Da Comune-info una notizia dall’America Latina, in particolare dalla Rete per la Difesa del Mais (CECCAM).
che ha fermamente respinto ogni forma di manipolazione genetica del mais e di tutte le sementi, nonché la loro privatizzazione e brevettazione.
Dal 12 al 15 marzo, la Rete ha tenuto la sua assemblea, ospitata questa volta da Radio Huayacocotla, “La Voce Contadina”, una storica emittente radiofonica comunitaria che trasmette da sessant’anni in quattro lingue: nahuatl, tepehua, Ñañú (otomi) e spagnolo. L’assemblea è iniziata presso la loro sede ed è proseguita nella comunità indigena di Cuatecomaco, nel comune di Zontecomatlán, Veracruz (Messico), regione che ha subito gli effetti devastanti delle intense piogge dell’ottobre 2025.
La Rete in Difesa del Mais, nata per contrastare la contaminazione transgenica del mais autoctono, ora è di nuovo in allerta: il governo sta cercando di instillare la minaccia dello sviluppo e della coltivazione di mais e altre colture geneticamente modificate.
La Rete ha fermamente respinto ogni forma di manipolazione genetica del mais e di tutte le sementi, nonché la loro privatizzazione e brevettazione. Non si tratta solo di un avvertimento sulla carta: è supportato da 25 anni di resistenza contro la contaminazione del mais da parte delle sue comunità, una resistenza che non ha mai vacillato nei suoi territori, nemmeno dopo che la semina di mais geneticamente modificato è stata vietata dalla Costituzione messicana nel 2025.
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