Il governo degli Stati Uniti ha deciso che un piccolo collettivo di volontariato e attivismo digitale italiano sia inserito nell’elenco delle organizzazioni terroristiche mondiali meritevoli di sanzioni. Una scelta che comporta, come per altre organizzazioni e persino per i e le giudici della Corte penale internazionale, gravi limitazioni. La conseguenza non si è fatta attendere: dopo un giorno, il dominio, e quindi tutti i siti di Autistici/Inventati, non sono stati più raggiungibili.

A/I dal 2001 fornisce strumenti di comunicazione indipendente, privacy e autodifesa digitale a movimenti, collettivi, associazioni e singole persone/attivisti. La lista nazionale GAS|DES e tantissime caselle di posta, siti, mailing list e blog di Gruppi d’Acquisto Solidale sono forniti da questa esperienze di autogestione digitale. In un colpo solo, hanno colpito non solo un progetto e un collettivo ma migliaia di realtà autorganizzate e non commerciali.
Le realtà dell’economia sociale solidale dovrebbero difendere questa esperienza contro un atteggiamento che non solo censura le idee, ma qualsiasi tentativo di costruire delle reti e dei circuiti digitali o economici orientate alla libertà e ai diritti, alla solidarietà e al rispetto della riservatezza fuori dai monopoli e dagli interessi commerciali.

Per approfondire:

Il Comunicato del Collettivo A/I

Autistici/Inventati: quando colpire l’infrastruttura significa colpire la libertà digitale”: una riflessione che chiarisce bene la posta in gioco

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