Segnaliamo un articolo di Emilia De Rienzo tratto da Comune-info.net, che parla del recente sgombero avvenuto a Torino.

C’è lo sgombero avvenuto in una situazione tutt’altro che limpida. C’è poi la manifestazione di sabato, con i lacrimogeni delle forze dell’ordine sparati ad altezza uomo. Ma prima di tutto quanto accade a Torino è un attacco alla possibilità di immaginare una città diversa: perché si può essere d’accordo o meno con alcune scelte e pratiche politiche, ma Askatasuna, come molti altri spazi di tante città, resta uno dei pochi luoghi di Torino capaci di costruire relazioni sociali, tra doposcuola, iniziative culturali, sport popolare, mutualismo.

Il cuore della questione è chiaro: a quelli che sono in alto non piace chi mette in discussione l’idea di città come spazio regolato dal mercato (grazie al quale, ad esempio, Torino ha oltre 6.000 sfratti in corso e 75mila abitazioni inutilizzate), e dall’amministrazione.

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