Oltre 160 persone — tra rappresentanti di più di 30 Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS) provenienti da dieci regioni italiane, esperti, associazioni, realtà sociali e cooperative — si sono incontrate domenica 19 ottobre presso l’Ex presidio GKN di Campi Bisenzio per una giornata di confronto, scambio e costruzione collettiva verso la nascita di una rete nazionale delle CERS.
Le sfide della transizione e lo stato dell’arte delle CERS in Italia
La giornata si è aperta con due interventi introduttivi che hanno fatto il punto sulle sfide della crisi climatica e sulla necessità di accelerare la transizione energetica in modo giusto e partecipato, evitando derive speculative e centralizzate.
Un secondo intervento ha fornito un aggiornamento sulle comunità energetiche oggi attive in Italia, mettendo in evidenza la crescita di esperienze solidali e cooperative che pongono al centro la democrazia energetica, la partecipazione dei cittadini e la redistribuzione dei benefici.
Una partecipazione diffusa e una pluralità di voci
Dopo gli interventi introduttivi, la plenaria ha visto 27 contributi da parte di comunità, reti e organizzazioni impegnate in tutto il Paese. Gli interventi hanno messo in luce la ricchezza e la diversità delle esperienze presenti: dalle CERS già operative nella produzione condivisa di energia rinnovabile a quelle in fase di avvio, fino ai movimenti sociali e ai gruppi territoriali che lavorano per una transizione ecologica radicata nei territori.Nel pomeriggio, i lavori si sono articolati in tre gruppi tematici:
2. Convergenze: proposte e strumenti comuni per fare rete, rafforzare il dialogo tra le Cers al livello territoriale e trovare forme organizzative ed un’agenda condivisa di intervento per favorire la diffusione delle Cers in tutto il territorio nazionale. Per questo sono necessarie forme di organizzazione e messa in rete delle esperienze territoriali, con l’obiettivo di dare continuità e struttura al percorso avviato.
3. Azioni: campagne di comunicazione e sensibilizzazione, da avviare a livello locale e nazionale per diffondere la cultura delle comunità energetiche e promuovere forme di partecipazione per un nuovo modello di energia come bene comune.
Un laboratorio di energia bene comune
L’Ex presidio GKN, oggi spazio simbolico di riconversione e innovazione dal basso, ha offerto ancora una volta un luogo concreto per proporre nuove forme di democrazia energetica e di solidarietà tra territori. L’incontro ha confermato l’impegno dei partecipanti a sostenere l’esperienza di riconversione della ex fabbrica auspicando che si possa presto avviare una produzione di pannelli fotovoltaici come prevede il nuovo piano industriale messo appunto dai lavoratori e dalle lavoratrici presenti all’incontro.
Prossimo appuntamento: Roma, 29 novembre
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