Il primo incontro europeo delle monete locali (REML 2025) si è svolto a Bordeaux il 27-28 ottobre 2025 e ha segnato una tappa fondamentale per il Mouvement Sol e per il più ampio movimento delle iniziative monetarie guidate dai cittadini. Co-organizzato con RTES, la città di Bordeaux e La Gemme, la moneta locale della Gironda, e copromosso da RIPESS Europa, l’evento ha riunito più di 120 partecipanti provenienti da 15 paesi, unendo monete locali, attori dell’economia sociale solidale, ricercatori e autorità locali attorno a una visione condivisa: rendere il denaro uno strumento democratico, ecologico e sociale per la transizione territoriale.

Durante due intense giornate, i partecipanti hanno esplorato la diversità e la vitalità delle iniziative di moneta locale in tutta Europa, dal Chiemgauer in Germania con il suo Climate Bonus, al Sardex italiano, che ora collega 3.500 imprese attraverso 70 milioni di euro di transazioni annuali. L’Eusko nei Paesi Baschi e persino il Mumbuça brasiliano, che sostiene il microcredito nei quartieri popolari, hanno offerto esempi vividi di come le monete alternative rafforzino le economie reali e i legami locali.

RIPESS Europa ha partecipato alla co-organizzazione degli incontri, che hanno fortemente legato la creazione delle monete locali al lavoro per un futuro sostenibile e che, in quanto tali, hanno attinto anche al movimento dell’economia solidale in Europa. Sono intervenuti vari membri della rete europea:  Jason Nardi (RIES e RIPESS) è intervenuto in un workshop sulla promozione e la costruzione di connessioni europee con gli ecosistemi e i territori dell’ESS, mentre Ruby van der Wekken (Commons Finland) ha condiviso le esperienze della moneta comunitaria Helsinki Timebank e ha sottolineato l’importanza dello sviluppo di carte delle monete complementari che le leghino esplicitamente alla costruzione dell’economia solidale. Berenice Dondoyne (MES France) ha facilitato un tavolo di lavoro sul modello economico delle monete locali e cittadine e Annemie Hendrickx (Segretaria Economia Solidale Trentina, socio RIES) ha parlato del progetto di cooperazione transfrontaliera europea che stanno promuovendo.  Infine Gabriella Gimigliano (RAMICS / University of Siena) ha facilitato un incontro sull’advocacy e le monete complementari.

L’incontro ha sottolineato un’ambizione collettiva: approfondire la cooperazione europea, condividere le conoscenze e costruire una piattaforma comune di sostegno. I workshop hanno approfondito sfide pratiche come i modelli economici sostenibili, la digitalizzazione, le reti nazionali e il ruolo delle monete locali nelle transizioni ecologiche e sociali. Come ha ricordato Patrick Viveret ai partecipanti, “la moneta è uno strumento democratico ed ecologico prima ancora che economico”.

Una tavola rotonda conclusiva ha riunito personalità come Timothée Duverger (Università di Bordeaux), Maxime Baduel (delegato ministeriale per l’ESS), Mahel Coppey (RTES) e Sarah de Heusch (Social Economy Europe). Il loro messaggio fondamentale era chiaro: le monete locali aiutano a tessere legami tra territori, istituzioni e cittadini, rafforzando la resilienza e la solidarietà di fronte alle crisi globali.

Da questi vivaci scambi è emersa una convinzione condivisa: le monete locali sono tutt’altro che marginali. Sono catalizzatori della cooperazione regionale e strumenti tangibili per un’economia radicata nell’equità e nella sostenibilità. Come ha concluso Dante Edme-Sanjurjo, copresidente del Mouvement Sol: “Questo incontro non è una fine, ma un inizio”. Il movimento lancerà ora una piattaforma di dialogo internazionale per continuare la collaborazione e l’innovazione a livello europeo e globale.

Il REML 2025 ha affermato che un altro modo di far circolare il valore è possibile e già in atto in tutta Europa.