Il primo pacchetto di azionariato popolare solidale da un milione di euro è stato completato e superato.
Il rischio però è di essere il “più grande esperimento che qua non avverrà mai”
L’iniziativa di azionariato popolare lanciato dalla GFF (ex-GKN) rischia di non arrivare al risultato sperato, poiché lo stabilimento è stato liquidato, vendendolo come asset immobiliare. Ciò ha fatto ripartire le procedure di licenziamento, per liquidare i dipendenti e una intera storia industriale.
I lavoratori dell’ex-GKN non si arrendono e proseguono con il loro piano di reindustrializzazione dal basso. L’azionariato popolare è uno dei diversi strumenti a disposizione di questo piano.
E l’azionariato popolare è come la lotta, non lascia ma raddoppia. Il nuovo obiettivo è di raggiungere 2 milioni di euro entro il 31 maggio.
È rivolto a cittadine e cittadini, associazioni, movimenti, lavoratrici e lavoratori, delegate e delegati sindacali, solidali, che diventeranno così parte dell’assemblea della cooperativa, esercitando un controllo sociale sul processo di reindustrializzazione.
Con l’azionariato popolare si crea un esperimento unico nel suo genere, dove nella stessa assemblea potranno sedere dalle cittadine e i cittadini di Campi Bisenzio, di Firenze e provincia, fino ai movimenti climatici e sociali internazionali, le comunità energetiche, i circoli Arci ecc.
Il primo socio finanziatore è ovviamente la Soms Insorgiamo, associazione del dopolavoro, del mutualismo dei dipendenti Gkn.
Per avere tutte le informazioni, partecipare e diffondere l’iniziativa si può consultare la sezione dedicata sul sito insorgiamo.org, cliccando qui
Inoltre per chiedere call o info è possibile scrivere via Whatsapp o Telegram al 3478646481
