall’Alleanza Clima Lavoro.</p>
<p>Il dibattito si è sviluppato a partire dagli interrogativi come far avanzare, in una fase storica così drammatica e complessa come quella attuale, l’impegno per una giusta transizione ambientale e sociale? Quali leve giuridiche, economiche, politiche, culturali attivare per coniugare le ragioni del clima e del lavoro nel contesto di una transizione che non lasci indietro nessuno? E come evitare la trappola di una “via autoritaria alla transizione” calata dall’alto e priva di una piattaforma di ancoraggio fatta di consenso e alleanze sociali in grado di sostenerla, peraltro di fronte all’affermarsi di un senso comune ostile alimentato da una parte rilevante dei media <em>mainstream</em> e della politica?</p>
<p>Dal confronto tra le relatrici e i relatori che si sono susseguiti nel corso della sessione sono emersi forti elementi di condivisione.<br />
Non è possibile parlare di crisi climatica e ambientale senza riportare le sue cause alle fondamenta economiche, finanziarie e politiche su cui si regge l’ordine della globalizzazione neoliberista.<br />
Dal globale al locale, i cambiamenti climatici causati da un modello di produzione, scambio e consumo predatorio e ancora largamente dipendente dalle fonti fossili, basato sulla riproduzione delle diseguaglianze, sul sistematico sfruttamento delle risorse e delle persone e su un sistema di regole che antepone il profitto e la competizione al benessere e alla cooperazione, stanno mettendo a repentaglio la salute del Pianeta e di chi lo abita. L’aggravarsi delle condizioni climatiche ed eco-sistemiche, le guerre e l’aumento indiscriminato delle spese militari, le crescenti tensioni geopolitiche, sono tutti segnali di un ordine che sta implodendo sotto il peso delle sue stesse iniquità e contraddizioni. In questo scenario di “policrisi”, la transizione ecologica scivola in secondo piano, diventando bersaglio del fuoco incrociato – orientato dalle <em>lobbies</em> del fossile – tra <em>realpolitik</em> e speculazione elettorale, mentre si fa egemone in Italia e altrove la narrazione secondo cui essa rappresenti un “bagno di sangue” per le lavoratrici e i lavoratori.</p>
</section>
<section class="entry">
<div class="wp-block-stackable-button-group stk-block-button-group stk-block stk-3cd1d6c" data-block-id="3cd1d6c">
<div class="stk-row stk-inner-blocks stk-block-content stk-button-group">
<h3 data-block-id="39125d3"></h3>
<div class="wp-block-stackable-button stk-block-button stk-block stk-39125d3" data-block-id="39125d3"><a href="https://sbilanciamoci.info/se-non-ora-quando-un-autunno-caldo-per-clima-e-lavoro/" target="_blank" rel="noopener"><em><strong>Clicca qui per continuare a leggere sul sito di Sbilanciamoci</strong></em></a></div>
<h3 data-block-id="39125d3"></h3>
</div>
</div>
</section>
<p><em><a class="stk-link stk-button stk--hover-effect-darken" href="https://www.youtube.com/watch?v=DzsqZ9dnids" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><span class="stk-button__inner-text"><strong>Guarda qui il video integrale della sessione dell’Alleanza Clima Lavoro</strong></span></a></em></p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<section class="entry">
<div class="wp-block-stackable-image stk-block-image has-text-align-center stk-block stk-3279f31" data-block-id="3279f31">
<figure><span class="stk-img-wrapper stk-image--shape-stretch"><img decoding="async" class="stk-img wp-image-39071" src="https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2024/09/1725967906643-scaled.jpg" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" srcset="https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2024/09/1725967906643-scaled.jpg 2560w, https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2024/09/1725967906643-300x226.jpg 300w, https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2024/09/1725967906643-1024x771.jpg 1024w, https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2024/09/1725967906643-768x578.jpg 768w, https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2024/09/1725967906643-1536x1157.jpg 1536w, https://sbilanciamoci.info/wp-content/uploads/2024/09/1725967906643-2048x1542.jpg 2048w" width="768" height="578" /></span><figcaption class="stk-img-figcaption">Da sinistra a destra: Monica Frassoni, Stefano Malorgio, Tina Balì, Anna Donati, Monica Di Sisto, Lorenzo Cresti, Enrico Giovannini</figcaption></figure>
</div>
</section>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>WORKSHOP “E tu cosa ne pensi del lavoro?”</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/workshop-e-tu-cosa-ne-pensi-del-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[MAG Verona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?post_type=tribe_events&#038;p=243870</guid>

					<description><![CDATA[Centro Servizi CISL organizza un workshop “E tu cosa ne pensi del lavoro?” “Qual è la tua opinione sul lavoro? Trovi che il tuo lavoro ti soddisfi dal punto di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Centro Servizi CISL</strong> organizza <strong>un workshop “E tu cosa ne pensi del lavoro?”</strong></p>
<p>“Qual è la tua opinione sul lavoro?<br />
Trovi che il tuo lavoro ti soddisfi dal punto di vista personale e professionale? Quali sono gli aspetti del lavoro che apprezzi di più e quali, invece, trovi più difficili o frustranti? E come vedi il tuo futuro professionale?”</p>
<p>Interverranno <strong>2 esperte che illustreranno le tipologie di contratti di lavoro per giovani, diritti e doveri.</strong> I/le giovani verranno coinvolti in un <strong>laboratorio partecipativo per esplorare desideri e visioni sul mondo del lavoro.</strong></p>
<p>Per info e iscrizioni:</p>
<p><a class="underlink bluelink" href="mailto:mondotralemani@magverona.it" target="_blank" rel="noopener">mondotralemani@magverona.it</a>; 0458096976</p>
<p>Il Progetto <strong>“Il Mondo tra le mani: spazi di creatività e di responsabilità”</strong> (4367- 0001-729-2023) si basa sulla consapevolezza che i/le giovani possiedono generosità e creatività, spesso difficili da integrare nei contesti socio lavorativi sia tradizionali che nuovi. Si tratta di <strong>supportare giovani tra i 16 e i 29 anni che affrontano difficoltà nell’accesso al mondo del lavoro, spesso associato a uno “scollegamento” sociale. </strong></p>
<p><a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/07/mag-workshop-lavoro.jpg" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-243871 size-medium" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/07/mag-workshop-lavoro-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/07/mag-workshop-lavoro-212x300.jpg 212w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/07/mag-workshop-lavoro-724x1024.jpg 724w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/07/mag-workshop-lavoro-768x1087.jpg 768w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/07/mag-workshop-lavoro-1085x1536.jpg 1085w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/07/mag-workshop-lavoro-1080x1529.jpg 1080w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2024/07/mag-workshop-lavoro.jpg 1240w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavoro, rilocalizzazione e giustizia sociale: la sfida della filiera tessile</title>
		<link>https://rete-ries.it/incontri/giustizia-sociale-abitipuliti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mar Berrio]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2022 14:48:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incontri RIES]]></category>
		<category><![CDATA[AbitiPuliti]]></category>
		<category><![CDATA[economia sociale solidale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[tessile sostenibile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=4381</guid>

					<description><![CDATA[Intervento di Deborah Lucchetti (Fair e campagna Abiti Puliti) alla giornata di Firenze sulle Sfide dell’economia solidale Parto da uno dei tanti viaggi durante la pandemia, da casa: quando abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Intervento di Deborah Lucchetti (Fair e campagna Abiti Puliti) alla giornata di Firenze sulle Sfide dell’economia solidale</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Parto da uno dei tanti viaggi durante la pandemia, da casa: quando abbiamo affrontato la crisi che ha improvvisamente congelato il commercio internazionale. L’economia tossica, marcia, si interrompe drasticamente. Milioni di lavoratori e lavoratrici del settore tessile hanno dovuto gestire i vari <em>lockdown</em> con condizioni di congelamento e un successivo tentativo di normalizzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quello che abbiamo osservato negli ultimi mesi è l’esplosione dell’economia nel settore tessile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo di fronte a una grande esplosione del mondo del lavoro. Parliamo di milioni di lavoratori e lavoratrici, principalmente soggetti vulnerabili, donne di colore e giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facciamo campagne come Abiti puliti perché rivendichiamo il diritto fondamentale a un lavoro dignitoso per chiunque, per qualunque lavoratore o lavoratrice su questa terra, ma è chiaro che ci troviamo di fronte a una crisi sistemica multilivello che difficilmente potrà essere risolta con le risposte tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto drammatico è il definitivo disaccoppiamento tra profitti e salari. L’Italia, in questo, è campione a livello europeo; è l’unico paese OCSE che ha visto diminuire drammaticamente il potere di acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La globalizzazione come l’abbiamo conosciuta e contestata vent’anni fa, prima a Genova e poi a Firenze, non esiste più. Esiste una ristrutturazione, una riorganizzazione rapida – e in questo il capitale è molto bravo, veloce, capace: di fatto sta già scorgendo nella ri-localizzazione delle unità produttive un’opportunità di sviluppo molto importante, complice la situazione geopolitca internazionale: costi energetici alle stelle, crisi internazionali di filiere, il fatto che ormai i trasporti turistici siano decuplicati.&nbsp; La rilocalizzazione – un tema ormai molto caro a noi dell’economia solidale –, ossia riportare le economie vicine a livello di prossimità, in un’ottica di governance territoriale, è una strategia che stanno adottando le imprese multinazionali: è più conveniente tornare a produrre in Italia e in Europa, dove le condizioni di lavoro, di vita e salariali sono del tutto competitive e comparabili oggi, in termini proporzionati e relativi al contesto nazionale, a quelle dell’Asia. Si chiama tecnicamente “<em>re-shoring”</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa vuol dire dunque ragionare di alternative in campi così difficili e complessi come quello del tessile, che ha anche input tecnologici diversi? L’agroecologia funziona perché priva di input chimici, non naturali, e può essere più facilmente sganciabile dalla logica di mercato di mercificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi come campagna dedichiamo molto tempo a combattere il <em>greenwashing</em>, il <em>farmwashing</em>, l’<em>ethicalwashing</em>; tutte espressioni con cui le imprese sono così capaci di comunicare dei comportamenti talmente fuorvianti che ci convincono che quel prodotto è non solo necessario ma anche buono, eticamente accettabile. Io vorrei aggiungere un altro elemento, un’altra categoria di green washing: quella politica, quella pubblica. Uno dei più grandi successi del mercato, negli ultimi 10 anni, è la capacità di utilizzare il <em>greenwashing</em> per convincerci che era possibile non solo affermare un simbolo, quello dello sviluppo sostenibile, ma anche venderci dei prodotti che di fatto contenessero sostenibilità sociale, ambientale ed economica contemporaneamente. Questo è un ossimoro: i limiti dello sviluppo, le crisi climatiche ci dimostrano che non è possibile continuare ad estrarre materie prime, a produrre prodotti inutili, senza violentare e violare la biosfera. Il concetto di sviluppo sostenibile, di crescita sostenibile è un concetto per riutilizzare la crisi ambientale a vantaggio di pochi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dobbiamo sicuramente uscire da una logica lineare dell’economia e da obsolescenze programmate, in cui si entra con un prodotto – con una logica estrattiva – e si finisce con un rifiuto in maniera anticipata e veloce. Il problema non è produrre cose utili per il valore d’uso, ma produrre e consumare rapidamente per fatturare di più, ed è questa per esempio la logica che caratterizza la fast fashion.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia europea sull’economia circolare parla di “qualità di una vita”, “utilizzo prolungato”, “riparazione di uso”, e la mette al centro delle politiche e dei protocolli operativi che poi vanno ad orientare le politiche nazionali su questo tema, ma non si fa menzione della questione della giustizia sociale. Lo abbiamo scoperto e anche denunciato. Dal punto di vista di questa strategia politica europea, si potrebbe parlare di circolarità dell’economia, di sostenibilità, di transizione ecologica senza contemplare una riflessione su cosa sia la giustizia sociale e su come sia possibile trattare la transizione ecologica senza riconoscere al lavoro la centralità che merita, senza coinvolgere il mondo del lavoro e senza far riferimento a quei limiti strutturali che producono l’ingiustizia, l’ineguaglianza che noi denunciamo e milioni di lavoratori poveri nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando parlo di <em>greenwashing</em> strutturale, penso che dovremmo rivolgere particolare attenzione a questo tipo di dinamica, perché una delle trappole più pericolose – anche per la realizzazione di modelli alternativi – è che sia un po’ una scommessa di tutti. Di fronte a questa grande esclusione planetaria, la domanda che dobbiamo porci come campagne e attivisti, ma anche come soggetti dell’alternativa, è: come facciamo a trasformare e a reintegrare questi milioni di lavoratori e lavoratrici, in tutto il mondo, come anche in Italia, che prima o poi saranno espulsi da questi cicli economici tossici perché di fatto non avranno più bisogno di loro? In che tipo di processo economico possiamo avere delle riqualificazioni e possiamo quindi ricostruirgli il percorso di lavoro dignitoso, da una parte, e di attività lavorative e salariate dall’alta? Le amministrazioni, i governi e le politiche europee, che poi a cascata diventano politiche nazionali, giocano un ruolo fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Penso che sia giusto e importante guardare oggi come l’economia stia evolvendo e come riappropriarci di alcune parole, e non permettere invece, come spesso accade, che le istituzioni ostacolino l’economia di sviluppo locale e solidale, camuffando, con politiche apparentemente concilianti o supportanti la transizione, pratiche che vanno nella direzione opposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">RIES aderisce alla campagna “Good Clothes, Fair Pay” (Abiti buoni, salari equi) promossa in Italia da <a href="https://www.abitipuliti.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>AbitiPuliti</strong></a>.&nbsp; Si tratta di una “ICE”, cioè un’Iniziativa dei Cittadini Europei, uno strumento per contribuire dal basso alle politiche della UE, chiedendo alla Commissione europea di proporre nuovi atti legislativi. Quando un’iniziativa raccoglie un milione di firme, la Commissione decide quale azione intraprendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Con Good Clothes, Fair Pay&nbsp; si chiede una legislazione sui salari dignitosi in tutto il settore dell’abbigliamento, del tessile e delle calzature. Infatti, fino ad oggi i marchi della moda hanno fatto solo promesse, ma non hanno cambiato le proprie pratiche. Non possiamo aspettare che agiscano spontaneamente: servono leggi e obblighi per regolare l’industria tessile. I marchi devono avere responsabilità legali.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_22_3369"><strong>LEGGI IL TESTO COMPLETO DELL’INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI (ICE)</strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.abitipuliti.org/goodclothesfairpay/"><strong>ADERISCI ALLA CAMPAGNA E FIRMA</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Continua la campagna #GoodClothesFairPay</title>
		<link>https://rete-ries.it/notizie-campagne/continua-la-campagna-goodclothesfairpay/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 07:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dalle campagne]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[AbitiPuliti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=3503</guid>

					<description><![CDATA[Continua la campagna #GoodClothesFairPay che chiede una legislazione sui salari dignitosi in tutto il settore dell'abbigliamento, del tessile e delle calzature]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_0 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
				<div class="et_pb_row et_pb_row_0">
				<div class="et_pb_column et_pb_column_4_4 et_pb_column_0  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et-last-child">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_0  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>Continua la campagna per raccogliere 1 milione di firme di cittadini dell&#8217;UE attraverso l&#8217;<span style="color: #993366;"><strong><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_22_3369" target="_blank" rel="noopener" style="color: #993366;">INIZIATIVA DEI CITTADINI EUROPEI (ICE)</a></strong></span></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="nmiFKerI4O"><p><a href="https://www.abitipuliti.org/goodclothesfairpay/">Good Clothes Fair Pay</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Good Clothes Fair Pay&#8221; &#8212; Campagna Abiti Puliti" src="https://www.abitipuliti.org/goodclothesfairpay/embed/#?secret=nmiFKerI4O" data-secret="nmiFKerI4O" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p><a href="https://rete-ries.it/evento/goodclothesfairpay-salari-dignitosi-nel-settore-tessile/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #993366;">Mercoledì 12 ottobre abbiamo incontrato <strong>Deborah Lucchetti</strong>,</span></a> di Fair e coordinatrice della campagna Abitipuliti <strong>#GoodClothesFairPay &#8211; Salari dignitosi nel settore tessile</strong>, una campagna che chiede una legislazione sui salari dignitosi in tutto il settore dell&#8217;abbigliamento, del tessile e delle calzature.</p>
<p>RIES aderisce alla campagna e chiede ai soci di promuoverla nei propri territori e contatti.</p>
<p>Il 12 ottobre abbiamo discusso su come farlo insieme e coinvolgere più realtà per sostenere la necessaria inversione di tendenza nel mondo dell&#8217;abbigliamento e della moda.</p></div>
			</div><div class="et_pb_button_module_wrapper et_pb_button_0_wrapper et_pb_button_alignment_left et_pb_module ">
				<a class="et_pb_button et_pb_button_0 et_pb_bg_layout_dark" href="https://bigbluebutton.rio20.net/playback/presentation/2.3/eefd2006f713637c29cc085a79f52dd4e1b5242e-1665592182995" target="_blank" data-icon="">Clicca qui per vedere il video dell&#039;incontro online con Deborah Lucchetti</a>
			</div><div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_1  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p><strong><a href="https://www.abitipuliti.org/goodclothesfairpay/" target="_blank" rel="noopener">Qui l&#8217;approfondimento sul sito abitipuliti.org</a></strong></p>
<p><a href="https://www.abitipuliti.org/report/2022-report-il-salario-dignitoso-e-un-diritto-universale/" target="_blank" rel="noopener">Qui il <strong>rapporto</strong> 2022 <strong>&#8220;Il salario dignitoso è un diritto universale&#8221;</strong></a></p>
<p><a href="https://streeen.org/film/le-ali-non-sono-in-vendita/" target="_blank" rel="noopener">Qui il <strong>film </strong>sulla &#8220;fast fashion&#8221; <strong>Le Ali non sono in vendita</strong></a></p>
<p><em>Con 300 milioni di lavoratori impiegati lungo tutta la filiera, l&#8217;industria dell&#8217;abbigliamento rappresenta uno dei principali settori produttivi e di impiego a livello globale. Negli ultimi 15 anni questa filiera ha subito profondi cambiamenti: ha acquisito maggiore estensione geografica e complessità, il numero di capi di abbigliamento prodotti è quasi raddoppiato, il loro tempo di utilizzo medio si è ridotto sempre di più. Questo cambiamento è legato all&#8217;esplosione del fenomeno della &#8220;fast fashion&#8221;, ossia la produzione e vendita di numerose collezioni in un anno a prezzi ridotti per un consumo di massa. Questo modello è insostenibile, sia dal punto di vista sociale che ambientale. Si stima infatti che quella dell&#8217;abbigliamento sia la seconda industria maggiormente esposta al rischio di forme di schiavitù moderna, con il 15% dei casi di lavoro forzato identificati in tutto il mondo. Sono in particolare le donne, largamente impiegate come manodopera, a subire violazioni che vanno dalla violenza e molestie sul luogo di lavoro alla discriminazione salariale di genere.</em></p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#GoodClothesFairPay &#8211; Incontro online con Deborah Lucchetti</title>
		<link>https://rete-ries.it/evento/goodclothesfairpay-salari-dignitosi-nel-settore-tessile/</link>
					<comments>https://rete-ries.it/evento/goodclothesfairpay-salari-dignitosi-nel-settore-tessile/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2022 16:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AbitiPuliti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?post_type=tribe_events&#038;p=3501</guid>

					<description><![CDATA[Incontro con Deborah Lucchetti, di Fair e coordinatrice della campagna Abitipuliti #GoodClothesFairPay è una campagna che chiede una legislazione sui salari dignitosi in tutto il settore dell&#8217;abbigliamento, del tessile e delle calzature. RIES [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Incontro con <strong>Deborah Lucchetti</strong>, di <strong>Fair </strong>e coordinatrice della <strong>campagna Abitipuliti</strong></p>
<p><strong>#GoodClothesFairPay</strong> è una campagna che chiede una legislazione sui salari dignitosi in tutto il settore dell&#8217;abbigliamento, del tessile e delle calzature.</p>
<p><strong>RIES aderisce</strong> alla campagna e <strong>chiede ai soci di promuoverla nei propri territori e contatti</strong>.</p>
<p>Discuteremo come farlo insieme e coinvolgere più realtà per sostenere la necessaria inversione di tendenza nel mondo dell&#8217;abbigliamento e della moda.</p>
<h5><a href="https://meet.ripess.org/rie-u39-9mv" target="_blank" rel="noopener"><strong>Link per partecipare all&#8217;incontro: https://meet.ripess.org/rie-u39-9mv </strong></a></h5>
<p><a href="https://rete-ries.it/notizie-campagne/continua-la-campagna-goodclothesfairpay/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Leggi di più</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://rete-ries.it/evento/goodclothesfairpay-salari-dignitosi-nel-settore-tessile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incontro Annuale 2022 di Bilanci di Giustizia</title>
		<link>https://rete-ries.it/soci/notizie-soci/incontro-annuale-2022-di-bilanci-di-giustizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simonetta Rinaldi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 12:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie dai soci]]></category>
		<category><![CDATA[Bilanci di Giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://rete-ries.it/?p=3253</guid>

					<description><![CDATA[“Lavorare in pace. Lavorare per la pace” il titolo dell'incontro svoltosi nell'ultimo fine settimana di agosto, che indica i due temi principali, “pace e nonviolenza” e “reddito e lavoro”, approfonditi grazie al contributo di relatori esperti, testimonianze e laboratori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><div class="et_pb_section et_pb_section_1 et_section_regular" >
				
				
				
				
				
				
				<div class="et_pb_row et_pb_row_1">
				<div class="et_pb_column et_pb_column_4_4 et_pb_column_1  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et-last-child">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_module et_pb_text et_pb_text_2  et_pb_text_align_left et_pb_bg_layout_light">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_text_inner"><p>Bilanci di Giustizia, la rete di famiglie e singoli impegnata nel monitoraggio e nel cambiamento dei propri consumi verso una maggiore sostenibilità, giustizia e trasparenza, dopo due anni di incontri a distanza a causa della pandemia si è data appuntamento ad Albino (BG) per il tradizionale Incontro Annuale.</p>
<p><strong>“Lavorare in pace. Lavorare per la pace</strong>” il titolo dell&#8217;incontro svoltosi nell&#8217;ultimo fine settimana di agosto, che indica i due temi principali, “<strong>pace e nonviolenza</strong>” e “<strong>reddito e lavoro</strong>”, approfonditi grazie al contributo di relatori esperti, testimonianze e laboratori.</p>
<p>I “Bilanci di Giustizia” da sempre sono impegnati nell&#8217;orientare i propri consumi sulla base dell’esigenza di costruire la pace, nella consapevolezza che<span> </span><em>quando l’economia uccide, bisogna cambiare</em>. Da qui l’idea di tornare, proprio in questo difficile periodo, a riflettere su pace e pacifismo.<br />I percorsi di pace e le esperienze non-violente sono state al centro dell&#8217;intervento di<span> </span><strong>Marco Mascia</strong><span> </span>dell’<strong>Università di Padova, </strong>della <strong>Rete delle Università per la Pace </strong>e titolare della<strong> Cattedra Unesco “Diritti Umani, Democrazia e Pace”</strong> e di <strong>Naomi Peracchi</strong>, una giovane volontaria di “<strong>Operazione Colomba</strong>”: un dialogo che ha permesso di mettere insieme la teoria e la pratica e di approfondire questo tema complesso in modo chiaro, competente e profondo. Inoltre è stato raggiunto online <strong>Fabrizio Bettini</strong>, attualmente impegnato in Cile, che ha spiegato in cosa consiste e come è organizzata &#8220;Operazione Colomba&#8221;.</p>
<p>Il giorno seguente lavoro e reddito universale per tutti sono stati i temi affrontati grazie al contributo di<span> </span><strong>Andrea Fumagalli</strong>, economista dell’<strong>Università di Pavia e Bologna </strong>e vicepresidente di <strong>“Basic Income Network Italia”, </strong>che con grande chiarezza ha permesso di addentrarsi nella complessità di argomenti difficili e solitamente lontani dalla comunicazione &#8220;mainstream&#8221; destinata al grande pubblico.</p>
<p>Queste tematiche sono al centro del percorso di approfondimento degli ultimi anni dove i &#8220;bilancisti&#8221; si sono interrogati su temi quali capitalismo, precarietà e risignificazione del lavoro, inteso non solo come lavoro salariato ma in sintonia con la Costituzione italiana che definisce il lavoro come<span> </span><em>un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società</em>.</p>
<p>Anche i vari laboratori pomeridiani sono stati molto apprezzati e partecipati pure da persone non &#8220;bilanciste&#8221;. Infatti, gli incontri di Bilanci di Giustizia sono aperti a tutti in un&#8217;ottica di condivisione di saperi ed esperienze e di reciproco arricchimento.</p>
<p>Le<span> </span><strong>conferenze<span> </span></strong>dei relatori sono state registrate e<span> </span><strong>verranno pubblicate sul sito <a href="http://www.bilancidigiustizia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bilancidigiustizia.it</a></strong> e sul canale YouTube.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/channel/UCfTPAzBLm5g3ibffwGocS5Q/videos"><strong> Canale YouTube Bilanci di Giustizia</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p></div>
			</div>
			</div>
				
				
				
				
			</div><div class="et_pb_row et_pb_row_2">
				<div class="et_pb_column et_pb_column_4_4 et_pb_column_2  et_pb_css_mix_blend_mode_passthrough et-last-child">
				
				
				
				
				<div class="et_pb_module et_pb_gallery et_pb_gallery_0  et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_grid">
				<div class="et_pb_gallery_items et_post_gallery clearfix" data-per_page="8"><div class="et_pb_gallery_item et_pb_grid_item et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_item_0_0"><div class="et_pb_gallery_image landscape">
					<a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0990-scaled.jpg" title="IA 2022 Bilanci di Giustizia">
					<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0990-400x284.jpg" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0990-scaled.jpg 479w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0990-400x284.jpg 480w" sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw" class="wp-image-3267" />
					<span class="et_overlay"></span>
				</a>
				</div></div><div class="et_pb_gallery_item et_pb_grid_item et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_item_0_1"><div class="et_pb_gallery_image landscape">
					<a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0971-scaled.jpg" title="Incontro Annuale 2022 BdG">
					<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0971-400x284.jpg" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0971-scaled.jpg 479w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0971-400x284.jpg 480w" sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw" class="wp-image-3271" />
					<span class="et_overlay"></span>
				</a>
				</div></div><div class="et_pb_gallery_item et_pb_grid_item et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_item_0_2"><div class="et_pb_gallery_image landscape">
					<a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0980-scaled.jpg" title="gruppi lavoro Bilanci di Giustizia">
					<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0980-400x284.jpg" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0980-scaled.jpg 479w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_0980-400x284.jpg 480w" sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw" class="wp-image-3272" />
					<span class="et_overlay"></span>
				</a>
				</div></div><div class="et_pb_gallery_item et_pb_grid_item et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_item_0_3"><div class="et_pb_gallery_image landscape">
					<a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_1003-scaled.jpg" title="IA 2022 Bdg">
					<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_1003-400x284.jpg" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_1003-scaled.jpg 479w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_1003-400x284.jpg 480w" sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw" class="wp-image-3274" />
					<span class="et_overlay"></span>
				</a>
				</div></div><div class="et_pb_gallery_item et_pb_grid_item et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_item_0_4"><div class="et_pb_gallery_image landscape">
					<a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_1017-scaled.jpg" title="incontro Bilanci di Giustizia">
					<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_1017-400x284.jpg" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_1017-scaled.jpg 479w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/IRA_1017-400x284.jpg 480w" sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw" class="wp-image-3266" />
					<span class="et_overlay"></span>
				</a>
				</div></div><div class="et_pb_gallery_item et_pb_grid_item et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_item_0_5"><div class="et_pb_gallery_image landscape">
					<a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/02-scaled.jpg" title="02">
					<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/02-400x284.jpg" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/02-scaled.jpg 479w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/02-400x284.jpg 480w" sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw" class="wp-image-3280" />
					<span class="et_overlay"></span>
				</a>
				</div></div><div class="et_pb_gallery_item et_pb_grid_item et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_item_0_6"><div class="et_pb_gallery_image landscape">
					<a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/03-scaled.jpg" title="03">
					<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/03-400x284.jpg" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/03-scaled.jpg 479w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/03-400x284.jpg 480w" sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw" class="wp-image-3281" />
					<span class="et_overlay"></span>
				</a>
				</div></div><div class="et_pb_gallery_item et_pb_grid_item et_pb_bg_layout_light et_pb_gallery_item_0_7"><div class="et_pb_gallery_image landscape">
					<a href="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/04-scaled.jpg" title="04">
					<img loading="lazy" decoding="async" width="400" height="284" src="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/04-400x284.jpg" srcset="https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/04-scaled.jpg 479w, https://rete-ries.it/wp-content/uploads/2022/09/04-400x284.jpg 480w" sizes="(max-width:479px) 479px, 100vw" class="wp-image-3282" />
					<span class="et_overlay"></span>
				</a>
				</div></div></div></div>
			</div>
				
				
				
				
			</div>
				
				
			</div></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
