La campagna dell’Iniziative Cittadina Europea “Good food for all” continua e ha bisogno di una forte spinta propulsiva, soprattutto in Italia, dove abbiamo raggiunto meno del 10% delle firme minime per il paese, ovvero 53.580.  Non è un numero impossibile, anzi.  Sopratutto per una campagna che tratta la tematica del cibo come un sistema complesso e non si focalizza su un solo aspetto ma cerca di metterli in correlazione tutti – ed è indirizzata all’Unione Europea e in particolare alla Commissione, che sta nuovamente rivendendo la PAC, la Politica Agricola Comunitaria per il periodo 2028-2034.  Se vogliamo che qualcosa cambi, bisogna agire adesso.

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Il documento completo della ICE si può scaricare qui.

Good Food For All

E qui una sintesi delle richieste:

Almeno un quinto della popolazione europea non ha accesso a un’alimentazione adeguata. I sistemi alimentari industriali aggravano l’insicurezza alimentare, il cambiamento climatico, l’inquinamento, la perdita di biodiversità, lo sfruttamento del lavoro e la sofferenza degli animali. L’UE deve garantire il diritto al cibo in modo sistemico e promuovere sistemi alimentari sani, giusti, umani e sostenibili per le generazioni presenti e future. Per raggiungere questi obiettivi è necessario proporre o modificare atti giuridici dell’UE in questi settori:

• sistemi alimentari equi e governance democratica

• sostegno alle iniziative nazionali di protezione sociale

• riconoscere che i prodotti agricoli e alimentari non sono merci ordinarie

• sostegno all’agroecologia contadina e ai sistemi alimentari territoriali

• lotta alla concentrazione dei terreni agricoli

• sostegno ai sistemi di sementi contadini

• regolamentazione rigorosa degli OGM, compresi quelli ottenuti con nuove tecniche genomiche

• gestione sostenibile dell’acqua

• rafforzamento del benessere degli animali

• sostegno al consumo di frutta e verdura e regolamentazione dei prodotti alimentari ultra-lavorati

• approvvigionamento alimentare sostenibile

• etichettatura significativa degli alimenti

• stop agli sprechi alimentari

• rafforzamento del diritto al cibo nei paesi terzi.

Chiediamo all’UE di rendere il diritto al cibo una realtà e di integrarlo nel quadro giuridico dell’UE che ha un impatto sul diritto al cibo nell’UE e all’estero.