𝗖𝗔𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗥𝗘-𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗢 2026
La filiera SfruttaZero – produzioni fuorimercato è giunta alla 13° stagione e anche quest’anno si continuerà a sostenere l’economia della Resistenza in Palestina.
Molte cose continuano a cambiare, ma altre restano le stesse, ovvero le ragioni, quelle che ne hanno sin da subito definito la filiera, il suo significato. A partire da un altro modo di produrre, di lavorare, di distribuire. Un modo che non contempli lo sfruttamento delle persone lavoratrici, della terra, di tutti gli esseri viventi. Un altro modo di lavorare, in autogestione che metta al centro le persone e le relazioni, basato sulla cooperazione e sulla solidarietà internazionale.
Fuori dal modello dominante definito dalla grande distribuzione organizzata – GDO, che crea meccanismi di concorrenza e ricerca del profitto, per SfruttaZero il tessere reti solidali rimane uno dei principi cardine.
A unirci tutt* l’agroecologia, il mutualismo e l’entusiasmo di sperimentare e sperimentarsi collettivamente.
A tutti l’invito di essere altri punti di questa rete, supportando la filiera attraverso la campagna di pre-acquisto. Una rete che anche quest’anno arriva in Palestina tramite le relazioni agroecologiche con le cooperative agricole affiliate a Popular Art centre in Cisgiordania e alla Cassa di mutuo soccorso di Sfruttazero.
**Termine del pre-acquisto: 31 agosto 2026**
📌 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐚𝐜𝐪𝐮𝐢𝐬𝐭𝐨 𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐚?
Rendere la filiera economicamente sostenibile.
Grazie al preacquisto si sostengono i costi che affrontiamo durante le prime fasi della filiera, agricola e trasformativa: le retribuzioni di chi lavora, le utenze, l’acquisto di materiali e materie prime.
Non è solo un preacquisto. Il pre-acquisto è uno strumento per stabilire una relazione tra chi produce e chi acquista. Una relazione basata sulla fiducia e la responsabilizzazione, al cui interno ci riconosciamo tutte soggette attive della filiera.
Grazie al pre-acquisto, l’associazione può non ricorrere a prestiti bancari, sostenendosi grazie a chi acquista la salsa, sostenitrici e sostenitori di SfruttaZero.
Inoltre, finanziando la filiera SfruttaZero dell’associazione Solidaria se ne diventa socia.
ℹ️ 𝐈𝐍𝐅𝐎 | PRE-𝐎𝐑𝐃𝐈𝐍𝐈
𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐚𝐝𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞@𝐠𝐦𝐚𝐢𝐥.𝐜𝐨𝐦
345 031 2984 – 320 161 6707
🌱 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐚𝐳𝐞𝐫𝐨
Autoprodotta per la prima volta a Bari, nel 2014, dall’associazione Solidaria con il fine di realizzare una filiera del pomodoro fuori dalle logiche del mercato: profitto e sfruttamento della terra, della biodiversità e di chi vi lavora.
Basata sui principi e le pratiche della riappropriazione sociale, del mutuo soccorso e del lavoro in autogestione, dal 2015, la produzione della salsa avviene anche a Nardò (LE) a cura dell’associazione Diritti a Sud.
📢 𝐅𝐢𝐥𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐭𝐚
Ci prendiamo cura dell’intero processo produttivo, dalla piantumazione del pomodoro sino alla distribuzione della salsa; quest’anno arricchita dall’esperienza degli scambi diretti con una rete contadina diffusa nei territori occupati in Cisgiordania che abbiamo visitato l’autunno scorso grazie alle relazioni tra Solidaria/Fuorimercato e il Popular Art centre di Ramallah in Cisgiordania .
🫱🫲 𝐑𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐥𝐢
La filiera è realizzata grazie al lavoro in condivisione con realtà territoriali: Sana Pianta, Cooperativa Siloe per la coltivazione; gli abitanti di Villa Roth – una casa autogestita da persone migranti coinvolti nella raccolta e logistica; la comunità di autogestione del Bread&Roses spazio di mutuo soccorso che mette a disposizione il magazzino per lo stoccaggio dei vasetti.
🏘️ 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨
Pensiamo alla filiera in termini di comunità, consapevole e di sostegno. La garanzia partecipata e il pre-acquisto sono due strumenti per partecipare attivamente alla filiera: si possono seguire direttamente e sostenere tutte le fasi lavorative e organizzative.
📜 𝐄𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐧𝐚𝐫𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 con e per la Palestina
L’etichetta trasparente comunica un modo altro di produrre. Fornisce informazioni dettagliate sulla filiera e sui costi sostenuti che sono quelli che vanno a determinare il prezzo finale della salsa di pomodoro. Quest’anno sull’etichetta troverete il pomodoro SfruttaZero avvolto dai colori della bandiera palestinese, una forma per dire basta al genocidio inflitto verso la popolazione palestinese.
💸 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐮𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 per Popular Art Centre in Palestina
Come la stagione appena trascorsa, il 2% del ricavato destinato alla Cassa di Mutuo Soccorso, anche quest’anno sarà interamente destinato alle iniziative agricole, ai progetti culturali e artistici e agli interventi di mutuo aiuto promossi da Popular Art Centre a Gaza e in Cisgiordania, una rete palestinese basata sulla costruzione di comunità artistico teatrale e agricole a protezione della terra come fonte di patrimonio, identità e resistenza nella lotta contro l’occupazione di Israele.
🍅 𝐂𝐨𝐥𝐭𝐢𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Ogni realtà partecipa alla filiera, coltivando una quota di pomodori, seguendo i principi dell’agroecologia o dell’agricoltura biologica e delle pratiche contadine. Insieme a Solidaria, quest’anno i pomodori saranno conferiti dalla coop Siloe, da Sapori di Casa e da SanaPianta
🏭 𝐓𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
Il processo di trasformazione del pomodoro in salsa è affidato a Sapori di Casa (Conversano, Bari) un’azienda a conduzione familiare fuori dalla GDO e al Laboratorio SIAN di Speziale (Br) grazie alla collaborazione con Siloe Coop. Soc – Comunità Sannicola, Torre a Mare, in cui lavorano persone che prendono parte a percorsi comunitari di reinserimento socio-lavorativo, strumenti di emancipazione e autodeterminazione per uscire dalla dalla trappola punitiva e di marginalizzazione della detenzione carceraria.
🚛 𝐃𝐢𝐬𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞
La distribuzione avviene nei circuiti alternativi alla Grande Distribuzione Organizzata: i nodi territoriali della rete Autogestione in Movimento – Fuorimercato, i mercatini di autoproduzioni, gli spacci popolari e gli spazi autogestiti, le piccole botteghe. A Bari e nella provincia, ma quando è possibile anche nel resto d’Italia e all’estero, consegniamo direttamente a domicilio la salsa con il furgone dell’associazione.
𝐒𝐨𝐥𝐢𝐝𝐚𝐫𝐢𝐚, 𝐜𝐡𝐢 𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨?
Nasce a Bari, nel 2014, da un gruppo di persone migranti e native, con l’intento di costruire assieme forme di lavoro mutualistico e di tipo collettivo cooperativistico fondate sulla solidarietà e l’autogestione.
Giunge alla prima autoproduzione di salsa di pomodoro e a una riflessione sulle condizioni di sfruttamento lungo le filiere agroalimentari della GDO – Grande distribuzione organizzata, dopo un percorso di attivismo antirazzista che ha avuto inizio nel 2008.
Supporta persone straniere nelle rivendicazioni per il diritto ai documenti e alla libertà di circolazione, praticando forme di solidarietà dal basso – sportello di autodifesa sindacale, orientamento legale e sanitario, corsi d’italiano – e sostenendo forme di riappropriazione di immobili pubblici abbandonati a scopo abitativo.
Dal 2017 coltiva un ettaro di terreno, chiamato OrtoGentile nel quartiere Japigia di Bari, in una una zona un tempo dedicata al lavoro orticolo. A settembre 2023 è partita una mobilitazione per preservare OrtoGentile da un’operazione di greenwashing finalizzata a cancellare la destinazione d’uso orticola per renderlo un parco asettico. Nella primavera 2024, il Comune ha riconosciuto le istanze di un’ampia Comunità di sostegno all’agroecologia a supporto di Ortogentile e rivisto il progetto conservando la sua origine orticola. Da aprile 2025 Ortogentile è diventata terra pubblica autogestita, un bene comune agroecologico.
