RIES aderisce alla campagna “Siamo alla frutta”, promossa dall’associazione Terra!

Il rapporto, scritto da Fabio Ciconte – direttore dell’associazione Terra! – e dal giornalista Stefano Liberti, è frutto di un’inchiesta sul campo che analizza gli impatti sull’agricoltura della tendenza a commercializzare prodotti esteticamente perfetti, selezionati geneticamente, coltivati, raccolti, passati al vaglio delle macchine calibratrici.

Le regole di commercializzazione e i sistemi di mercato sull’agricoltura costringono a produrre frutta sempre esteticamente perfetta per riuscire a venderla nei circuiti della GDO; questa normativa, purtroppo, non tiene conto della produzione irregolare e dei prodotti meno omogenei per forma e dimensione che inevitabilmente caratterizzano buona parte del comparto agricolo italiano il quale – a causa della crisi climatica – sta progressivamente andando incontro alla difficoltà di conformare i propri prodotti a tale standardizzazione.

Siamo alla frutta” accende un faro su questo fenomeno distorsivo, che provoca un inarrestabile e drammatico calo del reddito degli agricoltori. E lo fa soffermandosi su quattro frutti simbolo della crisi che sta vivendo il comparto in Italia: le pere, le arance, i kiwi e le mele. Attraverso un’analisi comparativa di queste filiere, “Siamo alla frutta” fa emergere le principali problematiche e indica alcune proposte politiche a tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni alla GDO, con la richiesta di intervenire attraverso modifiche urgenti.

A questo link è possibile firmare l’APPELLO rivolto al Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli