Comunicato della Rete europea per la promozione dell’Economia Sociale Solidale (di cui RIES e socia)
RIPESS Europe prende atto con profonda preoccupazione della recente decisione della Commissione Europea – DG GROW (Direzione Generale per il Mercato Interno, l’Industria, l’Imprenditoria e le PMI) di sciogliere l’Unità Economia Sociale della DG GROW a partire dal 1° maggio 2025. Questa decisione improvvisa è stata presa senza alcun coinvolgimento degli attori dell’Economia sociale solidale (ESS), senza alcuna spiegazione o motivazione e in contraddizione con tutti i precedenti piani strategici – tra cui l’European Green Deal e il Piano d’Azione della Commissione per l’economia sociale.
Inoltre, senza alcuna spiegazione e in modo del tutto inusuale, è stato cancellato il bando COSME per i progetti dedicati all’economia sociale e i contratti di servizio relativi alla linea di bilancio “Economia sociale e di prossimità”, mesi dopo la sua scadenza e con molte proposte presentate dagli attori dell’ESS in tutta Europa.
Questa decisione infelice arriva in un momento in cui le sfide sociali ed ecologiche richiedono un sostegno più forte, e non più debole, agli approcci economici trasformativi. L’economia sociale solidale offre contributi vitali al benessere delle comunità in tutta Europa, promuovendo la partecipazione democratica, la resilienza locale e la responsabilità ecologica. Ridurre il sostegno istituzionale a queste iniziative invia un segnale preoccupante sulla direzione della politica europea in un momento in cui la solidarietà e la cooperazione sono urgentemente necessarie.
Ci chiediamo quali siano le motivazioni alla base di questo cambiamento. Perché, in un periodo di crisi multiple, si riducono gli investimenti in economie radicate nel sociale e basate sulle comunità? Quale processo ha portato a questa decisione? La tempistica solleva serie preoccupazioni, soprattutto perché coincide con l’aumento spropositato degli stanziamenti per le strategie militari e di sicurezza. Ci auguriamo che questo non sia indicativo di un più ampio riallineamento politico che rischia di mettere da parte la giustizia sociale e la costruzione della pace a favore di altre agende che mettono tutta l’Europa a rischio di escalation bellica e di indebitamento e insicurezza a lungo termine.
Chiediamo trasparenza su qualsiasi misura prevista per sostenere e riabilitare i finanziamenti e l’impegno dell’ESS a livello europeo. È essenziale che le politiche pubbliche rimangano allineate ai valori di inclusione, democrazia e sostenibilità che sono alla base dell’Europa. RIPESS Europe è pronta a collaborare con le istituzioni a tutti i livelli e con la società civile per garantire che l’Economia sociale solidale continui a svolgere un ruolo centrale nella costruzione di un futuro giusto e pacifico per tutti.
